L’aspartame è uno dei dolcificanti artificiali più usati in assoluto. È presente in numerosi prodotti alimentari, come bevande dietetiche, merendine, gelati, yogurt, chewing-gum e articoli dietetici.
Aspartame: Cos'è e Dove si Trova
L'aspartame (E 951) è un dolcificante artificiale ampiamente usato per dare il sapore dolce a diversi alimenti e bevande. Viene usato come additivo per conferire il sapore dolce, senza aggiungere praticamente calorie, in una varietà di cibi e bevande a basso contenuto calorico o come edulcorante da tavola. L'aspartame è presente in oltre 5000 prodotti alimentari. L'aspartame è un dolcificante artificiale (chimico) ampiamente utilizzato in vari prodotti alimentari e bevande a partire dagli anni '80, tra cui bevande dietetiche, gomme da masticare, gelatina, gelati, prodotti lattiero-caseari come lo yogurt, cereali per la colazione, dentifricio e farmaci come gocce per la tosse e vitamine masticabili.
Nei prodotti alimentari, l'aspartame è spesso indicato con la sigla E951. Leggi attentamente le etichette nutrizionali: prima di acquistare un prodotto leggi gli ingredienti in modo da identificare la presenza di aspartame.
Le Valutazioni dell'OMS e dell'IARC
Negli ultimi anni, il dibattito sull’aspartame e i suoi effetti collaterali sulla salute è stato oggetto di attenzione crescente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) hanno classificato l’aspartame come “possibile cancerogeno per l’uomo”, assegnandogli il Gruppo 2B, sulla base di prove limitate nei confronti del carcinoma epatocellulare. Il 14 giugno 2023 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito l’aspartame “possibilmente cancerogeno”, destando non poca preoccupazione nei consumatori abituali.
L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ente dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha deciso di classificare il dolcificante artificiale aspartame, comunemente usato nelle bevande analcoliche o nelle gomme da masticare, come “possibilmente cancerogeno per gli esseri umani”. In base alla letteratura scientifica disponibile, la IARC ha classificato l'aspartame come cancerogeno di classe 2B, o "possibilmente cancerogeno".
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La IARC ha inserito l’aspartame nel Gruppo 2B dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ovvero nel gruppo dedicato alle sostanze per cui si ha “prove limitate” di cancerogenicità. Questo significa che attualmente non ci sono prove certe, né probabili, di un legame tra l’aspartame e il cancro. Pertanto, la IARC ha classificato l'aspartame come possibilmente cancerogeno per l'uomo (Gruppo 2B) sulla base di prove limitate per il cancro nell'uomo, in particolare per il carcinoma epatocellulare che colpisce il fegato.
È importante notare che Il termine “cancerogeno” non implica necessariamente che una sostanza causerà sicuramente il cancro, ma piuttosto suggerisce che esista la possibilità che possa aumentare la probabilità di sviluppare la malattia. Altri fattori come la durata dell’esposizione, la dose e la suscettibilità individuale giocano un ruolo fondamentale nell’insorgenza delle malattie neoplastiche.
Assunzione Giornaliera Accettabile (ADI)
Per quanto riguarda l’aspartame, l’JECFA (Comitato di esperti sugli additivi alimentari) ha confermato di recente l’ADI di 40 mg/kg di peso corporeo. Un livello di assunzione giornaliera accettabile fino a 40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo è stata però confermata da un comitato di esperti, il Joint Fao/Who Expert Committee on Food Additives (JECFA). Il comitato di esperti JECFA ha concluso che i dati valutati non indicano ragioni sufficienti per modificare la dose giornaliera accettabile (DGA) per l’aspartame precedentemente stabilita di 0-40 mg/kg di peso corporeo.
L’OMS ha mantenuto invariato il livello di assunzione giornaliera accettabile (ADI) di aspartame, pari a 40 mg per chilogrammo di peso corporeo. Questo significa che una persona di 60 kg può consumare fino a 2,4 g di aspartame al giorno senza correre alcun rischio.
Secondo la JECFA, la dose giornaliera di aspartame accettabile è di 40 mg/kg. Questo significa che una persona di 70 kg può consumarne fino a 2,8 grammi al giorno, che corrispondono al bere tra le 9 e le 14 lattine di bibite, contenenti ciascuna tra i 0,2 e i 0,3 grammi di aspartame.
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In sostanza, però, quanto aspartame possiamo assumere senza avere effetti misurabili sulla salute? Se una lattina di bibita dietetica contiene generalmente 200 o 300 mg di aspartame, un adulto di 70 kg dovrebbe consumare più di 9-14 lattine al giorno per superare la dose giornaliera accettabile, supponendo che non vi siano altre assunzioni da altre fonti alimentari.
Basti pensare che, per superare la DGA, il consumo della maggior parte dei prodotti contenenti questo dolcificante dovrebbe essere eccezionalmente elevato e costante per tutto il corso dell’esistenza di una persona. Per raggiungere tale dose, un adulto di 60 kg dovrebbe bere 36 lattine da 330 ml al giorno di una qualsiasi bevanda dietetica, che contenga una normale quantità di aspartame (inferiore dalle 3 alle 6 volte ai livelli massimi consentiti).
Effetti Collaterali e Rischi
Tuttavia, l’OMS ha invitato a non sottovalutare i rischi di un abuso di dolcificanti artificiali. Un consumo eccessivo di aspartame può infatti portare a una serie di effetti collaterali, tra cui mal di testa, vertigini, nausea, vomito e diarrea.
Alternative e Moderazione
Il consumo di prodotti contenenti dolcificanti, aspartame compreso, è aumentato. Molte persone, infatti, per evitare l’eccessiva ingestione di zuccheri, decidono di affidarsi ai dolcificanti, naturali o artificiali. È una scelta sensata? Come ha affermato Francesco Branca, direttore della nutrizione e della sicurezza alimentare dell'OMS: «non stiamo consigliando alle aziende di ritirare i prodotti, né stiamo consigliando ai consumatori di smettere del tutto di consumarli, ma di limitarne il consumo».
«Se si consuma l'aspartame per evitare un elevato consumo di zucchero e i suoi effetti, ad esempio sul peso corporeo - spiega Francesco Branca - , non dimentichiamo che l’OMS ha già raccomandato di moderare sia il consumo di zuccheri liberi sia il consumo di dolcificanti. Quindi, se i consumatori si trovano a scegliere se prendere una bevanda con dolcificanti o una con zucchero, penso che dovrebbe essere presa in considerazione una terza opzione, ovvero bere acqua, e in generale limitare il consumo dei prodotti dolcificati, soprattutto per i bambini. Se esposti abbastanza presto a un aggiustamento del gusto, infatti, saranno sostanzialmente instradati a continuare a consumare prodotti zuccherati.
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Aspartame: Chi Deve Fare Attenzione
Deve comunque fare attenzione chi soffre di PKU, ovvero di fenilchetonuria, una malattia ereditaria che causa bassi livelli di tirosina e alti livelli di fenilalanina nel sangue, tossici per il cervello. Per tale motivo i dolcificanti e gli altri prodotti alimentari o dietetici contenenti aspartame devono riportare l'avvertenza "contiene una fonte di fenilalanina". Tanto tossici che, se non trattati, rischiano di influenzare il suo sviluppo e causare ritardo mentale, disturbi dell’umore e problemi comportamentali. Per mantenere la fenilalanina a livelli accettabili è necessario limitare il consumo di alimenti e bevande ricchi di aspartame, oltre agli alimenti ricchi di proteine o di amido.
Necessità di Ulteriori Ricerche
I risultati di una limitata evidenza di cancerogenicità nell'uomo e negli animali, e di come questa possa verificarsi, sottolineano la necessità di ulteriori ricerche per affinare la nostra comprensione sul rischio cancerogeno legato al consumo di aspartame. La IARC e l'OMS continueranno a monitorare le nuove evidenze e a incoraggiare gruppi di ricerca indipendenti a sviluppare ulteriori studi sulla potenziale associazione tra l'esposizione all'aspartame e gli effetti sulla salute dei consumatori.
Come ricorda Francesco Branca, «il cancro è una delle principali cause di morte a livello globale. Ogni anno, 1 decesso su 6 nel mondo è dovuto al cancro. La scienza è in continua espansione per valutare i possibili fattori iniziali o facilitanti del cancro, nella speranza di ridurre questi numeri e il tributo umano. Le valutazioni sull'aspartame hanno indicato che, sebbene la sicurezza non sia una preoccupazione importante alle dosi comunemente utilizzate, sono stati descritti effetti potenziali che devono essere indagati con studi più approfonditi e di migliore qualità».
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