Dimagrire con Ganoderma Lucidum: Benefici e Proprietà

È sempre più alto l’interesse verso gli effetti dei funghi medicinali in numerose patologie, molte delle quali associate a stress ossidativo e a danni cellulari indotti da radicali liberi. I diversi funghi medicinali contengono vari metaboliti bioattivi capaci di indurre molteplici effetti benefici sulla salute umana. Ad oggi, risultano tra le fonti più interessanti per la scoperta di nuovi farmaci e in particolare per il trattamento di patologie per le quali attualmente non esistono terapie efficaci, come ad esempio Alzheimer, demenza e tumori aggressivi.

Funghi medicinali: un aiuto per la salute

«I funghi medicinali vengono usati da migliaia di anni nella medicina orientale e negli ultimi anni stanno suscitando sempre più interesse anche nel mondo occidentale. Questo fungo è in grado di produrre una grande quantità di metaboliti bioattivi, tra cui ergotioneina, erinacine ed ericenoni. L’ergotioneina è un potente antiossidante ed erinacine ed ericenoni sono noti per il loro effetto neuroprotettivo e nootropico, inducendo la sintesi e il rilascio di neurotrofine nel sistema nervoso centrale.

In questo contesto di prevenzione e reversione dell’invecchiamento, i funghi più efficaci risultano essere quelli più ricchi in metaboliti bioattivi noti per i loro effetti antiossidanti e anti-aging. Tra i metaboliti di maggiore interesse, i funghi risultano essere ricchi in ergotioneina, amminoacido solforato derivante dell’istidina. Un altro fungo noto per le sue proprietà anti-aging è il Ganoderma lucidum o Reishi, che è stato definito “fungo dell’immortalità” per il suo elevato quantitativo di antiossidanti.

Da almeno 2000 anni il Reishi è conosciuto per la sua capacità di promuovere la salute e la longevità, rafforzare il sistema immunitario e ridurre il rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e neoplastiche. Nella medicina cinese l’H. erinaceus è da lungo tempo conosciuto per possedere proprietà terapeutiche, oggi supportate anche dalla ricerca scientifica. Studi condotti nel Laboratorio di Neurobiologia e Fisiologia Integrata dell’Università di Pavia (DBB) diretto dalla professoressa Paola Rossi hanno confermato e dimostrato che i metaboliti di H.

Per queste ragioni, è essenziale caratterizzare e standardizzare gli estratti per poter riprodurre gli effetti desiderati e dimostrati. Infatti, grazie alla tecnica dell’HPLC e alla collaborazione con il Centro Grandi Strumenti (Pavia) e il Laboratorio di Micologia diretto dalla Professoressa Elena Savino (DSTA, Università di Pavia), abbiamo quantificato il contenuto di alcuni metaboliti nelle diverse parti del fungo H. erinaceus. Questo studio ha evidenziato che il primordio di H.

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Il Ganoderma Lucidum e il dimagrimento

Il reishi può essere anche utilizzato per aiutare a ridurre il peso corporeo nelle persone obese; sembra infatti che l'assunzione di questo fungo sia in grado di migliorare la risposta insulinica e ridurre la sintesi di acidi grassi, modulando la sintesi lipidica. Il Ganoderma lucidum è un fungo giapponese, al quale vengono attribuite proprietà "miracolose" e la capacità di curare una grande varietà di disturbi. Da alcuni di questi studi è emerso che il Ganoderma lucidum è effettivamente dotato di attività immunostimolanti.

Anche le proprietà ipoglicemizzanti attribuite a questo fungo sono state confermate da uno studio condotto su animali, più precisamente su ratti diabetici. Più nel dettaglio, è emerso che la somministrazione giornaliera di Ganoderma lucidum in polvere è in grado di ridurre i livelli ematici di glucosio attraverso un meccanismo d'azione che prevede l'inibizione della gluconeogenesi e l'incremento della sintesi di glicogeno. Infine, pare che sia i polisaccaridi, sia gli acidi ganoderici siano dotati d'interessanti proprietà antitumorali.

Il Ganoderma lucidum è utilizzato nella medicina popolare cinese e in quella giapponese fin dall'antichità. Più nel dettaglio, la medicina tradizionale impiega il Ganoderma lucidum come rimedio tonico e adattogeno, ma non solo. Alla vista, il cappello si presenta di forma semicircolare, spesso ingobbito, di un colore che può spaziare dal rosso al quasi nero, con un aspetto lucido, da cui deriva il nome scientifico della specie (Ganoderma lucidum), e con un orlo biancastro-giallognolo. Il gambo è laterale, dello stesso colore del cappello.

Il ganoderma è in grado di ridurre l’attività del sistema immunitario quando il sistema è sovrastimolato e rafforzare il sistema immunitario quando è indebolito. Diversi studi in provetta hanno dimostrato che il ganoderma potrebbe causare la morte delle cellule tumorali 8, 9, 10. Sono necessari ulteriori studi clinici per stabilire se il ganoderma e i suoi composti siano utili nella terapia del cancro. Non tentare in alcun caso di sostituire le terapie antitumorali convenzionali con ganoderma o altri integratori.

In uno studio, la somministrazione di 1,44 g di polisaccaridi idrosolubili di reishi al giorno in soggetti con iperlipidemia e/o ipertensione per 12 settimane, si è dimostrata in grado di migliorare i parametri del metabolismo del glucosio (sensibilità all’insulina e livelli basali di insulina). In un altro studio su 71 adulti diabetici di tipo 2 trattati con 1.800 mg di polisaccaridi tre volte al giorno per 12 settimane, è stata osservata una riduzione importante della glicemia postprandiale e nei livelli di emoglobina glicata 26.

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Uno studio ha esaminato gli effetti del ganoderma in 132 persone con nevrastenia, una condizione poco definita associata a dolori, vertigini, mal di testa e irritabilità 31. Un altro studio su 48 pazienti con cancro al seno ha rilevato che l’affaticamento è stato ridotto e la qualità della vita è stata migliorata dopo 4 settimane di assunzione di polvere di reishi insieme al trattamento medico ormonale 32. I composti attivi isolati dal ganoderma hanno prodotto effetti antiossidanti in 2 studi clinici su 42 persone sane e in 71 persone con dolore toracico (angina) 35, 36.

Come assumere il Ganoderma Lucidum

Molti prodotti contengono un estratto di base, che consiste essenzialmente nel fungo essiccato e ridotto in polvere; ciò lo rende circa 10 volte più concentrato rispetto al fungo fresco. Non superare la dose giornaliera di Ganoderma consigliata dal medico o riportata in etichetta e/o nel foglio illustrativo del prodotto. Gli integratori di Ganoderma non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita.

Tra i nuovi "re dei miceti" ora si aggiungono i funghi reishi (Ganoderma lucidum), fungo originario della Cina considerato dalla medicina tradizionale di questo Paese un vero e proprio farmaco, che sembrerebbe riequilibrare lo zucchero nel sangue e contrastare ansia e stress. Definito fungo magico, non nel senso di allucinogeno, e ricco di sali minerali, vitamine C, E e del gruppo B, aminoacidi essenziali, acidi grassi e proteine, oltre a essere un potente antistress e un equilibratore dello zucchero nel sangue, secondo recenti studi aiuta anche a contrastare l'ansia e a migliorare la durata e la qualità del sonno.

Secondo il dottor Will Cole, esperto di medicina funzionale e dottore in chiropratica, come si legge su mindbodygreen.com, «uno sconcertante 50% dell'America è prediabetico o diabetico, e questa percentuale è molto probabilmente destinata a crescere. Recenti studi hanno dimostrato che i polisaccaridi e i triterpeni presenti negli estratti di reishi riducono l'accumulo eccessivo di grasso e gli zuccheri nel sangue dei diabetici. Cosa resa possibile perché il reishi è in grado di regolare l'alfa-glucosidasi, l'enzima responsabile della decomposizione degli amidi in zuccheri. Inoltre è stato anche dimostrato che migliora la funzionalità epatica».

«La stabilizzazione della glicemia aiuterà ulteriormente i livelli di ansia e stress», prosegue la dottoressa Ellen Vora, psichiatra olistica di New York, convinta che l'ansia derivi anche dai cali di zucchero nel sangue. Ma come assumere il fungo reishi? Si trova sia fresco sia essiccato. Bisogna lasciarlo per una trentina di minuti in una ciotola d’acqua prima dell’uso. Avendo un sapore forte, lo si può usare per aromatizzare di brodi, zuppe e minestre, in abbinamento a spezzatini di tofu, seitan o soya e verdure al vapore. Altrimenti si può assumere in capsule o in prodotti già pronti.

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L'assunzione di ganoderma viene proposta per migliorare il funzionamento del sistema nervoso e in caso di infezioni virali (incluse l'influenza e le cosiddette “suina” e “aviaria”), problemi respiratori (come asma e bronchite), malattie cardiache e fattori di rischio cardiovascolare (come pressione alta e colesterolo alto), malattie renali ed epatiche e forme tumorali. Non risulta però che l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) abbia approvato alcun claim che giustifichi queste proposte d'uso.

Precauzioni e controindicazioni

Il ganoderma può ridurre la pressione del sangue e, se assunto in dosi elevate, rallentare la coagulazione del sangue. Per questo potrebbe aumentare l'efficacia dei farmaci antipertensivi, degli anticoagulanti e degli antiaggreganti, e può essere controindicato in caso di disturbi emorragici (inclusa la trombocitopenia), interventi chirurgici programmati e pressione bassa. Inoltre non ci sono informazioni sufficienti per garantirne la sicurezza se assunto in gravidanza o durante l'allattamento.

L'assunzione di ganoderma per via orale sembra essere sicura fino a un anno quando rispetta le indicazioni d'uso. Fra i possibili effetti collaterali del ganoderma è inclusa secchezza delle fauci, della gola e del naso associata a prurito, fastidi di stomaco, perdita di sangue dal naso e sangue nelle feci. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

Micoterapia e Sindrome Metabolica

Con l'espressione Sindrome Metabolica si fa riferimento ad una patologia multifattoriale correlata all'alterazione di un insieme di fattori di rischio predisponenti, in particolare l'alterazione dei valori di pressione arteriosa, glicemia, colesterolo, trigliceridi, circonferenza addominale. Se almeno tre fra questi parametri risultano alterati, rispetto ai valori considerati fisiologici, si può parlare di Sindrome Metabolica.

Il miglioramento dello stato di salute deve mirare alla correzione dello stile di vita e delle errate scelte alimentari, con una dieta sana ed equilibrata da mantenere nel tempo, e non per brevi periodi, per cercare di raggiungere una costante condizione metabolica fisiologica e un ottimale profilo lipidico e glicemico, che col tempo e in modo graduale condurranno, abbinati ad una regolare attività fisica, a un calo di peso, con la riduzione del tanto dannoso grasso addominale, alla riduzione della resistenza all'insulina e infine alla riduzione del rischio cardio-cerebro-vascolare.

In quest'ottica, oltre a seguire le prescrizioni del proprio medico curante che stabilirà, se necessaria, una terapia farmacologica di supporto al migliorato stile di vita, si potrà ricorrere all'ausilio della Micoterapia, la medicina complementare appartenente alla Medicina Tradizionale Cinese, che rappresenta la branca della fitoterapia funzionale che studia ed usa i funghi medicinali a scopo salutistico.

La Micoterapia agisce innanzi tutto sull'azione del sistema immunitario, modulandone la risposta in base alle esigenze peculiari di ciascun organismo, potenziandola o moderandola secondo le necessità individuali. I funghi medicinali contengono particolari sostanze chiamate Betaglucani che svolgono un'azione antinfiammatoria e, seppure con caratteristiche diverse per ciascun fungo che mostra un organo-tropismo specifico, sono capaci di agire sulla Sindrome Metabolica producendo benefici sulla salute dell'individuo che ne è affetto.

I funghi medicinali favoriscono i processi di disintossicazione e depurazione dalle tossine, riducono lo stress e i meccanismi alla base della fame nervosa, che possono indurre un incremento di peso e facilitare la comparsa della sindrome metabolica, agiscono inoltre sul metabolismo e stimolano i processi fisiologici che contribuiscono a "bruciare" i grassi, spingendo l'organismo a consumare più calorie, meccanismo che può perciò favorire un dimagrimento.

I funghi medicinali che possiedono tali caratteristiche sono l'Agaricus Blazei Murril (ABM), il Reishi (Ganoderma), il Cordiceps, Il Maitake (Grifola), lo Shiitake (Lentinula), il Coprino e il Pleurotus.

Funghi medicinali utili per la Sindrome Metabolica

  • Agaricus Blazei Murril (ABM)
  • Reishi (Ganoderma lucidum)
  • Cordiceps sinensis
  • Maitake (Grifola frondosa)
  • Shiitake (Lentinula edodes)
  • Coprino (Coprinus comatus)
  • Pleurotus (Pleurotus ostreatus)

Pur non essendo commestibile per il suo gusto amaro e la consistenza legnosa, il Reishi, un fungo parassita del legno, è fra i più noti funghi della Medicina Tradizionale Cinese e Giapponese: chiamato "fungo dell'immortalità", è considerato tradizionalmente un rimedio adattogeno che esercita la sua azione benefica su diversi organi, sistemi ed apparati, in particolare l'apparato circolatorio per la sua azione tonica cardiaca, specifica per tutte le patologie cardiovascolari.

Fra le numerose proprietà salutari del Reishi si annovera la capacità di normalizzare il metabolismo lipidico e glucidico, con riduzione dei livelli glicemici, di colesterolo e trigliceridi. Il miglioramento della composizione lipidica ematica è attribuito agli acidi ganoderici e ganodermici, capaci di ridurre trigliceridi e colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo "cattivo"), miglioramento che è associato alle proprietà antiipertensive, causate sia da fattori metabolici che stressogeni.

Per gestire al meglio la Sindrome Metabolica, abbiamo scoperto come sia importante tenere sotto controllo la glicemia, l'infiammazione, lo stress e il microbioma.Adesso la domanda ci sorge spontanea: quali prodotti svolgono queste azioni tutte insieme?La risposta è semplicissima: sono i funghi medicinali, grazie al trealosio, ai triterpeni, all'ergosterolo, ai polifenoli e ai beta-glucani in essi contenuti.

I funghi controllano l'infiammazione, i livelli di glucosio nel sangue, l'insulino-resistenza, la pressione, i livelli di trigliceridi, il colesterolo, il deposito di grasso viscerale, l'ossidazione, la concentrazione di cortisolo, migliorano il microbioma e proteggono il fegato.

Funghi specifici per la sindrome metabolica

  • Maitake
  • Reishi
  • Codyceps
  • Auricolaria

Il REISHI (Ganoderma Lucidum) viene utilizzato nella prevenzione e nelle prime fasi della sindrome metabolica. Il reishi è ricco di trealosio, un disaccaride con azione anti-infiammatoria e protettiva del mitocondrio e del DNA con conseguente riduzione della resistenza insulinica. Vari studi hanno dimostrato che questo fungo ha benefici a livello cardiovascolare grazie alla sua azione di inibizione dell'aggregazione piastrinica e di riduzione della pressione. Ulteriori benefici a livello cardiovascolare si hanno per la sua azione ipocolesterolemico (abbassa i livelli di colesterolo) perché inibisce sia la sintesi endogena che l'assorbimento enterico.

Il MAITAKE (Grifola Frondosa) è il principale fungo che viene usato per la controllo glicemia e per il controllo del peso. Esso blocca un enzima deputato alla digestione di amidi e quindi l'assorbimento degli zuccheri, e stimola la sintesi dei recettori dell'insulina. Aumentandone il numero e proteggendo quelli già esistenti, il maitake viene utilizzato per amplificare l'effetto dei farmaci usati per la cura del diabete di tipo 2 e della sindrome dell'ovaio policistico (patologia correlata all'insulino-resistenza).

Il CORDYCEPS (Cordiceps sinensis) viene solitamente utilizzato nella Sindrome Metabolica per amplificare gli effetti dei funghi visti precedentemente. Esso presenta un'azione strutturale e rigenerativa,aumentando l'ossigenazione dei tessuti, previene la perdita della massa muscolare, detta massa magra, e stimola la rigenerazione del tessuto epatico. Queste azioni sono molto importanti per le persone anziane le quali hanno una riduzione dell'apporto e dell'assorbimento delle proteine, con conseguente riduzione della massa muscolare, a favore della massa grassa.

È bene ricordare che nel tessuto adiposo (grasso) rimangono intrappolate le tossine. L’obesità è associata a una infiammazione cronica di basso grado e disbiosi intestinale. Studi effettuati su animali obesi suggeriscono che l’obesità indotta dalla disbiosi intestinale causata da fattori ambientali o genetici compromette l’integrità intestinale. Questo processo conduce al rilascio della endotossina lipopolisaccaride (LPS) da batteri Gram-negativi intestinali nel circolo ematico, portando, a sua volta, a infiammazione metabolica e insulino-resistenza a causa della stimolazione di un sofisticato sistema di recettori Toll-like 4 (TLR4) che modulano l’infiammazione.

Uno dei funghi medicinali più intriganti è il Basidiomiceto Ganoderma lucidum, che è stato usato per secoli per promuovere la salute e la longevità. Alcuni studi hanno dimostrato che i triterpeni e polisaccaridi isolati da G. lucidum inibiscono la differenziazione di adipociti e producono effetti ipoglicemici in topi diabetici. Inoltre, proteoglicani isolati dai corpi fruttiferi di Ganoderma lucidum inducono attività antidiabetica, antiiperlipidemica e antiossidante.

Il presente studio(1) dimostra che il micelio G. lucidum previene l’obesità dieta-indotta e allevia l’infiammazione modulando la composizione della flora intestinale e mantenendo l’integrità della barriera intestinale. I polisaccaridi ad alto peso molecolare (4300kDa) sono stati identificati come i principali ingredienti bioattivi responsabili di questi effetti.

La supplementazione wegl migliora l’integrità della barriera intestinale, riduce endotossiemia, diminuisce la segnalazione TLR4 e diminuisce l’infiammazione nei topi obesi nutriti con HFD.

Valori di riferimento per la Sindrome Metabolica

Ecco i valori di riferimento per identificare la Sindrome Metabolica. Se almeno tre di questi parametri risultano alterati rispetto ai valori fisiologici, si può parlare di Sindrome Metabolica:

Parametro Valore di riferimento
Pressione arteriosa Non superiore a 130/85 mmHg
Glicemia a digiuno Non superiore a 110 mg/dL
Colesterolo HDL (uomo) Non inferiore a 40 mg/dL
Colesterolo HDL (donna) Non inferiore a 50 mg/dL
Trigliceridi ematici Non superiore a 150 mg/dL
Circonferenza addominale (uomo) Non superiore a 94 cm (rischio moderato) o 102 cm (rischio elevato)
Circonferenza addominale (donna) Non superiore a 80 cm (rischio moderato) o 88 cm (rischio elevato)

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