Da Cesare Cremonini a Federica Pellegrini, sono tanti i VIP che sui social condividono coi fan i segreti delle diete che hanno seguito per perdere peso velocemente. Minimo sforzo, massima resa.
Gli esperti però lanciano l'allarme: si tratta di consigli alimentari pericolosi e dannosi. La dieta liquida di Pellegrini, il regime alimentare «drastico» di Fernanda Lessa, i 7 litri di acqua di Roberto Bolle sono solo alcuni dei segreti per superare la prova costume.
L'ultimo guru delle diete rapide è Cesare Cremonini che, pochi giorni prima del suo nuovo tour, ha rivelato i segreti per tornare sul palco in gran forma: «Dalla mia dieta ho tolto zucchero e alcol», perché insieme ai social «sono i veleni di oggi», ha spiegato il cantautore bolognese.
L'Esperto Contro le Diete di Cremonini e Pellegrini
Ad attaccare le diete "rapide" dei VIP, che promettono risultati sorprendenti in pochi giorni, ci pensa il medico dietologo Giorgio Calabrese, che da anni in TV prova a smascherare diete farlocche: «Per uomini e donne di successo il problema è perdere chili e non stare in salute, quindi dispensano consigli su come perdere peso in poco tempo. Niente di più sbagliato, quelle che decantano sono scorciatoie pericolose».
Il presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute bacchetta i personaggi famosi, «dai quali arrivano il più delle volte messaggi non veritieri e fuorvianti. A Cremonini, di cui apprezzo la musica - sorride lo specialista - dico di continuare a scrivere belle canzoni perché ho difficoltà a considerarlo un collega dietologo e nutrizionista».
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Salvare (il più possibile) la linea in vista della prova costume per Calabrese si può, «purché ci si affidi a persone esperte, medici specialisti in dietologia e nutrizione. È bene sapere - sottolinea - che se una persona rinuncia al sale e agli zuccheri si sgonfia, ma non dimagrisce, e che perdere 5-7 kg è un traguardo raggiungibile solo con gradualità. Farlo seguendo diete drastiche, invece, è pericoloso perché quei chili persi si riprendono con tutti gli interessi, come dico io 'con tassi da usurai'. Ecco perché ad attori, cantanti, sportivi, e a personaggi dello spettacolo in generale, dico che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro. Bisogna stare molto attenti quando si parla di salute».
Il riferimento è anche Federica Pellegrini. In una recente intervista l'ex campionessa ha raccontato che per avere un fisico tonico e definito ha un'arma segreta: «Un giorno di dieta liquida, con consumo esclusivo di centrifughe, succhi e minestre, per sentirmi più leggera».
«Anche assumere liquidi su liquidi è pericoloso - avverte il nutrizionista - perché c'è un sovraccarico per il cuore. Inoltre, ognuno di noi è diverso, ha un metabolismo diverso che deve conoscere e non limitarsi a pensare al dimagrimento. Per non parlare del messaggio 'no sugar no salt', molto superficiale», conclude Calabrese.
I Consigli del Dietologo Nicola Sorrentino
Il dietologo e nutrizionista spiega la sua dieta e rivela i suoi segreti: «Parlo coi pazienti, non c’è bisogno di torturarli. L’olio? La pasta si mangia, magari anche «mezzo panino con la Nutella» e si dimagrisce. Cosa si vuole di più?
Si perde peso, basta seguire la «Dieta Sorrentino» nata e sviluppata per scienza, studi, ricerche e talento dal professor Nicola Sorrentino, medico dietologo, nutrizionista, idrologo, una eccellenza nel campo per i suoi successi e anche perché a lui si affidano personaggi famosi, in ansia quando salgono sulla bilancia.
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Definito il «dietologo dei vip», il professore sta al gioco: «Una etichetta, la conosco, ma sa cosa rispondo…».
«Ero un medico alla moda trent’anni fa, adesso ne ho quasi 70 e sono ancora un medico alla moda: quindi sono diventato un classico. Tutti i pazienti sono importanti alla stessa maniera, non c’è alcuna differenza, il paziente come tale va curato».
«La mia è una storia buffa, ero un bambino magrissimo e con le orecchie a sventola. Ci soffrivo. I miei genitori mi portavano in vacanza al mare. Non ci volevo andare, mi dovevo svestire, tutti mi dicevano “Nicola, quanto sei magro”. Sognavo la montagna, ma i miei amavano il mare.
«Ho studiato molto, naturalmente ancora adesso studio.
«Il professor Bruno Berra, un farmacologo biochimico che studiava e si interessava di nutrizione: mi ha insegnato tutto. Ora è lei, Sorrentino, un maestro.
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Professore universitario, libri e testi tradotti in diversi Paesi, la «Dieta Sorrentino» che ha spopolato.
«Il metodo Sorrentino è frutto di studi approfonditi che seguono le linee internazionali di una corretta alimentazione. Provengono da ricerche impostate da centinaia di scienziati.
«Con i pazienti bisogna parlare, spesso i medici hanno perso questa abitudine. I pazienti io li “confesso”. Un esempio: per il reflusso gastroesofageo, per il colon irritabile si dà una pillola, un farmaco e i sintomi migliorano.
«Anche questa la conosco. Una dieta non deve essere una tortura. Se un paziente ama la pasta, può mangiarla, condita con un sugo di verdure leggero, gustoso. Non dico una carbonara o una amatriciana, ma una pasta con i broccoli o i peperoni. Meglio ancora con i legumi (ceci, fagioli, lenticchie), piatti salutari, che saziano e apportano tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno».
«Ma certamente, se al paziente piace, se ne sente il bisogno, anche qui aderendo alle linee della corretta alimentazione. La pizza va fatta con ingredienti di ottima qualità, con il lievito madre e una farina di grani antichi, in modo che non dia problemi digestivi.
«Va consentita, stando attenti ai condimenti e alle cotture. Magari con pomodoro, origano, capperi, basilico e uno spicchio di aglio.
«Si faccia attenzione. L’olio d’oliva extravergine è l’alimento più sano della dieta mediterranea. Ma io sono pratico nell’alimentazione. Se lascio la pasta, tolgo l’olio, quella pasta la condirò con le cime di rapa o altre verdure. Vanno di moda le insalatone, pensiamo di stare a dieta mangiando insalata, ma se io ci faccio 2-3 giri di olio il risultato non rispetta una corretta impostazione. Ricordo che l’olio, anche se alimento sano, apporta molte calorie».
«Bene, ma si potrebbe migliorare: noi facciamo riferimento alla nostra dieta mediterranea che ci viene copiata in ogni parte del mondo, però noi spesso importiamo cattive abitudini.
«Non esiste un Paese in particolare.
«Non c’è dubbio. Una alimentazione sana aumenta le difese immunitarie e ci aiuta a stare bene. Meglio privilegiare prodotti dalla filiera corta, a tutto ciò dobbiamo abbinare l’attività fisica e bere tanta acqua.
«Gli scandinavi al pesce associano i cereali integrali. Ho studiato il fenomeno di Okinawa, in Giappone, l’isola dei centenari, dove lo stile di vita è fondamentale: si conoscono tutti, si frequentano, se uno la mattina non apre la finestra o la porta di casa, gli abitanti si recano davanti a quella casa e aspettano fino a quando finestra o porta non si apre. Non c’è solo l’alimentazione dietro quei centenari.
Sono venuti nel suo studio Naomi Campbell, Monica Bellucci, Roberto Bolle, Laura Pausini, Dora Dolce, Alba Parietti, Daria Bignardi, Barbara D’Urso...
«Di Barbara mi concedo qualche confidenza, perché siamo diventati nel tempo non solo amici ma anche fratelli: fantastica nel suo stile di vita, anche se mangia di tutto, però in modo appropriato e sano. Posso accennare a Dora Dolce, molto attenta nell’alimentazione nonostante una vita imprenditoriale intensa nel suo gruppo, Dolce & Gabbana: in gamba, attiva da mattina a sera, ma anche grande chef, rispettosa della corretta alimentazione.
«Bravissimo, simpatico, talentuoso.
«Ho molti piccoli pazienti. A volte mi scontro con i genitori, responsabili dell’alimentazione dei loro figlioli. Bisogna invogliarli a mangiare bene, senza impartire inutili sofferenze, presentare loro piatti colorati, gradevoli. Tutto questo richiede tempo, pazienza, attenzione».
«Privilegio sempre diffondere, nelle mie lezioni e conferenze, la corretta alimentazione, lo stile di vita, consapevole che si mira anche alla perdita di peso, obiettivo primario.
«Dimagrire all’inizio è più facile che perdere peso dopo.
«È necessario fare una distinzione tra il medico dietologo Sorrentino e l’uomo Sorrentino. Per l’uomo non è il suo piatto preferito. Lo scienziato sostiene che gli insetti con l’esoscheletro possono essere mangiati, sono nutrienti, le cavallette contengono la chitina e tengono a bada per esempio il colesterolo, altri insetti sono ricchi di acidi grassi salutari».
«Anche qui ci sono Sorrentino medico&Sorrentino uomo. Poi si chiama carne nata in laboratorio. Non potremo paragonarla a una fiorentina o a una tagliata, non avrà mai lo stesso gusto. Ma nell’hamburger potrebbe anche starci. Una cosa importante: mai interferire sulla ricerca, bloccare la scienza. Sarà la scienza a dirci se farà bene o male».
Giustissimo, ma la nostra sana dieta mediterranea proprio in base alla scienza resta la migliore.
Le Regole Fondamentali per una Dieta Equilibrata
Un intervento, una gravidanza, la necessità di entrare in un abito da sposa, un evento importante. Sono diverse le ragioni che possono spingere una persona a voler dimagrire velocemente, con una deadline serrata. Un dimagrimento troppo rapido e senza regole può infatti esporci a dei rischi non indifferenti.
È dunque fondamentale mantenere il proprio obiettivo senza perdere di vista le esigenze del nostro corpo, che è unico e diverso da quello di tutti gli altri. No dunque alle diete fai da te e a quelle che eliminano nutrienti importanti o che vengono seguite senza la consulenza di un esperto.
Nel suo libro “Dimagrire in pochi giorni. «Naturalmente tutti questi consigli e questi trucchi saranno tanto più utili e preziosi quanto più si è capaci di inserirli in modo armonico e misurato all’interno di uno stile di vita e non soltanto uno strumento occasionale per liberarsi di qualche chilo di troppo», spiega l’esperto.
Per questo, ci sono alcune regole che vanno adottate sempre, sia nelle diete più rapide che in quelle meno rapide, che ci permettono di raggiungere i nostri traguardi in maniera equilibrata, sicura e ragionevole.
- Regola n°1. Chiedere al proprio medico se ci si può sottoporre a un regime dietetico ipocalorico. «Le diete sono personalizzate e cambiano da persona a persona, è indispensabile che tengano conto di patologie pregresse o di condizioni di salute non ottimali», spiega Sorrentino. Non tutti possono fare digiuni, diete chetogeniche, diete lampo, vegan detox o diete liquide. Il parere di un esperto prima di iniziare un regime alimentare ipocalorico è dunque fondamentale.
- Regola n°2. Fare attività fisica. Permette di bruciare in modo salubre le calorie in eccesso e contribuisce a modificare la composizione corporea, aumentando la massa muscolare. «È bene iniziare sempre con attività semplici e non eccessivamente faticose, per poi alzare il livello man mano che l’organismo diventa sempre più allenato», consiglia Sorrentino.
- Regola n°3. L’acqua è importantissima ed è indispensabile per il nostro organismo. «Se noi beviamo 2 bicchieri d’acqua, circa 500 ml, a una temperatura fresca prima di mangiare (colazione, pranzo, cena), possiamo aumentare il tasso metabolico fino al 30%. L’acqua potrebbe quindi aiutarci a dimagrire», suggerisce il dietologo. Una buona idratazione è indispensabile alle nostre cellule per funzionare.
- Regola n°4.
- Regola n°5. La colazione è il momento più importante della giornata. Che sia dolce o salata, apporta la giusta energia per iniziare la giornata. «È come mettere il carburante nella propria macchina.
- Regola n°6. Fare attenzione ai condimenti e ad evitare le fritture. «La pasta non fa ingrassare, è quello che noi mettiamo come condimento che può farlo», sottolinea l’esperto. I carboidrati, pasta, pane, riso, sono fondamentali per la giusta energia che l’organismo deve ricevere. Eliminarli o diminuirli drasticamente significa andare incontro a brusche diminuzioni della glicemia con conseguenti ripercussioni sul benessere fisico. «La famosa insalatona, che molti considerano leggera, può essere una bomba calorica se al suo interno ci sono tonno sott’olio, olive, mozzarelle, etc. Lo stesso vale per un panino: tutto dipende dalla farcitura e dal condimento», prosegue. Evitare le fritture.
- Regola n°7. I migliori “spezzafame” sono la frutta secca a guscio, gli yogurt o la frutta.
- Regola n°8. Consumare prodotti stagionali freschi.
- Regola n°9. Masticare lentamente. Ricordiamoci che la digestione inizia già nella bocca.
- Regola n°10. Non pesare di continuo gli alimenti. «È un fattore che in molti casi scoraggia dall’iniziare una dieta o che la fa abbandonare in breve tempo.
«La dieta mediterranea è certamente un’ottima base per costruire il piano nutrizionale più adatto a voi. È universalmente riconosciuta per il suo valore biologico, medico, culturale e ambientale, tanto che nel 2013 è stata aggiunta alla lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità (UNESCO)», sottolinea l’esperto.
Alimenti Sì e Alimenti No Secondo Sorrentino
Sorrentino nel suo libro ha stilato una lista di alimenti sì e di alimenti no.
- Ortaggi: da consumare crudi e cotti quotidianamente in abbondanza in ogni pasto principale. Per fare il pieno di antiossidanti, protettivi verso i tumori e le malattie croniche, scegliete sempre verdure di colori diversi.
- Legumi: ricchi di carboidrati complessi e proteine. Nella soia è presente anche una buona quantità di grassi sani, mentre negli altri componenti della famiglia (lenticchie, ceci, piselli, cicerchie, fagioli, lupini, fave) il contenuto dei grassi non supera il 6%.
- Pasta, pane & co: i cereali vanno difesi, soprattutto quelli integrali. La pasta, di per sé, non fa ingrassare: dipende da come la condiamo. Ancora meglio se alterniamo diverse fonti di carboidrati: non solo pasta e pane, ma anche riso, orzo, farro, miglio, kamut, grano saraceno, polenta e quinoa.
- Olio extravergine di oliva.
- Frutta secca a guscio: Noci, mandorle, anacardi, nocciole e pistacchi contengono grassi insaturi, proteine, fibre e minerali.
- Pesce: I grassi omega3 che contiene lo fa rientrare nella categoria degli alimenti sì, con l’accortezza di limitare il consumo di pesci di grosse dimensioni, come lo spada e il tonno fresco, a causa della possibile contaminazione con metalli pesanti e di scegliere il pesce azzurro, bianco e il salmone.
- Uova.
- Carne e derivati: Le prime da ridurre sono le carni lavorate (salumi, affettati, insaccati, wurstel, salsicce e tutte le carni sottoposte a salagione, stagionatura, fermentazione o affumicatura): se mangiate in quantità eccessive possono favorire il processo di trasformazione tumorale a livello dell’apparato gastrointestinale. Le carni rosse diventano pericolose soprattutto se cotte alla griglia o barbecue e bruciacchiate. I tagli di carne più grassi, inoltre, contengono ingenti quantità di grassi saturi e colesterolo, pericolosi per il sistema cardiovascolare.
- Latte e i suoi derivati: Ma vanno fatti dei distinguo. Alcuni derivati, come yogurt e kefir, hanno delle particolari proprietà probiotiche, che favoriscono il benessere del microbiota e di tutto l’organismo. Altri latticini e formaggi andrebbero invece limitati a un uso occasionale.
- Cibi ultra-processati: Merendine, dolciumi, snack salati, bibite, salse e prodotti pronti all’uso, alle volte dall’aspetto apparentemente sano, come polpette veg e burger di verdure, in realtà nascondono zuccheri, sale, coloranti, conservanti, addensanti, edulcoranti, aromi, grassi poco salutari e altri additivi.
La Dieta Vegetariana: Pro e Contro
Chi non ha mai provato almeno per un breve periodo la dieta vegetariana? I numeri parlano chiaro e si spiega anche perché il primo di ottobre si celebra il World Vegetarian Day, la giornata istituita dalla North American Vegetarian Society nel 1977 per sensibilizzare sui benefici di una dieta vegetariana.
Dati, dicevamo. Secondo una ricerca commissionata da HelloFresh a YouGov, 1 italiano su 2 consuma almeno una volta al mese una ricetta vegetariana o a base di un sostituto della carne, come ad esempio hamburger di soia e cotolette vegetali.
Le motivazioni alla base di questo tipo di dieta sono molteplici: il 37% degli italiani afferma di consumare i prodotti vegetali per sentirsi meglio; il 35% per ridurre l’apporto calorico giornaliero; il 28% per la volontà di diminuire il proprio impatto ambientale (Greta Thunberg docet).
E che la dieta vegetariana piaccia a molti, lo dimostra anche la scelta di molti personaggi noti che l'hanno scelta per sentirsi meglio.
Ma davvero mangiare solo vegetali fa così bene? Secondo il professore Nicola Sorrentino, medico nutrizionista e direttore della Iulm Food Academy, ai più conosciuto con l’appellativo di dietologo dei Vip, seguire una dieta vegetariana ha i suoi pregi e i suoi difetti.
«Tutto sta nella misura, sembra un escamotage per non rispondere alla domanda, ma alla fine se mangiamo sempre carne fa male, se mangiamo solo verdura, non va bene ugualmente».
Il giusto sta nel mezzo, certo. Per Sorrentino chi sceglie di diventare vegetariano deve farlo gradualmente «per non mettere sotto choc il fisico, ché dovrà abituarsi al nuovo equilibrio: l'importante è trovare in altri alimenti il giusto apporto di aminoacidi, indispensabili per tutti i processi metabolici».
La Fiducia dei VIP Conquistata con il Passaparola
I suoi consigli e le sue cure piacciono a molti, soprattutto ad alcuni personaggi dello spettacolo: «Mi chiamano “il dietologo dei vip”, ma lo sono diventato grazie al passaparola, probabilmente perché, diversamente da altri, io sono anche medico e ho una visione a 360°, per questo si affidano a me», spiega il professore.
«La signora Barbara D’Urso è appena andata via dal mio studio: ebbene, lei non segue una dieta strettamente vegetariana, ma sta attenta a cosa mangia, per quello è in forma smagliante a oltre 60 anni», aggiunge Sorrentino, che nel novero dei personaggi famosi può vantare, tra gli altri, Laura Pausini, Monica Bellucci, Ilary Blasi, Krizia e Naomi Campbell.
«Non posso fare altri nomi per segreto professionale, oltre a quelli già noti. Ma Barbara D’Urso, con cui ho scritto un libro qualche anno fa e che, prossimamente, mi sosterrà durante una lezione allo Iulm di Milano, passa spesso da me per fare il punto sulla sua dieta».