La Dieta del Sorriso: Benefici e Controindicazioni

Nell’antica Grecia, con il termine “dieta” si indicava un insieme di regole di vita, tra cui: alimentazione, attività fisica, riposo, sonno e divertimento. Negli ultimi decenni, invece, alla dieta è stata attribuita un’accezione negativa, intesa come sinonimo di punizione, associando a questa parola solo le calorie e l’esclusione di alcuni alimenti, attribuendole un significato di dimagrimento.

La dieta è certamente determinante per la salute e il benessere dell’individuo. Quando si parla di dieta in senso più ampio - intendendo, come dovremmo, lo stile di vita nel suo complesso - una visione così ristretta è limitante.

A fare ordine, in questa materia del riso come antidoto per sconfiggere la cattiva salute, è arrivato il dottor "Patch" Adams (lo ricordate interpretato da Robin Williams?). Convinto assertore del fatto che il buonumore aiuta a vincere le malattie. Ebbene, le sue teorie sono oggi accolte a gran voce dalla comunità scientifica internazionale. Perché che ridere fa bene è ormai ufficiale.

I Benefici del Sorriso

In questo articolo vedremo come sorridere e ridere possa portare diversi benefici a chi li pratica e come possa aiutare a favorire le relazioni sociali. Sorridere, oltre che a portare il buon umore, porta con sé diversi benefici per tutto il corpo e per di più è gratuito e sempre disponibile!

Lo afferma, ancora una volta, un'equipe di medici dell'American College of Cardiology di Orlando (Florida) che prescrivono una dose di risate giornaliera non inferiore ai 15 minuti. Tutto questo perché favorisce la circolazione del sangue, prevenendo tutte le malattie cardiovascolari. Proprio come un farmaco, ma senza controindicazioni.

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  • Relazioni Sociali: Nel mondo delle relazioni ci aiuta a formare connessioni e a creare apertura verso gli altri.
  • Yoga della Risata: Un’altra attività che utilizza i benefici della risata è l’omonimo yoga della risata. In questo insolito tipo di yoga si utilizza la contagiosità della risata: la persona che “guida” la seduta comincerà a ridere, in modo anche esagerato e in modo forzato in modo da contagiare chi partecipa. Da lì ci sarà un’inevitabile reazione a catena che porterà tutti a ridere genuinamente.
  • Simbolo di Positività: Pensa a quanto il sorriso sia un simbolo internazionale di positività, felicità e anche di benessere.
  • Ironia: Usare l’ironia attiva e migliora diverse abilità del nostro cervello come logica, flessibilità e fantasia. Lo tiene in allenamento e ci aiuta ad affrontare situazioni di tutti i tipi che siano belle, brutte, allegre o tristi.
  • Longevità: Infatti, se punti a vivere oltre agli 85 anni, uno studio condotto all’Università di Boston te lo confermerà. Questo studio ha fatto emergere che uno stile di vita più positivo e ottimista ha contribuito alla longevità delle persone coinvolte.

Risulta, inoltre, che la risata, come l'esercizio fisico, stimola le endorfine, con beneficio dell'umore e del sistema cardiovascolare.

Il Ruolo dell'Intestino e dell'Alimentazione

Chi l'ha detto che il buonumore dipende solo dal cervello? In realtà il nostro corpo è dotato di un altro organo in grado di produrre messaggi emotivi: la "pancia". Questa teoria è stata confermata e dimostrata da uno studio della Columbia University, che ha messo in luce come attraverso la digestione siamo in grado di produrre circa quaranta neurotrasmettitori tra cui la serotonina e la dopamina, identiche a quelle secrete dal cervello.

Tradotto nella quotidianità, questo significa che il modo in cui ci rapportiamo agli altri, le nostre paure, le inibizioni, le capacità di fare amicizia e di amare sono influenzate dall'alimentazione.

Il dottor Catello Matotonti, chirurgo, esperto di alimentazione e direttore del sito www.medicinaecologica.it, ci spiega come sfruttare al meglio questo meccanismo:

  • Non eccedere con prodotti di origine animale: un consumo eccessivo può portare a un eccesso di sodio nei tessuti rispetto al potassio, e questo può dar vita a emozioni quali risentimento, senso di inadeguatezza, depressione, paura, instabilità emotiva, ostilità, perdita di controllo.
  • Un eccesso di calcio, invece, può causare cali di vitalità, chiusura, minor espressione delle emozioni. Al contrario, una carenza di calcio porterà con sé tensione muscolare, fatica estrema, indifferenza e perdita di emozioni.
  • E ancora: per combattere stanchezza, stress e tristezza niente è meglio del potassio, contenuto nelle banane e nei vegetali verdi, mentre i migliori alleati dell'energia, della calma e delle capacità organizzative e intellettive sono le vitamine del gruppo B di cui sono ricche frutta e verdura gialla e rossa.

La Dieta del Sorriso e l'Ippocampo

Esiste una comprovata associazione tra la qualità della dieta e l’insorgenza di malattie cognitive. La dieta del sorriso prevede l’assunzione di cibi densi di nutrienti - frutta, verdura, pasta, pesce - riduce il rischio di depressione e di altri disturbi della personalità mentre una dieta ricca di sostanze non salutari - grassi saturi, zucchero raffinato - comporta un maggior rischio di sviluppare sintomi depressivi.

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Un gruppo di ricerca australiano ha infatti esaminato l’associazione tra le abitudini alimentari e il volume dell’ippocampo. Qualsiasi alterazione avvenga in esso, che si tratti di una lesione o del cambiamento di volume, incide sulla salute mentale della persona. È l’area cerebrale specificamente coinvolta nella depressione ed è anche la zona dove si concentra la ridottissima attività neurogenerativa del cervello grazie alla presenza di cellule staminali neurali dalle quali si possono formare nuovi neuroni adulti.

Felice N. Jacka e colleghi non hanno fatto altro che analizzare i dati già forniti da uno studio precedente, il Personality and Total Health Through Life Study. Oggi, l’analisi di quelle risonanze magnetiche ha permesso di arrivare alla seguente conclusione: una dieta “prudente” - più densa di nutrienti - aumenta di alcune decine di mm3 il volume dell’ippocampo sinistro mentre il consumo di alimenti meno sani lo riduce. Nessuna relazione è stata invece osservata tra la qualità della dieta e il volume dell’ippocampo destro.

Quello di Felice N. Jacka e colleghi è il primo studio condotto sugli esseri umani a concordare con i dati osservati finora soltanto nei modelli animali.

Altri Approcci Dietetici: La Dieta Detox e Chetogenica

Oltre alla dieta del sorriso, esistono altri approcci dietetici che promettono benefici per la salute e il benessere:

La Dieta Detox del Dr. Hyman

La dieta detox del Dr. Hyman è un regime alimentare che promette, in poco meno di 10 giorni, di sgonfiarsi e di perdere peso, circa 5 kg. Grazie a una corretta combinazione di cibi e di esercizi fisici mirati si può bloccare l’azione ormonale che regola l’accumulo di grasso, a ridurre l’infiammazione e a disintossicarci.

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Si tratta di un programma alimentare ideato dal dottor Mark Hyman, un medico ed esperto nel campo della nutrizione, basato su:

  • Alimentazione a base di cibi integrali.
  • Eliminazione di allergeni e alimenti potenzialmente irritanti.
  • Disintossicare il corpo.
  • Favorire l’equilibrio dell’intestino.

La durata della dieta detox del Dr. Hyman può variare, ma di solito dura da 10 a 21 giorni. Chi segue questa dieta deve eliminare dalla propria alimentazione zucchero, dolcificanti naturali e non, glutammato e sale. Consiglia di evitare il salmone affumicato e il tonno in scatola, mentre la carne è concessa ma solo se di qualità.

Nonostante i suoi aspetti positivi, è una dieta che presenta anche alcuni svantaggi. Naturalmente, alcune persone possono avere allergie al glutine e ai latticini che, a loro volta, possono favorire l’infiammazione. Ma la controindicazione più rilevante è che si tratta di una dieta che non ha il riconoscimento della comunità scientifica. L’ultimo aspetto da evidenziare è l’aspetto detox. La dieta detox, infatti, è una fake alimentare, se possiamo definirla così. Più che altro è una strategia di marketing per convincere a comprare prodotti reclamizzati come disintossicanti per ritrovare il benessere. Le sostanze in eccesso, di scarto, le famose tossine, sono eliminate naturalmente dal corpo. Reni, fegato, intestino, polmoni, pelle (attraverso la sudorazione) sono gli organi che svolgono tale funzione. Quindi, bere o mangiare qualcosa di specifico, non aiuterà a disintossicare l’organismo.

La Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica è un regime alimentare caratterizzato da un'assunzione molto bassa di carboidrati, una quota proteica variabile e un apporto elevato di grassi. Quando si segue correttamente una dieta chetogenica, il corpo entra in chetosi nutrizionale, uno stato sicuro e controllato.

La dieta chetogenica funziona riducendo drasticamente l’apporto di carboidrati, solitamente al di sotto dei 50 grammi al giorno. In assenza di glucosio sufficiente, il fegato avvia la chetogenesi, un processo metabolico che porta alla formazione di corpi chetonici a partire dagli acidi grassi.

La ripartizione dei macronutrienti in una dieta chetogenica standard prevede circa il 70% di grassi, il 20-25% di proteine e un massimo del 10% di carboidrati.

La dieta chetogenica presenta benefici documentati, ma anche rischi potenziali, soprattutto in soggetti predisposti. È sconsigliata in gravidanza, allattamento, infanzia, adolescenza, e nei soggetti con insufficienza renale, epatica o disturbi del comportamento alimentare.

L'Importanza della Personalizzazione e della Supervisione Medica

È importante ricordarsi sempre di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per una corretta idratazione. La dieta è una vera e propria terapia, che può prevenire e talvolta curare alcune malattie e va “confezionata” su misura. Una dieta scorretta invece può peggiorare lo stato di salute. No alle diete restrittive, perché il piano alimentare deve essere formulato nel rispetto del fabbisogno calorico individuale.

Poi ognuno di noi ha esigenze specifiche, diverse, e non sempre questi approcci sono adatti alla personalità di ciascuno. evitare il fai da te e rivolgersi a un professionista per una dieta personalizzata.

L’efficacia dimagrante della dieta chetogenica è generalmente elevata, ma deve essere considerata una strategia temporanea.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.

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