Dieta Sana ed Equilibrata: Un Pilastro per la Salute e il Benessere

Adottare una dieta equilibrata e salutare è fondamentale per mantenere il benessere generale e prevenire numerose patologie. Una dieta equilibrata e sana porta numerosi benefici per la salute e il benessere generale.

I Benefici di una Dieta Equilibrata

Adottare una dieta equilibrata non solo promuove la salute fisica e mentale, ma contribuisce anche al benessere generale e a uno stile di vita più sostenibile. Insomma, che benessere e alimentazione siano un binomio indissolubile, è ormai un fatto sancito anche dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Controllo del Glucosio nel Sangue

Il controllo dei livelli di glucosio nel sangue è fondamentale per chi soffre di glicemia elevata se non diabete.

Colesterolo e Pressione Sanguigna

Consumare alimenti ricchi di fibre, grassi sani (come quelli provenienti da noci e pesce) e poveri di grassi saturi aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL (“cattivo”) e a mantenere la pressione sanguigna sotto controllo.

Maggiore Energia

Mangiare regolarmente pasti bilanciati mantiene stabili i livelli di zucchero nel sangue, evitando picchi e cali di energia. Ad esempio i cibi spazzatura, spesso ricchi di zuccheri raffinati e carboidrati semplici, provocano un rapido aumento dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia), seguito da un altrettanto rapido calo.

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Cosa si intende per alimentazione sana? Qual è la dieta più equilibrata?

Ma attenzione: adottare un'alimentazione sana non significa affatto seguire una dieta, men che mai un'alimentazione restrittiva. Al contrario, mangiare sano vuol dire assumere abitudini alimentari sane, che sappiano coniugare tutti i nutrienti indispensabili per garantire una buona qualità di vita. Vediamo come e perché.

Inutile girarci intorno: il cibo è il nostro carburante. Una dieta equilibrata, che include tutti i nutrienti, aiuta il corpo a funzionare al meglio, poiché ogni alimento contribuisce, anche nel suo piccolo, a sostenere il fisico e supportarne le funzionalità.

Adottare un corretto regime alimentare non è complicato e non deve nemmeno risultare frustrante. In pratica, ti basta scegliere i cibi che più ti piacciono, facendo in modo che nessun nutriente manchi davvero nella tua dieta giornaliera.

Regole d'oro per una dieta sana

  1. Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento
  2. Consumare più frutta e verdura
  3. Consumare più cereali integrali e legumi
  4. Bere abbondante acqua
  5. Limitare i grassi saturi e prediligere quelli sani
  6. Ridurre zuccheri, dolci e bibite zuccherate
  7. Limitare le quantità di sale
  8. Ridurre il consumo di alcol
  9. Variare l’alimentazione

1. Controllare il peso corporeo e mantenersi in movimento

Pesati una volta al mese e controlla che il tuo Indice di Massa Corporea (IMC) o Body Mass Index (BMI) ricada nell’intervallo del normopeso. Il BMI è un indice che prende in considerazione il peso dell’individuo in relazione alla sua statura. Viene calcolato dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell’altezza (in metri).

2. Consumare più frutta e verdura

Le evidenze scientifiche dimostrano che il consumo di frutta e verdura svolge un importante ruolo di protezione da condizioni di sovrappeso e patologie cronico-degenerative, in particolare malattie cardiovascolari, tumori e diabete di tipo 2. Alla base di una dieta salutare ci sono naturalmente frutta e verdura di stagione, essendo alimenti ricchi di acqua e soprattutto di fibre.

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3. Consumare più cereali integrali e legumi

Cereali e legumi sono essenziali all’interno di una dieta poiché contengono amido e fibra, vitamine, minerali e un buon tasso di proteine. Cereali, legumi, verdura e frutta sono alimenti importanti perché apportano carboidrati (soprattutto amido e fibra) ma anche vitamine, minerali e acidi organici. Inoltre, cereali e legumi sono anche buone fonti di proteine. In più, il consumo di un’adeguata quantità di frutta e verdura consente di ridurre la densità energetica della dieta. Molto spesso si dibatte poi sulla presenza benefica o meno dei legumi all’interno di una dieta. La verità è che, come tutti i cibi ricchi di proteine, è sempre meglio non esagerare, senza però dimenticare l’elevata percentuale di fibre contenuta in essi.

4. Bere abbondante acqua

L’acqua è essenziale per il corretto funzionamento del corpo e per mantenere l’idratazione. ll nostro organismo è formato principalmente da acqua. Nel neonato l’acqua rappresenta il 75% circa del peso corporeo. Questa frazione percentuale diminuisce fino all’età adulta, quando si stabilizza intorno al 55-60% del peso corporeo. Nell’anziano si ha un’ulteriore diminuzione della quantità di acqua totale corporea, sia come valore assoluto che come frazione percentuale. Le differenze tra i sessi si evidenziano a partire dall’adolescenza. L’acqua corporea è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo. Asseconda sempre il senso di sete e anzi tenta di anticiparlo, bevendo a sufficienza, mediamente 1,5 - 2 litri di acqua al giorno (8 bicchieri). Bevi frequentemente e in piccole quantità. L’equilibrio idrico deve essere mantenuto bevendo essenzialmente acqua, tanto quella del rubinetto quanto quella imbottigliata, entrambe sicure e controllate. Ricorda che bevande diverse (come aranciate, bibite di tipo cola, succhi di frutta, caffè, tè) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (ad esempio zuccheri semplici) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina).

5. Limitare i grassi saturi e prediligere quelli sani

Per stare bene è necessario introdurre con l’alimentazione una quantità di grassi equilibrata, senza sbilanciarsi né per eccesso né per difetto. Inoltre, qualitativamente i grassi possono essere molto diversi. Infatti varia la loro composizione chimica, ed in particolare quella in acidi grassi. La diversa qualità dei grassi può avere effetti importanti sullo stato di nutrizione e di salute dell’uomo. Infine, nei grassi di origine animale si trova il colesterolo.

6. Ridurre zuccheri, dolci e bibite zuccherate

Un’assunzione eccessiva di zuccheri è correlata alla comparsa di carie dentali, obesità, malattie cardiovascolari e diabete mellito. Per appagare il desiderio del sapore dolce è preferibile consumare prodotti da forno piuttosto che caramelle, barrette, cioccolata. Questo perché i prodotti da forno contengono, oltre che gli zuccheri semplici, anche zuccheri complessi (amido) e altri nutrienti.

7. Limitare le quantità di sale

Il sapore e le proprietà del sale sono dovuti perlopiù alla presenza di sodio. In condizioni normali, la quantità di sodio che va persa e andrebbe reintegrata con la dieta è estremamente bassa e viene compensata introducendo il sodio naturalmente contenuto negli alimenti. Ogni altra aggiunta è superflua e potenzialmente nociva (un abuso di sale può favorire ipertensione arteriosa, malattie cardiache e vascolari, ictus, tumori, osteoporosi) e va dunque limitata. Sia il sapore che le proprietà biologiche del sale comune (cloruro di sodio) sono legate principalmente al sodio. In condizioni normali, il nostro organismo elimina giornalmente una certa quantità di sodio, che va reintegrata con la dieta. Ridurre la quantità di sale che si consuma giornalmente non è difficile, soprattutto se la riduzione avviene gradualmente. Infatti il nostro palato si adatta facilmente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati.

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8. Ridurre il consumo di alcol

L’alcol etilico o etanolo è una sostanza tossica, che non viene assimilata dall’organismo, come nel caso dei nutrienti, ma metabolizzata allo scopo di essere eliminata. Le bevande alcoliche sono costituite per la maggior parte da acqua, e per la restante parte da alcol etilico (o etanolo). L’etanolo è una sostanza tossica per l’organismo. L’etanolo viene quindi metabolizzato dal corpo umano non in funzione delle reali esigenze organiche, come accade per i nutrienti, ma con l’unico scopo di essere neutralizzato ed eliminato. L’etanolo viene assorbito già nelle prime porzioni del tratto gastrointestinale e, in modeste proporzioni, persino nella bocca. L’assorbimento è più lento in presenza di cibo, più veloce in presenza di anidride carbonica (soda, spumanti e altre bevande frizzanti). La metabolizzazione dell’etanolo avviene sia livello gastrico che epatico. L’enzima presente nello stomaco (alcol deidrogenasi) metabolizza l’etanolo prima che esso venga assorbito e raggiunga il sangue, e quindi l’intero organismo. La concentrazione dell’etanolo nel sangue dipende da vari fattori: quota ingerita, modalità di assunzione (a digiuno o a pasto), composizione corporea, peso, sesso, fattori genetici, quantità di acqua corporea, capacità individuale di metabolizzare l’alcol, abitudine all’alcol.

9. Variare l’alimentazione

Una dieta sana deve includere una grande varietà di alimenti. Ogni gruppo alimentare fornisce nutrienti essenziali che sono necessari per il corretto funzionamento del corpo.

Come creare un menu settimanale equilibrato?

Creare un menu settimanale adatto a un’alimentazione sana significa stabilire un schema che consenta di organizzare dei pasti equilibrati da consumare dal lunedì alla domenica. Pianificare i pasti da servire nei successivi sette giorni, magari servendosi di uno schema che mostri la frequenza con cui consumare i diversi alimenti. Mangiare bene, con gusto e per stare in forma. Da questi tre pilastri, ecco come creare un menu settimanale equilibrato, per mantenere la linea e per assicurare all’organismo tutti i nutrienti necessari per mantenersi in forma e attivo. Con un po’ di fantasia e prediligendo prodotti di stagione, è possibile portare a tavola piatti vari, sani, ma anche sfiziosi per deliziare il palato.

Ogni individuo necessita di un diverso apporto di calorie che dipende da diversi fattori come età, peso, attività fisica svolta. La media del fabbisogno energetico è di circa 2200 kcal, che in un’alimentazione sana saranno suddivise in percentuali uguali tra proteine, grassi e carboidrati.

In generale, le basi di una dieta equilibrata utile a mantenere il proprio peso sono sempre le stesse:

  • Fornire le giuste percentuali di macro nutrienti: 33% proteine, 33% di grassi e 33% di carboidrati
  • Scegliere cibi ricchi di tutti i micronutrienti utili al perfetto funzionamento dell’organismo: vitamine, sali minerali e altre sostanze essenziali come antiossidanti

La Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea, dichiarata patrimonio Unesco, è un ottimo punto da cui partire per costruire la propria alimentazione settimanale. Le basi della Dieta Mediterranea, infatti, consigliano il consumo di:

  • Poche proteine animali
  • Tanti legumi e cereali
  • Molta frutta e verdura
  • Olio extravergine di oliva
  • Erbe e aromi mediterranei
  • Pochi zuccheri raffinati

Ciò non vuol dire rinunciare ai piaceri della buona tavola, come la pizza del sabato sera. Significa, in particolare, ritagliarsi dei giorni precisi dedicati alla buona cucina ricca e sostanziosa, ma altrettanti alla cucina salutare. Che poi, salutare è anche sinonimo di buono. Prendiamo esempio dalla pasta con broccoli e acciughe, è un piatto delizioso che fa anche bene.

Equilibrio dei nutrienti giorno per giorno

Per creare un menu settimanale equilibrato, si partirà innanzitutto con l’organizzazione dei pasti giornalieri in modo che l’introduzione dei nutrienti necessari all’organismo inizi sin dal mattino nella maniera corretta. La colazione, infatti, è il pasto più importante della giornata e dovrebbe coprire circa il 25-30% del fabbisogno di calorie giornaliero. Spazio ai carboidrati complessi no agli zuccheri raffinati. Molto importante è anche il pranzo, che copre il 30-35% del fabbisogno giornaliero. È un pasto ricco di carboidrati utili a dare la carica per arrivare a fine giornata con la stessa energia di quando ci si è alzati. La cena è anche un pasto importante, circa il 30% del fabbisogno giornaliero. Ma è bene che non sia un pasto troppo ricco di carboidrati, che altrimenti non vengono smaltiti.

Quali sono i gruppi alimentari essenziali?

Ecco i principali gruppi alimentari da includere nella tua dieta:

  1. Gruppo cereali, derivati e tuberi: pane, pasta, riso, mais, avena, orzo, farro, patate.
  2. Gruppo carne, pesce, uova, legumi secchi: nell’ambito del gruppo sono da preferire le carni magre e il pesce. Va invece moderato, per quanto riguarda la quantità, il consumo di prodotti a maggiore tenore in grassi, quali certi tipi di carne e di insaccati.
  3. Gruppo grassi da condimento: olio extravergine d’oliva, olio di semi (grassi di origine vegetale), burro, panna, lardo, strutto (grassi di origine animale).

Consigli aggiuntivi per una dieta sana

  • Pianificare i pasti in anticipo può aiutare a fare scelte alimentari più sane e a evitare il cibo spazzatura.
  • Non lasciare raffreddare un alimento già cotto fuori dal frigorifero troppo a lungo e senza coprirlo. Andrebbe messo in frigorifero al massimo entro 2 ore dalla cottura (1 ora l’estate). Non scongelare gli alimenti di origine animale a temperatura ambiente.
  • Nell’universo dei normali consumatori esistono alcune categorie che vanno considerate più “a rischio” di carenze nutritive, non a causa di malattie e non necessariamente a causa di cattive abitudini, ma semplicemente per particolari situazioni legate alla loro età o a peculiari condizioni fisiologiche. In particolare, durante tutta l’età fertile abbi cura che la tua assunzione di folati copra i tuoi bisogni.
  • Gli alimenti hanno sempre contenuto e conterranno sempre, oltre ai nutrienti che servono al nostro organismo, sostanze o agenti potenzialmente tossici (additivi, contaminanti ambientali, contaminanti microbiologici). Per abbassare il rischio alimentare ad un livello che garantisca una sufficiente sicurezza per il consumo, il consumatore ha la responsabilità dell’acquisto, del controllo e dell’uso corretto del cibo che consuma.

Seguendo queste regole d’oro, potrete fare scelte alimentari più consapevoli che contribuiranno a migliorare la vostra salute fisica e mentale. Ricordate che una corretta alimentazione non solo sostiene il corpo, ma influisce positivamente anche sull’umore e sull’energia quotidiana.

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