Diete e Bugie: Un Viaggio nel Mondo delle Illusioni Alimentari

Definire il libro di Massimiliano Andreetta, Diete e Bugie, in poche frasi è difficile. Diete e bugie non è solo un manoscritto di circa 200 pagine, ma un meraviglioso viaggio nel mondo delle diete e dei problemi alimentari che assillano ogni giorno ognuno di noi. Questo libro è necessario e fondamentale per comprendere più a fondo noi stessi e il nostro corpo.

Come anticipato da Corrado Formigli nella prefazione, «misurare il proprio rapporto con il cibo è un viaggio dentro se stessi, nel proprio vissuto», e in questo libro Max ci rende partecipi del suo passato.

Mangiare è fonte di vita ed emozioni, ma, come ogni cosa, il suo sbilanciamento può portare ad un risultato nefasto. Questo concetto è chiaro sin dall’inizio, quando l’autore cita il principio espresso da Paracelso, medico naturalista e filosofo tedesco, secondo cui non è la sostanza ma la dose a produrre il veleno. Il dramma di oggi è caratterizzato dal fatto che non si è più sicuri di cosa si metta in tavola, nettare o veleno. Il marketing, infatti, ha sbilanciato la nostra percezione sul buon cibo.

L’esperienza dell’autore, descritta in modo magistrale, ci rende partecipi nel profondo sin dalla prima pagina. Sin dal primo capitolo, infatti, è chiaro che l’alimentazione è lo specchio del nostro stato d’animo. Questo libro, oltre ad essere estremamente immersivo, è anche estremamente accurato. Racchiude all’interno delle proprie pagine innumerevoli informazioni scientifiche documentate, accertate e citate. Tra le pagine ci immedesimiamo nell’autore e nell’estrema accuratezza che deve essere compiuta per portare a termine un’inchiesta.

Un'Inchiesta Approfondita sulle Truffe Alimentari

Grazie a Massimiliano riusciamo a capire come un mix di pubblicità fake ed una rete di domini gestiti all’estero possa diventare la chiave per una buona truffa. È facile immedesimarsi nello scrittore durante la lettura di questo libro. Questo è dovuto, in primis, al fatto che il giornalista si è reso cavia e ha condotto tutte le ricerche in prima persona, mettendosi per primo in gioco.

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Ecco che allora veniamo a conoscenza di sistemi fallimentari per perdere peso, come quello del sondino naso gastrico o dei bibitoni dimagranti. Entrambe le ricette si basano su un ingrediente in particolare: puntare sulla “speranza” delle persone.

In particolare, nel caso delle bevande, la ragnatela che cattura è quella del multilevel marketing: i venditori vendono i prodotti direttamente ai consumatori, incoraggiandoli, poi, a procacciare nuovi venditori. Questa forma di business, di fatto basata su uno schema Ponzi, è molto usata oggigiorno anche in altri settori. Rappresenta un pericolo psicologico e monetario per coloro che, per errore, vi ripongono le proprie speranze di benessere e guadagno.

Il metodo del sondino naso gastrico, invece, è un’opzione tanto difficile da conseguire quanto controproducente. In questo caso, la prescrizione arriva direttamente da un medico e, ad oggi, forse, è proprio questo l’aspetto più inaspettato. Il libro, tra le pagine, continua nel suo inesorabile viaggio tra le diete più bizzarre.

Le Diete più Bizzarre Analizzate nel Dettaglio

Fra queste vi sono non solo la dieta del gruppo sanguigno, ma anche la dieta garantisce una vita longeva e duratura di ben 120 anni. Nel primo caso, il cibo, che ci viene detto di ingerire, risulterebbe inesorabilmente connesso al tipo di gruppo sanguigno, e questo collegamento avrebbe ragione di esistere a partire della storia dell’uomo.

Per quanto riguarda la seconda promettente dieta, il segreto risiede, invece, in alcune istruzioni impartite da un noto giornalista e imprenditore. Anche in questo caso, grazie all’inchiesta accurata dell’autore, ci si rende conto che le teorie diffuse non si fondano su nessuna base scientifica.

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Dulcis in fundo, queste opzioni millantano, per giunta, di essere la soluzione più adatta per innumerevoli malattie incurabili come l’Alzhaimer, facendo leva anche sulla sedicente facilità con cui queste diete possono essere applicate. Nel libro vengono, poi, affrontati i principi che stanno alla base di queste opinioni, a partire dalla psicologia utilizzata dai “maestri” di queste discipline per vendere i propri prodotti.

Un Libro che Va Oltre l'Inchiesta

Il libro di Massimiliano Andreetta, insomma, non si limita ad informare il lettore, ma lo porta a riflettere sui meccanismi che ci inducono a fidarci di un guru, quando ci viene offerta una soluzione che sembra facile e risolutiva. Questo manoscritto è, dunque, molto più di un libro di inchiesta. A caccia di truffe e illusioni tra i regimi alimentari più famosi.

Si può vivere oltre cent'anni in buona salute eliminando dalla dieta carboidrati e latticini? Davvero l'insulina che viene somministrata ai diabetici è un vezzo di cui si può fare a meno? E ancora, si possono sconfiggere i tumori smettendo di farsi abbindolare dalle lobby farmaceutiche? Oppure, davvero l'impero romano è caduto a causa dell'avvento dei cereali? Armandosi di faccia tosta e gastroprotettore, Massimiliano Andreetta cerca di rispondere a queste e a molte altre domande, compiendo un viaggio nei gangli più profondi, allucinanti e distopici delle teorie più stravaganti in fatto di alimentazione, e lo fa scendendo in prima linea.

Ecco allora che lo accompagneremo mentre si farà infilare un sondino dal naso fino allo stomaco per perdere 10 chili in 10 giorni; lo vedremo assumere gocce miracolose (certificate dall'inesistente Ministero della Salute) che hanno il potere di far evaporare i soldi ma non i grassi in eccesso; lo seguiremo nella sua caccia ai guru del vivere sano, spesso in bilico tra santità e truffa, lecito e illecito, sogno e lucida follia.

Diete e Bugie è un vademecum irriverente, assurdo, quanto mai necessario per districarsi nel mondo delle diete e del mangiar bene; una guida a difesa della vostra salute e del vostro portafoglio, per imparare a conoscere un mondo - quello dell'alimentazione - diventato ormai preda di un business spietato e ingannevole.

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Massimiliano Andreetta è un giornalista, inviato di PiazzaPulita, La7. È stato autore per Le Iene, inviato per Le Iene presentano OpenSpace su Italia 1 e conduttore di ScuolaZoo su Mediaset Italia2. Nella sua carriera si è finto cameriere per documentare lo sfruttamento dei lavoratori stagionali; in Nicaragua si è messo sulle tracce di un brigatista latitante; in Sardegna ha visitato sotto mentite spoglie una fabbrica di bombe e ha scandagliato i meandri della sanità italiana con varie inchieste sui dispositivi di protezione fasulli, gli appalti truccati, gli incarichi illegittimi e le infiltrazioni criminali nelle aziende sanitarie. Nel tempo libero gli piace studiare i trucchi e i segreti della propaganda russa.

Secondo Andreetta, il mondo delle diete è un business da 180 miliardi di dollari. Siamo diventati un popolo in sovrappeso e cerchiamo scorciatoie per dimagrire, illudendoci che possano funzionare. Le tecniche dimagranti più facili compaiono su internet, sui social network, su televisione e giornali. In libreria ci sono 150 libri che danno 150 indicazioni alimentari diverse. Il cliente medio spera che quel consiglio alimentare che trova faccia al caso suo.

Oltre alle varie diete scorrette, in questi anni si è diffusa anche l’assunzione di barrette proteiche, integratori e l’ingerimento di cibi complessi e artificiali. Se non ci si regola, si rischia di ingrassare perché non si mangia in modo equilibrato. A questo punto, o si entra nel giro dell’inferno delle diete, che possono essere delle scorciatoie illusorie, oppure ci si può fidare del medico, rischiando di fare una dieta che non si riesce a mantenere.

Da un lato siamo bombardati dalla pubblicità, dall’altro non siamo più capaci di distinguere quello che è sano da quello che è “palatabile”. Abbiamo, insomma, confuso il cibo buono e sano con il cibo buono e palatabile. Il nostro istinto è stato distratto dal modo con cui viene colpita la nostra parte razionale, facendo leva su quella irrazionale. Siamo anche la società dell’immagine, siamo bombardati di pubblicità, non siamo abbastanza acculturati per poter riconoscere il valore nutrizionale di quello che mangiamo.

Ci affidiamo a quelli che stanno su Instagram, sperando di perdere peso nella stessa velocità con cui abbiamo conosciuto i loro consigli. Ma la ricetta non è quella, è individuale. Non credo ai libri che danno una dieta che vale per tutti.

Bisogna controllare se realmente i contenuti e i componenti di quei prodotti hanno funzioni dimagranti oppure no. Una persona deve costruirsi una cultura, andare a fare le pulci e controllare quello che gli stanno vendendo. Un venditore può essere una persona affidabile, quando ti dice candidamente qual è la sua partita IVA, qual è il suo indirizzo, la sua sede legale di riferimento, il luogo di produzione e qual è il suo nome e cognome. Questo ti permette di capire e definire in maniera inequivocabile dove cercare il venditore, qualora quel prodotto dovesse rivelarsi una ciofeca.

Siamo figli del senso di inadeguatezza e questo varia in base alle generazioni. Da un lato ci sono generazioni di allocchi che credono a tutto, in primis, ai guru, cercando una persona che dia dei consigli e sperando che questa si occupi di loro, dall’altro lato ci sono le generazioni bombardate dalla società dell’immagine. Questa ci rende inadeguati, perché non sei mai bello abbastanza, mai figo abbastanza, mai ricco abbastanza.

Quello che stiamo vivendo, tuttavia, è un momento storico assai difficile per tutti. Dopo la pandemia siamo tutti più grassi, dopo la guerra siamo tutti più preoccupati e le nostre emozioni, ad un certo punto, vengono sublimate nel cibo, perché è l’unica fonte di gioia garantita, semplice e legale. Inevitabilmente siamo in un circolo vizioso: da una parte non sei bello e magro abbastanza, dall’altro sei abbastanza stressato, per cui a fine giornata mangi.

Durante il giorno veniamo bombardati con consigli pubblicitari e alimentari. Ecco che il nostro istinto verso il buon cibo è stato completamente debellato, ingannato e stordito dall’effetto del marketing. Bisogna riconquistare se stessi e bisogna restituire al cibo il ruolo di cibo. A fine giornata, anziché colmare le frustrazioni tramite la pizza, dovremmo capire che, se riuscissimo a farci una passeggiata o se parlassimo con gli amici.

La nostra società è malata: le patologie croniche, infiammatorie e degenerative dilagano e combattere malesseri e sintomi con una grande quantità di farmaci è ormai parte della nostra routine quotidiana. Qualche esempio concreto? La tanto decantata dieta mediterranea fa più male che bene al nostro organismo, e l’abuso di zuccheri raffinati e carboidrati è il principale responsabile dell’accumulo di grasso viscerale (un pericoloso “organo” pro-infiammatorio).

Questo libro fornisce una comprensione profonda di come il cibo influenzi la nostra fisiologia.

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