Eczema Nummulare: Alimentazione e Consigli

L'eczema nummulare, noto anche come dermatite nummulare o discoide, è una malattia infiammatoria della pelle che provoca la comparsa di macchie ovali o circolari rosso-brunastre in varie parti del corpo. Queste chiazze possono variare in dimensioni, da pochi millimetri a pochi centimetri, e possono essere secche, squamose e screpolate, oppure umide, rigonfie e vescicose.

Cos'è l'Eczema Nummulare?

L'eczema nummulare è una dermatite, ovvero una malattia infiammatoria della pelle, che provoca delle chiazze cutanee assai caratteristiche. In particolare, le aree solitamente più colpite sono gli avambracci, le mani, i piedi, il tronco (torace, pancia e schiena) e le gambe.

Oltre all'eczema nummulare, esistono altri tipi di eczemi, ad esempio:

  • Eczema atopico (dermatite atopica): Infiammazione cutanea con componenti genetiche e ambientali, colpisce maggiormente i neonati ed è spesso associata ad asma e febbre da fieno.
  • Eczema da contatto (dermatite da contatto): Infiammazione cutanea causata dal contatto con sostanze irritanti o allergeni.
  • Eczema varicoso: Infiammazione della pelle che ha luogo nelle gambe di coloro che soffrono di vene varicose.

Epidemiologia

L'eczema nummulare può colpire chiunque e a qualsiasi età, tuttavia è molto più frequente negli individui maschi di età compresa tra i 50 e i 70 anni. Secondo uno studio statistico anglosassone, l'eczema nummulare avrebbe un'incidenza annuale di circa 2 casi ogni 1.000 persone. La sua comparsa è quasi sempre associata a pelle secca e, talvolta, a dermatite atopica, con la quale, però, non sembra ci sia alcuna connessione particolare.

Cause

Le cause di eczema nummulare sono attualmente oggetto di studio, in quanto non è stato ancora chiarito cosa scateni di preciso l'infiammazione cutanea.

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La Teoria Più Accreditata

L'ipotesi più accreditata (ma ancora tutta da dimostrare) riguarderebbe l'associazione con la pelle secca; tale condizione, infatti, renderebbe la cute meno protetta e permetterebbe la penetrazione di alcune sostanze, come per esempio saponi e detergenti, dagli effetti nocivi, infiammanti e irritanti.

Altre Ipotesi

L'ipotesi che vede la pelle secca all'origine dell'eczema discoide non è la sola. Secondo alcuni studi, infatti, sembrerebbe che la dermatite nummulare fosse provocata dal morso o dalla puntura di un insetto. Secondo altri, invece, parrebbe scatenata dall'assunzione di determinati medicinali, come l'interferone e la ribavirina per il trattamento dell'epatite C o i bloccanti del TNF-alfa (anti TNF-alfa) per il trattamento dell'artrite.

Sintomi e Complicazioni

L'eczema nummulare provoca la comparsa di chiazze cutanee dalle caratteristiche molto variabili. Infatti, queste macchie possono essere:

  • Ovali o circolari
  • Grandi qualche millimetro oppure pochi centimetri
  • Di colore rosa oppure di colore rosso-brunastro
  • Secche, squamose e screpolate oppure umide, rigonfie e vescicose (cioè cosparse di vesciche)

Le aree interessate possono essere più d'una: ci sono, infatti, pazienti con una sola zona colpita e pazienti con più regioni coinvolte. In questo secondo caso, la pelle compresa tra le varie regioni affette non è normale, ma tende a essere molto secca.

Dove si Formano le Chiazze?

Le chiazze possono comparire in un qualsiasi punto del corpo. Tuttavia, è molto raro che insorgano sul viso o sul cuoio capelluto, mentre è assai frequente che si formino nelle parti inferiori delle gambe, negli avambracci, nel tronco (inteso come torace, pancia e schiena), nelle mani e nei piedi.

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Risoluzione Spontanea

Anche se non curato con i trattamenti adeguati, l'eczema nummulare può guarire da sé; tuttavia, il processo di guarigione spontanea potrebbe richiedere diverse settimane, se non anche diversi mesi. I sintomi dell'eczema nummulare tendono a peggiorare in presenza di condizioni climatiche secche e/o molto fredde; viceversa, tendono a migliorare in presenza di un clima soleggiato e umido.

È Contagioso?

Pur non conoscendo le cause scatenanti precise, l'eczema nummulare non è sicuramente provocato da un agente infettivo contagioso; pertanto, è impossibile che possa diffondersi con il semplice contatto fisico tra le persone.

Complicazioni

In alcuni momenti della giornata (per esempio di notte), il prurito diventa molto intenso, tanto che il paziente è portato a sfregarsi le pelle per provare sollievo. Lo sfregamento, tuttavia, comporta la lesione della pelle, specie se l'area interessata è ricoperta da qualche vescica. Al ferimento cutaneo può seguire un'infezione batterica, la quale determina l'insorgenza di ulteriori disturbi come febbre alta, comparsa di pus e dolore acuto.

Diagnosi

Pertanto, per poter diagnosticare correttamente un eczema nummulare, servono non soltanto un esame obiettivo accurato, ma anche diversi esami colturali e diversi test allergici.

Esame Obiettivo

Oltre ad osservare accuratamente l'area sospetta, il dermatologo pone al paziente determinate domande, riguardanti la sua storia clinica. Questa, infatti, può contenere delle informazioni fondamentali, in merito alle cause e a come è comparsa la dermatite. Per esempio, sapere che le chiazze sono comparse dopo il contatto con certe sostanze potrebbe far escludere un eczema nummulare e far pensare a una dermatite da contatto. È bene, tuttavia, che ogni ipotesi fatta venga poi confermata da analisi di laboratorio più specifiche, come gli esami colturali e i test allergici.

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Esami Colturali di Laboratorio

Gli esami colturali vengono svolti su un campione di squame e su un tampone di pelle (tampone cutaneo), entrambi prelevati dalla zona sospetta. Dall'analisi delle squame si capisce se le chiazze sono dovute a un'infezione fungina (tigna) o meno. L'assenza di funghi potrebbe voler dire che è effettivamente in corso un eczema nummulare. Con il tampone cutaneo, invece, si capisce se c'è stata una contaminazione batterica. Se l'esito di questo secondo esame è positivo (cioè i batteri sono presenti nelle ferite della pelle o nelle vesciche), bisogna somministrare al paziente dei farmaci antibiotici.

Test Allergici

Servono a escludere che possa trattarsi di una dermatite da contatto. Sulla pelle del paziente sotto osservazione, infatti, vengono applicate diverse sostanze che potrebbero scatenare una reazione allergica; se non c'è alcuna risposta anormale al semplice contatto, la diagnosi propende a favore dell'eczema nummulare.

Trattamento

Esistono diversi trattamenti terapeutici per la cura dell'eczema nummulare; tuttavia, trovare la giusta terapia e guarire da questa infiammazione cutanea non è sempre così semplice, in quanto ogni paziente rappresenta un caso a sé stante.

  • Corticosteroidi orali
  • Antibiotici
  • Antistaminici

Emollienti

Sono considerati emollienti tutti i preparati in grado di ammorbidire, umettare e rendere più elastici gli strati superficiali della pelle. In genere, sono a base di sostanze oleose. La loro applicazione ferma l'irritazione e permette alla pelle di ristabilire il suo aspetto normale.

Tipi di emollienti

In commercio, sono disponibili diversi tipi di emollienti; esistono, infatti, creme, lozioni e unguenti, i quali possiedono quantità differenti di sostanze oleose. Generalmente, più è alto il contenuto di sostanze oleose, più l'emolliente è efficace; tuttavia, la scelta del prodotto più adatto dipende anche dalla zona interessata dalle macchie e dal tipo di pelle.

Come si applicano gli emollienti?

Vanno applicati più volte durante la giornata e in buone quantità. Si consiglia di non strofinarli, ma di spalmarli delicatamente e sempre nella stessa direzione dei peli cutanei. In caso di pelle molto secca, l'applicazione va fatta ogni 3-4 ore. Subito dopo una doccia, è molto importante spalmare il preparato utilizzato, perché i detergenti da bagno tendono a seccare la pelle.

Effetti collaterali

Gli emollienti rappresentano uno dei prodotti più utilizzati in caso di eczema nummulare e di pelle secca, perché raramente provocano degli effetti collaterali. Le uniche controindicazioni potrebbero essere delle reazioni allergiche a una delle sostanze contenute nel preparato emolliente. Pertanto, a ogni prima applicazione, si consiglia di applicare piccole quantità di prodotto per vedere come reagisce la pelle.

Corticosteroidi a Uso Topico o Locale

I corticosteroidi sono dei potenti farmaci antinfiammatori, appartenenti alla famiglia degli steroidi. Gli steroidi sono degli ormoni presenti anche naturalmente nell'organismo umano. Per uso topico o locale s'intende che il preparato viene applicato direttamente sulla zona interessata.

Tipi di corticosteroidi a uso topico

Esistono corticosteroidi più o meno potenti. È possibile applicarli sotto forma di creme o unguenti, a seconda dell'area interessata e della gravità della dermatite. Per esempio, gli unguenti sono particolarmente adatti in caso di eczemi nummulari molto severi; le creme, invece, vanno molto bene per gli eczemi nummulari moderati.

Come si applicano i corticosteroidi?

Prima di utilizzare qualsiasi farmaco corticosteroide, bisogna rivolgersi al proprio medico, per essere informati sulle modalità di somministrazione. In generale, questi medicinali non vanno applicati più di due volte al giorno e per più di 3-4 settimane. Si consiglia, prima dell'applicazione sulla zona interessata, di ammorbidire la pelle con un emolliente, in modo tale da favorire gli effetti farmacologici del corticosteroide in uso.

Effetti collaterali

Alla prima somministrazione, il paziente può avvertire un leggero fastidio, al quale, tuttavia, si abitua in breve tempo. I possibili effetti collaterali sono: acne, aumento della crescita dei peli, teleangectasia e assottigliamento della cute. La loro comparsa è dovuta, di solito, a un uso prolungato del corticosteroide.

Corticosteroidi Orali

I corticosteroidi orali differiscono dai corticosteroidi a uso topico solo per la via di somministrazione, che è per bocca, e per il tipo di effetti collaterali.

Antibiotici

Gli antibiotici, disponibili in versione sia topica (o locale) che orale (da assumere per bocca), vengono somministrati solo se l'area interessata dall'eczema nummulare ha sviluppato un'infezione batterica. Prima di un loro utilizzo, si raccomanda di rivolgersi al proprio medico.

Antistaminici

Gli antistaminici sono dei medicinali che bloccano il rilascio di istamina, un composto prodotto da alcune cellule dell'organismo e liberato in caso di infiammazione. Essi vengono prescritti se il paziente con eczema nummulare lamenta forte prurito e intensa irritazione, specie durante la notte. Prima di un loro utilizzo, si raccomanda di rivolgersi al proprio medico.

Altri Consigli Utili

Oltre ai rimedi sopraccitati, ai pazienti con eczema nummulare si consiglia di:

  • Evitare l'uso eccessivo dei più comuni saponi e detergenti da bagno, i quali tendono a seccare e a irritare la pelle. Farsi consigliare dal medico e da un farmacista i detergenti più indicati per le pelli secche.
  • Tagliere le unghie e mantenerle molto corte, in modo tale da non graffiare la cute quando, alla comparsa del prurito e dell'irritazione, ci si gratta. I graffi, infatti, potrebbero dare il via a un'infezione di tipo batterico.
  • Continuare nell'applicazione degli emollienti anche a guarigione avvenuta.

Gestione Dietetica dell'Eczema Nummulare

Seguire una dieta povera di cibi lavorati e ricca di verdure a foglia verde e grassi sani, oltre ad evitare gli agenti irritanti riconosciuti, può aiutare a limitare l'infiammazione. È comprovato come un regime alimentare mirato, ricco di composti antinfiammatori e privo di potenziali trigger dietetici, sia un fattore cruciale per supportare il trattamento dermatologico dell'eczema nummulare.

I fattori scatenanti o trigger variano significativamente da individuo a individuo: l'individuazione delle abitudini alimentari più efficaci richiede quindi una valutazione specifica e un piano alimentare su misura. Un nutrizionista è in grado di elaborare strategie dietetiche personalizzate e ottimizzate per la salute cutanea, operando in sinergia con la terapia medica.

Quali sono i cibi che peggiorano la dermatite atopica?

La dermatite atopica è una malattia della pelle che ha davvero molto a che vedere con le allergie alimentari. Secondo i dati epidemiologici, una percentuale variabile tra il 20% e l’80% delle persone con dermatite atopica riceve una diagnosi di allergia alimentare verso specifici cibi.

Le allergie alimentari sono immunomediate: significa che, in bambini o adulti predisposti, l’ingestione di sostanze proteiche di origine alimentare viene interpretata dal sistema immunitario come una minaccia al benessere dell’organismo. Da ciò si innesca una reazione infiammatoria di “rigetto” che ha come organo bersaglio proprio la pelle, che si ricopre di eczemi pruriginosi. Il prurito, infatti, è un tipico sintomo di reazione allergica, come accade pure nel caso dell’orticaria.

Nei bambini i sintomi della dermatite atopica compaiono spesso dopo lo svezzamento, quando la dieta si estende a cibi solidi diversi dal latte. Tuttavia, le allergie alimentari possono insorgere o ripresentarsi a qualunque età, ed è una delle ragioni per cui anche i sintomi della dermatite atopica possono riemergere all’improvviso nell’adulto.

Allergia alimentare o intolleranza: cosa provoca la dermatite atopica?

La dermatite atopica è legata alle allergie alimentari, non alle intolleranze. Mentre l’allergia alimentare è determinata da una infiammazione di natura immunitaria rilevabile dal livello delle IgE nel sangue, l’intolleranza non coinvolge gli anticorpi, ma è causata dalla mancanza di alcuni enzimi digestivi. Capiamo di avere un’intolleranza alimentare da sintomi gastrointestinali, mentre le reazioni allergiche coinvolgono la pelle e le mucose e, nei casi più gravi, anche il sistema respiratorio. La dermatite atopica è quindi associata ad una tendenza alle allergie, in realtà non solo alimentari, spesso con una forte componente genetica e familiare.

Dermatite atopica e cross-reattività

Molte persone con dermatite atopica mostrano allergie incrociate. Si parla, in questi casi, di cross-reattività, cioè di sintomi cutanei scatenati da sostanze proteiche presenti nei pollini delle piante e riconosciute come simili in alcuni cibi specifici. In questi casi è molto importante sottoporsi ai prick e patch test per le allergie, in modo da individuare esattamente i propri allergeni, sia quelli presenti nelle piante, che nei cibi.

Un esempio? Le persone con allergia alle graminacee possono avere una recrudescenza dei sintomi della dermatite atopica dopo aver consumato:

  • frutta fresca come: angurie, kiwi, meloni, albicocche, arance, prugne, pesche, ciliegie, susine;
  • frutta secca come: arachidi e mandorle;
  • cereali come il grano e i derivati;
  • ortaggi come il pomodoro.

I cibi da non mangiare in caso di dermatite atopica associata ad allergia alimentare dipendono da ciò a cui siamo allergici. I cibi più a rischio nella prima infanzia sono:

  • uova;
  • proteine del latte;
  • arachidi e frutta secca in generale;
  • soia;
  • frumento;
  • crostacei e frutti di mare.

Attenzione: si può essere allergici a più di un alimento. Seguire in modo scrupoloso le indicazioni dei pediatri per lo svezzamento è un ottimo metodo per introdurre i cibi più comunemente allergizzanti quando la probabilità che provochino reazioni avverse diventano minori. Anche nell’adulto gli stessi cibi possono indurre reazioni cutanee o riaccenderle soprattutto quando esiste un passato di dermatite atopica.

Come abbiamo visto, ci sono poi i casi di cross-reattività, in cui avere un’allergia a certi pollini, come le graminacee, le cupressacee, la betulla e la parietaria, può comportare una concomitante reazione allergica ad alcuni cibi. In generale, quindi, la prima cosa da fare per sapere cosa non mangiare in caso di eczema atopico è sottoporsi ai test per le allergie e informarsi sulle possibili allergie incrociate.

Dermatite atopica, allergie alimentari e dieta ad eliminazione

Una volta individuati i cibi che provocano allergia, e quindi anche l’eruzione dell’eczema atopico nel bambino o nell’adulto, dietro stretto controllo medico li si può eliminare del tutto dalla dieta per un periodo di tempo utile ad osservare una remissione dei sintomi, in particolare del prurito. Se non vi sono altri fattori che influenzano la dermatite atopica, la dieta ad eliminazione può concorrere a riportare il corpo in uno stato di equilibrio.

Sempre su indicazione del medico sarà poi possibile pianificare nel tempo una graduale reintroduzione dei cibi trigger, soprattutto quando si tratta di alimenti preziosi per il benessere e la salute generali. Essenziale è infatti evitare il rischio che la persona allergica, soprattutto se nell’età della crescita, vada incontro a carenze nutrizionali.

La dieta gluten-free migliora la dermatite atopica?

Se non esiste una conclamata allergia al glutine, proteina contenuta in cereali come il grano, l’orzo, la segale e l’avena, o se non si offre di celiachia, seguire una dieta gluten-free non fa scomparire i sintomi della dermatite atopica. Pertanto togliere dall’alimentazione quotidiana pane, pasta, pizza, biscotti, fette biscottate o altri alimenti contenenti glutine può solo peggiorare l’umore, ma non migliorare lo stato della pelle. Detto ciò, come sempre in questi casi, la moderazione è la chiave del benessere, soprattutto quando si tratta di consumare farine raffinate combinate con zuccheri semplici. Meglio optare per prodotti freschi e di buona qualità.

Dermatite atopica: i cibi che riducono l’infiammazione cutanea

Anche quando siano stati individuati tutti gli alimenti trigger che causano la reazione allergica cutanea, e siano stati eliminati o ne sia stato ridotto il consumo, non è detto che la dermatite atopica vada in totale remissione. In tutti i casi, è sempre bene introdurre nella propria dieta cibi amici della pelle, che possano concorrere a tenere a bada i sintomi ed espletare effetti benefici sull’intero organismo.

Cibi con azione antinfiammatoria e calmante sul sistema immunitario sono tutti quelli che contengono grassi buoni omega 3 e sostanze antiossidanti e vitamine come la C e la E.

In circostanze normali (senza allergie), qualunque dieta di esclusione NON ha portato ad alcun vantaggio nella cura della dermatite. Lo stesso vale per l'allattamento al seno o per il tipo di formula del latte impiegato nell'alimentazione sostitutiva del neonato.

I probiotici sono alimenti o integratori che contengono i batteri fisiologici dell'intestino crasso.

Rimedi Casalinghi per l’Eczema Nummulare

Ci sono alcune abitudini e comportamenti quotidiani che possono aiutare a contrastare l’eczema nummulare. Tra i rimedi casalinghi più accreditati ci sono:

  • Indossare abbigliamento confortevole, cercando di evitare la lana e altri irritanti per la pelle che possono causare sintomi.
  • Evitare bagni eccessivi e preferire l'uso di acqua fredda piuttosto che calda.
  • Eliminare i saponi aggressivi e carichi di sostanze chimiche e preferire detergenti delicati.
  • Ridurre lo stress attraverso l'esercizio fisico, una migliore igiene del sonno, yoga e altre attività rilassanti.

Seguire abitudini corrette ogni giorno può aiutare a migliorare la dermatite: ad esempio, seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura e povera di grassi. Ma anche migliorare la qualità del sonno cercando di riposare tra le sette e le nove ore a notte.

Come Prevenire l’Eczema Nummulare

Considerando che l’eczema nummulare è un’infiammazione cronica, ma curabile, è difficile prevenire la comparsa delle macchie. Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti che i pazienti possono adottare per contrastare questa infiammazione della pelle.

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