Alimentazione e attività fisica giocano un ruolo fondamentale per la nostra salute e rappresentano la chiave per la prevenzione delle malattie. La prevenzione primaria ha come obiettivo il mantenimento dello stato di salute dell’individuo, promuovendo uno stile di vita sano e aiutando a contrastare i comportamenti a rischio, indipendentemente dall’ambito di riferimento. Due dei fulcri più importanti sono l’alimentazione e l’attività fisica.
Mediante una dieta bilanciata e una regolare pratica sportiva possiamo accrescere il nostro benessere, ridurre il rischio di sviluppare patologie croniche e migliorare la qualità della vita. Presso il Centro della Salute ST. JOSEF Merano - Bolzano, vi aiutiamo ad adottare uno stile di vita sano e a trattare eventuali disturbi, fornendovi una consulenza a tutto tondo, terapie e programmi dedicati all’alimentazione e all’attività fisica. Il nuovo ambito di competenza della riabilitazione presso il Centro Salute ST. JOSEF Merano - Bolzano offre anamnesi complete, interventi multiprofessionali e un accompagnamento costante.
Specialisti in Nutrizione a Bolzano
Diversi professionisti offrono la loro competenza nel campo della nutrizione a Bolzano. È bene chiarire i ruoli chiave che ruotano attorno all’alimentazione e alle sue esigenze: un nutrizionista è differente da un dietista ed entrambi lo sono rispetto a un dietologo.
Il Dietologo
Il dietologo è un medico laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Scienza dell’Alimentazione, in grado di fare diagnosi e prescrivere terapie farmacologiche e non, come quella nutrizionale. Questa figura dispone pertanto del know how indispensabile per diagnosticare, prescrivere e curare patologie. Possono rivolgersi al dietologo anche pazienti con problemi di dimagrimento derivanti da malattie che compromettono lo stato di nutrizione come tumori, alterazioni della deglutizione su base neurologica o post chirurgica.
Le patologie più frequentemente trattate sono: l’obesità, la malnutrizione calorico proteica (nei pazienti tumorali, disfagici con insufficienze d’organo, con malattie infiammatorie croniche dell’intestino, con disturbi del comportamento alimentare), le intolleranze alimentari (celiachia, intolleranza al lattosio, fruttosio, sorbitolo), le reazioni avverse e le allergie da alimenti, le patologie dismetaboliche (diabete, gotta, dislipidemia), l’insufficienza renale. Il dietologo ha la capacità di dare una risposta completa sulla nostra salute, ci si rivolge a lui anche “solo” per perdere peso, preservando il benessere psicofisico. Il solo virgolettato sottolinea la difficoltà che spesso si riscontra in questi casi e che un professionista di questo calibro può aiutare a superare.
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Il Dietista
Quella del dietista è una professione sanitaria riconosciuta dall’Unione Europea, con laurea triennale in dietistica. Senza fare diagnosi, né prescrivere farmaci, poiché di esclusiva competenza del medico, predispone, elabora e monitora i piani nutrizionali per soggetti sani (sportivi, gravidanza, ristorazione) e contribuisce alla rieducazione comportamentale della persona.
Può collaborare con altri professionisti sanitari nella gestione dei disturbi del comportamento alimentare e della nutrizione artificiale. Può supervisionare la qualità dei servizi di ristorazione collettiva come mense scolastiche, ospedaliere, aziendali e può svolgere attività didattica, informativa e di ricerca.
Il Nutrizionista
Tutti possono essere nutrizionisti se appassionati dell’argomento. In Italia non ci sono normative in merito, se non riferite a chimici e farmacisti che possono frequentare la scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione non nell’ambito clinico e che possono occuparsi degli aspetti nutrizionali per persone sane e collettività (ristorazione collettiva scolastica, aziendale).
Discorso a parte merita il biologo nutrizionista, che ha conseguito una laurea magistrale in Biologia e una specializzazione in Scienza dell’Alimentazione o in possesso di specifici master. È iscritto all’Albo Professionale specifico e, analogamente al dietista, può predisporre piani nutrizionali sia al sano che al malato, previa prescrizione medica. Quindi è importante verificare sempre il titolo di studio perché dietro il termine nutrizionista, un camice bianco e un titolo di dottore può nascondersi un’incompetenza per determinate situazioni cliniche.
L'offerta Specialistica del Reparto Nutrizione e Benessere
Il team del nostro reparto è a disposizione di tutti coloro che convivono con problemi legati all’alimentazione, in particolare con forme di malnutrizione per eccesso - sovrappeso e/o obesità - e per difetto - malnutrizione calorico/proteica, vitaminico/minerale, sarcopenia. Le visite e i percorsi personalizzati da effettuare in clinica offrono un ampio ventaglio di opzioni per soddisfare la maggior parte delle richieste.
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Visite in Clinica
Qualunque sia la tua esigenza legata all’alimentazione, prenota un primo incontro per individuare il miglior approccio per te e darti tutte le informazioni e le indicazioni fondamentali per intraprendere un percorso con il nostro supporto.
Percorsi Multidisciplinari
È possibile richiedere percorsi annuali personalizzati studiati dal medico specialista e dal team di Nutrizione e Benessere, che possono avvalersi dei vari reparti di tutta la struttura sanitaria, qualora servisse in tempi rapidi una diagnosi più completa.
Pacchetti Multidisciplinari
- prima visita medica
- 4 visite mediche di controllo (+3 visite gratuite, incluse nel pacchetto, per necessità varie)
- consegna e spiegazione del piano nutrizionale (con eventuali variazioni senza costi aggiuntivi)
- 16 consulenze dietistiche/nutrizionali (+4 consulenze gratuite ove fosse necessario)
- 24 rilevamenti ponderali e delle circonferenze corporee
- 6 valutazioni della composizione corporea tramite BIA
- 2 valutazioni della composizione corporea tramite DEXA
- 2 valutazioni del metabolismo basale a riposo tramite calorimetria
- 2-3 valutazioni degli esami ematochimici (del sangue e delle urine)
- 2 elettrocardiogrammi (ECG)
- 2-4 ossimetrie
- 4 valutazioni della forza muscolare (dinamometria)
- 2-6 colloqui psicologici
Più eventuali prestazioni aggiuntive quali: visita medica estetica, ulteriori colloqui psicologici privati, sedute di acquagym, sedute di fisioterapia, sedute di ergoterapia, sedute di yoga, Day Hospital di gruppo, sedute psicologiche di gruppo, valutazione del metabolismo sotto sforzo.
Televisite
Il Team Nutrizione Bonvicini è disponibile anche online. Ora è possibile effettuare le consulenze nutrizionali in modalità televisita, con la stessa professionalità e attenzione che contraddistinguono i nostri specialisti.
Il Team dell’Unità Operativa di Nutrizione e Benessere
Da sempre attenta a offrire il meglio in termini di professionalità e di servizio, la Casa di Cura Bonvicini è orgogliosa di supportare i suoi pazienti con un’Unità Operativa che prevede professionisti formati e competenti.
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- Prof. Dott. Lucio Lucchin: Direttore. Approccio terapeutico con pacchetto multidisciplinare: prestazioni strumentali, terapeutiche e riabilitative.
- Dott.ssa Antonella Tesone: Dietologa, Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione, referente nazionale per la Provincia Autonoma di Bolzano per ANSISA.
- Dott.ssa Isabella Comazzi: Dietologa, Medico chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione.
FAQ - Domande Frequenti
Cosa significa affidarsi alla nostra Unità Operativa di Benessere e Nutrizione? Cosa distingue i nostri piani terapeutici? In attesa di incontrarci, il nostro staff risponde alle domande più ricorrenti.
Quando rivolgersi ad uno specialista?
Quando si è in presenza di fattori di rischio di malattia o di una patologia. In queste circostanze il professionista di riferimento è il medico specialista (dietologo). Dopo la sua valutazione diagnostica e prescrittiva, potranno essere coinvolti altri professionisti come dietisti, biologi nutrizionisti, psicologi, ecc. Fondamentale verificare sempre il titolo di studio del professionista.
Come scegliere il piano terapeutico giusto?
Quello che le stravolge il meno possibile l’abituale stile di vita. Qualche compromesso è inevitabilmente necessario. Fondamentale risulta l’inquadramento globale della persona e l’identificazione della guida con cui instaurare un rapporto fiduciario leale e un patto terapeutico. La scelta della guida non è una cosa semplice; non sempre il professionista più titolato è capace di creare un rapporto empatico. Se si percepisce che non si è creato, specie in base all’istinto, è bene fare tesoro dei consigli forniti, ma sarebbe opportuno iniziare il percorso con un altro terapeuta. In sostanza bisogna tentare, ma accettare il professionista perché non si ha tempo di cercare ancora o perché non si sa dove cercare, potrebbe essere controproducente. Presso la Clinica Bonvicini, sarà possibile effettuare questo cambiamento, ovviamente fino ad esaurimento degli operatori a disposizione.
Perché è importante affidarsi a professionisti qualificati?
Perché tutti pensano di poter parlare di alimentazione e nutrizione, anche se spesso conoscono pochissimo del funzionamento del corpo umano, psiche inclusa. Per obiettivi semplici e a breve termine, come ad esempio perdere qualche kg, ogni proposta che preveda di assumere poche calorie funziona. Il problema nasce se si vogliono mantenere i risultati negli anni. Se poi c’è anche una patologia sottostante, la superficialità può costare cara.
Come valutare l'efficacia di un piano terapeutico?
Dai risultati ottenuti e non dalle dichiarazioni dei suoi propositori. Bisogna tenere in considerazione in che percentuale gli obiettivi terapeutici fissati inizialmente, che dovrebbero prevedere anche i tempi, che troppo spesso non esistono, si siano realizzati. Questi dati, almeno a richiesta, vanno resi pubblici. Il cittadino che richiede la prestazione dovrebbe fare sempre questa domanda al professionista, specie per il lungo termine. L’eccellenza professionale prevede che il dato venga comunicato anche se non richiesto.
Quanto dura un piano terapeutico?
Il piano terapeutico dura per tutta la vita, ma c’è un periodo variabile da condizione clinica a condizione clinica, in cui si avverte l’impegno richiesto. Dopo un certo tempo, qualche mese, le nuove abitudini si strutturano ed entrano a far parte della nostra routine, cioè facciamo la dieta senza essere consapevoli di farla. Per problemi di sovrappeso marcato il periodo non sarà inferiore ai 2 anni, mentre per l’obesità non sarà inferiore ai 3-5 anni.
Cosa rende efficace un piano nutrizionale?
La capacità dei terapeuti di proporre strategie accettabili e fattibili per la persona e, non secondo per importanza, il rapporto fiduciario che s’instaura.
Con quale frequenza fare i controlli?
Dipende dalla problematica clinica da affrontare, si può andare da controlli mensili, per persone particolarmente problematiche, a trimestrali o semestrali per criticità intermedie, ad annuali per problematiche lievi. Anche il paziente, sulla base delle proprie sensibilità, contribuisce alla definizione della frequenza; alcuni desiderano, almeno all’inizio, incontri più ravvicinati.
Cosa fare in caso di difficoltà nel seguire il piano?
Rivolgersi subito alla propria guida. È normale che tali momenti critici compaiano lavorando su archi temporali lunghi. Vanno affrontati con opportune strategie multidisciplinari. Non si tratta di carenza di forza di volontà ma del normale evolversi della vita.
Cosa fare se il piano terapeutico non funziona?
Bisogna rivedere gli obiettivi terapeutici prefissati con il terapeuta, effettuare alcuni accertamenti di controllo e rimodulare la strategia. Una frequente causa d’insuccesso è il porsi obiettivi irrealistici, le cui motivazioni vanno anche analizzate ed eventualmente corrette.
Contatti
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