Contrastare l’invecchiamento cellulare e rafforzare il sistema immunitario e nervoso è possibile grazie a strategie nutrizionali mirate. Già un anno fa, il gruppo di ricerca del professor Longo aveva pubblicato un articolo che dimostrava come la periodica privazione strategica di alcuni nutrienti svolga una funzione anti-cancerogena. Lo studio odierno aggiunge un tassello e dimostra che solo 5 giorni al mese di una speciale dieta che mima il digiuno ha effetti rigenerativi e protettivi che durano a lungo su tutto l’organismo.
In cosa consiste la dieta mima digiuno?
La dieta mima digiuno (DMD) è un regime alimentare che simula i benefici del digiuno per il nostro corpo, con variazioni specifiche per la condizione o la malattia che intendono curare. In realtà non si tratta né di una dieta tipica -in quanto non è continuativa- né di digiuno poiché seppur poco si mangia.
La dieta, somministrata una volta al mese per cinque giorni, ha ridotto i fattori di rischio e i biomarcatori di invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e cancro. «Il digiuno totale è difficile da rispettare e può rivelarsi anche pericoloso. Abbiamo quindi sviluppato una dieta complessa che induce gli stessi effetti nel corpo. Personalmente le ho provate entrambe, e la restrizione calorica a tempo è molto più semplice e anche molto più sicura» spiega Longo.
Secondo Longo per la maggior parte delle persone la dieta mima-digiuno potrebbe essere effettuata ogni 3-6 mesi a seconda della circonferenza addominale e dello stato di salute. Per i soggetti obesi o le persone a rischio elevato invece la dieta potrebbe essere consigliata dal medico fino ad una volta ogni due settimane.
Le evidenze scientifiche
Negli ultimi anni i risultati di alcuni studi hanno mostrato che brevi periodi di digiuno, seguendo strettamente le indicazioni mediche, sembrano portare giovamento alla nostra salute. I benefici sono stati osservati soprattutto in animali di laboratorio, ma anche negli esseri umani. Essi consistono in un generale aumento della longevità e nella riduzione della comparsa di malattie infiammatorie.
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Le evidenze scientifiche più solide riguardano tre forme di digiuno:
- La dieta "mima-digiuno", che prevede un basso apporto calorico (100-1.100 chilocalorie giornaliere) e di proteine (9-11%), ma elevato in grassi (44-46%) per i giorni 1-5 della settimana;
- la restrizione calorica, che prevede la riduzione giornaliera dell’apporto energetico (-20/-40%) ottenuto tramite un minore apporto di tutti i macronutrienti (ma non di vitamine e sali minerali);
- il digiuno intermittente.
Il suo team di ricerca in California ha appena completato un più ampio studio clinico randomizzato con oltre 70 pazienti. «Se questo studio confermerà i risultati della pubblicazione su Cell Metabolism sarà possibile per medici e dietologi raccomandare questa dieta per influenzare i fattori di rischio testati, mentre il suo uso per la prevenzione e la terapia di malattie dovrà aspettare ulteriori studi clinici e l’approvazione del Ministero della Sanità», conclude Longo.
Esempio di Menu della Dieta Mima Digiuno (ProLon)
I kit ProLon sono brevettati e sono commercializzati da L-Nutra, società fondata da Valter Longo i cui proventi vengono devoluti dallo scienziato per finanziare la ricerca e le attività della Fondazione Valter Longo Onlus.
Giorno 1
- Colazione: barretta, tisana, integratore algail oil
- Pranzo: minestrone (le zuppe sono tutti disidratate) + una bustina d'olio, integratore multivitaminico nr-3, cracker di mandorle e cavolo nero, olive.
- Merenda: fasting shake e una tisana
- Cena: zuppa di peperoni e cipolla con una bustina d'olio e una barretta di cioccolato
Giorno 2
- Colazione: barretta, tisana
- Pranzo: zuppa di piselli e erba cipollina + una bustina d'olio, integratore multivitaminico nr-3, olive.
- Merenda: tisana, olive
- Cena: zuppa di lenticchie e curry con una bustina d'olio e una barretta di cioccolato
Giorno 3
- Colazione: barretta, tisana
- Pranzo: zuppa di piselli e porri + una bustina d'olio, integratore multivitaminico nr-3, cracker
- Merenda: tisana
- Cena: zuppa di pomodoro con una bustina d'olio
Giorno 4
- Colazione: barretta, tisana
- Pranzo: minestrone + una bustina d'olio, integratore multivitaminico nr-3, olive
- Merenda: tisana, olive
- Cena: zuppa di carote e zenzero con una bustina d'olio, barretta di cioccolato
Giorno 5
- Colazione: barretta, tisana, integratore algal oil
- Pranzo: zuppa di lenticchie e curry + una bustina d'olio, integratore multivitaminico nr-3, cracker
- Merenda: tisana
- Cena: zuppa di pomodoro con una bustina d'olio
Benefici della Dieta Mima Digiuno
È noto che le forme di digiuno abbiano un effetto positivo nella riduzione del rischio di sviluppare patologie croniche. In particolare, quello studiato da Valter Longo ha lo scopo di allungare l'aspettativa di vita. Con l'assunzione dei cibi consentiti, tutti a base vegetale, l'organismo entra in uno stato di digiuno, senza in realtà esserlo davvero. Questo permette di innescare percorsi di protezione e ringiovanimento cellulare noti come autofagia, cioè il sistema con cui il corpo sostituisce e rinnova i componenti cellulari vecchi.
Allo stesso tempo, la massa grassa si riduce e migliorano i normali livelli di colesterolo, trigliceridi, glucosio, IGF1 (un marcatore connesso all'invecchiamento e a un aumento del rischio di cancro) e pressione sanguigna.
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Dopo tre cicli di 5 giorni al mese per 3 mesi, uno studio su 100 persone si è concluso con questi risultati:
- Perdita di circa 3,6 chilogrammi di peso corporeo, in buona parte grasso addominale;
- Aumento della massa muscolare, in rapporto al peso corporeo;
- Diminuzione di 12 mg/dl di glucosio in soggetti con valori alti di glicemia a digiuno, ma non in coloro che avevano valori bassi;
- Diminuzione di 6 mmHg della pressione sanguigna, in soggetti che l’avevano alquanto alta, ma non in quelli con pressione bassa;
- Diminuzione di 20 mg/dl di colesterolo;
- Diminuzione dell’ IGF-1, fattore di crescita associato al rischio di tumore;
- Diminuzione di 1,5 mg/dl della proteina C-reattiva (PCR), associata a stati infiammatori, fattore di rischio di malattie cardiovascolari;
- Diminuzione di 25 mg/dl dei trigliceridi.
Dopo tre mesi, molti di questi miglioramenti perduravano.
Chi può fare la Dieta Mima Digiuno?
Adulti sani tra i 18 e i 70 anni, con peso corporeo non inferiore al normale; oltre i 70 anni, se sono obesi o in sovrappeso, sotto controllo medico. Anche i soggetti sani devono affidarsi al medico o nutrizionista specializzato, evitando il “fai da te”. Possono fare la Dieta Mima Digiuno persone con specifiche malattie che traggono beneficio dal digiuno, ma solo con l’approvazione del medico specialista e insieme al medico o nutrizionista esperto di digiuno.
Chi non può fare la Dieta Mima Digiuno?
In caso di allergia alla frutta a guscio (macadamia, anacardi, mandorle, noci di pecan), soia, avena, sesamo, sedano e sedano rapa o al nichel. Durante Gravidanza e allattamento. In caso di restrizioni dietetiche o febbre, tosse, diarrea o segni di un’infezione attiva.
Soggetti in sottopeso o se ricadono in una delle categorie sotto elencate:
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- da 150 cm a 158 cm e pesi meno di 45,5kg
- da 159 cm a 163 cm e pesi meno di 47,7 kg
- da 164 cm a 170 cm e pesi meno di 52,2 kg
- da 171 cm a 179 cm e pesi meno di 56,7 kg
- da 180 cm a 183 cm e pesi meno di 61,3 kg
- da 184 cm a 193 cm e pesi meno di 68 kg
Persone che usano farmaci, o che hanno la pressione sanguigna bassa, devono prima ricevere l’approvazione del medico. La Dieta Mima Digiuno non può mai essere abbinata a insulina o a farmaci che riducono i livelli di zuccheri, perché questo abbinamento può essere letale.
Importante
Per seguire uno degli schemi descritti sopra è comunque necessario confrontarsi con un medico nutrizionista, in grado di valutare e monitorare che il regime di digiuno adottato non arrechi danni alla salute. Il digiuno infatti, anche se non estremo, non è adatto a tutti. La comunità scientifica è concorde nel considerare una scelta di questo tipo non alla portata dei minori, delle donne in gravidanza o in allattamento, delle persone affette da diabete di tipo 1, di coloro che sono affetti da malattie croniche o che soffrono o hanno avuto esperienza di un disturbo del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata, sindrome da alimentazione notturna, pica, disturbo da ruminazione).
Conclusioni
La dieta mima digiuno rappresenta un approccio interessante per promuovere la longevità e migliorare la salute metabolica, ma è fondamentale consultare un medico o un nutrizionista prima di intraprenderla, per valutare la propria idoneità e garantire un percorso sicuro ed efficace.