Dieta Iposodica: Esempio Menu e Benefici

La dieta iposodica è una tipologia di regime alimentare orientato a ridurre l’assunzione di sodio. Dieta iposodica non significa altro che un’alimentazione a ridotto apporto di sodio. Dato che questo elemento della tavola periodica è presente in tantissime forme nei cibi che consumiamo, bisogna prestare attenzione ai loro abbinamenti. Difatti, oltre che all’interno del classico sale da cucina, il sodio è presente in tantissimi additivi, eccipienti e conservanti.

Oggigiorno si parla tanto di dieta iposodica. Al pari di altri sali minerali, il sodio è indispensabile per la crescita dell’essere umano e per garantire la sua buona salute. Il sodio regola il flusso di liquidi e nutrienti all’interno e all’esterno delle cellule, è fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio idro-salino e contribuisce alla trasmissione dell’impulso nervoso. La concentrazione di sodio nel sangue è garantita dai reni, che sono responsabili del suo assorbimento ed espulsione quando introdotto in quantità eccessive.

La dieta iposodica prevede il consumo di cibi privi di sale aggiunto, evitando quelli salati in fase industriale o casalinga. Ovviamente, la dieta iposodica esclude anche tutte le molecole additive contenenti sodio, come ad esempio il glutammato di sodio e il bicarbonato di sodio.

I Benefici della Dieta Iposodica

I vantaggi di questa dieta sono molteplici, sia sulla pressione arteriosa che sulla formazione di edemi e in gravidanza. I motivi per i quali è importante controllare l’apporto di sodio (e di sale in generale) sono molteplici. Prima di tutto, meno sale significa minore rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari connesse con l’ipertensione. Per quanto scritto sopra, il sale chiama acqua. Dunque, eccedere con il sodio richiama acqua nei tessuti e facilità la formazione di edemi. Questa è una diretta conseguenza della formazione di edemi.

Questo tipo di dieta è molto utile anche per le donne in gravidanza. Difatti, aiuta perché riduce gli sbalzi (soprattutto in incremento) della pressione, comuni in questo periodo. In aggiunta, garantendo una riduzione della ritenzione idrica, permette di alleviare un fastidio abbastanza comune in gravidanza. Si tratta, tra l’altro, di un problema che può diventare anche molto serio. Difatti, l’ipertensione gravidica può essere causa di forme di preeclampsia e aclampsia. Queste sono patologie molto serie sia per la madre che per il feto. Occhio però sempre a non esagerare con la riduzione/eliminazione del sodio.

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Abbiamo detto in precedenza che il sodio interviene direttamente nella regolazione dell’impulso elettrico nel nostro corpo. Dunque, sulla base di ciò, controllarne il quantitativo assunto permette di mantenere sotto controllo la funzionalità del cuore. In più, il sale, per via dell’azione osmotica, richiama acqua e altera la fluidità del sangue. scopri il nostro approfondimento sull’ipertensione.

In sintesi, la dieta iposodica è mirata non solo alla moderazione della pressione arteriosa ma anche alla riduzione del rischio cardiovascolare complessivo, soprattutto in presenza di altri fattori di rischio per cardiopatia ischemica e sindrome vascolare cerebrale (facilitate da aterosclerosi e ipertensione o da fattori ereditari come gli aneurismi).

L'eccesso di sodio è il più importante fattore nutrizionale implicato nell'aumento della pressione sanguigna e nell'insorgenza di ipertensione in soggetti predisposti. La pressione alta è favorita anche da altri fattori predisponenti come: malattie (ad es. insufficienza renale), predisposizione genetica e/o famigliare, sovrappeso, sedentarietà, tabagismo, alcolismo, iperglicemia, dieta povera di potassio e di acidi grassi ω‰3, dieta ricca di acidi grassi saturi ecc. NB. L'associazione di diabete mellito tipo 2 ed ipertensione arteriosa ne incrementa sensibilmente la nocività per l'organismo.

In origine, la dieta iposodica aveva come caratteristica principale la limitazione degli alimenti contenenti sodio o sale da cucina aggiunti e l'abolizione del cosiddetto sale "discrezionale" (quello aggiunto a livello casalingo). Inoltre, la dieta iposodica può essere corretta sulla base di altre patologie esistenti, al fine di renderla efficace anche nel ripristino degli altri parametri metabolici compromessi; in molti casi, la dieta iposodica evolve così in una dieta anti-sindrome metabolica.

Inoltre, si consiglia di associare alla dieta iposodica: abolizione del tabagismo, riduzione delle situazioni eccessivamente stressogene e avviamento di un protocollo a tempo indeterminato di attività fisica motoria aerobica ed anaerobica.

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Linee Guida per una Dieta Iposodica Efficace

Per poter dire di applicare appieno questo regime alimentare, non basta eliminare il sale. Infatti, il sodio si trova in tantissime molecole additive. Al fine di poter applicare questa dieta in modo proficuo per la salute, è intervenuto il Ministero della Salute.

  • Evitare di abituare i bambini da piccoli a sentire il senso della sapidità. Difatti, l’abitudine a mangiare condito, è qualcosa che acquisiamo da piccoli. Dunque, occhio ad aggiungere il sale nelle pappe fino al primo anno.
  • Preferire il consumo di sale iodato al posto di quello a base di sodio.
  • Ridurre il consumo di cibi in scatola o arricchiti in sale o con additivi. Comunque, sarebbe sempre meglio leggere le etichette prima di acquistare un prodotto scegliendo quello con meno sale tra gli appartenenti alla stessa categoria.
  • Sciacquare bene i prodotti in scatola prima di consumarli. Scopri come leggere le etichette alimentari.

Comunque, sarebbe sempre meglio leggere le etichette prima di acquistare un prodotto scegliendo quello con meno sale tra gli appartenenti alla stessa categoria.

Per rendere più agevole questo passaggio, si può pensare di ricorrere all’utilizzo delle spezie nonché degli odori. Condimenti: questa è la categoria sulla quale potremmo lavorare di più. Infatti, oltre all’olio EVO, consiglierei di sfruttare le molte spezie e odori che Madre Natura ci fornisce.

Nel preparare i cibi si possono usare spezie ed aromi come: aceto, limone, aglio, cipolla, prezzemolo, salvia, pepe, basilico, senape, menta, zafferano, rosmarino, origano, cannella, uva passa, noce moscata.

Alimenti da Evitare

Tutti i cibi devono essere confezionati senza sale da cucina. Non deve essere presente il sale in tavola. Sono proibiti ancora: maionese, salumi ed insaccati, cibi precotti ed in scatole, olive, capperi ed acciughe, dadi per brodo ed estratti di carne, biscotti salati, torte preparate con lievito o bicarbonato di sodio.

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Alimenti Consigliati

Dunque, spazio a proteine magre, frutta e verdura, cereali integrali e frutta secca. La fortuna vuole che tutti gli alimenti ‘naturali’ siano consigliati in una dieta iposodica. Il riso è l’alimento perfetto per chi vuole dimagrire in modo veloce e, soprattutto, in maniera sana.

Esempio di Menu Giornaliero Iposodico

Di seguito è riportato un esempio di menu giornaliero iposodico e ipocalorico, adatto a chi segue una dieta per l'ipertensione o altre condizioni mediche che richiedono una riduzione dell'apporto di sodio.

Esempio Dieta Iposodica - Giorno 1

Pasto Alimento Quantità Kcal
Colazione (circa 15% dell'energia giornaliera) Latte vaccino scremato 200,0ml 72,0
Muesli con frutta disidratata e nocciole 30,0g 102,0
Spuntino 1 (circa 10% dell'energia giornaliera) Mela 150,0g 78,0
Fette biscottate integrali 15,0g 54,8
Pranzo (circa 35% dell'energia giornaliera) Pasta integrale con pomodoro
Pasta di semola integrale 80,0g 259,2
Salsa di pomodoro 100,0g 24,0
Grana (grattugiato) 10,0g 38,1
Olio extravergine d'oliva 5,0g 45,0
Lattuga 50,0g 9,0
Olio di semi di soia 5,0g 44,2
Spuntino 2 (circa 10% dell'energia giornaliera) Arancia 150,0g 51,0
Yogurt da latte scremato 125,0g 45,0
Fette biscottate integrali 15,0g 54,8
Cena (circa 30% dell'energia giornaliera) Alici in padella
Acciughe o alici 200,0g 192,0
Zucchini (in padella) 200,0g 32,0
Olio di oliva extravergine 10,0g 90,0
Pane integrale 25,0g 60,8

Traduzione Nutrizionale del GIORNO 1

  • Energia: 1251.75kcal
  • Acqua alimentare: 1055.88g
  • Proteine: 72.95g
  • Lipidi totali: 35.83g
  • Carboidrati: 177.27g
  • Fibre: 26.67g
  • Sodio: 1546.80mg
  • Potassio: 3132.75mg

In AZZURRO: il perfetto raggiungimento di alcune razioni raccomandate auspicabili delle componenti nutrizionali più IMPORTANTI per la dieta IPOsodica, IPOcalorica e PREVENTIVA nei confronti delle malattie metaboliche (ponderate al caso specifico).

In GIALLO: l'apporto di fibre totali che, in maniera ottimale, dovrebbe attestarsi intorno ai 30g/die; ovviamente, trattandosi della traduzione di un singolo giorno, non è possibile mostrare la media settimanale nella quale rientrerebbero anche i legumi ed altri ortaggi (più ricchi di fibre rispetto agli alimenti presenti nell'esempio).

In ROSSO: l'apporto di glucidi semplici TOTALI che, in base alle raccomandazioni, dovrebbe essere inferiore del valore ricavato del 2-10%. Tuttavia, considerando la natura dei glucidi in essere (esclusivamente fruttosio e lattosio intrinseci e non aggiunti), è possibile affermare che l'indice glicemico (IG) ed il carico glicemico (CG) dei singoli alimenti e dei pasti risultino più che idonei. Dopotutto, si consideri che il fruttosio (il quale rappresenta la maggior parte dei glucidi semplici sopra menzionati) gode dell'IG più basso tra i glucidi disponibili. La stessa quantità di zuccheri semplici contestualizzata in una dieta iposodica ma NORMOcalorica avrebbe determinato un rapporto inferiore e l'idoneità alle raccomandazioni dietetiche; pertanto, si tratta di una questione esclusivamente proporzionale.

Di seguito riporteremo il resto dell'esempio settimanale iposodico e ipocalorico per il soggetto preso in esame.

Ulteriori Consigli

Bevande: si puo' bere al massimo un litro di liquidi al di', comprendente latte (non piu' di 100 ml), acqua, succo e premuta di frutta. Sono assolutamente Vietati gli alcolici sotto qualunque forma (vino, birra, liquori, amari, etc.).

La dieta iposodica viene generalmente consigliata da un medico a seguito della diagnosi di una patologia che può essere aggravata da un eccessivo consumo di sale (di sodio nello specifico). Spetta poi al dietologo, al biologo nutrizionista o al dietista, l’elaborazione di una dieta che bilanci le indicazioni del medico.

Non sono note particolari controindicazioni nel seguire una dieta iposodica a patto che essa venga ben studiata e calibrata da un nutrizionista.

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