Dimagrire con la Psicologia: Un Percorso Mente-Corpo

Per molti, la decisione di perdere peso è accompagnata da una miscela di emozioni contrastanti. Se da un lato c’è l’entusiasmo per una vita più sana e una migliore immagine di sé, dall’altro si fa strada la paura del cambiamento. Il cervello, abituato a determinati schemi comportamentali e comfort, si trova improvvisamente ad affrontare una trasformazione radicale.

Quando si perde peso, non cambia solo il corpo, ma anche la persona che si vede allo specchio. La trasformazione del corpo è spesso accompagnata da una riconsiderazione dell’identità e dell’autostima. Essere costretti a rivedere l’immagine di sé e ad adattarsi a una nuova percezione corporea può provocare sentimenti di confusione e insicurezza, temendo di perdere la propria identità.

Tuttavia, nonostante le sfide e le paure che accompagnano il dimagrimento, molti trovano anche una fonte di forza e resilienza in questo viaggio. Affrontare le proprie insicurezze e superare i propri limiti può essere un catalizzatore per la crescita personale e l’auto-riflessione. Il dimagrimento diventa così non solo un processo fisico, ma anche un’opportunità per esplorare le profondità della propria psiche e riscoprire il proprio potenziale.

Inoltre, il ritrovamento di sé è un aspetto fondamentale del processo di dimagrimento. Mentre il corpo si trasforma, la mente segue un percorso parallelo di auto-scoperta, auto-accettazione e auto-perdono.

Affrontare le sfide psicologiche del dimagrimento è fondamentale per raggiungere e mantenere i risultati desiderati. Per dimagrire non dobbiamo unicamente porci un obiettivo da raggiungere esercitando la nostra forza di volontà e riducendo le calorie ingerite, ma anche fare un percorso mentale, oltre che fisico, adeguatamente supportati da strategie che la psicologia cognitiva può suggerirci.

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Strategie Psicologiche per un Dimagrimento Efficace

Vediamo alcune strategie che la psicologia cognitiva può suggerirci per affrontare il percorso di dimagrimento in modo più efficace:

  • Non guardare al dimagrimento come ciò che farà di te una persona diversa. La persona che guarderai nello specchio, seppur più magra, sarai sempre tu! Nulla di “magico” accadrà, mentre dimagrisci.
  • Tieni invece a mente ciò che DAVVERO potrai ottenere dalla perdita di peso. Maggiore autostima, la possibilità di indossare ciò che più ti piace, di essere più agile e scattante, di piacerti e così via… Questo renderà il tuo un obiettivo REALISTICO e ti sosterrà nella perdita di peso.
  • Non salire sulla bilancia tutti i giorni! Controllare il peso con eccessiva frequenza ha il potere di sollevare o fa precipitare il morale in un istante, determinando così l’ “andamento alimentare” della giornata. La bilancia dev’essere utilizzata una volta alla settimana, per monitorare i tuoi progressi, possibilmente lo stesso giorno alla stessa ora.
  • Impara a percepire il tuo corpo attraverso i vestiti! La perdita di peso cesserà, lentamente, di tradursi in un’ossessione di numeri e conteggi, e si trasformerà in un percorso di miglioramento di sé in senso più armonico e meno carico di stress.
  • Fai esercizi di visualizzazione. Immaginati più magro/a! Concedetevi 5 minuti al giorno per rilassarvi, in silenzio e soli con voi stessi, ed immaginatevi magri. La mente, con il tempo, si allineerà con questa nuova rappresentazione di voi, supportando il conseguimento dell’obiettivo.
  • Impara a distinguere la fame biologica da quella emotiva. Dobbiamo necessariamente imparare ad ascoltarci e a distinguere la “vera fame” dalla “fame emotiva” che, a lungo andare, può determinare un forte eccesso nell’introito calorico quotidiano e, quindi, un aumento di peso.
  • Sii soddisfatto/a dei tuoi traguardi! Se mangi un cioccolatino, non pensare di aver “mandato all’aria tutto”. Se, invece, riuscissimo a vivere quel cioccolatino come un premio che ci meritiamo, avendo faticato per poterlo gustare, la nostra mente ne risulterà appagata e non avrà bisogno di cercare altro per gratificarsi.
  • FAI MOVIMENTO!! Fare sport libera le endorfine, le cosiddette “molecole del benessere”. Più ti muovi, più ti senti bene! Adottare uno stile di vita attivo non significa necessariamente andare in palestra.

Il Ruolo dello Psicologo nel Percorso di Dimagrimento

La psicologia, com’è evidente, può aiutarci innanzitutto a volerci bene rispettandoci di più, imparando ad amare la nostra immagine, a porci obiettivi realistici e realizzabili, a ri-sintonizzarci sui nostri reali bisogni, ad esprimere correttamente le nostre emozioni e, infine, a raggiungere gli obiettivi in modo sano ed equilibrato. Per dimagrire ci vuole il cervello. Per questo, psicologo e biologo nutrizionista rappresentano un binomio vincente per chi decide di mettersi a dieta.

“Le emozioni influiscono sulle nostre scelte alimentari. Infatti, spesso si fa ricorso al cibo per gestire disagi che partono dal profondo della nostra psiche o da situazioni stressanti che non riusciamo a controllare”, ha spiegato la dottoressa Maria Chiara Crippa, psicologa.

Consigli Pratici

  • La consapevolezza che ciò che stiamo facendo sia la cosa migliore per noi stessi è fondamentale.
  • Più la dieta è semplice e maggiore è la possibilità di successo.
  • Il programma alimentare non deve stravolgere completamente la vita di un paziente, ma modificare a poco a poco le abitudini.
  • L’obiettivo principale è migliorare lo stile di vita e soprattutto la salute, che si raggiunge scegliendo gli alimenti giusti e mangiando in modo corretto.
  • Non essere troppo duri con se stessi. Premiarsi al raggiungimento di ogni piccolo obiettivo aiuta a far crescere l’autostima e a mantenere alta la motivazione.

Per dimagrire ci vuole il cervello, e allenare la testa si può! Mettere ordine tra le priorità, imparare ad ascoltarsi e ad accettarsi, e diventare consapevoli delle ragioni che ci spingono a dimagrire, rappresenta il "grosso" del lavoro.

Affrontare i Blocchi Emotivi e i Vantaggi Inconsci

Quando una persona intraprende un percorso di dimagrimento, si scontra con alcune resistenze che di fatto le impediscono di perdere peso o di mantenere i risultati raggiunti. Restare in sovrappeso e mangiare in eccesso ha i suoi vantaggi, lo sapevi? Vediamo insieme i principali vantaggi che ti impediscono di dimagrire:

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  • Protezione dalle attenzioni altrui: il sovrappeso può fungere da barriera protettiva verso il mondo esterno.
  • Riduzione della pressione sociale o lavorativa su di sé: Essere in sovrappeso può allentare le aspettative degli altri.
  • Autopunizione per le proprie colpe (reali o presunte): una moralità eccessivamente rigida o esperienze traumatiche possono essere associati a modalità auto-svalutanti.
  • Sedazione delle emozioni indesiderate e tentativo di nascondere la propria sofferenza: Il vantaggio più comune del mangiare in eccesso è senz’altro reprimere, sopire o compensare emozioni indesiderate.
  • Riempire il vuoto e non sentire la solitudine: Per alcune persone il cibo è diventato il miglior amico o il proprio amante segreto.
  • Darsi conforto e gratificazione: Se non ci sono altre fonti di soddisfazione o piacere, il cibo può diventare l’unico piacere in una vita insoddisfacente.
  • Tenersi occupati con il cibo: Pensare al cibo, cucinare e mangiare possono diventare una forma di intrattenimento e di distrazione da una realtà fonte di ansia, difficoltà o preoccupazioni.

Tentativi Inconsci di Auto Sabotaggio

Quando le persone desiderano cambiare il proprio aspetto fisico spesso devono fare i conti con diverse e inconsapevoli tentativi di auto-sabotaggio che le rallentano o le bloccano nel percorso:

  • La paura che dimagrire possa renderle più vulnerabili, fragili o deboli.
  • Innumerevoli scuse o credenze erronee.
  • L’utilizzo erroneo della bilancia che più che essere uno strumento di misura diventa un giudice severo.
  • Il timore di essere disapprovati dagli altri.
  • Circondarsi di persone “distruttive” o “tossiche”.

Diventare consapevoli delle motivazioni nascoste che guidano le proprie scelte e comportamenti rappresenta un passo fondamentale per raggiungere e mantenere il proprio obiettivo di salute e benessere.

La "Dieta Psicologica": Un Approccio Innovativo

Trovare una “dieta psicologica” che ci permetta di dimagrire può sembrare un’impresa impossibile, quasi un controsenso. E poi soprattutto: che cosa si intende per dieta psicologica? Cosa aiuta la nostra mente a mangiare in maniera sana, equilibrata e soprattutto piacevole?

Una delle problematiche principali delle diete tradizionali è rappresentata dal rischio di non riuscire a controllare le trasgressioni alimentari. Rinunciando completamente al piacere, limitando la dieta ad aspetti puramente restrittivi, si rischia facilmente di perdere il controllo e addirittura di mettere in atto comportamenti del tutto contraddittori, quali ad esempio abbuffarsi di cibo.

La nostra “dieta” psicologica per dimagrire può diventare efficace solamente se lavoriamo anche sul contesto nel quale consumiamo i cibi. Diventa fondamentale scegliere in maniera accurata lo spazio nel quale mangiare e l’orario più adeguato in base alla nostra organizzazione giornaliera. L’ideale è mantenere i tre pasti principali: colazione, pranzo e cena.

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Come Affrontare i Blocchi Mentali ed Emotivi

Perdere peso è semplice ma può rivelarsi complicatissimo, se ignoriamo i blocchi mentali ed emotivi che ci impediscono di tornare in forma anche se lo vorremmo con tutte le nostre forze. Il dimagrimento non ha mai solamente a che fare con cosa e quanto mangiamo.

Se fai affidamento solo sulla tua forza di volontà sei destinato a fallire nel lungo periodo. Rivolgersi ad un bravo nutrizionista rappresenta senz’altro la cosa giusta da fare, ma a volte non basta. La componente emotiva e psicologica non va sottovalutata.

Risorse Indispensabili

  1. Tempo: essere disponibile a prendere una serie di impegni concreti con te stesso così da creare il tempo da dedicare alla realizzazione del tuo obiettivo.
  2. Spazio: essere disponibile a fare spazio a ciò che non conosci o comprendi ancora e a sperimentare quello che ti proporrò di fare prima di dire “con me non funziona”.
  3. Energia vitale: essere disponibile ad investire energia su di sé e a condividere la propria energia con le persone che ti supportano veramente in questo percorso di cambiamento.
  4. Responsabilità: assumerti pienamente la Responsabilità delle tue scelte e delle loro conseguenze.

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