Dieta SDM: Costi, Benefici e Come Funziona

Esiste una dieta efficace che faccia dimagrire in fretta? Analizziamo la S.D.M., approvata dalla Società Dietetica Medica, che sembra permetta di raggiungere il peso ideale attraverso un percorso strettamente controllato da personale medico qualificato.

Cos'è la Dieta SDM?

La dieta S.D.M. è strettamente legata alla dieta ideata dal prof. Blackburn dell’Università di Harvard. In ambedue tipologie la dieta dalla Società Dietetica Medica, sembra permetta di raggiungere il peso ideale attraverso un percorso strettamente controllato da personale medico qualificato.

Come Funziona la Dieta SDM?

Nella dieta S.D.M. un pasto della giornata deve essere sostituito con integratori di produzione esclusiva dell’azienda. Si tratta di pasta, crepes, stuzzichini sia dolci che salati, torte e biscotti realizzati con latte, uova, soia e piselli e arricchiti di amminoacidi essenziali. La ripartizione delle calorie previste viene fatta in più pasti, e, nella versione classica, ogni pasto prevede l’assunzione di un integratore S.D.

Le Fasi della Dieta SDM

La dieta S.D.M. si articola in tre fasi principali:

  1. Fase di dimagrimento: consiste nel seguire scrupolosamente la dieta S.D.M. classica o mitigata, a seconda del caso. In questa fase il calo ponderale è veloce, al punto che si possono perdere fino a 8 chili in un mese. Gli alimenti previsti sono gli integratori S.D.M. e alcune verdure quali spinaci, broccoli, cavoli, zucchine, ecc.
  2. Fase di transizione: in questo secondo momento, vengono inseriti poco a poco gli alimenti contenenti carboidrati, di cui si scelgono quelli meno calorici e qualitativamente migliori, fornendo i pesi relativi a ogni cibo introdotto.
  3. Fase di mantenimento: per mantenere nel tempo i risultati raggiunti viene prescritta una dieta personalizzata che comprende carboidrati, proteine e grassi in quantità bilanciate, ma viene anche consigliata un’attività fisica adeguata. Tale fase ha una durata variabile: da qualche mese a due anni.

Esempio di Integrazione nella Dieta SDM

  • Un integratore S.D.M.
  • Un integratore a scelta tra le merendine S.D.M. o le fette biscottate S.D.M.
  • Un integratore S.D.M. a scelta tra: una porzione di pasta S.D.M., una crepe S.D.M.
  • Un integratore S.D.M. a scelta tra un piatto pronto S.D.M.

Nella dieta mitigata, a pranzo o a cena, è possibile mangiare un alimento proteico non S.D.M. a scelta tra quelli consigliati e, una volta al giorno, anche le verdure più zuccherine definite del gruppo 2, in quantità non superiori a 180 g. Le verdure consentite nella dieta classica, invece, vengono collocate nel gruppo 1 e possono essere consumate a volontà.

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Come Iniziare la Dieta SDM

Come prima cosa, è giusto sottolineare che la dieta S.D.M. non è fai da te, ma anzi deve essere strettamente controllata da un medico, che assegna ad ogni paziente un modulo tramite il quale potrà scegliere gli integratori che preferisce. Il sito della Società Dietetica Medica, primo punto di riferimento, indirizza alla figura professionale più vicina. I medici che prescrivono la dieta S.D.M. seguono una formazione specifica offerta dalla stessa Società, che consente loro di seguire il protocollo previsto dal piano alimentare.

Le Fasi Iniziali con il Medico

  1. Incontro preliminare: si fissa un appuntamento con lo specialista per una prima consulenza, generalmente gratuita, durante la quale si decide quando si svolgerà la prima visita vera e propria. Al paziente, inoltre, viene chiesto di effettuare un prelievo per controllare i valori del sangue indici della funzionalità epatica e renale.
  2. Prima visita: l’esame d’elezione è costituito da una bioimpedenziometria, cioè la misurazione di massa magra, massa grassa e liquidi corporei. Il test consiste nell'applicazione di elettrodi sulla mano destra e sul piede destro per permettere un passaggio di corrente di intensità bassissima (che non viene assolutamente avvertita); in base alla resistenza opposta dai diversi tessuti lo strumento valuta la composizione corporea. Il test va effettuato a digiuno.
  3. Controlli: una volta prescritta la dieta S.D.M., vanno effettuati controlli periodici ogni 10 o 15 giorni. Il medico controlla il peso e lo stato di salute generale del paziente. A quest’ultimo, inoltre, viene raccomandato di eseguire una volta a settimana un ketotest, effettuabile comodamente a casa con uno specifico kit che controlla i livelli dei corpi chetonici nelle urine e il cui scopo spiegheremo più avanti. I controlli vengono eseguiti sia nella fase di dimagrimento che in quella di mantenimento.

Costi e Dove Acquistare i Prodotti SDM

Non essendo stabiliti dalla Società, i prezzi dipendono dagli onorari dei medici. Per tutti gli interessati, la sede della S.D.M.

Come Funziona il Processo di Chetogenesi nella Dieta SDM

Come già spiegato, il metodo di dimagrimento S.D.M attraverso la riduzione drastica di carboidrati e lipidi, induce il corpo ad attuare un processo detto di chetogenesi: non assumendo carboidrati, l’organismo comincia a bruciare i grassi del tessuto adiposo per produrre l’energia necessaria a svolgere le funzioni vitali (battito cardiaco, funzioni cerebrali, contrazione muscolare).

Poiché la dieta è normoproteica, ossia fornisce il giusto apporto di proteine, e in più gli alimenti S.D.M. L’azione anticellulite è dovuta al fatto che la dieta S.D.M. induce l’organismo a metabolizzare i grassi, compresi quelli accumulati negli strati sottocutanei che formano la cellulite.

Rischi e Controindicazioni della Dieta SDM

Questo regime dietetico ha controindicazioni? Il processo di chetogenesi sfruttato dalla dieta S.D.M. consente di bruciare i grassi in assenza di carboidrati e lipidi nell'alimentazione e produce inevitabilmente alcune molecole dette “corpi chetonici”, sostanze di scarto tossiche. Se presenti a elevate concentrazioni nel sangue, i corpi chetonici possono causare gravi sintomi di alterazione neuronale, muscolare e cardiaca, rendendo quindi pericolosa la dieta. All’inizio della dieta, l’aumento dei corpi chetonici nel sangue può causare questo disturbo, dovuto alla tossicità di tali molecole per le cellule nervose. Durante la dieta S.D.M., soprattutto all'inizio, si possono avere degli episodi di irregolarità intestinale dovuti ai cambiamenti apportati nell'alimentazione. La dieta S.D.M. può essere molto rischiosa se effettuata da una mamma che allatta.

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Tuttavia la dieta S.D.M. si rivela molto costosa.

La dieta S.D.M. non è una dieta mediterranea bilanciata, nonostante gli alimenti “proteici” a supporto del protocollo proposti dall’azienda ricordino vagamente pasta e cereali, alcuni dei protagonisti della nostra dieta.

La dieta SDM è assolutamente controindicata in caso di patologia diabetica insulino-dipendente e di altre patologie di pertinenza metabolica.

Benefici della Dieta SDM

Chi segue la Dieta S.D.M ottiene con una stima dell 80% i seguenti benefici: diminuzione della fame, mantenimento della massa magra, risultati veloci, azione anti-cellulite.

La Dieta S.D.M. costruisce un percorso alimentare suddiviso in tre fasi (dimagrimento, transizione e mantenimento) che permette il consumo di proteine e verdure. La restrizione prevista di carboidrati e lipidi costringe il corpo a sfruttare il grasso come fonte energetica: perdita di peso e recupero della silhouette.

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Fase della Dieta Caratteristiche
Dimagrimento Processo di chetosi per la perdita di tessuto adiposo.
Transizione Inserimento graduale di alimenti, inclusi i carboidrati.
Mantenimento Ritorno ad una dieta in linea con il modello Mediterraneo.

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