Per chi lavora con la propria voce, è essenziale mantenere in salute le corde vocali e tutto l'apparato fonatorio. Solitamente i cantanti hanno una dieta specifica proprio per questo motivo: la loro alimentazione, soprattutto in vista di una performance, è pensata per il benessere delle corde vocali, così da ottimizzare anche l'esibizione e scongiurare pericoli a livello gastro-intestinale.
Quali sono i cibi da non mangiare prima di cantare
La scelta di un alimento piuttosto che un altro, serve a evitare problemi gastro-intestinali che potrebbero impattare negativamente sulla voce. Dobbiamo privilegiare degli alimenti che non vadano a stimolare il reflusso gastroesofageo che è una delle cause più frequenti di irritazione della gola, dell'apparato fonatorio, della laringe stessa e delle corde vocali.
Ci sono degli alimenti che più di altri riducono meccanicamente la pressione di questo sfintere che tutti abbiamo che si chiama esofageo inferiore, tra l'esofago e lo stomaco, e che quindi possono favorire poi la risalita di materiale gastrico acido, quindi irritare proprio le corde vocali. Tra questi abbiamo il pomodoro, gli alimenti acidi come gli agrumi, il cioccolato, gli alimenti speziati, gli alimenti piccanti. La menta è un altro alimento da evitare. E poi gli alimenti particolarmente conditi, gli alimenti particolarmente grassi, perché rallentano anche lo svuotamento dello stomaco.
Invece l'alcol è uno degli alimenti da evitare, è tra le bevande che facilitano il reflusso. L'acqua è fondamentale, perché mantiene il corpo idratato: una buona idratazione permette di idratare l'organismo e quindi avere anche una mucosa idratata, che è importante a livello fonatorio, quindi sicuramente questo facilita poi l'esibizione, non altera l'espressione vocale.
Esibirsi a stomaco vuoto non è una mossa vincente
Per qualcuno potrebbe funzionare salire sul palco a stomaco vuoto, ma tendenzialmente non è una strategia vincente. Uno degli accorgimenti dal punto di vista comportamentale da adottare è quello di fare dei pasti che non siano particolarmente abbondanti, soprattutto in previsione di un'esibizione o di una performance: quindi pasti che siano regolari ma non eccessivi. Mangiare almeno un'ora, un'ora e mezza prima.
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A stomaco vuoto direi di no: cantare richiede un certo impegno oltre che fisico anche mentale, quindi arrivare a una performance a stomaco vuoto senza aver introdotto neanche un minimo di carboidrati non è un'ottima cosa.
Falsi miti sull'alimentazione pre-gara
Capita a tutti di mettere in bocca una caramellina alla menta, per placare un po' il mal di gola o schiarirsi la voce, per avere quella piacevole sensazione di sollievo in bocca. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non fa poi così bene, per lo meno se si ha una performance in arrivo: le caramelle che si usano per schiarire la voce, le caramelle balsamiche, in realtà poi contengono spesso derivati della menta che facilita il reflusso.
Leggo spesso in rete per quanto riguarda il consumo di latte e latticini che sembrerebbero favorire la produzione di muco, ma non c'è nessuna evidenza scientifica che questo sia vero.
L'importanza dell'alimentazione per i cantanti: il caso di Noemi
Noemi ci ha insegnato che perdere peso non significa solo seguire una dieta dimagrante. Ma è molto di più, una metamorfosi che inizia dalla testa e poi coinvolge il corpo, prima da dentro e poi anche esteticamente. Il percorso di Noemi è stato duro, ma scandito da un ritmo naturale e soprattutto senza restrizioni. «Se non c'è un cambiamento interiore, la dieta non fa effetto.
Noemi è stata subito una paziente ideale perché si è lasciata guidare senza focalizzarsi solo sull'aspetto estetico. Ha curato il corpo rispettando madre natura, si è presa il giusto tempo, prima ha rivalutato le sue forme e poi ha rivisto anche il suo approccio al cibo», spiega Monica Germani, dietista, nutrizionista che ha seguito Noemi nella sua metamorfosi.
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Monica Germani ha creato il metodo META - Medical Education Transform Action che ha come obiettivo la trasformazione psico-fisica totale del paziente attraverso una serie di azioni terapeutiche che agiscono su mente e corpo e che combinano nutrizione, attività fisica, supporto psicologico, rieducazione comportamentale, ed estetica.«L'aspetto nutrizionale è andato di pari passo al suo rapporto col cibo, che abbiamo corretto nel corso del tempo.
Ho inserito il cambiamento all'interno delle sue stesse abitudini, senza restrizioni e sempre attraverso una dieta bilanciata. Il successo di Noemi non è stato solo il dimagrimento, che è l'effetto di una nuova educazione alimentare. Siamo partite dal disordine e abbiamo messo ordine. Durante la dieta, Noemi ha sempre avuto le sue trasgressioni che ha imparato a controllare bilanciando al pasto successivo.
Non aveva limitazioni su come cucinare gli alimenti e questo le ha permesso di riscoprirli, di riappropriarsi del gusto e di non vedere pranzo e cena come pasti tristi».Noemi ha cambiato il rapporto con se stessa attraverso una nuova educazione alimentare. Ha perso peso controllando le quantità e le giuste associazioni, ma ha perso peso soprattutto perché ha imparato a comportarsi con il cibo.
«Adesso sa mangiarsi hamburger e patatine in serenità e sa come bilanciare durante il pasto successivo, riducendo il carico di grassi, carboidrati e cucinandosi magari un uovo alla pizzaiola che è tutt'altro che triste, ma controllato dal punto di vista calorico. Noemi ha acquisito delle abitudini che la rendono libera. Liberarsi dal peso psicologico della dieta è fondamentale per mantenere il risultato a lungo».
Consigli per tutte le donne come Noemi
Il metodo ottimale per una trasformazione completa e che permette di agire efficacemente fin da subito senza procedere per tentativi è il test del Dna. «È un test che permette di analizzare circa 50 geni, evidenziando eventuali intolleranze, la predisposizione ad alterazioni metaboliche oltre allo stress ossidativo, con il quale si possono vedere quali sono le sostanze che stressano maggiormente l'organismo e che sul lungo periodo possono causare infiammazione sistemica», spiega la dottoressa Germani.
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«Consiglio di non iniziare con un regime troppo restrittivo, perché non è sostenibile sul lungo periodo e si rischia di prendere ancora più peso. Inoltre, non demonizzerei i carboidrati, ma ne farei un buon uso. Per esempio, come coccola per non mollare durante il percorso».
«Cerco sempre di inserirmi nelle abitudini delle persone. Se c'è un paziente che non riesce a fare colazione, non lo obbligo, ma gliela faccio fare più tardi, bilanciando i nutrienti nello spuntino. Basta dare tempo al tempo, e alla fine nascerà in lui l'esigenza di fare colazione e non la abbandonerà più».
Non è obbligatorio portarsi il pasto da casa, basta essere consapevoli di quello che si sceglie al bar: «Consiglio di mangiare un toast abbinato a un centrifugato e a della frutta secca per recuperare grassi buoni e fibre.
L'alimentazione come alleata delle corde vocali: i consigli della Dott.ssa Grieco
La voce degli artisti in scena sarà più che mai preziosa in questa settimana in cui la musica è la grande protagonista. Come si preparano i cantanti in gara ad affrontare questi giorni, quali aneddoti e curiosità per dare il meglio nelle performance e affrontare lo stress e la stanchezza di queste giornate così intense ed impegnative?
"Mangiare bene per cantare meglio"- È l'alimentazione la vera alleata delle corde vocali. La nutrizione influisce e può modulare l’emissione del suono, poiché la digestione coinvolge il diaframma, l’organo che viene più sollecitato durante le performance artistiche. Quali sono dunque gli alimenti consigliati e funzionali al benessere della voce, specialmente in vista di un’esibizione?
“Verdure ricche di acqua come le zucchine oppure a base di betacarotene, che svolge un’azione benefica sulla mucosa oro-faringea, e quindi zucca, carote, patate dolci, albicocche, melone, mango, così come carni bianche, pesce, patate, riso, pasta formato corto perché facilmente digeribili. L’alimentazione va di pari passo con l’idratazione. Idratazione: acqua naturale a volontà- L’alimentazione va di pari passo con l’idratazione.
Idratarsi correttamente è la prima regola da seguire per preservare la voce ed è utilissimo farlo sempre prima di salire sul palco, poiché la tensione può provocare ipersalivazione o al contrario la sensazione di secchezza della mucosa orale”.Specialmente in questi giorni, i cantanti vivono un periodo di grande sollecitazione vocale, tra le prove, le esibizioni e il mille impegni. Tra le principali criticità che riscontrano c’è il proprio il fenomeno del reflusso gastroesofageo.
“È il grande nemico 'silenzioso' della voce che si verifica quando gli acidi dello stomaco risalgono nell’esofago, irritando le pareti e talvolta raggiungendo la gola e le corde vocali. Il risultato è una fastidiosa raucedine”. La dieta per gli artisti a Sanremo prevede un piano di preparazione che precede di diverse settimane il periodo della gara: “Per chi ha necessità di smaltire qualche chilo in più ed arrivare in forma sul palco, comincia un regime ipocalorico tempo prima.
Ecco alcune rinunce che i cantanti dovranno necessariamente compiere per mantenere una voce chiara e limpida: “Sicuramente cibi che riducono la pressione dello sfintere esofageo inferiore, alterano lo svuotamento gastrico, come caffè, cipolla e pomodoro, o alterano la mucosa, come il cioccolato”. Attenzione ai prodotti caseari, sono cibi che producono muco e dunque trattengono il catarro in gola rendendo difficile riprodurre un tono pulito e chiaro”.
Ci sono inoltre alcune pratiche da rivedere per salvaguardare la qualità della voce: “Evitare il fumo e l’eccessivo consumo di alcool: sicuramente il vino rosé tra tutti è quello più tollerato nella dieta, poiché ha un quantitativo di zuccheri e un potere calorico inferiori, a differenza del vino bianco, istamino - liberatore e ricco di solfiti”.
Prima della performance in genere l’80% dei cantanti preferisce non mangiare: la tensione, l’adrenalina, l’agitazione fanno si che l’artista avverta la sensazione di stomaco chiuso. Lo stomaco quindi diventa un po' come uno scrigno di emozioni che si apre nel momento in cui l’artista sale sul palco ed inizia a cantare, liberando le emozioni. Dopo la performance capita spesso che i cantanti avvertano un immediato senso dell’appetito.
Ed è proprio al ristorante che bisogna fare attenzione, perché si corre il rischio di ordinare pasti elaborati che potrebbero rallentare la digestione e quindi rendere il risveglio più difficoltoso, come ad esempio la sensazione di bocca amara”. Ecco dunque come fare: “Pasti più leggeri, mai troppo abbondanti soprattutto se poco prima di coricarsi o addirittura a letto: spesso i cantanti richiedono il servizio in camera, non una buona abitudine.. Una breve passeggiata dopo i pasti può essere utile ad accelerare la digestione.
Tabella riassuntiva: Alimenti consigliati e da evitare per i cantanti
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Verdure | Zucchine, carote, zucca, patate dolci | Pomodoro, cipolla |
| Frutta | Albicocche, melone, mango | Agrumi (in eccesso) |
| Proteine | Carni bianche, pesce | |
| Carboidrati | Patate, riso, pasta (formato corto) | |
| Bevande | Acqua naturale | Alcol, caffè |
| Altri | Cioccolato, alimenti speziati, menta, alimenti grassi, latticini (in alcuni casi) |
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