Dieta Paleo per Cani: Benefici e Rischi

Sempre più proprietari di cani scelgono la dieta BARF per i propri cuccioli, anche se non tutti sono d’accordo con questo tipo di alimentazione. Conosci la paleo dieta per gli esseri umani, quella che si ispira all’alimentazione dei nostri antenati del Paleolitico e che esclude i cibi industriali e raffinati?

Cos'è la Dieta BARF?

L’acronimo BARF significa “Biologically Appropriate Raw Food“, ovvero cibo crudo, biologico e adatto al sistema digestivo dei cani. Fondamentalmente si basa sul recupero delle abitudini alimentari dei cani a partire da quelle dei loro antenati, i lupi.

Filosofia della Barf

La dieta commerciale (scatolette e croccantini) è vista come l’origine di tutti i mali: tumori, pancreatiti, dermatiti, otiti, problemi di accrescimento, insomma veramente di tutto (non c’è nessun fondamento scientifico al riguardo). Per i barfisti “ll cane si rompe una gamba?” Il problema è che ha le ossa fragili perché gli dai i croccantini.

Un secondo punto stabilisce che il cane, essendo un discendente del lupo, debba tornare a fare un’alimentazione simile a quella del suo antenato selvatico.

Altro punto della dieta Barf prevede di non somministrare tutti i nutrienti ad ogni singolo pasto, ma di seguire l’alimentazione del lupo in natura (punto non tanto seguito da quello che ho avuto modo di vedere probabilmente per la difficoltà nel creare sempre pasti diversi).

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  • La carne deve essere data cruda, chi la vuole addirittura attaccata all’osso.
  • I cereali c’è chi ce li mette e chi no.
  • Una volta a settimana è previsto un giorno di digiuno.

Composizione della BARF

Voglio chiarire che io non sono una nutrizionista e non è mia intenzione in questo articolo dare indicazioni di dieta che va sempre preparata a misura di ogni paziente, l’elenco che trovate sotto è un insieme di ingredienti presenti in varie linee di pensiero barf (sulle quali non tutti concordano) e serve solo per fare capire la ricerca che ci sta dietro.

  • carne di manzo (carne polposa, attaccata all’osso, la cui percentuale non deve comunque superare la quota del 30%, cuore, fegato, reni)
  • agnello
  • pollo (incluse le ossa, colli con tanto di becco)
  • pesce crudo
  • uova crude
  • carne di maiale bollita e frattaglie (solo due volte a settimana)
  • verdure crude
  • frutta (mele, banane, prugne)

In alcune varianti della BARF (di ricette ce ne sono veramente tante ed è difficile trovare un unico pensiero che metta d’accordo tutti) esistono anche altri ingredienti che in altre invece vengono totalmente eliminate:

  • cereali (miglio, grano saraceno, riso, amaranto, questi senza glutine, orzo, crusca e segale)
  • latticini, yogurt bianco
  • verdura cotta e tritata fine (insalate, carote, sedano, zucchine)
  • spezie, olio, vitamine ed integratori, come le alghe e una spolverata di sale marino due volte a settimana (anche su questo punto non tutte le ricette concordano)

Il Parere Contrario del Veterinario alla BARF

Nel mondo veterinario è vero che questa dieta viene demonizzzata. Tutte le volte che un mio collega arriva in degenza con un paziente e dice “questo cane ha questo e quello, sta così e cosà….ah e poi….fa la BARF!” Occhi al cielo di tutti i presenti….

Filosofia del veterinario Vs barf

Solo noi veterinari non vediamo somiglianze tra un Carlino, un Bulldog, un Chihuahua, un Bassotto, un Jack Russel, un Boxer e un lupo? Il cane, rappresentanto in tutte le razze più disparate, è lontano anni luce dal lupo (eccezione fatta forse per i lupoidi di cui oggi il maggior rappresentante è il cane lupo cecoslovacco) e la loro bocca e i loro denti non sono più adatti a strappare brandelli di carne.

E’ vero, discende dal lupo, ma non è più un lupo e soprattutto non fa la vita di un lupo. Un lupo cammina e si sposta tutto il giorno, un cane fa tre passeggiate al giorno di mezz’ora, dieci minuti di lancio della pallina e per il resto del tempo se ne sta spaparanzato sul divano. Vi sembra un lupo questo? Sarebbe come dire che l’uomo visto che discende dalle scimmie deve tornare a mangiare quello che mangiano le scimmie.

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Il lupo in natura vive 6-7 anni.

Motivazioni mediche contrarie alla barf

Noi veterinari sappiamo che una dieta casalinga bilanciata e seguita da un nutrizionista è più genuina ma si trasforma quasi sempre in un’accozzaglia di avanzi del cibo umano e sperimentazioni basate sull’esperienza del cugino, dello zio, del cognato….

Molto spesso la barf viene fatta a caso dando semplicemente roba cruda e ossa (pericolosissime entrambe, dopo vediamo il perché)

Ovviamente noi veterinari odiamo la Barf soprattutto per un motivo: la somministrazione di ossa: Vi siete mai chiesti perché?

Altro rischio è quello di avere un eccesso di calcio in questa formulazione, con conseguenti danni alle ossa e ai reni e un sovradosaggio di vitamine: ricordo che dare troppo spesso il fegato, induce un’ipervitaminosi A.

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Altro problema molto grave e completamente ignorato dai barfisti è che la carne e il pesce crudo veicolano pericolosi parassiti e batteri. Loro dicono che fanno l’abbattimento di questi agenti patogeni con il congelamento. Tutto ciò che è crudo può veicolare parassiti (la trichinella nel maiale e nel cavallo, l’anisakis nel pesce ad esempio) ma il problema più grosso viene dai batteri, Clostridi e Coli infatti possono dare gravissime forme di enteriti e epatiti a volte fatali, per non parlare del botulino.

La filosofia del “naturale è meglio” sta andando molto di moda e seppur l’ideale di un ritorno alle origini sia affascinante non lo trovo applicabile nella nostra vita quotidiana, noi stessi viviamo di cibo pronto e in scatola e solo pochi di noi si alimentano con quello che ci procacciamo. I nostri animali volenti o nolenti ci seguono in questa trasformazione. D’altra parte vogliamo che vivano il più possibile, li vacciniamo, facciamo la profilassi per tutte le malattie esistenti e la diagnostica preventiva e anche tutto questo non è naturale. La loro vita così come la nostra si è allungata di parecchi anni e vivono più del doppio di quello che vivono i lupi in natura.

Alternative alla Dieta BARF

Se hai dubbi sull’uso di alimenti crudi per motivi igienici o sanitari, puoi optare per una variante della dieta BARF con ingredienti cotti. Essendo cibi essiccata a basse temperature per mantenere attivi i benefici di tutti i suoi nutrienti, gli snack BARF hanno un aroma intenso e contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale. Gli snack BARF per cani sono un’alternativa naturale e nutriente agli snack industriali, pensata per chi desidera offrire al proprio animale un’alimentazione più vicina a quella originaria della specie. Sia che vengano utilizzati come premi, spezza-fame o supporto in caso di inappetenza, gli snack BARF rappresentano una scelta consapevole per il benessere quotidiano del cane.

La Dieta Paleo

La Dieta Paleo è una dieta molto particolare che ha guadagnato notevole popolarità, soprattutto in certi ambienti, negli ultimi anni. Il primo a parlare di dieta paleo è stato S. Boyd Eaton in un articolo del 1985 intitolato Paleolithic Nutrition. In questo lavoro veniva fatto notare come il genere Homo, cui apparteniamo, si sia evoluto essenzialmente come cacciatore-raccoglitore, cibandosi di carne, quella delle prede che riusciva a catturare, pesce, verdura, frutta semi, tuberi.

Niente legumi, niente cereali, niente latte, prodotti che sono entrati a far parte della dieta umana a partire dal poco più di 10.000 anni fa e per cui il nostro organismo non sarebbe ancora adattato. E proprio il passaggio ad una dieta basata sui prodotti dell’agricoltura, secondo Eaton, avrebbe provocato la comparsa di tutta una serie di problemi legati al consumo di cibi per cui siamo fondamentalmente maladattati.

In questi lavori si cerca di ragionare nell’ambito della biologia evolutiva, con l’intento di trovare un razionale in grado di spiegare il progressivo aumentare di malattie cardiovascolari, diabete, cancro, patologie degenerative ed autoimmuni, così comuni nei paesi industrializzati.

Entrambi gli autori fanno notare che per la maggior parte della storia evolutiva del genere umano la dieta si è basata su pochi prodotti, reperibili attraverso la caccia e la raccolta. Per i lontani antenati frugivori gli alimenti di elezione erano soprattutto frutta e semi, ma nel corso di due milioni anni le varie specie del genere Homo si sono adattate al consumo di nuovi alimenti, in particolar modo carne, pesce nelle zone costiere, frutta, verdura, semi e tuberi.

La domesticazione dei cereali, dei legumi e dei primi animali, che ha permesso il passaggio ad una società agricola, è stata, per in nostri esperti, una vera e propria disgrazia: troppo recente, da 20.000 a 10.000 anni fa, e troppo rapida per permettere alla specie di adattarsi in maniera adeguata. Ne sono scaturite conseguenze catastrofiche: riduzione della statura media, problemi per scheletro e denti, diffusione quasi endemica di patologie come diabete e malattie cardiovascolari.

Benefici della Dieta Paleo

Scegliere un regime alimentare a base di alimenti crudi significa offrire al proprio cane un cibo naturale, privo di additivi chimici e conservanti. È importante sottolineare che la maggior parte di questi benefici deriva da esperienze personali e non è ancora supportata da studi scientifici approfonditi.

Rischi della Dieta Paleo

Se molti effetti positivi della dieta BARF non sono ancora stati chiariti oggettivamente, molti aspetti negativi al contrario sono oggi già stati documentati. Il primo rischio è quello di non fornire pasti né completi né bilanciati, poiché molte indicazioni si basano su opinioni. Capita spesso infatti che proprietari inizino queste diete affidandosi a siti web o ricettari anziché rivolgersi a nutrizionisti e medici veterinari.

Spesso la carne cruda è contaminata e ancor di più se non si rispettano le regole igenico sanitaria. Il cane o il gatto che ingerisce patogeni eventualmente presenti sulla carne è un rischio non solo per l’animale, ma anche per l’uomo visto che possono essere trasmessi anche per via oro-fecale. C’è inoltre la possibilità che vengano ingeriti ingredienti tossici o inadeguati.

Infine, cibarsi di ossa può comportare rischi per la masticazione e la digestione.

Consigli Finali

“Il mio consiglio è quello di affidarsi sempre ad uno specialista nutrizionale, medico veterinario quando si pensa di intraprendere una dieta crudista, perché nel caso di alcune condizioni patologiche potrebbe risultare controindicata. In generale, molti medici veterinari non amano questo tipo di dieta per i rischi sanitari che potrebbe comportare la manipolazione e il consumo di alimenti crudi.

Con questo articolo spero di avervi fatto capire il nostro punto di vista, non di convincervi! E’ giusto che ognuno prenda le proprie decisioni secondo la propria coscienza e le proprie convinzioni!

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