Si sente spesso parlare di metabolismo in merito a salute, peso e alimentazione. Può essere alto o basso, lento o veloce, ma cosa significa esattamente? Il termine deriva dal greco metabolé che vuol dire «mutazione, cambiamento», e sottolinea l’articolato processo di trasformazione che subiscono nel nostro organismo le sostanze chimiche provenienti dal cibo che ingeriamo.
Cos'è il Metabolismo?
Il metabolismo è un processo attraverso il quale il nostro corpo converte in energia ciò che mangiamo e beviamo. Energia di cui abbiamo bisogno non solo per muoverci, ma anche per garantire il dispendio energetico necessario a tutte le funzioni metaboliche vitali (metabolismo basale) come la respirazione, la circolazione del sangue o la riparazione delle cellule. Al metabolismo basale dobbiamo aggiungere il metabolismo energetico, determinato dal movimento e dall’attività fisica che compiamo ogni giorno, e dalla termogenesi indotta dagli alimenti.
Il metabolismo di un soggetto è dato dalla somma del metabolismo basale, dalla termogenesi dieta-indotta (l’energia che si sviluppa nei processi digestivi), e dall’attività fisica. Un equilibrio tra le reazioni anaboliche (di distruzione) e le reazioni cataboliche (di costruzione) dell’organismo ci permette di modulare l’assunzione degli alimenti, al fine di mantenere un adeguato bilancio tra l’assunzione di cibo e la spesa energetica.
Tipi di Metabolismo
- Metabolismo aerobico: (che richiede la presenza di ossigeno) è coinvolto nella produzione di energia durante attività di resistenza, come la corsa o il nuoto.
- Metabolismo anaerobico: (che avviene in assenza di ossigeno) è coinvolto, invece, nella produzione di energia durante attività ad alta intensità e di breve durata, i cosiddetti HIT (High Intensity Training), come l'allenamento con i pesi.
- Metabolismo basale: che rappresenta il consumo energetico a riposo.
- Metabolismo attivo: che aumenta durante l'attività fisica o in presenza di stimoli specifici.
Spesso, quando ci riferiamo al metabolismo facciamo confusione e facciamo un mix tra le specifiche mansioni del metabolismo basale, che rappresenta l'energia necessaria al corpo a riposo per mantenere le funzioni vitali, come la respirazione, la circolazione e la termoregolazione, e di quello attivo, che comprende l'energia consumata durante l'attività fisica e le altre attività quotidiane.
Metabolismo Veloce: Cosa Significa?
Avere un metabolismo veloce vuol dire bruciare prontamente le calorie assunte con il cibo e convertirle in energia: questo permette il raggiungimento o il mantenimento di un peso adeguato e una situazione di equilibrio energetico che ti permette di sentirti in salute e pieno di vitalità.
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Sintomi di un Metabolismo Veloce
È bene ricordare che metabolismo veloce è una terminologia del tutto informale che non corrisponde a una definizione medica e non è indicativa dello stato di salute o di benessere personale. Gli indicatori più frequenti sono:
- Livelli di energia sempre al top: le persone con un metabolismo elevato si sentono generalmente più energici e si mantengono sempre attivi e in movimento.
- Aumento di peso più difficile: quando il metabolismo è veloce, si ha difficoltà ad aumentare di peso, nonostante un apporto di cibo adeguato.
- Appetito sempre presente: capita di sentirsi più spesso affamati e di avere una più frequente necessità di mangiare.
- Difficoltà del sonno: spesso, chi ha un metabolismo veloce, può presentare difficoltà nell'addormentamento o risvegli durante la notte.
- Calore corporeo elevato: un metabolismo accelerato può avere come sintomi una una maggiore sensazione di calore corporeo o una sudorazione più frequente.
Questi sintomi sono solo alcuni possibili indicatori di un corpo con un metabolismo grintoso e veloce. Se ti preoccupa la difficoltà a prendere peso, hai un sonno disturbato e un appetito che non si placa, sarà meglio che ti rivolga al medico di base o ad uno specialista in endocrinologia per parlare del tuo stato di salute.
Metabolismo Lento: Cosa Significa?
L'altra faccia della medaglia è un metabolismo lento, o, per meglio dire, rallentato. Escludendo, infatti, patologie particolari o caratteristiche genetiche non favorevoli, il metabolismo rallenta soprattutto per motivazioni estrinseche, come cattive abitudini alimentari, sedentarietà e stress.
Sintomi di un Metabolismo Lento
- Difficoltà a perdere peso: è il primo campanello di allarme per chiunque. Nonostante una dieta corretta e un esercizio fisico regolare, si fa fatica a veder scendere l'ago della bilancia.
- Affaticamento e stanchezza: il corpo è in modalità "risparmio energetico" e durante le tue attività quotidiane potresti avere difficoltà a mantenere alti i livelli di energia, e sentirti spesso affaticato e stanco.
- Problemi digestivi: stitichezza, gonfiore addominale, digestione lenta. I problemi legati ad un malfunzionamento dell’apparato digerente e dell’intestino sono spesso un sintomo ma anche una conseguenza del metabolismo lento.
- Freddo alle estremità, pelle secca, unghie fragili, sbalzi di umore: sono altri possibili sintomi di un metabolismo sonnecchiante. Se li noti, può voler dire che l'organismo ti sta inviando dei segnali specifici, non sottovalutarli e parlane con il tuo medico.
Come Accelerare o Aumentare il Metabolismo
Se pensi di avere un metabolismo rallentato ci sono delle strategie efficaci che puoi mettere in atto da subito, senza controindicazioni per la tua salute. Eccoti 5 consigli che puoi mettere in pratica da subito:
- Attività fisica ben strutturata e regolare: il mantra del benessere, il movimento, è utile e fondamentale per risollevare le sorti di un metabolismo in discesa. L'aumento di massa magra che si ottiene facendo movimento è una delle variabili fondamentali per il benessere di corpo e mente.
- Mangiare in maniera equilibrata: diete troppo drastiche con tagli di calorie prolungati nel tempo possono spostare il metabolismo verso il basso, con la diretta conseguenza di farci riprendere tutti i kg persi con la dieta, una volta che ricominciamo a mangiare normalmente. Cerca, ad esempio, di non saltare nessun pasto, ma di diminuire le porzioni e aumentare la frequenza. Questo piccolo accorgimento può aiutare a mantenere attivo il metabolismo, evitando cali di energia.
- Controlla il tuo stato ormonale: lo stato dei nostri ormoni può influire e modificare nel tempo il metabolismo. Lo sa bene chi soffre di patologie endocrine: ipertiroidismo o ipotiroidismo aumentano e diminuiscono la funzionalità tiroidea con conseguenze dirette sul metabolismo. Effettua degli esami del sangue richiedendo il dosaggio dei valori tiroidei, per escludere cause endocrine.
- Tieni lo stress sotto controllo: la stimolazione del sistema nervoso è strettamente connessa con la funzionalità metabolica. I livelli alti di cortisolo, infatti, comportano una difficoltà nel perdere peso, se non addirittura una facilità ad acquisirne. Diventa fondamentale, per il benessere generale, ma anche per gestire meglio una riduzione a lungo termine del peso corporeo, la gestione dello stress, il rilassamento.
- Equilibrio del sonno: viaggia a braccetto con la gestione dello stress e deve essere monitorato e rimesso in asse, qualora vi siano degli squilibri.
Come Assecondare il Proprio Metabolismo
Per continuare a tenere alto un buon metabolismo dovrai mantenere sempre attive le buone abitudini e prenderti cura di te stesso. Per assecondare il tuo metabolismo e mantenere un buon equilibrio, adotta queste abitudini:
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- Alimentazione attenta e pasti regolari: mantieni la tua dieta equilibrata includendo frutta, verdura, cereali integrali e scegliendo grassi buoni come l'olio extravergine di oliva e quelli contenuti nel pesce azzurro.
- Attività fisica: scegli uno sport che non ti pesi, qualcosa che riesca ad essere sostenuto nel lungo periodo e che ti dia gioia, oltre che benessere fisico. Nuoto, yoga, pilates, danza, tutto ciò che ti mantiene in movimento è ben accetto.
- Acqua: assumi abbastanza acqua durante il giorno, a piccoli sorsi e spesso. È coinvolta in tante funzioni metaboliche e dà uno continuo sprint al metabolismo.
- Alcool e caffeina: ok ma con parsimonia, influiscono sulla qualità del sonno e sulla gestione dello stress. Non bandirli ma assumili senza esagerare.
- No stress: integra pratiche di meditazione, training autogeno, mindfulness, yoga, tai chi e cerca di eliminare lo stress dalla tua vita. Corpo e mente ti ringrazieranno.
Metabolismo e Fasi della Vita della Donna
Nella donna, la struttura corporea è differente perché ha fisiologicamente più tessuto grasso: le donne hanno minore massa magra e massa ossea rispetto agli uomini e diversa è anche la distribuzione del grasso corporeo. Oltre a queste differenze strutturali, le donne devono fare i conti, durante la propria vita, con varie fasi che portano squilibri nel metabolismo e necessità di nuovi assetti:
- Ciclo mestruale: l'appuntamento mensile di ogni donna in età fertile causa fluttuazioni ormonali che influenzano diversi aspetti del metabolismo. La produzione di ormoni, tra cui estrogeni e progesterone, incide considerevolmente sul consumo di calorie, provoca alterazioni dell'appetito e ha un impatto sull'equilibrio energetico.
- Gravidanza: durante il periodo della gravidanza il corpo di una donna subisce una serie di modificazioni anatomiche e fisiologiche significative e, tra queste, c'è anche un cambiamento metabolico. Il corpo della mamma aumenta il proprio metabolismo basale per riuscire a rispondere alle nuove esigenze del feto. Deve, infatti, fornire energia alla nuova vita, ma anche supportare tutte le normali funzioni vitali della madre. Questo può portare a una richiesta calorica maggiore.
- Menopausa: altro grande evento della vita femminile che porta a una diminuzione dei livelli di estrogeni e progesterone, con un cambiamento ormonale che riduce il metabolismo basale e porta all'accumulo di grasso viscerale.
Metabolismo Bloccato Dopo la Gravidanza
Dopo il parto, la donna si ritrova in un vortice di emozioni e di saliscendi ormonali. Dopo il leggero aumento del metabolismo durante la gravidanza, nel post partum il metabolismo può subire un rallentamento. Questo può accadere per vari motivi: nuovi assetti ormonali, stile di vita differente; carenza di sonno; mancanza di attività fisica con conseguente riduzione della massa muscolare; livello di stress più alto, dato dalla cura per il bebè.
Esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata, il controllo dello stress e il riposo sufficiente sono solo alcuni degli ingredienti fondamentali per rimettersi in sesto: cerca di essere gentile con te stessa e datti il tempo per trovare il tuo nuovo equilibrio.
Metabolismo Sotto Controllo in Menopausa
Durante la menopausa, a causa del calo ormonale si assiste a una riduzione dell'attività metabolica generale. Come fare, allora a controllare peso, energia e a sostenere il metabolismo? Esistono diversi modi, eccoti alcuni consigli:
- Consumare alimenti ricchi di fitoestrogeni.
Ipermetabolismo: Cos'è?
L'ipermetabolismo è una condizione in cui il metabolismo accelera, determinando quindi un incremento significativo del consumo energetico. Si tratta di una condizione che può essere fisiologica (legata ad esempio a genetica o sport estremo) o patologica (cioè un sintomo di una malattia sottostante). In particolare, parliamo di ipermetabolismo quando il dispendio energetico a riposo aumenta almeno del 110%.
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Cause dell'Ipermetabolismo
L’ipermetabolismo ha cause diverse, e non è sempre facile individuarle. In particolar modo, si verifica quando l’organismo ha bisogno di produrre più energia del normale, ad esempio per guarire da particolari condizioni o patologie. Alcuni studi hanno, ad esempio, rilevato che alcuni pazienti in condizioni gravi e affetti da COVID-19 si trovassero in uno stato ipermetabolico estremo.
Situazioni simili sono state osservate anche in pazienti con fratture gravi, ustioni, lesioni traumatiche o che hanno subito interventi chirurgici invasivi. In questi casi, il corpo riconosce la presenza di una condizione di emergenza, e richiede un apporto energetico significativamente maggiore per supportare il processo di guarigione.
Sintomi dell'Ipermetabolismo
Alcuni sintomi comuni dell’ipermetabolismo sono piuttosto evidenti. Tra questi, la già citata perdita di peso apparentemente ingiustificata - e anzi, spesso accompagnata da un’assunzione calorica elevata, proprio a causa dell’anomala sensazione “di fame” provata dal paziente.
Oltre a ciò, i sintomi esterni più comuni dell’ipermetabolismo comprendono:
- Anemia
- Frequenza cardiaca elevata, anche a riposo
- Affaticamento persistente
- Respiro corto
- Battito cardiaco irregolare
- Sudorazione eccessiva e intolleranza al calore
- Debolezza muscolare
- Insonnia
- Iperattività
- Ansia
- Tremori
Tra i sintomi interni dell’ipermetabolismo ricordiamo invece:
- Resistenza periferica all’insulina
- Bilancio di azoto negativo all’interno dell’organismo
- Aumento del catabolismo delle proteine, dei carboidrati e dei trigliceridi
Diagnosi dell'Ipermetabolismo
Non è sempre facile diagnosticare l’ipermetabolismo, e talvolta i sospetti emergono durante controlli e test di altro tipo - ad esempio test per la definizione di intolleranze alimentari, come il breath test. Esistono, tuttavia, delle procedure apposite. Una delle procedure più utilizzate è la tomografia a emissione di positroni, o cosiddetta PET, che solitamente viene effettuata come complemento ad ulteriori test, come le risonanze magnetiche.
La PET risulta particolarmente efficace nella diagnosi dell’ipermetabolismo, in quanto evidenzia le aree dell’organismo in cui viene consumata una quantità di glucosio maggiore rispetto al normale. Tale diagnosi è importante poiché l’ipermetabolismo è, solitamente, indice della presenza di patologie o condizioni anche piuttosto gravi, come tumori, malattie cardiovascolari, morbo di Alzheimer o di Parkinson.
Rischi e Malattie Collegate all'Ipermetabolismo
L’ipermetabolismo, qualora collegato a fattori esterni “passeggeri” - la frattura di un osso o una bruciatura importante, ad esempio - è una risposta dell’organismo ad un trauma. Tuttavia, l’ipermetabolismo è spesso collegato a malattie e disturbi anche gravi. Qualora si riscontri una perdita di peso importante, non collegata a cambiamenti nella dieta più o meno improvvisi, è assolutamente cruciale rivolgersi ad un medico.
L’ipermetabolismo può infatti essere specchio di patologie quali:
- Malattie cardiovascolari
- Disturbi neurologici e neurodegenerativi
- Infezioni e infiammazioni
- Tumori
Trattamenti e Strategie per Gestire l'Ipermetabolismo
Trattamenti e strategie di gestione per l’ipermetabolismo dipendono soprattutto dalle cause sottostanti all’ipermetabolismo in sé. Andrebbero dunque concordati con il proprio medico curante, e in particolare adattati sia - per quanto possibile - allo stile alimentare seguito dal paziente, ad esempio qualora soffra di intolleranze, disturbi preesistenti o segua diete che non prevedono consumo di derivati animali, sia in modo che risultino compatibili con eventuali trattamenti o medicinali.
Dieta e Nutrizione per l'Ipermetabolismo
È più che mai sconsigliato procedere con diete fai-da-te nel trattamento dell’ipermetabolismo. Questo perché non è sufficiente assumere più nutrienti, ad esempio con diete pensate appositamente per questo scopo, ma anche trattare le cause dell’ipermetabolismo in sé. In caso di ipermetabolismo è assolutamente necessario sospendere o evitare di intraprendere eventuali diete sbilanciate e chiedere al più presto un consulto con un medico che si occuperà di prescrivere i test e la dieta più adeguata, eventualmente con l’ausilio di integratori alimentari appositi.
A seconda delle motivazioni sottostanti l’ipermetabolismo deve essere il medico a prescrivere una dieta adeguata per non incorrere in problematiche anche gravi, come sovralimentazione, insufficienza epatica, compromissione delle risposte immunitarie, infezioni. Il nutrizionista elaborerà un piano specifico basato su:
- incremento sostenibile e graduale dell'apporto calorico
- attenzione alla densità calorica e nutrizionale
- focus sull'ottimizzazione proteica
- se necessaria, integrazione
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