La sindrome dell'intestino irritabile (IBS), nota anche come colon irritabile, è un disturbo comune che colpisce molte persone. Si manifesta con sintomi quali stipsi, diarrea, gonfiore e dolore addominale e crampi.
Le cause possono essere molteplici, giocano certamente un ruolo fattori psicosociali: il nostro intestino rappresenta il secondo cervello e molte persone tendono a scaricare le proprie tensioni emotive proprio su stomaco e intestino.
Il consiglio per i medici è di rassicurare i propri pazienti, ascoltandoli e aiutandoli a capire il tipo di disturbo che hanno, non facendoli passare per nevrotici perché le ricerche dimostrano che in queste persone vi sono diverse alterazioni a livello sia della flora batterica intestinale che dei neurotramettitori che arrivano al cervello, e tutto questo contribuisce alla presenza dei sintomi.
La diagnosi è clinica e passa anche per l’esclusione di altre patologie che si presentano con sintomi simili, mediante esami specifici. Il trattamento è parzialmente farmacologico, in quanto rimedi naturali come la fitoterapia e la medicina complementare come l’agopuntura possono essere di grande ausilio.
Gioca poi un ruolo fondamentale lo stile di vita, che comprende non solo una corretta alimentazione, ma anche il contenimento e la decompressione dello stress attraverso lo svolgimento dell’attività fisica, dello yoga o della meditazione.
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Dieta FODMAP: Un Approccio Dietetico per l'IBS
Per chi soffre di colon irritabile, un aiuto può arrivare dall'eliminazione degli zuccheri fermentabili contenuti in alcuni alimenti, che dovranno poi essere progressivamente reintrodotti, secondo le indicazioni della dieta FODMAP. Vediamo come.
Una dieta scientificamente provata: la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), anche detta del colon irritabile, è un disturbo che interessa moltissime persone, causando crampi e dolore addominale, gonfiore persistente e addome teso, così come alvo alterno - cioè diarrea e/o stitichezza.
Questa sintomatologia può essere mantenuta in remissione eliminando i cosiddetti “zuccheri fermentabili”. Questi zuccheri sono in genere scarsamente assorbibili e vengono fermentati nell'intestino dai batteri del colon causando gonfiore, gas, dolore addominale caratteristico della sindrome dell'intestino irritabile (IBS o colon irritabile).
La dieta FODMAP (ideata e studiata alla Monash University in Australia) allevia i disturbi nel 75% dei casi. In cosa consiste la dieta FODMAP?
La FODMAP è una dieta da eliminazione di alcuni zuccheri cui deve seguire una reintroduzione graduale e progressiva di tutti gli alimenti, gruppo per gruppo. Si evitano gli alimenti di contenenti FODMAP per circa 2/4 settimane.
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Quindi, quando i sintomi sono in remissione, si reintroducono gruppo per gruppo tutti i cibi, un gruppo a settimana - monitorando la sintomatologia intestinale e l’attività dell’alvo e tenendo un diario alimentare.
Cosa Significa FODMAP?
FODMAP è l’acronimo di Fermentable Oligo-Di and Mono-saccharides, And Polyols. Questo termine è stato coniato da un gruppo di ricercatori Australiani che ipotizzarono che i cibi contenenti questi tipi di carboidrati (a catena corta) potessero peggiorare i sintomi di alcuni disturbi digestivi come la sindrome del colon irritabile (IBS) e le patologie infiammatorie intestinali (IBD).
Tali carboidrati vengono assorbiti molto poco a livello dell’intestino tenue, hanno un potere osmotico elevato (richiamano acqua) e vengono fermentati rapidamente dai batteri intestinali, portando facilmente a disturbi tipici della sindrome del colon irritabile (gas, distensione, flatulenza, crampi, diarrea).
Per migliorare i sintomi di gonfiore funzionale e intestino irritabile, la FODMAP-Diet prevede l’esclusione di tutti questi zuccheri contemporaneamente: solo così si avrà un miglioramento dei disturbi intestinali. Ogni individuo riesce a tollerare un quantitativo complessivo differente di questi zuccheri: non esiste una indicazione dietetica standard valida per tutti.
Quali Zuccheri Evitare?
Vediamo nel dettaglio le categorie di zuccheri da evitare:
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- Oligosaccaridi: I fruttani (fructo-oligosacccharides o FOS = polimeri del fruttosio) ed i galatto-oligosaccaridi (galacto-oligosaccharides GOS= polimeri del galattosio). L’uomo non possiede gli enzimi per digerirli e quindi non vengono assorbiti dall’intestino. I fruttani a catena lunga sono chiamati Inulina, che viene spesso aggiunta come fibra solubile allo yogurt.
- Fruttosio: È uno zucchero semplice (monosaccaride) come il glucosio e il galattosio e non necessita di processi digestivi. Se assunto in eccesso, in alcune persone, può creare problemi di assorbimento (soprattutto se è presente in quantità maggiore del glucosio).
- Lattosio: È un disaccaride formato da 2 zuccheri (glucosio e galattosio). Viene escluso dalla dieta FODMAP solo se i livelli di Lattasi (l’enzima che scinde il lattosio in galattosio e glucosio) sono troppo bassi (ciò può essere dovuto ad un difetto genetico, alla razza e a differenti disturbi intestinali).
- Polioli: Sono alcoli degli zuccheri e vengono assorbiti lentamente dalla parete intestinale.
Alimenti e FODMAP
Il gonfiore addominale fa parte del quadro clinico dell’intestino irritabile. Ma in quali alimenti sono contenuti questi carboidrati?
Lattosio
Alimenti ricchi e poveri di lattosio:
| Alimenti ricchi | Alimenti poveri |
|---|---|
| Latte vaccino, latte di capra, latte di pecora, yogurt da latte vaccino o di capra o di pecora, gelato, panna, formaggi freschi | Latte povero di lattosio, formaggi stagionati tipo parmigiano, sorbetto di frutta |
Fruttosio
Alimenti ricchi e poveri di fruttosio:
| Alimenti ricchi | Alimenti poveri |
|---|---|
| Mele, ciliegie, mango, pesche, pere, cocomero, ananas, cocco, latte di cocco, frutta in scatola, frutta essicata, e succhi di frutta, asparagi, carciofi, miele, sciroppo d’agave, dolcificanti con fruttosio, salse tipo Ketchup, alcolici tipo sherry e porto, bibite con fruttosio | Banane mature, mirtilli, pompelmo, uva, limoni, lime, frutto della passione, fragole, lamponi, agrumi, zucchero e sciroppo d’acero |
Fruttani
Alimenti ricchi e poveri di fruttani:
| Alimenti ricchi | Alimenti poveri |
|---|---|
| Carciofi, asparagi, barbabietole, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolo, finocchi, cicoria, radicchio, aglio, porri, cipolle, piselli, scalogno, lenticchie, ceci, fagioli, mele, pesche bianche, caki, anguria, pistacchio, grano, segale, orzo introdotti in elevata quantità, aggiunti come inulina in vari prodotti alimentari come yogurt | Erbette, biete, germogli di soia, peperoncini, lattuga, carote, sedano, erba cipollina, mais, melanzana, fagiolini, pomodori, patate e spinaci, pasta e pane senza glutine, riso, pasta di mais |
Galattani
Alimenti ricchi e poveri di galattani:
| Alimenti ricchi | Alimenti poveri |
|---|---|
| Ceci, lenticchie, fagioli e soia, broccoli | Latte povero di lattosio, formaggi stagionati tipo parmigiano, sorbetto di frutta |
Polioli
Alimenti ricchi e poveri di polioli:
| Alimenti ricchi | Alimenti poveri |
|---|---|
| Mele, albicocche, ciliegie, pere, pesche, more, susine, prugne, anguria, avocado, cavolfiore, funghi, piselli, dolcificanti artificiali come sorbitolo, mannitolo, maltitolo e xilitolo | Banane, mirtilli, agrumi, uva, melone, kiwi, limine, lime, lamponi, dolcificanti come zucchero, glucosio e aspartame |
Come Iniziare la Dieta FODMAP
Per applicare questa dieta bisogna cercare di evitare i cibi più ricchi di FODMAP.
Fase 1: Si consiglia di eliminare per 7-15 giorni i cibi ricchi di FODMAP: se i disturbi presenti sono legati a questi alimenti, in pochi giorni si noterà un miglioramento. È importante segnare ogni giorno i sintomi riscontrati.
Fase 2: Dopo circa 15 giorni è fondamentale reintrodurre gradualmente i cibi più ricchi di FODMAP (uno alla volta) compilando ogni giorno un diario alimentare indicando i sintomi riscontrati: solo in questo modo si capirà qual è la soglia di tollerabilità.
Entrambe le fasi devono essere monitorate da un Medico e un Dietista.
Esempio di Menù Settimanale (Fase 1)
Di seguito un esempio di menù settimanale per la fase 1 della dieta FODMAP:
Lunedì
- Colazione: Tè o caffè con n.1 cucchiaino di zucchero, fette biscottate senza glutine
- Pranzo: Pasta di mais al pomodoro, carne bianca o rossa, spinaci bolliti, pane di mais, arancia
- Cena: Riso in brodo, uova, zucchine, gallette di riso, banana
Martedì
- Colazione: Tè o caffè con n.1 cucchiaino di zucchero, biscotti senza glutine
- Pranzo: Pasta di riso con tonno, lattuga, pane di mais, banana matura
- Cena: Gnocchi al pesto, prosciutto cotto, ravanelli, gallette di riso, arancia
Mercoledì
- Colazione: Latte povero di lattosio, fette biscottate senza glutine
- Pranzo: Risotto alla zucca, carne bianca o rossa, zucchine, pane di mais, uva
- Cena: Patate, porzione di grana, rape, gallette di riso, mirtilli
Giovedì
- Colazione: Tè o caffè con n.1 cucchiaino di zucchero, biscotti di riso
- Pranzo: Pasta di mais all’olio, pesce, carote, pane di mais, kiwi
- Cena: Riso in brodo, carne bianca o rossa, zucchine alla griglia, gallette di riso, uva
Venerdì
- Colazione: Tè o caffè con n.1 cucchiaino di zucchero, fette biscottate senza glutine
- Pranzo: Insalata di farro: carote, erba cipollina, mais, farro, groviera, lattuga, pane di mais, banana
- Cena: Risotto allo zafferano, frittata, fagiolini, gallette di riso, fichi
Sabato
- Colazione: Latte povero di lattosio, cornflakes
- Pranzo: Ravioli al ragù, bresaola, rucola, pane di mais, kiwi
- Cena: Riso in brodo al prezzemolo, polipo e patate, peperoni, mandarini
Domenica
- Colazione: Tè o caffè con n.1 cucchiaino di zucchero, biscotti di riso
- Pranzo: Risotto ai frutti di mare, melanzane grigliate, pane di mais, uva
- Cena: Pizza senza glutine, arancia
Condimenti: Olio extravergine d’oliva.
Bevande: Acqua.
Fase 2: Reintroduzione degli Alimenti
Inserire ogni giorno un cibo indicato nell’elenco degli alimenti ricchi di FODMAP e compilare il diario alimentare e dei sintomi: scrivere tutti gli alimenti e le bevande assunti durante la giornata e indicare, se ci sono, i sintomi riscontrati ad ogni pasto (dare un punteggio da 0 a 5 in base all’intensità= 0 minima intensità; 5 massima intensità).
Esempio:
Lunedì
- Colazione: Latte parzialmente scremato + Fette biscottate
- Pranzo: Pasta di semola al pomodoro, Manzo alla griglia, Zucchine
È fondamentale consultare il proprio Medico (o un Gastroenterologo per eventuali test specifici per il lattosio e il fruttosio) ed un Dietista al fine di bilanciare e personalizzare l’alimentazione e quindi evitare carenze nutrizionali. Ricordare inoltre che senza un motivo medico documentato, è meglio NON escludere alcuni tipi di alimenti.
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