Quando si vuole perdere 5 chili, la sfida è sempre quella di farlo nel minor tempo possibile. In realtà, non è così complicato. Per perdere 5 chili in modo salutare, ovvero senza mettere a repentaglio la nostra salute, sono sufficienti poco più di 4 settimane. Piuttosto, la vera fatica è mantenere a lungo il risultato raggiunto.
Come rivela uno studio, ci riesce solo il 25% delle persone che segue una dieta ipocalorica. Eppure per perdere 5 chili in salute e mantenersi in forma nel tempo basterebbe semplicemente muoversi di più e adottare in cucina alla lettera la nostra dieta mediterranea cui la tradizione culinaria italiana si ispira.
«Questo modello alimentare che enfatizza l’assunzione di frutta e verdura e che prevede un consumo moderato di pollame, pesce e latticini e piccole quantità di carne rossa ha un efficacia per la riduzione del peso e per il mantenimento a lungo termine supportata da numerose prove scientifiche» spiega la dottoressa Maria Rosaria Baldi, biologa nutrizionista specialista in Scienza dell'Alimentazione.
«Permette di raggiungere buoni risultati e mantenerli nel tempo grazie a ricette ben bilanciate dal punto di vista nutrizionale» dice l’esperta, che qui suggerisce una serie di dritte su come perdere 5 chili senza compromettere la salute.
1. Niente Menù da Fame
Per perdere 5 chili in salute il primo passo da fare è cambiare l’idea che si ha di mangiare quando si è a dieta. «In numerosi studi si è visto che seguire menù troppo restrittivi o carenti di nutrienti essenziali non fa altro che alimentare le cattive abitudini che portano a prendere peso, come mangiare a orari inusuali, fare tanti spuntini nel corso della giornata che aumentano l’introito calorico e orientarsi per lo più su alimenti trasformati ricchi di grassi, zuccheri raffinati e sale, tutti fattori che scombussolano la sintesi degli ormoni che regolano la fame e la sazietà, in particolare la leptina, la grelina e l’insulina e che inducono a riprendere peso» dice la nutrizionista Maria Rosaria Baldi.
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«Più che focalizzarsi sul singolo alimento, come spesso viene fatto quando si decide di dimagrire, è bene scegliere piatti che garantiscono una buona sazietà, tenendo conto che i grassi sani, compresi quelli monoinsaturi e polinsaturi, proteine e carboidrati sono nutrienti di cui l’organismo non può fare a meno».
2. I Cibi Giusti e Quelli da Evitare
La gestione del peso, come suggerisce uno studio condotto dal Seoul National University Bundang Hospital, dipende da fattori molto complessi come la quantità di cibo consumata, la composizione dei macronutrienti degli alimenti e la tempistica dei pasti e, pertanto, è fondamentale che la dieta sia personalizzata anche alle esigenze individuali e il più possibile allo stato di salute. Quindi occorrerebbe evitare il fai da te e affidarsi invece a un esperto di nutrizione.
«Per perdere peso, nello specifico per perdere 5 chili in salute, e ritrovare la leggerezza, potrebbe essere d’aiuto, per esempio, consumare una volta al giorno un alimento fermentato ricco in probiotici che contrastano la disbiosi intestinale, una condizione che in diversi studi è associata ad aumento di peso. Basterebbe quindi arricchire i menù di cibi come lo yogurt (bianco al naturale senza zuccheri aggiunti), il kefir oppure le verdure fermentate» dice l’esperta.
«Ottimi anche i cereali e gli pseudocereali integrali in chicco a moderato indice glicemico come l’amaranto e il grano saraceno che sono una buona fonte di carboidrati complessi e fibre: tre porzioni al giorno da 70 grammi l’una. E anche la frutta (tre porzioni al giorno) prediligendo quella meno zuccherina come le albicocche e le fragole e le verdure e gli ortaggi, specialmente quelli poveri di Fodmap (acronimo di Fermetable Oligo-saccharides, disaccharides, mono-saccharides e polyols), zuccheri che favoriscono la fermentazione intestinale. Quindi via libera a lattuga, fagiolini, bietola e finocchi» dice la nutrizionista.
«Per quanto riguarda le proteine, spazio a quelle fornite da carni bianche, pesce azzurro (sardine, acciughe, sgombro, aringa) e uova, che possono essere consumate anche in un paio di pasti a settimana» dice l’esperta.
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«Per condire, invece, si possono usare tre cucchiai di olio extravergine d'oliva al giorno ricco di grassi sani e antiossidanti salutari e soprattutto le erbette aromatiche e le spezie. In cucina vanno poi sempre predilette le preparazioni semplici; inoltre cercare il più possibile di limitare il consumo di insaccati e formaggi che hanno un alto tenore calorico e lipidico. La dieta mediterranea, per chi vuole perdere dimagrire in modo sano, rimane uno dei migliori regimi alimentari.
La cucina mediterranea è ottima anche grazie alla piramide alimentare, che rappresenta in modo semplice e schematico le quantità e le tipologie di alimenti che vanno assunti nel piano settimanale della dieta mediterranea.
I benefici della dieta tipica dell'area del Mediterraneo (Sud Italia, Grecia, Marocco, Spagna, Portogallo e Croazia) si riflettono non solo sul peso, ma anche sulla salute, specie delle donne. L'ultimo studio a riguardo, che arriva dalla Gran Bretagna, ha dimostrato come la dieta mediterranea riduca del 40% l'insorgenza di una delle peggiori tipologie di tumore al seno.
In altre parole, una dieta povera di carni rosse, dolci e completamente priva di alcol (a differenza della tradizionale mediterranea che consente piccole quantità di vino rosso) riduce in modo sensibile la formazione del cancro al seno.
Il menu settimanale della dieta mediterranea prevede molta varietà di alimenti e relativa libertà in fatto di quantità. Di fatto, sono pochi gli alimenti ad essere esclusi del tutto: l'unica regola da seguire è abbondare con i cibi alla base della piramide e limitare quelli in cima.
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Le proporzioni degli alimenti sono, in ordine di importanza e di quantità: acqua, frutta e verdura, cereali integrali, spezie, latticini e latte, olio d'oliva, pesce, carne e dolci. Un esempio di questo modello nutrizionale equilibrato ruota attorno a questi principi base.
I cibi che devono essere assunti quotidianamente sono 3 porzioni di cereali non raffinati (pasta, riso, pane, farro, avena), 3 porzioni di frutta, 6 porzioni di verdure, 2 porzioni di latte e latticini, acqua naturale in quantità libera e come condimenti spezie e olio di oliva.
Settimanalmente sono previste 5-6 porzioni di pesce (meglio se azzurro e ricco di omega3), 4 porzioni di carni bianche e pollame, 3-4 porzioni di olive, legumi e noci, 3 porzioni di patate, 3 di uova e 3 dolci. La carne rossa è concessa 4 volte al mese.
Del resto è l'alimentazione mediterranea tradizionale che i nostri nonni seguivano normalmente. Per una dieta ipocalorica settimanale è sufficiente pesare le porzioni e non eccedere con i condimenti. Un esempio di mediterranea è questo menù da 1400 calorie.
Esempio di Menu Settimanale (1400 calorie)
Scopriamo insieme la dieta mediterranea giorno per giorno.
Lunedì
- Colazione: 200 gr di latte parzialmente scremato, 30 gr di fette biscottate integrali, 30 gr di marmellata light
- Spuntino: 150 gr di frutta fresca
- Pranzo: verdura a piacere, 100 gr di mozzarella, 30 gr di gallette di riso, 15 gr di olio d'oliva
- Spuntino: 100 gr di frutta fresca
- Cena: verdura a piacere, 100 gr di fesa di tacchino ai ferri, 15 gr di gallette
Martedì
- Colazione: 200 gr di latte parzialmente scremato, 30 gr di fette biscottate integrali, 30 gr di marmellata light
- Spuntino: 150 gr di frutta fresca
- Pranzo: verdure a piacere, 60 gr di riso o farro, 15 gr di olio d'oliva, 100 gr di gamberi sgusciati
- Spuntino: 100 gr di frutta fresca
- Cena: 120 di salmone al vapore, verdure a piacere, 10 gr di olio di oliva, 15 gr di gallette di riso
Mercoledì
- Colazione: 200 gr di latte parzialmente scremato, 30 gr di fette biscottate integrali, 30 gr di marmellata light
- Spuntino: 150 gr di frutta fresca
- Pranzo: insalata a piacere, pomodori a piacere, 100 gr di feta, 15 gr di olio extra vergine d'oliva, 30 gr di pane integrale
- Spuntino: 100 gr di frutta fresca
- Cena: 120 gr di petto di pollo al forno, 15 gr di gallette di riso, 10 gr di olio d'oliva
Giovedì
- Colazione: 200 gr di latte parzialmente scremato, 30 gr di fette biscottate integrali, 30 gr di marmellata light
- Spuntino: 150 gr di frutta fresca
- Pranzo: verdura a piacere, 60 gr di semolino, 100 gr di tonno al naturale, 30 gr di pane integrale, 15 gr di olio d'oliva
- Spuntino: 100 gr di frutta fresca
- Cena: lenticchie secche 40 gr, verdura a piacere, 10 gr di gallette di riso, 10 gr di olio extra vergine d'oliva
Venerdì
- Colazione: 200 gr di latte parzialmente scremato, 30 gr di fette biscottate integrali, 30 gr di marmellata light
- Spuntino: 150 gr di frutta fresca
- Pranzo: 120 gr di ceci in scatola scolati, verdure a piacere, 20 gr di olio extra vergine d'oliva, 30 gr di pane integrale
- Spuntino: 100 gr di frutta fresca
- Cena: 200 gr di sogliola, 15 gr di cracker, 10 gr di olio d'oliva, verdure a piacere
Sabato
- Colazione: 200 gr di latte parzialmente scremato, 30 gr di fette biscottate integrali, 30 gr di marmellata light
- Spuntino: 150 gr di frutta fresca
- Pranzo: 150 gr di petto di pollo al forno, verdure a piacere, 15 gr di gallette, 10 gr di olio extra vergine d'oliva
- Spuntino: 100 gr di frutta
- Cena: pizza margherita, verdure a piacere
Domenica
La domenica è il giorno libero da vincoli e diete, a patto che si mantengano delle porzioni adeguate e non si ecceda con zuccheri e carboidrati.
Per seguire una dieta con menu settimanale da 1.200 calorie basta dimezzare la quantità di carboidrati e accertarsi di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Il menu settimanale della dieta mediterranea da 1.300 calorie prevede invece la riduzione della quantità di frutta e di carboidrati a cena.
Dimagrire è una cosa semplice, se sai come farla nel modo giusto. La dieta per dimagrire prima di tutto deve puntare a creare un deficit calorico, seguendo un’alimentazione completa ed equilibrata e che riesci a portare avanti nel lungo periodo.
Per ottenere davvero risultati perdendo grasso è necessario perdere peso in modo graduale, circa 0,5-1% del tuo peso corporeo a settimana in media. All’inizio sarà più veloce, anche a seconda di qual è il peso di partenza, poi pian piano il peso perso a settimana sarà di meno. In riassunto, la prima cosa da fare è impostare il tuo fabbisogno calorico.
In una dieta per dimagrire servono tutti i nutrienti: non eliminare carboidrati e/o grassi, che di solito sono i più demonizzati. Il corpo necessita della corretta quantità di tutti e tre i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine). Oltre ai macronutrienti, anche i micronutrienti sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo: assicurati di assumere 4-5 porzioni sommando quelle di frutta e verdura ogni giorno. Ad esempio, mangiando verdura sia a pranzo che a cena e 2 porzioni di frutta nel corso della giornata.
Avere una vita attiva, praticare sport, allenarsi è un grande aiuto se vuoi dimagrire. Questo non solo perché contribuisce alla spesa energetica, ma soprattutto perché instaura una situazione metabolica che favorisce una sana perdita di peso. Anche in questo caso, non dare adito a circuiti brucia-grassi o esercizi mirati per i fianchi, la pancia, le cosce, ecc.
Se dimagrire (e soprattutto mantenere poi i risultati!) fosse facile, sicuramente ci sarebbero molte più persone che sono riuscite a perdere peso. Quanta energia deve assumere ogni giorno? Più carboidrati o più grassi? Quante proteine? E’ attivo o sedentario? Quanta massa muscolare ha? Quanto grasso bisogna perdere? Quali sono le sue abitudini? E’ un individuo sano o patologico?
Questa dieta fa dimagrire a patto che l’introito energetico sia minore rispetto alla spesa energetica: non è il latte a colazione, la verdura ai pasti, la fonte proteica a cena che fa perdere peso. La questione alimenti è sicuramente interessante per chi si approccia al dimagrimento. Molto spesso, però, la qualità degli alimenti prende il sopravvento su un fattore molto più importante: la loro quantità.
E’ la quantità a decidere se ingrassi o dimagrisci: “paradossalmente” puoi ingrassare mangiando solo frutta e verdura, così come puoi dimagrire mangiando pizza e biscotti. Non esistono cibi per dimagrire, ma ci sono alimenti che aiutano ad avere un’alimentazione più salutare e saziante.
Tutte le diete “del momento” funzionano proprio perché imponendo forti restrizioni alimentari inevitabilmente ci sarà una carenza energetica, anche troppo marcata. I principi e le regole sottostanti al dimagrimento e alla perdita di peso sono stati già ampiamente definiti dalla ricerca scientifica e sono i veri motivi per cui molte diete definite come “miracolose” in realtà funzionano.
La dieta per gli addominali e per ridurre il grasso sulla pancia altro non è che una semplice dieta ipocalorica, con nulla di diverso rispetto alle altre. Il grasso corporeo diminuisce a livello di tutto l’organismo e non di un singolo distretto!
Ci sono, però, dei punti, a seconda della propria genetica, dove sarà più facile vedere risultati anche nel breve periodo e altri meno: l’unica cosa da fare per perdere grasso anche dove è ostinato è perseverare continuando l’ipocalorica in modo che anche quelle riserve vengano intaccate, con pazienza e costanza.
Numerosi studi hanno dimostrato i benefici della dieta mediterranea per la salute. Uno dei più importanti è lo studio predimed, pubblicato sul british medical journal nel 2013. Questa ricerca, condotta su oltre 7.000 partecipanti, ha evidenziato che seguire una dieta mediterranea arricchita con olio extravergine di oliva o frutta secca riduce del 30% il rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, rispetto a una dieta a basso contenuto di grassi.
Una dieta da 1200 kcal al giorno è una dieta molto ipocalorica per la maggior parte delle persone, anche per le donne. Se pesi più di 50 kg, fai almeno 5000 passi al giorno e ti alleni 2-3 volte a settimana, probabilmente 1200 kcal sono poche anche se vuoi dimagrire. Una dieta da 1500 kcal potrebbe essere sufficiente per perdere peso.
Cereali: riso, pasta, farro, orzo hanno più o meno le stesse calorie, per cui puoi scegliere in base ai tuoi gusti.