Dolcificanti a Basso Contenuto Calorico: Quali Sono e Come Sceglierli

Siete alla ricerca di alternative sane allo zucchero raffinato? Vi chiedete quali dolcificanti naturali scegliere per dolcificare caffè, dolci e bevande senza sensi di colpa? La buona notizia è che i dolcificanti naturali sono molti e adatti a tutti i gusti e a tutte le ricette.

Se ti stai chiedendo quali sono i migliori dolcificanti naturali per preparare dolci, colazioni e spuntini rimarrai sorpreso, perché le alternative allo zucchero sono molte e la risposta non è univoca: i dolcificanti naturali non sono tutti uguali. Alcuni sono perfetti se volete dimagrire, perché hanno pochissime calorie, altri sono ideali quando cercate un sapore più intenso del solito zucchero.

Altri ancora, infine, sono veri alleati per chi vuole evitare dannosi picchi glicemici (il brusco innalzamento del livello di zucchero nel sangue). Quale scegliere, dunque, dipende essenzialmente dalle vostre esigenze.

Dolcificanti Naturali: Un'Alternativa Più Sicura?

Tra i dolcificanti naturali più conosciuti troviamo eritritolo e stevia, entrambi ampiamente utilizzati come sostituti dello zucchero. Questi dolcificanti hanno un impatto glicemico molto basso, motivo per cui vengono spesso consigliati a chi vuole evitare picchi di zucchero nel sangue.

Eritritolo: Il Dolcificante Naturale Senza Calorie

L’eritritolo è un dolcificante naturale che si ottiene dalla fermentazione di zuccheri presenti nella frutta. È conosciuto per essere praticamente privo di calorie e ha un indice glicemico pari a zero, il che lo rende adatto per diabetici e per chi cerca di limitare l'apporto calorico senza rinunciare al gusto dolce. Diversamente da altri dolcificanti, come la stevia, non lascia retrogusti amari e si comporta in modo molto simile allo zucchero, sia in termini di aspetto che di sapore.

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Tra i dolcificanti naturali meno calorici, l’eritritolo è una vera scoperta. È fra i dolcificanti naturali senza calorie e non influisce sulla glicemia e per questo è anche a basso indice glicemico, ideale per chi soffre di diabete o segue una dieta chetogenica o low carb (sempre dopo aver chiesto un parere al medico o al nutrizionista).

Non bisogna comunque esagerare con la quantità: ne basta poco. Le proprietà principali dell’eritrolo sono soprattutto l’alto potere dolcificante e il basso contenuto calorico (meno di 0,2 kcal per g di prodotto) che lo rende efficace anche nei programmi di controllo del peso corporeo. Il suo basso peso molecolare fa sì che la maggior parte dell’eritritolo, circa il 90%, non venga metabolizzato dal corpo umano e venga espulso attraverso le urine senza alterare il livello di glucosio e insulina all’interno del sangue.

Viene considerato per questo motivo come dolcificante adatto alle diete di persone diabetiche e che soffrono di obesità. Lo scarso 10% che raggiungere l’intestino, viene fermentato dalla microflora batterica, portando alla formazione di molecole chiamate acidi grassi corti o volatili, utilizzati per la formazione di acetil-CoA e proprionil-CoA all’interno dei mitocondri. È proprio il metabolismo di questi acidi grassi volatili che costituisce il basso potere calorico dell’eritritolo di 0,2 kcal per g di prodotto.

Ha un potere dolcificante intorno al 60 - 80% rispetto al comune saccarosio e a differenza di molti altri dolcificanti, non si avverte il retrogusto caratteristico dei dolcificanti sintetici o semisintetici. Inoltre a differenza degli altri polioli, l’eritritolo è molto più tollerato e non sembrerebbe portare a effetti indesiderati, questo soprattutto perché la quasi totalità dell’eritritolo non viene assorbito e viene direttamente espulso. Un altro vantaggio? Studi dimostrano inoltre che possiede attività antiossidante, combattendo contro i radicali liberi prima della sua completa espulsione attraverso le urine.

Se si vuole sostituire lo zucchero con l'eritritolo, è sufficiente utilizzare da 1,2 a 1,4 volte la quantità indicata nella tabella. ✗ Con il 70%, il potere dolcificante dell'eritritolo è leggermente inferiore a quello dello zucchero bianco (100%). Come sostituto dello zucchero, l'eritritolo si avvicina comunque molto al sapore dello zucchero. ✗ L'eritritolo non è molto solubile nei liquidi freddi.

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Ma quanto è sano l'eritritolo? Se si confronta l'eritritolo con lo zucchero, questo surrogato dello zucchero presenta molti vantaggi. A proposito: l'eritritolo è anche un efficace insetticida contro i moscerini della frutta.

La Stevia: Un Dolcificante Naturale Dalle Foglie

La stevia, un altro dolcificante naturale, viene estratta dalle foglie della Stevia rebaudiana, una pianta originaria del Sud America. Questo dolcificante è privo di calorie e non altera i livelli di zucchero nel sangue, il che lo rende particolarmente indicato per diabetici e per chi desidera ridurre l'apporto calorico.

Se cercate un dolcificante naturale senza calorie, la stevia è una delle prime possibilità da considerare. Estratta dalle foglie essiccate di una pianta sudamericana, la Stevia rebaudiana, è fino a 300 volte più dolce dello zucchero. È fra i dolcificanti naturali senza calorie più sperimentati e non alza la glicemia, quindi è perfetta anche per chi cerca dolcificanti naturali a basso indice glicemico o per chi è a dieta ma non vuole rinunciare a un caffè o un tè dolci.

Usatela nel caffè, nel tè o per preparare dolci: ne basterà davvero pochissima. Uno dei vantaggi della stevia è il suo potere dolcificante molto superiore a quello dello zucchero: ne basta una piccola quantità per ottenere lo stesso effetto. Tuttavia, può avere un leggero retrogusto amaro, simile alla liquirizia, che potrebbe non piacere a tutti.

SteviaLa stevia è una pianta che al suo interno contiene dei componenti “dolci”, i glicosidi steviolici chiamati steviosidi, steviobiosidi rebaudiosidi e dulcosidi, considerati come sostituiti dolcificanti naturali e commercializzati tal quali o come estratti di stevia. Lo stevioside in generale viene convertito dalla microflora batterica intestinale in steviolo e solamente allora viene inattivato dal fegato ed escreto con le urine. La stevia quindi non apporta calorie e un quantitativo di zuccheri pari quasi a zero.

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Proprio per questo la stevia può essere consumata anche da persone diabetiche, avendo inoltre un effetto anti-iperglicemico, andando a stimolare direttamente la secrezione di insulina dalle cellule beta del pancreas. I glicosidi steviolici hanno un potere dolcificante 250-300 volte maggiore rispetto allo zucchero e sono chimicamente e termicamente più stabili.

L’unico “problema” riguardante la stevia è il retrogusto particolare proprio della pianta stessa, che ricorda quello della liquirizia, che può essere un pregio per alcuni, uno svantaggio per altri.

E' una pianta dalle sue foglie dolci, di un colore verde bello acceso. Quella che trovi in commercio si presenta bianca, a testimonianza di un processo di trasformazione e raffinazione che ha denaturato il prodotto originario (questo non vale per le foglie essiccate di stevia, anche quelle macinate). Il suo sapore è particolarmente dolce, 40 volte più dello zucchero. Questo perchè dalla pianta viene estratto un composto chiamato stevioside, 200 volte più dolce del saccarosio (usato da solo, lo stevioside ricorda la liquirizia).

Il fatto che abbia zero calorie fa si che non si possa considerarla un alimento: un alimento nutre, ha un suo apporto calorico, mentre la stevia serve solo per conferire il sapore dolce a cui siamo dipendenti. Anche l'indice glicemico sembra essere pari a zero. Ecco, non è del tutto proprio vero: la glicemia non c’entra solo con gli zuccheri ma anche dalla percezione del sapore dolce che viene rilevato da specifici recettori presenti sia in bocca che lungo il tratto gastrointestinale: attivandosi, i recettori alzano - per forza- i livelli di glucosio ematico.

Anche se non esistono dati scientifici sul consumo della stevia nei pazienti diabetici, è stato dimostrato che il suo indice glicemico (basso) non favorisce l’innalzamento degli zuccheri (iperglicemia) e che non ha effetti significativi sulla glicemia. Possiamo in definitiva considerare la stevia una buona scelta per per i diabetici.

Hai mai provato a dolcificare con le foglie o con la polvere di stevia? A differenza di quella bianca, le foglie non subiscono alcuna raffinazione!

Xilitolo

Lo xilitolo, conosciuto anche come zucchero di betulla, viene ricavato dalla corteccia di betulla e faggio ed ha una vera tradizione nel Nord Europa. È estratto anche da alcuni frutti come prugne, fragole o lamponi. Si tratta di un dolcificante con indice glicemico bassissimo ed è perfetto per chi deve tenere sotto controllo la glicemia.

Anche lo xilitolo come l’eritritolo appartiene alla famiglia dei polialcoli e, come l’eritritolo viene utilizzato nelle diete anche di pazienti diabetici per la sua proprietà anti-iperglicemica. Il destino metabolico è il medesimo, infatti solo una piccola parte dello xilitolo ingerito viene assorbito, mentre la maggior parte viene fermentato dalla microflora batterica, portando alla formazione soprattutto di molecole chiamate acidi grassi corti o volatili. In questo caso il potere dolcificante dello xilitolo è leggermente maggiore, pari a circa 2,8-2,9 kcal per grammo di prodotto.

Anche lo xilitolo possiede attività antiossidanti dimostrandosi efficace contro le specie radicaliche ossidative e per contrastare la perossidazione lipidica Diversamente dall’eritritolo, un abuso di questo dolcificante, come altri polialcoli, può avere un effetto lassativo.

✓ Lo xilitolo è un'alternativa di zucchero salutare per i denti, perché aumenta il valore del pH nella bocca e contribuisce così a mantenere la mineralizzazione dei denti. ✗ Lo xilitolo è tollerato in modo diverso a seconda della forma di intolleranza al fruttosio. Non è indicato per il malassorbimento del fruttosio. Rispetto allo zucchero domestico, lo xilitolo presenta sicuramente alcuni vantaggi. Se lo zucchero di betulla sia salutare è una domanda a cui ognuno deve rispondere da solo.

Se si vuole utilizzare lo xilitolo o lo zucchero di fiori di cocco al posto dello zucchero nelle ricette, è possibile sostituirli in rapporto 1:1.

Altri Dolcificanti Naturali

  • Sciroppo d'agave: Più dolce dello zucchero e a basso indice glicemico, lo sciroppo d’agave, ricavato dalla linfa di una pianta succulenta che cresce negli Stati Uniti meridionali e nel Centro America è uno dei dolcificanti naturali più utilizzati, soprattutto nella cucina vegana. Fate però attenzione alla quantità di fruttosio piuttosto elevata: meglio usarlo con moderazione. Non è senza calorie, ne apporta circa 31 a cucchiaio, ma è un buon compromesso. Contiene vitamina C e folati antiossidanti. Lo sciroppo d'agave si ottiene dal succo delle agavi. Lo sciroppo è più sottile del miele e ha un sapore leggermente dolce con una sottile nota di caramello. Se si utilizza lo sciroppo d'agave al posto dello zucchero nelle ricette, utilizzare circa il 25% in meno di sciroppo rispetto alla quantità di zucchero indicata nelle ricette. Grazie alla sua buona solubilità, lo sciroppo d'agave è un'ottima alternativa per il muesli con lo yogurt, il tè, il caffè e i frullati, oltre che per i pancake e i waffle.
  • Miele: Il miele, se scelto grezzo e di qualità, meglio ancora se italiano e prodotto da piccoli apicoltori, è un dolcificante naturale ricco di enzimi, antiossidanti e proprietà antibatteriche. Il miele ha un suo apporto calorico, un cucchiaio dà circa 30 calorie, ma è sicuramente uno dei dolcificanti naturali che non fanno male migliori, se usato con intelligenza. Ed è anche uno dei più buoni!
  • Zucchero di cocco: Lo zucchero di cocco ha un indice glicemico più basso dello zucchero tradizionale e un sapore che ricorda un po’ il caramello. È tra i dolcificanti naturali meno calorici (40 calorie per un cucchiaio) e soprattutto uno con l’indice glicemico più basso; inoltre contiene potassio, zinco e ferro in piccole quantità. È quindi un dolcificante naturale che non fa male.
  • Sciroppo d’acero: Lo sciroppo d’acero è ricco di minerali ed è una scelta ideale per chi desidera un dolcificante naturale che non fa male. Ha un sapore delicato e piacevolmente affumicato, perfetto per colazioni golose ma sane: lo associamo al classico breakfast americano con i pancakes ma in realtà è molto più versatile. Si ottiene bollendo la linfa dell’acero con dell’aceto nero: è molto ricco di nutrienti, energizzante e depurativo.
  • Melassa nera: Un sapore intenso e un buon mix nutrizionale con ferro, calcio e potassio: la melassa nera è un dolcificante naturale poco conosciuto ma molto interessante. Si ottiene a partire dalla canna da zucchero, attraverso la centrifugazione del liquido. La melassa nera è la più pregiata: contiene ferro, manganese e rame.
  • Frutta frullata: Se amate la cucina naturale e veg al 100%, provate a frullare datteri, albicocche o fichi secchi per ottenere creme dolci e nutrienti. Potete partire da frutta essiccata e ammollata, utilizzando poi un frullatore a immersione aggiungendo acqua e, se si vuole ancora più dolcezza, un cucchiaio di sciroppo d’acero o d’agave: ci vogliono pochi minuti. Si possono anche aromatizzare con spezie come la cannella. L’apporto calorico varia a seconda del tipo di frutta di partenza e va dalle 25-30 calorie della crema di albicocche o di fichi alle 50 calorie della crema di datteri. Le creme si trovano anche pronte ma bisogna fare attenzione che non ci siano zuccheri aggiunti e che siano da frutta biologica.
  • Zucchero Muscovado: Lo zucchero Muscovado è uno dei dolcificanti naturali più intensi e aromatici. Si tratta di uno zucchero di canna integrale, non raffinato, che conserva la melassa naturalmente presente nella canna da zucchero. Il risultato? Un sapore ricco, scuro e profondo, con note di liquirizia, caramello e rum. Apporta circa 40 calorie a cucchiaio, non pochissime, per questo bisogna non esagerare con le quantità, ma è tra i dolcificanti naturali meno trattati e quindi più ricchi di minerali come ferro, potassio e magnesio. È perfetto per chi cerca un gusto intenso.

Perché Preferire i Dolcificanti Naturali?

I dolcificanti naturali, come eritritolo e stevia, offrono diversi vantaggi rispetto ai dolcificanti artificiali, come l'aspartame o il sucralosio. I benefici principali includono:

  • Basso impatto glicemico: non causano picchi di zucchero nel sangue, ideali per chi soffre di diabete.
  • Assenza di calorie: aiutano a ridurre l’apporto calorico complessivo, favorendo il controllo del peso.
  • Proprietà naturali: essendo estratti da piante, sono spesso percepiti come opzioni più sicure per la salute rispetto ai dolcificanti di sintesi.

Inoltre, diversi studi indicano che l'uso moderato di questi dolcificanti non è associato a effetti negativi a lungo termine. Tuttavia, come per ogni cosa, l’equilibrio è fondamentale: anche i dolcificanti naturali devono essere consumati con moderazione.

Dolcificanti Artificiali: Sono Davvero Dannosi?

Oltre ai dolcificanti naturali, esistono anche quelli artificiali come l’aspartame, il sucralosio e la saccarina. Questi edulcoranti sono stati a lungo al centro di dibattiti scientifici riguardo la loro sicurezza. Ad esempio, l'aspartame è stato collegato a una serie di studi che ne mettevano in discussione la sicurezza a lungo termine, ma l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha confermato che, alle dosi consigliate, questi dolcificanti sono sicuri per il consumo umano.

Tuttavia, molti preferiscono optare per alternative naturali, soprattutto se si cerca di mantenere una dieta più bilanciata e meno dipendente da sostanze artificiali.

Gli edulcoranti di sintesi (artificiali) sono nati come dolcificanti per diabetici e, grazie al loro potere calorico estremamente basso, si sono presto diffusi in molti alimenti dietetici. Queste sostanze hanno infatti un potere dolcificante estremamente elevato tanto che sono sufficienti piccolissime quantità per donare un sapore particolarmente dolce all'alimento. l'aspartame in particolare ha un potere dolcificante 200 volte superiore rispetto allo zucchero, mentre quello della saccarina è addirittura 450-600 volte superiore.

Considerando tutti questi fattori l'utilizzo dei dolcificanti artificiali sembrerebbe risolutivo ed altamente salutare. caffè a fine pasto. Recente è, per esempio, la notizia di una ricerca che dimostra, per l'ennesima volta, la cancerogenicità dell'aspartame sui ratti. Questo studio ha suscitato molto scalpore e - anche se per fortuna uomo e topi non sono uguali - ci ha comunque ricordato che per sicurezza è bene non esagerare con il consumo di dolcificanti artificiali.

Mantenendo l'abitudine al dolce è più facile consumare cibi ipercalorici come dolciumi e bevande zuccherate. A conti fatti i dolcificanti artificiali possono pertanto avere un effetto ingrassante. Non è vero che i prodotti "senza zucchero" non fanno ingrassare e che possono essere consumati liberamente. ironia della sorte, per il pericolo obesità derivante da un loro uso indiscriminato.

L’OMS mette in guardia dall’uso di tali dolcificanti, che non solo non aiutano a perdere peso o a ridurre il rischio di malattie non trasmissibili (come ad esempio il diabete di tipo 2), ma potrebbero rivelarsi addirittura dannosi.

Come Scegliere il Dolcificante Giusto?

La scelta del dolcificante dipende dalle proprie esigenze e preferenze personali. Se stai cercando un sostituto dello zucchero che non faccia male alla salute, l’eritritolo e la stevia sono opzioni valide. Entrambi sono dolcificanti naturali, con un basso impatto glicemico e nessuna o poche calorie.

Ecco alcuni consigli per scegliere il dolcificante giusto:

  • Per chi è diabetico: preferisci dolcificanti a basso indice glicemico come eritritolo o stevia.
  • Per chi segue una dieta ipocalorica: sia eritritolo che stevia offrono opzioni senza calorie.
  • Per chi cerca una dolcezza naturale: scegli dolcificanti naturali che si avvicinano al gusto dello zucchero, come eritritolo, evitando i retrogusti amari della stevia.

Domande Frequenti sui Dolcificanti

In questa sezione i nostri farmacisti di Tuttofarma rispondono ai dubbi e domande più frequenti che ci vengono poste al banco riguardo i dolcificanti.

Quali Sono i Dolcificanti Cancerogeni?

Attualmente, nessun dolcificante approvato per il consumo nell'Unione Europea o negli Stati Uniti è considerato cancerogeno secondo le autorità di regolamentazione come l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e la Food and Drug Administration (FDA). In passato, l'aspartame e la saccarina sono stati oggetto di studi che sollevavano dubbi sulla loro sicurezza, in particolare per il rischio di cancro. Tuttavia, studi successivi hanno smentito queste preoccupazioni quando consumati nelle dosi raccomandate.

Alcuni studi, per esempio, avevano collegato l'aspartame al rischio di tumori, ma successive indagini più approfondite hanno dimostrato che non esiste un legame concreto tra consumo moderato e sviluppo di tumori.

Quali Sono le Controindicazioni dei Dolcificanti?

I dolcificanti, soprattutto quelli artificiali, possono avere alcune controindicazioni se consumati in eccesso:

  • Effetti lassativi: polioli come l'eritritolo o lo xilitolo possono causare diarrea o gonfiore intestinale quando consumati in grandi quantità.
  • Retrogusto amaro: alcuni dolcificanti naturali, come la stevia, possono lasciare un retrogusto amaro che non piace a tutti.
  • Rischio cardiovascolare: recenti studi hanno sollevato dubbi sull'eritritolo e il suo possibile legame con un rischio cardiovascolare aumentato, ma sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire con certezza questo legame.
  • Allergie o intolleranze: in rare occasioni, alcuni individui possono sviluppare reazioni allergiche a dolcificanti artificiali o polioli.

Qual è il Dolcificante Più Sano?

Tra i dolcificanti naturali, la stevia è spesso considerata una delle opzioni più sane. Derivata dalla pianta Stevia rebaudiana, la stevia è completamente naturale, priva di calorie, e non ha effetti sulla glicemia, rendendola particolarmente indicata per chi soffre di diabete o segue una dieta ipocalorica. A differenza di molti dolcificanti artificiali, la stevia non ha retrogusti artificiali e presenta un potere dolcificante molto elevato.

Tabella Comparativa dei Dolcificanti a Basso Contenuto Calorico

Dolcificante Calorie Indice Glicemico Vantaggi Svantaggi
Eritritolo Quasi zero 0 Sapore simile allo zucchero, nessun retrogusto amaro Possibili effetti lassativi in grandi quantità
Stevia Zero 0 Naturale, elevato potere dolcificante Retrogusto simile alla liquirizia
Xilitolo 2.4 kcal/g 7 Benefici per la salute dentale Effetti lassativi se consumato in eccesso
Sciroppo d'agave 31 kcal/cucchiaio Basso Più dolce dello zucchero Alto contenuto di fruttosio
Miele 30 kcal/cucchiaio Variabile Ricco di enzimi e antiossidanti Alto contenuto calorico e di zuccheri
Zucchero di cocco 40 kcal/cucchiaio Basso Contiene minerali Simile allo zucchero in termini di calorie

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