La Dieta Macrobiotica di Mario Pianesi: Cos'è e Come Funziona

La macrobiotica è una filosofia di vita basata sulla ricerca dell’equilibrio dell’uomo con il suo ambiente e dell’armonia tra corpo, mente e spirito. Equilibrio significa benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale. In una sola parola: salute. È ora di iniziare a considerare la salute qualcosa di più della semplice assenza di sintomi.

Mario Pianesi: Il Fondatore di Un Punto Macrobiotico

Mario Pianesi nasce a Tirana, in Albania nel 1944 da madre montenegrina e padre marchigiano. Negli anni ’70 partendo da una formazione autodidattica organizza già corsi serali e studi sulla nutrizione. Fondamentale è la lettura del testo “Zen Macrobiotica” di George Oshawa. Per Pianesi, che già era occupato nella divulgazione di diete vegetariane e di autoproduzione di semi e recupero di specie vegetali autoctone, il testo è un’illuminazione.

Pianesi approfondisce e rielabora gli insegnamenti di Oshawa, avendoli però prima sperimentati su di sé in maniera del tutto autonoma, ancor prima di conoscerli ma riconoscendoli validi proprio per questo. Ci vorranno ancora alcuni anni prima di creare il movimento Un Punto Macrobiotico, anni però che lo vedono, fondatore della prima fattoria biologica in Italia.

La Nascita e l'Espansione di UPM

Lanciato UPM nel 1980, iniziano subito le conferenze che resteranno sempre il cardine della sua attività scientifica e divulgativa a partire dalla storica “1^ Conferenza UPM”, con gli alunni di George Ohsawa. L’associazione UPM, è ora ben organizzata in una rete di piccoli circoli culturali con ristoranti e negozi, cooperative di agricoltori, forni, piccole imprese agricole, presenti in tutta Italia ma maggiormente diffuse nelle Marche.

Inizia a prendere forma, senza visibilità mediatica per una scelta ben ponderata, la storia di un movimento autonomo capace di costruire senza aiuti dallo Stato e pubblicità alcuna, una sorta di economia parallela, perché costituita da un completo ciclo produttivo controllato (veramente) e protetto e da un mercato autoregolato che sebbene in un regime agevolato, paga tutte le imposte dovute ricevendo attestazioni e collaborazioni dal meglio della comunità scientifica internazionale.

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Siamo all’inizio del nuovo millennio quando si stringono le collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali come con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, l’Università La Sapienza, l’UNESCO, l’INEA, la sezione Scienza e Tecnologia dell’Ambasciata della Repubblica popolare Cinese in Italia e molte altre.

È fuori da ogni dubbio che il dinamico scienziato marchigiano sia preso sul serio da tutti, se lo stesso tema è riproposto ogni anno dal 2002 ad oggi, e se nel 2005 Pianesi è nominato membro del Comitato Scientifico UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e nel 2006 riceve un premio per la “Migliore opera nella dieta terapeutica” dalla Cina.

È da sottolineare come Pianesi sia andato a parlare di “Riso:alimento fondamentale per la salute umana” proprio ai cinesi. Mario Pianesi raggiunge l’apice della sua attività potendo parlare per conto della FAO di “Ambiente, Agricoltura, Alimentazione, Salute ed Economia” sotto l’egida di numerose istituzioni internazionali.

I Principi Fondamentali della Dieta Macrobiotica di Pianesi

Ma qual è in sintesi il lavoro di Pianesi che gli procurano numerosissimi riconoscimenti internazionali? Innanzi tutto l’agricoltura proposta da lui e dal suo movimento conosciuta come Policoltura Ma-Pi. Un’agricoltura che, come vedremo, non solo è rispettosa dell’ambiente e anche, oggi diremmo, equa e solidale, ma anche in grado di prevenire e risolvere problemi fondamentali, quali l’impoverimento dei suoli o peggio la desertificazione, il consumo di acqua, la salute alimentare, la deforestazione e la riduzione di biodiversità in agricoltura.

Sintetizzando all’estremo, possiamo dire che l’agricoltura vista da Pianesi si basa su:

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  • L’esclusione assoluta di prodotti chimici di sintesi.
  • La consociazione di colture, ovvero, cereali, verdure, legumi, alberi da frutto sullo stesso terreno.
  • Recupero di antiche varietà di semi e loro auto-riproduzione spontanea.
  • Infine piantumazione di alberi da frutto ogni 5 metri.

Il Metodo della Policoltura MA-PI

Nel 2007 il professor Baataryn Chadraa (allora presidente dell’Accademia delle Scienze di Mongolia), decide di testare il metodo della Policoltura MA-PI e la piantumazione di alberi ogni 5 metri si rivela straordinario. Nel 2008, seguendo le indicazioni di Mario Pianesi, l’Accademia delle Scienze di Mongolia individua tre differenti aree semi-desertiche vicino a colline e montagne ancora parzialmente alberate: la seconda di queste, nel centro della Mongolia, è nella provincia di Bulgan.

In queste tre superfici protette, sono state re-introdotte piante con caratteristiche simili a quelle degli alberi secolari già presenti o che comunque popolavano quelle stessa aree in passato. Gli scienziati hanno raccolto i semi degli alberi e degli arbusti delle aeree circostanti e in soli cinque anni hanno piantato più di 60.000 esemplari in 65 ettari di terreno.

In ogni zona prescelta sono stati poi creati dei filari di alberi, già con un anno di età, disposti da due a cinque metri di distanza l’uno dall’altro. Riforestazione rapida, può sembrare incredibile, ma con queste semplici operazioni, in soli cinque anni, il deserto si è fermato. La scelta di iniziare a seminare in zone aride non lontane da aree montagnose alberate, così come l’utilizzo di semi di piante già presenti nelle aree circostanti, ha permesso un processo di riforestazione efficace e rapido.

Nonostante condizioni climatiche particolarmente avverse (+45°C, -30°C), le piante sono cresciute e si sono moltiplicate. Ad Elsen Tasarhai il miglioramento è stato così deciso da permettere il ritorno in superficie dell’acqua che, in primavera, ha interamente ricoperto un campo, formando una palude.

Nelle Marche, dove Mario Pianesi e l’UPM hanno mosso i primi passi e dove la rete dei punti UPM è più presente, sono anni che più del 10 per cento del territorio è ormai coltivato seguendo questo metodo.

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Le Diete Ma-Pi e i Loro Benefici Terapeutici

Sapevate che i prodotti naturali ottenuti con le tecniche agricole della Policoltura Ma-Pi diventano la base di diete curative efficaci? Sono moltissime le sperimentazioni in corso soprattutto in Asia, in Africa e in Sudamerica e stanno iniziando anche in Italia. A 24 pazienti malati di diabete, è stata somministrata la dieta Ma-Pi2 per 21 giorni.

I risultati sono stati sorprendenti, e stupefacente il fatto che abbiano riguardato tutti i pazienti, senza eccezioni. Si è verificato un netto miglioramento della glicemia, raggiungendo in quasi tutti i casi i valori target a digiuno e dopo il pasto; si sono ridotti molto i valori di insulinemia e l’indice di resistenza insulinica, si sono abbassati i valori dei trigliceridi, sono diminuiti i livelli della pressione arteriosa e migliorata la funzione renale.

Se l’altro era uno studio pilota, questo è stato il primo studio clinico controllato sulla dieta Ma-Pi2. 54 diabetici tipo 2, per 21 giorni, divisi in due gruppi, alloggiati in due alberghi con identiche condizioni, ma con una diversa dieta somministrata. Una era la Ma-Pi2, l’altra la dieta raccomandata dalla Società italiana di diabetologia e dell’Associazione medici diabetologi (dieta di controllo).

Questo studio è stato più attendibile rispetto al precedente per la presenza di un gruppo di controllo che ha permesso, attraverso il confronto dei risultati conseguiti dalle due diete, di poter attribuire con certezza un determinato effetto alla dieta Ma-Pi2. Entrambe le diete hanno prodotto un miglioramento importante in tutte le variabili studiate, ma la dietaMa-Pi2 ha ottenuto riduzioni significativamente maggiori.

Il dato più eclatante è che le glicemie a digiuno e postprandiali nel gruppo che ha seguito la dieta MA-Pi2 sono tornate entro i limiti della normalità, attestandosi a valori di pre-diabete nella totalità dei casi, mentre questo risultato è stato osservato solo in parte (circa il 50 per cento) tra i pazienti che hanno seguito la dieta di controllo.

La maggior parte dei soggetti nel gruppo Ma-Pi2 ha potuto sospendere i farmaci, mentre questo è avvenuto in un solo caso del gruppo di controllo. Colesterolo totale e Ldl si sono abbassati più significativamente tra i pazienti con dieta Ma-Pi2. Chi ha seguito la dieta Ma-Pi2 ha registrato una riduzione di peso pari al doppio, 5 chilogrammi, rispetto ai 2,5 degli altri.

La pressione arteriosa si è ridotta nel gruppo Ma-Pi2 e non nell’altro. L’emoglobina glicata ha fatto registrare un miglioramento superiore nel gruppo Ma-Pi2. Anche in un periodo limitato, i risultati sono rilevanti e depongono a favore dell’efficacia della dieta Ma-Pi2 sui pazienti diabetici di “tipo 2”, un’efficacia superiore rispetto alla dieta tradizionale.

Benefici della Dieta Ma-Pi2 per il Diabete di Tipo 2

Ecco una sintesi dei risultati ottenuti con la dieta Ma-Pi2 in pazienti con diabete di tipo 2:

Parametro Dieta Ma-Pi2 Dieta di Controllo
Glicemia a digiuno e postprandiale Tornata nei limiti della normalità (pre-diabete) Miglioramento parziale (circa 50%)
Sospensione farmaci Maggior parte dei soggetti Solo un caso
Colesterolo totale e Ldl Riduzione più significativa Riduzione
Riduzione di peso 5 kg 2.5 kg
Pressione arteriosa Riduzione Nessuna riduzione
Emoglobina glicata Miglioramento superiore (riduzione di quasi 0.5%) Riduzione di 0.2%

Per la cura clinica del diabete in Italia si spendono ogni anno più di nove miliardi di euro. Queste diete sono davvero molto economiche e gli ingredienti rappresentano produzioni agricole alimentari di qualità.

L'Etichetta Trasparente Pianesiana

In un’età dove è quasi impossibile riuscire a verificare la provenienza degli alimenti che compriamo e il loro grado di sofisticazione, i prodotti della Policoltura MA-PI vengono distribuiti con una sorta di carta d’identità: l’«etichetta trasparente Pianesiana». Con questo sistema di certificazione vengono mostrati ai consumatori tutti gli anelli della catena produttiva, dalla qualità e dalla provenienza delle materie prime fino alle forme di distribuzione del prodotto.

Su una confezione di riso, per esempio varietà “Rosa Marchetti”, l’etichetta trasparente ci informa anzitutto sulla natura del seme (autoriprodotto da 11 anni). Quindi l’etichetta ci informa sulla semina e sulla crescita della pianta; poi sulla concimazione, sul controllo delle erbe spontanee, sull’irrigazione e sui trattamenti; di seguito abbiamo informazioni sulla raccolta, sulla conservazione e sulla trasformazione dell’alimento; infine sui passaggi dall’agricoltore al consumatore.

Nel 2009 Pianesi ha proposto al Parlamento Europeo di adottare «l’etichetta trasparente Pianesiana» nella certificazione alimentare; 301 deputati hanno poi presentato un progetto di legge con cui chiesero al consiglio e alla commissione europea di attuare un sistema comune, in tutti gli stati membri dell’Unione, ispirato a questa etichettatura.

Il Riso Integrale e i Suoi Benefici

Il riso integrale rappresenta un unicum nel panorama degli alimenti, in quanto se assunto con regolarità nell’ambito di un’alimentazione equilibrata, è di grande aiuto nel promuovere o recuperare un buono stato di benessere psicofisico. Queste evidenze ci fanno comprendere come il riso integrale sia molto più completo del cereale sottoposto al processo di raffinazione, ovvero alla versione “bianca”.

È importante infine sottolineare anche il contenuto di fibre, prevalentemente di tipo insolubile rispetto alla componente solubile; a tale caratteristica si deve anche un effetto regolatore sulla flora intestinale. A tal proposito i risultati di uno studio clinico, pubblicati in questi giorni sulla prestigiosa rivista scientifica British journal of nutrition, hanno dimostrato l’efficacia della dieta macrobiotica MA-PI 2, ideata al professor Pianesi, nella ricostruzione dell’equilibrio della flora batterica intestinale, fattore di protezione verso tutta una serie di malattie croniche e degenerative.

Certe caratteristiche positive, vengono mantenute se il processo produttivo, dalla coltivazione fino alla pulitura, conservazione e trasformazione, segue regole di naturalità, come nel caso della Policoltura MA-PI, il sistema di agricoltura naturale che è stato descritto nei precedenti contributi in questa stessa rubrica.

Recupero di Antiche Varietà di Riso

Fin dai primi anni Settanta, il professor Mario Pianesi ha stimolato la coltivazione e l’utilizzo di riso integrale, in particolare della varietà Rosa Marchetti. A seguito di questi risultati, alla sensibilizzazione degli agricoltori e alla continua diffusione delle diete MA-PI, la richiesta di questa varietà è costantemente cresciuta.

Nel 1997 l’Associazione internazionale UPM ha iniziato una stretta collaborazione con l’Ente nazionale risi per incrementare la coltivazione di Rosa Marchetti e il recupero e coltivazione naturale di ben 22 antiche varietà di riso italiano aventi una genealogia nota e sicura.

Questo intenso lavoro ha fatto sì che, nel 2014, due di queste varietà, il riso Bertone e il riso Chinese Originario, su richiesta del professor Pianesi, siano state iscritte nel registro nazionale delle varietà da conservazione, come da decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali del 17 ottobre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.

Le Controversie e le Indagini su Mario Pianesi

Cinque le persone indagate al termine delle indagini delle squadre mobili di Ancona e Forlì, supportate dal Servizio centrale operativo, con accuse che, a vario titolo, vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù ai maltrattamenti, dalle lesioni aggravate all'evasione fiscale.

Il guru della presunta psico-setta macrobiotica Mario Pianesi, 73 anni, sua moglie Loredana Volpi, 51 anni, e altri due suoi collaboratori sono indagati dai pm di Ancona. Volpi e gli altri due "rivestono ruoli apicali nella piramide organizzativa e decisionale del sodalizio", secondo la squadra mobile del capoluogo marchigiano che ha ereditato l'indagine iniziata dai colleghi di Forlì, dove fu presentata la denuncia di una donna vittima della setta.

"I farmaci non curano, tolgono semplicemente i sintomi, la medicina uccide, i medici sono degli assassini". Questo era solito dire ai suoi adepti (come riferisce uno di loro, secondo gli atti dell'inchiesta) Mario Pianesi, il guru della setta macrobiotica scoperta dalla polizia. Una vittima della setta era arrivata a pesare 35 chili dopo essersi sottoposta al ferreo regime alimentare imposto dalle diete Ma.Pi.

Una bimba è rimasta sorda per un'otite non curata dai genitori, che avevano scelto di non usare farmaci come imposto loro da Mario Pianesi, il guru della setta macrobiotica scoperta dalla polizia. E' uno dei casi che compaiono nelle interviste difensive delle vittime, alcune delle quali sono state raccolte dagli avvocati Donatella Casini e Paolo Florio del foro di Firenze.

Le indagini della Polizia hanno accertato che il rigido stile di vita imposto dal maestro, attraverso le cosiddette diete MA.PI, (dal nome del maestro) in numero di 5 (gradualmente sempre più ristrette e severe) e le lunghe conferenze da lui tenute, durante le quali si parlava per ore della forza salvifica della sua dottrina alimentare, erano volte a plasmare un asservimento totale delle vittime.

Tutta la loro vita era gestita dal maestro che riusciva a manovrare a suo piacimento il mondo macrobiotico e si avvaleva dei suoi collaboratori, facenti parte della "segreteria", attraverso "capizona" e "capicentri", dislocati in varie parti d'Italia, all'interno dei "Punti Macrobiotici".

Mario Pianesi dominava il settore dell'alimentazione macrobiotica in Italia, secondo gli investigatori, sfruttando "il lavoro degli adepti impiegati nei numerosi Centri riferibili all'associazione Un Punto Macrobiotico (Upm) sparsi sul territorio nazionale - si legge in un comunicato - che, di fatto, organizzavano un circuito di ristorazione a costo zero".

Il guru della "psico-setta a scopo economico" aveva creato alcune società a lui riconducibili. Pianesi "pretendeva dagli 'adepti' donazioni in denaro, a suo dire, ad esempio alla realizzazione di una grande clinica dove praticare cure alternative alla medicina ufficiale: chi non riusciva a pagare subiva una sorta di processo di fronte al guru e ad altri adepti e doveva fare autocritica".

Gli adepti venivano costretti a lasciare la loro attività e a lavorare di fatto gratis per l'associazione di Pianesi.

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