La stevia, un dolcificante che attrae per la sua origine naturale, non risolve completamente la ricerca di sostituti dello zucchero. La lotta contro gli zuccheri, causa di dipendenza e malattie anche gravi, ha spinto studiosi, ricercatori della chimica degli alimenti, consulenti di industrie e consumatori a cercare alternative valide o a rendere meno amara la realtà.
Cos'è la Stevia?
La stevia è uno zucchero naturale estratto da una pianta erbaceo-arbustiva perenne chiamata Stevia rebaudiana. Originaria del Paraguay, la stevia appartiene alla famiglia delle Composite, come margherite, calendule e alcune piante orticole come lattuga e carciofi.
La stevia si è diffusa maggiormente negli anni recenti, dopo numerose polemiche, dibattiti, analisi e studi. Come accaduto per molti prodotti esportati nelle storie coloniali (caffè, pomodoro, ecc.), la coltivazione della stevia ha incrementato gli affari più nei paesi che l’hanno adottata che in quelli nativi.
Nei paesi più poveri o in via di sviluppo, la stevia viene coltivata in maniera estensiva (soprattutto in Thailandia, Cina, America meridionale), dove era già utilizzata da secoli come dolcificante e pianta medicinale.
Stevia e l'Industria Alimentare
La stevia ha catturato l’attenzione dei grandi marchi dell’industria alimentare, soprattutto per il suo appeal di origine naturale e il suo potere dolcificante a zero calorie. La Coca Cola, ad esempio, la usa in Giappone come dolcificante per la Coca Cola Light (chiamata Diet Coke).
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La stevia è facilmente reperibile anche nei supermercati italiani, in zollette e in polvere bianca simile allo zucchero, ma con una grana più fine e un potere dolcificante molto più elevato.
Utilizzo e Coltivazione
La stevia è di facile coltivazione, piuttosto produttiva e utile in cucina. Se si desidera coltivarla, è meglio procurarsi una piantina in vivaio, poiché la riproduzione da seme non è semplice; è più facile riprodurla per talea, intorno a maggio. La stevia predilige il sole e ha bisogno di annaffiature regolari, soprattutto nel periodo vegetativo, da aprile all’autunno, quando produce molte foglie utilizzabili fresche o essiccate.
Durante l’inverno, la pianta in vaso va riposta in un luogo protetto dal freddo e dal vento, annaffiandola raramente. Prima di metterla al riparo, si tagliano tutti i rametti rimasti; se coltivata in piena terra, si pacciama il terreno circostante e si valuta la copertura con tessuto-non-tessuto per proteggerla meglio dal freddo.
Proprietà e Benefici
Il potere dolcificante delle foglie di stevia risiede nei principi attivi stevioside e rebaudioside. Le foglie dolcificano molto di più dello zucchero comune, ma sono prive di calorie e tollerate dai diabetici, rendendola unica e preziosa.
Le foglie si raccolgono per tutta l’estate e si possono consumare fresche se il sapore, simile alla liquirizia, è gradito. Assumerne due-tre al giorno aiuta a mantenere sani denti e gengive e dona energia fisica. Le foglie fresche sono ottime per addolcire yogurt, macedonie e bevande. I rametti freschi si conservano bene in un piccolo vaso con acqua.
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Per seccare le foglie, si fanno dei mazzetti e si appendono capovolti in un luogo areato e fresco. Una volta asciutte, le foglie si riducono facilmente in polvere, ottenendo una scorta di “zucchero” naturale.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Le controindicazioni della stevia sono note agli esperti. In caso di abuso, si possono riscontrare ipotensione e diarrea, con possibile effetto lassativo, come ricordano gli esperti di Humanitas.
In passato, l’impiego della stevia era limitato in Europa e negli Stati Uniti, poiché alcuni componenti come lo steviolo e lo stevioside erano considerati genotossici. La Food and Drug Administration (Fda) ne ammise l’uso solo come integratore dietetico, non come ingrediente o additivo alimentare.
I rischi maggiori riguardano l’impiego industriale e la combinazione con altri elementi e additivi che la rendono meno naturale. Negli Stati Uniti, Consumer Reports ha criticato l'uso della stevia, spiegando che i glicosidi steviolici si ottengono dall’estrazione e purificazione delle foglie.
Dosi Raccomandate
Le autorità internazionali hanno stabilito una dose di stevia consigliata non superiore ai 2 milligrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo. L’Efsa ha indicato i valori giornalieri di riferimento in 4 mg per ogni kg di peso corporeo. Più recentemente, l’Oms ha rivisto le soglie di assunzione raccomandata di zucchero, abbassando l’asticella a meno del 5% dell’energia totale giornaliera, ovvero circa 25 grammi, circa 6 cucchiaini da tè.
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I glicosidi steviolici sono riconoscibili con la sigla E 960 in etichetta. La nomenclatura E 960a indica i glicosidi steviolici da stevia, mentre il codice E 960c indica i glicosidi steviolici prodotti enzimaticamente.
Questi additivi (E 960) non possono essere associati alla pianta presente in natura. Come ricorda il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, la direttiva europea relativa all’agricoltura biologica non prevede una certificazione bio per i dolcificanti. Ogni indicazione in etichetta che suggerisca il rispetto del protocollo bio è illegale e fuorviante.
Alternative e Prodotti sul Mercato
Esistono diverse alternative alla stevia e allo zucchero tradizionale. Normalmente, presso la Coop, si può trovare il dolcificante Bene Sì, un edulcorante da tavola a base di sucralosio, ideale per il caffè. Questo prodotto è senza lattosio e aspartame, praticamente senza calorie, e offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. È disponibile in confezioni da 300 compresse, facili da usare grazie al pratico dispenser.
Altri prodotti includono:
- Eridania Zero: dolcificante liquido senza aspartame e retrogusto, disponibile in formato maxi con dosatore per la massima praticità.
- Eridania Zero Compresse: zero calorie, in 300 compresse da portare con sé. Una compressa dolcifica come mezzo cucchiaino di zucchero.
- Eridania Zero Bustine: senza aspartame e velocemente solubile, ideale per bevande, yogurt e macedonie.
- Eridania Zero Delicato: come lo zucchero a velo, ideale per decorazioni senza calorie.
Tabella Comparativa Dolcificanti
| Dolcificante | Origine | Calorie | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|---|
| Stevia | Naturale (pianta) | Zero | Adatto ai diabetici, naturale | Possibili effetti collaterali (ipotensione, diarrea) |
| Sucralosio (Bene Sì) | Sintetico | Zero | Senza lattosio e aspartame, ottimo rapporto qualità-prezzo | Sintetico |
| Eridania Zero | Sintetico | Zero | Senza aspartame, pratico dosatore (liquido) | Sintetico |
| Zucchero Tradizionale | Naturale (canna o barbabietola) | Alto | Gusto familiare | Alto contenuto calorico, non adatto ai diabetici |
Il dibattito su quale sia il miglior sostituto dello zucchero continuerà e andrà avanti, catalizzando l’attenzione di studiosi e ricercatori e l’interesse dei produttori. Ma una cosa è certa: diminuire l’apporto di zuccheri nell’alimentazione di ogni giorno fa bene alla salute.
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