La Dieta Senza Glutine di Djokovic: Benefici e Rischi

Novak Djokovic è uno dei più grandi tennisti della storia. In molti si ricordano quando ai quarti di finale degli Austalian Open del 2010 con la vittoria quasi in mano ad un tratto chiede una sospensione per fortissimi dolori all’intestino.

Quando torna sul campo non ha più energie, si sente diverso e spossato e perde il match. Scopre di essere celiaco e cambia completamente dieta diventando il numero uno del mondo, battendo record su record.

È la prova vivente che la celiachia, se diagnosticata in tempo e con una dieta rigorosa senza glutine, non compromette in alcun modo la possibilità di una carriera sportiva di primo piano.

Il tennista serbo ricorda che in passato già al terzo set arrivava stanco e quando era costretto a match lunghi o a forzare i propri colpi, gli mancava il fiato. Qualcuno aveva perfino pensato che avesse l’asma, poi il dottor Cetojevic, medico e nutrizionista, ha individuato il suo problema nel glutine.

Cos'è il Glutine?

Prima di tutto è necessario definire cos’è il glutine. Si tratta di una proteina dei cereali e quindi del frumento e in altre varietà come farro, orzo, segale, spelta, triticale e kamut.

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Di conseguenza contengono glutine tutti i prodotti preparati con questi cereali: pane, pizza, i biscotti e in genere in tutti i prodotti da forno che sono anche alla base della dieta mediterranea.

Ci sono persone che sono intolleranti o allergiche a questa sostanza e che devono ridurla o eliminarla totalmente come nel caso dei celiaci che hanno un’intolleranza permanente.

Tra i cereali senza glutine, ci sono mais, riso, miglio, grano saraceno, manioca, amaranto, sorgo e quinoa ai quali si aggiungono una serie di prodotti industriali gluten-free.

Celiachia e Anemia

Di questo e di altro abbiamo parlato con il dottor Maurizio Pizzoferrato medico chirurgo e gastroenterologo, il quale ha acconsentito a questa conversazione con una premessa: “Se abuso del linguaggio medico o mi rendessi incomprensibile, me lo dica”.

“Avere un affanno significa avere una respirazione difficoltosa, dovuta sia a malattie cardio-polmonari, sia, come nella celiachia, ad un’anemia da deficit di ferro. La carenza di questo elemento induce una minore produzione di emoglobina, contenuta nei globuli rossi (i trasportatori di ossigeno), che risultano diminuiti (anemia).

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“La celiachia è una malattia immunitaria, dovuta ad un’intolleranza al glutine, proteina contenuta nel frumento, orzo, segale, kamut, farro, che si manifesta con un’infiammazione cronica dell’intestino tenue e riduzione parziale o totale dei villi intestinali, deputati all’assorbimento dei nutrienti. Tra questi il ferro.

Nella celiachia il ridotto assorbimento del ferro, come già esposto, provoca bassi valori di emoglobina, globuli rossi ed ossigeno tissutale.

La celiachia provoca un ridotto assorbimento di elementi importanti in allenamento e in sport agonistici come ferro, calcio, magnesio, cloro, di vitamine quali acido folico e vit. B12.

Il problema deriva anche dalle frequenti scariche di diarrea che determinano disidratazione del soggetto e quindi perdita di liquidi che l’atleta deve reintegrare maggiormente rispetto ad un soggetto sedentario, per raffreddare i muscoli in contrazione e per tenere alto il rapporto massa muscolare costruita/massa muscolare persa.

Benefici e Rischi della Dieta Senza Glutine per i Non Celiaci

“Non risultano per ora evidenze scientifiche sui risultati che può avere una dieta gluten free su una persona non celiaca. In linea di massima non sembrano esserci controindicazioni, ma quasi sicuramente neanche vantaggi.

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Secondo il dottor Pizzoferrato: “l’assenza di frumento in molti prodotti alimentari comporta che le aziende produttrici mettano degli addensanti.

Nel caso invece delle persone non soggette a questa problematica, i benefici sono ancora poco conosciuti anche se i potenziali effetti sembrerebbero diminuire il gonfiore addominale soprattutto nelle persone con intestino irritabile, migliorare la digestione, ridurre il rischio di allergia.

Non vi sono però conferme scientifiche su questi benefici, anzi sembrerebbe che eliminando il glutine ci si privi di uno degli elementi fondamentali della dieta mediterranea.

E’ un mito che la popolazione generale possa avere benefici da una dieta senza glutine - sottolinea Silano -. Questo è un mito, il glutine va escluso dalla dieta solo di chi è celiaco. E’ una limitazione dietetica di cui non c’è alcun bisogno”.

Recentemente anche al tennista britannico Andrew “Andy” Murray e alla tedesca Sabine Lisicki è stata diagnosticata un’intolleranza al glutine e dopo il cambio di dieta i benefici agonistici per entrambi sono stati immediati.

“Ciascuno di noi ha una certa predisposizione genetica nell’assimilare le proteine, le vitamine, i grassi e i carboidrati - ci dice il dottor Pizzoferrato - e questo accade sia ai celiaci, sia a coloro che non risultano essere affetti da tale patologia.

Magari le persone che ha citato hanno un’ ipersensibilità al glutine: ampie sono infatti le forme cliniche, la classica, la silente e la latente-potenziale.

Oggi esistono molti alimenti senza glutine di cui fanno parte anche gli integratori alimentari per il benessere e lo sport.

L’importante è scegliere una dieta che garantisca tutti i nutrimenti compresi i carboidrati, ma facendo attenzione all’assenza di glutine, adatti ai celiaci, ma anche a coloro con altre forme meno evidenti di intolleranza che interessano meno il sistema immunitario e i villi intestinali ma possono causare sintomi analoghi alla celiachia (perdita di peso, reflussi, ecc…).

Alimentazione e dieta di Novak Djokovic Oltre ad una parte sulla biografia del grande campione, nelle 182 pagine agili e scorrevoli, viene svelata la strategia per eccellere dal punto di vista fisico e mentale.

Prima di diventare il dominatore del ranking, Djokovic è costretto a molte sconfitte e ritiri inspiegabili: racconta della sua prima finale contro Wawrinka, del debutto all’Us Open contro Monfils, fino all’apice dello sconforto nei quarti dell’Australian Open 2010, spazzato via da Tsonga.

Solo un anno e mezzo dopo, vince ben 41 partite consecutive nella stagione e, come detto, tre Slam. Un cambiamento nell’allenamento, nella preparazione già scrupolosa? No, un cambiamento drastico della sua dieta.

Qual è dunque il segreto che elimina le difficoltà respiratorie, gli infortuni e la sua tenuta fisica e mentale? Semplicemente, e con l’aiuto del dottor Cetojevic, Nole scopre l’intolleranza al glutine e lo elimina dalla sua alimentazione.

Nonostante la tradizione culinaria serba, influenzata da quella italiana, e la provenienza da una famiglia che aveva una pizzeria, Djokovic modifica il suo regime alimentare, si sente meglio e più leggero, fino a vincere. Anzi, stra-vincere.

Proseguendo per i vari capitoli, scritti in modo molto godibile, Novak ci parla non solo di cosa mangiare, ma anche di come mangiare. Sottolineando sempre i benefici di questa dieta per lui, conscio delle differenze tra gli esseri umani, e senza pretese di verità assoluta.

Ci sono consigli anche per allenare la mente con la meditazione, per allenare il corpo con lo stretching dinamico e lo yoga, infine una parte del libro è dedicata alle ricette salutari in stile Djokovic, gluten-free, senza latticini né zuccheri raffinati.

Il tennista infatti dichiara: “Ho lavorato duro per trovare questa alimentazione che mi piace. La mattina faccio colazione a base di super food, barrette, centrifugati di frutta, uova. Poi, durante il giorno mangio riso o pasta senza glutine, tanti, ma davvero tanti legumi al vapore o crudi.

Tornando a Djokovic, quest’ultimo ha recentemente affermato: “Seguo quattro regole fondamentali: mangiare lentamente e in maniera consapevole; dare al corpo istruzioni chiare; mantenere un atteggiamento positivo; più qualità che quantità.

La moderazione e l’equilibrio, nell’alimentazione come nella vita, sono fondamentali. E poi bisogna conoscere attraverso dei test quali sono i cibi più adatti al proprio organismo. È così che ho scoperto l’intolleranza al glutine”.

“E’ evidente - ci dice il dottor Pizzoferrato - che mangiare senza glutine non vuol dire rinunciare ad una alimentazione completa. La cosiddetta dieta mediterranea, una delle più sane ed equilibrate, se rispettata nelle giuste proporzioni, ne esce per larga parte preservata e moltissimi alimenti naturalmente privi di glutine e di uso quotidiano ne continuano a far parte.

In buona sostanza, esiste una grande varietà di cibo senza glutine che chiunque può consumare rendendo più sana la propria alimentazione, prestando particolare attenzione alla scelta delle fonti di carboidrati - le patate, ad esempio - che possono sostituire i cereali.

La raccomandazione di ogni medico e nutrizionista rimane quella di sempre:consumare ogni alimento sempre in quantità giusta, seguendo i principi della piramide alimentare e praticando una costante attività fisica.

Allergie Alimentari e Falsi Miti

Il mondo delle allergie, hanno sottolineato gli esperti al convegno organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, è sempre più dominato dalle bufale, e a farne le spese per primi sono proprio i bambini che arrivano a rischiare la malnutrizione.

«Abbiamo visto bambini che sono stati messi semplicemente a dieta senza latte, oppure in cui è stato sostituito con bevande a base di riso che hanno un decimo delle proteine, e che hanno sviluppato malnutrizione, o figli di vegani con grandi deficienze vitaminiche - ha affermato Fiocchi a margine del convegno intitolato «Allergie, intolleranze e celiachia: tra verità scientifiche e falsi miti» , organizzato anche dall’Associazione Italiana Celiachia -.

Altre diete che vengono proposte in questi ambienti sono le diete di eliminazione dei metalli, ad esempio quella del cobalto, ma non hanno alcuna ragione di esistere, di solito vengono date per un eczema che non passa. Ci sono diete inutili fatte sulla base dei test di intolleranza, che non hanno alcuna validità scientifica».

In Italia circa l’1,5% dei bambini ha un’allergia alimentare confermata da test validati, ha spiegato Fiocchi, ma tra il 7 e il 35% dei genitori è convinto che il figlio ne abbia una.

Ad avere un posto d’onore tra le allergie «inventate», ha spiegato Marco Silano dell’Iss, è la cosiddetta intolleranza al glutine.

Si stima che il 5% della popolazione italiana abbia rinunciato a questa proteina senza aver il test per la celiachia positivo, spinto anche da «testimonial» come Gwineth Paltrow, che ha affermato di essere dimagrita con il «gluten free», o il tennista Novak Djokovic, che attribuisce alla scelta la sua ascesa delle classifiche Atp.

Secondo alcune stime sono 8 milioni gli italiani con una allergia «finta», che alimentano il fiorente mercato dei test alternativi.

Ci sono test, ha raccontato Paola Minale dell’Irccs San Martino di Genova, che valutano l’allergia basandosi su misure fantasiose, come la conducibilità elettrica della pelle, la variazione di forza muscolare o di frequenza cardiaca a pochi secondi dall’assunzione, la presenza di macchie nell’iride, oppure la reazione a test del sangue mai provati scientificamente.

Celiachia tra i VIP

Da Chelsea Clinton a Laura Torrisi: sono sempre più i Vip che soffrono di celiachia.

Si moltiplicano, in Italia e nel mondo, i casi di celiachia (detta anche morbo celiaco o sprue celiaca), un’intolleranza permanente alla gliadina, contenuta nel glutine, un insieme di proteine a loro volta contenute nel frumento, nell’orzo, nella segale, nel farro e in altri cereali minori.

Di questa forte intolleranza soffrono anche molte celebrity: ai più fortunati come Daniele Bossari è stata diagnosticata in tempi brevi, mentre la maggior parte come Laura Torrisi,Novak Djokovic o Giulia Bongiorno se ne è resa conto solo in età adulta, dopo aver passato durissime esperienze.

Per molti di loro, scoprire la causa del proprio malessere ha cambiato la vita. Come? Basta cambiare le abitudini alimentari e ripulirsi dall’eccesso di glutine.

La notizia diventa pubblica nel 2010, quando in occasione del matrimonio mutimilinario Chelsea Clinton commissiona un menù vegano e rigorosamente privo di glutine.

“Pensavo di avere un brutto carattere”, in questo modo Laura Torrisi - attrice e compagna di Leonardo Pieraccioni - riassume la sua traumatica esperienza di una celiachia comparsa fin da piccola, ma mai diagnosticata fino a quando le condizioni di salute sono diventate insopportabili nel 2008.

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