La professione del dietista è in continua crescita e rappresenta una delle carriere più promettenti nel settore della salute e del benessere. Un dietista è un professionista sanitario esperto in nutrizione, dieta e gestione della salute alimentare, il cui ruolo è cruciale per la prevenzione e il trattamento di numerose patologie correlate all'alimentazione.
Introduzione alla Professione del Dietista
Se sei un giovane laureato interessato a una carriera gratificante nel campo della nutrizione, questa guida è per te. In questo articolo, esploreremo in dettaglio i requisiti per diventare dietista, i percorsi formativi disponibili e le opportunità di carriera in questo campo.
Requisiti per Diventare Dietista
Titolo di Studio
Per intraprendere la carriera di dietista è necessario possedere una laurea triennale in Dietistica. Questo corso di studi è generalmente offerto dalle facoltà di medicina e chirurgia di numerose università italiane.
Il programma di studio è rigoroso e combina lezioni teoriche con esperienze pratiche, inclusi tirocini in ambiti clinici e comunitari.
Esame di Stato e Iscrizione all'Albo
Dopo aver conseguito la laurea triennale, è obbligatorio superare l'Esame di Stato per abilitarsi alla professione. L'esame valuta le competenze fondamentali acquisite durante il percorso di studi e rappresenta un passaggio critico per l'iscrizione all'Albo dei Dietisti, gestito dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Tsrm-Pstrp).
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L’iscrizione all’Ordine conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione. Per i professionisti iscritti all’albo il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha reso obbligatorio l’uso della casella PEC (posta elettronica certificata) ed ha previsto sanzioni per i professionisti che non comunicano la propria PEC (ora domicilio digitale) al proprio Ordine di appartenenza.
Percorsi Formativi per Dietisti
Laurea Triennale in Dietistica
Come già menzionato, il primo passo per diventare dietista è ottenere una laurea triennale in Dietistica. Questo corso di studi copre una vasta gamma di argomenti, tra cui:
- Biochimica
- Fisiologia
- Microbiologia
- Patologia generale
- Nutrizione clinica
- Piani alimentari e dietetici
Durante il percorso di laurea, gli studenti devono completare numerosi tirocini pratici in ospedali, ambulatori e strutture sanitarie, dove acquisiscono esperienza diretta nella gestione di piani alimentari per pazienti con diverse condizioni di salute.
Laurea Magistrale e Specializzazioni
Dopo aver ottenuto la laurea triennale e l'abilitazione professionale, molti dietisti scelgono di proseguire gli studi con una laurea magistrale in ambiti correlati, come Scienze della Nutrizione Umana o Alimentazione e Nutrizione Applicata.
Questi corsi di laurea magistrale offrono l'opportunità di approfondire ulteriormente le conoscenze e le competenze in settori specifici della nutrizione. Inoltre, esistono opportunità di specializzazione attraverso master di primo e secondo livello in diverse discipline, tra cui:
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- Dietetica Pediatrica
- Nutrizione Clinica
- Nutrizione Sportiva
- Sicurezza Alimentare
Specializzarsi in questi ambiti non solo arricchisce il proprio bagaglio di conoscenze, ma aumenta anche le opportunità di carriera e la competitività sul mercato del lavoro.
Sbocchi Professionali per Dietisti
Ospedali e Strutture Sanitarie
Uno dei principali sbocchi lavorativi per i dietisti è rappresentato dagli ospedali e dalle strutture sanitarie. In questi contesti, i dietisti collaborano con medici, infermieri e altri professionisti della salute per creare piani alimentari personalizzati per pazienti affetti da varie patologie, come diabete, malattie cardiovascolari e disturbi gastrointestinali.
Ambulatori e Studi Privati
Molti dietisti scelgono di lavorare in ambulatori o aprire uno studio privato, offrendo consulenze individuali e di gruppo. In questo contesto, i dietisti possono concentrarsi sulla prevenzione, fornendo consigli nutrizionali per mantenere uno stile di vita sano e prevenire malattie legate all'alimentazione.
Scuole e Istituzioni Educative
Le scuole e le istituzioni educative sono un'altra realtà in cui il ruolo del dietista è fondamentale. Qui, i dietisti lavorano per promuovere l'educazione alimentare tra bambini e giovani, sviluppando programmi di educazione nutrizionale e collaborando alla progettazione di mense scolastiche che offrono pasti sani ed equilibrati.
Industria Alimentare
L'industria alimentare offre numerose opportunità per i dietisti, che possono contribuire allo sviluppo di prodotti alimentari sicuri e nutrizionalmente equilibrati. In questo settore, i dietisti possono lavorare nella ricerca e sviluppo, nel controllo qualità e nella comunicazione scientifica, aiutando le aziende a soddisfare le normative sulla sicurezza alimentare e a promuovere una dieta sana tra i consumatori.
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Ricerca e Formazione
I dietisti possono anche intraprendere una carriera nella ricerca accademica o nell'insegnamento, lavorando presso università e istituti di ricerca. In queste posizioni, i dietisti contribuiscono alla produzione di nuove conoscenze nel campo della nutrizione e alla formazione delle future generazioni di professionisti della salute.
Opportunità di Carriera e Sviluppo Professionale
Il campo della dietetica offre numerose opportunità di carriera e sviluppo professionale. Essere costantemente aggiornati sulle ultime ricerche scientifiche e sulle best practice è fondamentale per mantenere un alto livello di competenza e per offrire servizi di qualità ai propri clienti o pazienti.
Partecipare a corsi di aggiornamento, conferenze e workshop è essenziale per continuare a crescere professionalmente. In aggiunta, appartenere a associazioni professionali, come l'Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), può offrire ulteriori opportunità di networking, formazione continua e supporto professionale.
Come Aprire uno Studio di Nutrizione e Dietetica
Se ti piace la dietetica e la nutrizione puoi diventare nutrizionista e aprire il tuo studio di consulenza. Uno studio nutrizionista di dietetica e nutrizione è quel tipo di attività che si occupa di offrire consulenza alle persone a ridefinire le loro abitudini alimentari per migliorare le loro diete affinchè siano più sane ed equilibrate.
Aprire uno studio di nutrizione e dietetica è l'attività perfetta per una persona che dispone di un titolo di laurea realzionato con la nutrizione e dietetica. Per diventare un nutrizionista puoi iscriverti al corso di Laurea in Scienze della Nutrizione Umana e Dietetica in tutte le università in cui questo corso è disponibile. Per accedere a questo titolo di laurea universitario devi aver concluso le scuole superiori con preferenza in quelle di campo scientifico. Con questo titolo di laurea otterrai una formazione completa su anatomia, biochimica, gestione alimentare, fisiopatologia, legislazione, ecc.
Frequentare un corso di laurea in Nutrizione è basilare per intraprendere questa attività. Oggigiorno, per diventare nutrizionista, ci sono molti sbocchi professionali. Più sarai specializzato, maggiori saranno le possibilità di sviluppare la tua carriera professionale ed ottenere offerte di lavoro migliori.
Prima di aprire uno studio nutrizionale è molto importante la scelta della forma giuridica che avrà lo studio. Della forma giuridica dipenderanno i tramiti che si dovranno realizzare per costituire l'azienda. Le procedure amministrative per creare una impresa obbligano a spostarsi per i vari sportelli delle entità.
Per aprire uno studio di nutrizione non è necessario iniziare con una grande team. Il dietista nutrizionista deve essere un professionista della salute, con un titolo di laurea o di formazione professionale, che sia in grado di intervenire nell'alimentazione di una persona. Il receptionist è colui che deve accogliere i clienti. Pertanto è molto importante che sia anche un aiuto infermiere, in questo modo potrà aiutare il nutrizionista in caso di bisogno. Man mano lo studio di nutrizione va avanti e cresce aumentando i propri clienti, sarebbe molto interessante contare con un team più ampio facendo così migliorare il servizio.
Per aprire uno studio di nutrizione e dietetica è necessario contare con un locale nel quale si faranno le visite.
- Sala di trattamento: questa può essere separata da un paravento o stanza a parte.
- Il sistema di condizionamento del locale sarà tanto esterno come interno. Il costo per installare un sistema di condizionamento nel locale è di circa 15.800€. Questa cifra dipenderà dalla grandezza del locale e delle condizioni nelle quali questo si trova.
- Il costo del mobilio e dell'arredamento di tutto il locale è di 3.500€. Questo prezzo può aumentare se scegli una qualità molto elevata.
Per sviluppare l'attività dello studio nutrizionale è necessario contare con del materiale d'ufficio ( desarrollar la actividad de la consulta es necesario contar con materiales de oficina (schedari, carta, penne, ecc.). Inoltre, sarà anche necessario avere bendaggi, guanti, carta per lettino, ecc.
L'inversione inziale totale necessaria per aprire uno studio di nutrizione sarà di 23.930€ approsimatamante. L'inversione iniziale può spaventare inizialmente, però ci sono molti modi per ottenere un aiuto e non farti carico dell'intero importo da solo.
Prima di tutto devi tenere in conto la percentuale di finanziamento proprio e della percentuale che sarà di debito con terzi. La principale fonte di finanziamento a cui si rivolgono gli imprenditori per aprire uno studio di nutrizione è la famiglia e amici. Puoi chiedere che apportino un piccolo capitale al tuo negozio. Per finanziare e aprire uno studio di nutrizione esistono anche aiuti e sussidi che offrono organismi pubblici per fomentare la creazione di imprese e impiego. Gli aiuti ad imprese cambiano tutti gli anni per quanto riguarda quantità e condizioni.
Nel momento di dover scegliere il luogo dello studio di nutrizione, la cosa migliore da fare è quella di scappare dalla concorrenza. In quasi tutte le città si è sviluppato molto il mondo della dietetica visto che ora come ora va molto di moda l'alimentazione sana e le diete. Ciò che bisogna procurarsi è una buona location in cui non ci siano studi di nutrizione già avviati.
Per aprire uno studio di nutrizione e dietetica è consigliabile che questo si trovi in una zona molto trafficata dai clienti. Meglio se si tratta di una zona commerciale. La zona esterna deve avere un'insegna visibile dai potenziali clienti.
Assicurazioni Necessarie
- La copertura più comune è quella della Responsabilità Civile di Sfruttamento. Questa risponde per tutte le attività del tuo studio. Inoltre, copre anche i danni che possono causare gli impiegati durante lo svolgimento del proprio lavoro.
- La Responsabilità Civile Patronale copre il proprietario del negozio nel caso in cui il lavoratore soffra di lesioni o siano deceduti per conseguenze di un incidente lavorativo.
- Questa assicurazione copre tutti i danni che possono essere occasionati per via di un incendio o allagamento per tutti i beni che siano assicurati nel locale. Coprirà anche i vetri rotti, specchi, ecc. È la compagnia assicuratrice che si occuperà di coprire tutte le spese che riguarderanno la riparazione dei beni colpiti.
- La Copertura per Furti anche è molto importante visto che in uno studio nutrizionale possono esserci dei materiali di grande valore economico.
Adempimenti Burocratici
Prima di iniziare l'attività dell'impresa, bisogna tramitare la licenza dell'attività o apertura e funzionamento nel Comune del municipio nel quale hai deciso di aprireil tuo studio di nutrizione.
Aspetti Fiscali
Per l’apertura della Partita IVA da Nutrizionista non bisogna iscriversi alla Camera di Commercio. La prestazione d’opera intellettuale oggetto dell’attività del Biologo costituisce un’operazione che è esente ai fini Iva, per cui le ricevute sono esenti dall’imposta IVA. (Art. 10, c. 18, D.P.R. 633/1972); (La professione del Biologo è stata inserita in questo aggiornamento delle professioni sanitarie che beneficiano dell’esenzione sul valore aggiunto a norma dell’Art. 10, c. 18, DPR n.
Il dietista può scegliere tra due regimi fiscali:
- Ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito e percentuali che vanno dal 23% al 43%. Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei tuoi ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente.
- Forfettario: paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi. Con questo regime fiscale non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute per la tua attività ma solo una quota determinata forfettariamente secondo un valore detto coefficiente di redditività che per lavorare come dietista è del 78%, e poi sottrarre i contributi pagati l’anno precedente.
Difatti, per il dietista che sceglie di adottare il regime forfettario, vi è solo un’unica imposta con aliquota al 5% (per i primi cinque anni, per chi rientra nei parametri dell’aliquota “start-up”) o al 15%, che si applica sul reddito imponibile.
Tipologie di Studio Professionale
Esistono diverse tipologie di studio professionale:
- Studio professionale singolo: Lo studio professionale è la sede di espletamento dell’attività del professionista, il quale la esercita personalmente in regime di autonomia. Lo studio non ha rilevanza giuridica autonoma e, in quanto strettamente collegato al professionista, cessa di avere efficacia al cessare dell’attività del professionista stesso. Nello studio professionale è, infatti, prevalente la componente di professione intellettuale, per esercitare la quale è unicamente “necessaria l'iscrizione in appositi albi” (Art.
- Studio professionale associato: Lo studio associato è del tutto assimilabile allo studio personale in quanto la responsabilità professionale rimane in capo al singolo professionista associato.
- Polistudi o “studi multidisciplinari: È il caso in cui più professionisti (non associati tra loro) espletano la propria attività professionale nella medesima unità immobiliare, anche in discipline specialistiche diverse, in maniera totalmente autonoma e indipendente dagli altri.
In questi casi, perché non si ricada nel regime dell’autorizzazione, l’erogazione delle prestazioni di ciascuno - a parte la possibilità di condivisione della sala d’attesa, del servizio igienico per gli utenti e dell’accettazione - non deve comportare:
- il coordinamento delle attività sanitarie e professionali
- una gestione unitaria delle prestazioni sanitarie
- l’utilizzazione comune di un unico apparato amministrativo/gestionale.
In assenza delle caratteristiche sopra indicate, il locale dove il singolo professionista espleta la propria attività conserva la natura di studio, anche in presenza di uno o più studi comportanti la necessità di autorizzazione.
Comunicazione di Svolgimento di Attività Sanitaria
La Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria deve essere inviata anche nel caso l’attività sia collocata in civile abitazione. Tuttavia, deve essere verificato se i regolamenti del Comune, ove è ubicato lo studio, consentono lo svolgimento di tale attività in una civile abitazione.
I Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta esclusi dall’obbligo di presentare la «Comunicazione» in virtù di quanto stabilito dagli Accordi Collettivi Nazionali (ACN) per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta, ai sensi del Dlgs. n.
I polistudi introdotti e definiti dalla delibera di Giunta regionale n. 1156/2008, presentano proprie specifiche caratteristiche organizzative che li differenziano dalle Società Tra Professionisti (STP). Essi, infatti, sono definiti come una modalità organizzativa di “esercizio dell’attività sanitaria [...] in cui più professionisti (non associati tra loro) espletano la propria attività professionale nella medesima unità immobiliare, anche in discipline specialistiche diverse, in maniera totalmente autonoma e indipendente dagli altri”.
La sopracitata delibera prevede inoltre che l’organizzazione del polistudio non deve comportare il coordinamento delle attività sanitarie e professionali, una gestione unitaria delle prestazioni sanitarie, l’utilizzazione comune di un unico apparato amministrativo/gestionale.
Tale definizione, che esclude in maniera esplicita ogni forma di associazione e di coordinamento tra i professionisti, elimina la possibilità che un polistudio possa essere organizzato nelle modalità di STP. La nota regionale Prot. (Riferimenti: DGR 1156/08, Circolare Regionale n.
Previo approfondimento del tema in oggetto, è ragionevole ritenere che non possa contestarsi nulla al soggetto che, pur dovendo adempiere, non effettua la Comunicazione di cui all’art. 10 della legge regionale n. 22/2019.
Le norme di riferimento ribadiscono il principio generale per cui le sanzioni amministrative devono essere espresse, tipiche e non applicabili in via retroattiva, mentre, con riferimento al caso di specie, la disciplina non prevede nulla, salvo ribadire l’importanza e l’obbligo della Comunicazione viste le sue finalità; pertanto, non sembra si possano esercitare forme di coercizione.
Chiarito quanto sopra, è comunque sempre ammesso per il Comune procedere a controlli delle attività sanitarie e, se presentassero condizioni tali da pregiudicare la tutela della salute dei cittadini (art. 11, co.
La DGR 53/2013 al punto 2.2. dell’allegato, prevede il divieto che in una struttura sanitaria siano svolte attività diverse da quelle sanitarie.
Altre Considerazioni
Diversamente dalle strutture sanitarie (es. ambulatori, cliniche), gli studi medici e professionali in genere non necessitano di particolari requisiti, né di autorizzazioni da parte di Comuni e Regioni. Pertanto, è possibile aprire uno studio all’interno di un qualsiasi edificio che rispetti le norme di sicurezza (es.
Se l’immobile lo consente, il dietista può scegliere di adibire una parte della propria abitazione come sede per lo studio. In alternativa, un buon modo per risparmiare sul costo dell’affitto e sulle utenze (es.
È obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi.
Legge 8 marzo 2017, n. 24 cd. Legge Gelli-Bianco recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” prevede espressamente nell’art. “Per l’esercente la professione sanitaria che svolga la propria attività al di fuori di una delle strutture di cui al comma 1 del presente articolo o che presti la sua opera all’interno della stessa in regime libero professionale ovvero che si avvalga della stessa nell’adempimento della propria obbligazione contrattuale assunta con il paziente ai sensi dell’articolo 7, comma 3, resta fermo l’obbligo di cui all’articolo 3, comma 5, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, all’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, e all’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.
Ai fini di una copertura generale, si raccomanda inoltre al professionista di valutare un’ulteriore copertura di polizza che garantisca dai rischi da responsabilità civile, diversi da quelli evidentemente correlati alla condotta professionale.
L’iscrizione all’ordine dei Biologi non è consentita ai pubblici impiegati ai quali sia vietato, dagli ordinamenti delle Amministrazioni da cui dipendono, l’esercizio della libera professione. Essi sono, a loro richiesta, iscritti in uno speciale elenco (articolo 2 della Legge n.