La sudamina nei bambini (nota anche come miliaria) è un’irritazione cutanea molto comune nei mesi estivi, causata dall’ostruzione delle ghiandole sudoripare e dalla conseguente ritenzione del sudore. Tra queste c’è appunto la sudamina, frequente nei neonati e nei bambini fino a 3-4 anni di età (ma può colpire anche gli adulti). Con l’arrivo dell’estate, tra i fastidi più comuni legati al caldo c’è la dermatite da calore, nota anche come sudamina o, con il termine medico, miliaria.
Cause della Sudamina
A provocarla è un’ostruzione delle ghiandole sudoripare e con conseguente ritenzione del sudore. Le cause della sudamina possono essere diverse. Il meccanismo che scatena la dermatite da calore è semplice: il sudore prodotto in eccesso non riesce a evaporare correttamente e si accumula nei dotti sudoripari, che si ostruiscono. La sudamina è una dermatite da sudore che si può verificare in presenza di temperature e umidità elevate, di altri agenti esterni occlusivi o di sudorazione anomala, se i dotti delle ghiandole sudoripare non riescono a espellere adeguatamente il sudore prodotto. La sudamina è molto frequente nei neonati e nei bambini, perché i pori della loro pelle sono più piccoli rispetto a quelli degli adulti e il rischio di ostruzione è maggiore.
Come si Manifesta la Sudamina?
Si manifesta con piccoli puntini rossi, vescicole traslucide e prurito, in aree come collo, tronco e pieghe della pelle. Ma come si manifesta la sudamina? Si presenta con piccolissime vescicole biancastre o leggermente arrossate e pruriginose. I sintomi più comuni della sudamina sono puntini rossi o piccole aree arrossate che spesso provocano prurito e che possono manifestarsi in più zone del corpo (solitamente sul collo, sul tronco e sui punti di frizione della pelle). Compare spesso su guance, collo, spalle, pancia, ma anche tra le grandi pieghe cutanee di ascelle, inguine e dietro alle ginocchia e ai gomiti.
Tipologie di Sudamina
- Cristallina (trasparente): Si manifesta con piccole vescicole chiare (con liquido sieroso limpido) simili a goccioline di acqua sulla superficie della cute che si rompono facilmente; la pelle non è arrossata e non c’è prurito. Può essere congenita o presentarsi subito dopo la nascita. Colpisce gli strati più esterni dell’epidermide di adulti e bambini. Le parti del corpo più interessate sono tronco, collo e testa.
- Rubra (rossa): È la forma più comune e consiste in un’eruzione di tipo infiammatorio contraddistinta da vescicole rosse puntiformi e pruriginose: la pelle appare arrossata e ruvida e sono coinvolti gli strati più profondi della cute; riguarda adulti e bambini. L’eventuale comparsa di pus all’interno delle vescicole indica la presenza di un’infezione batterica (per lo più da stafilococchi). Il prurito può peggiorare con la sudorazione aggravando lo stato irritativo. Le zone del corpo più colpite sono l’inguine, l’ascella e il collo nei bambini e neonati.
- Profonda (in base al livello di ostruzione dei dotti delle ghiandole sudoripare): Si presenta con macchie rosse rilevate rispetto alla superficie della pelle, dette papule, a volte associate alle vescicole. È tipica degli adulti e può essere una complicanza della forma rubra. Colpisce soprattutto tronco, braccia e gambe.
Durata e Trattamento
Lo stato irritativo perdura finché non si correggono i fattori ambientali che l’hanno causata. La sudamina cristallina generalmente si risolve da sola entro 24 ore. Per la rubra, invece, la cura serve a ridurre l’infiammazione. Per la sudamina profonda, a parte le misure indicate per le altre tipologie, recenti studi suggeriscono l’uso di isotretinoina. La complicanza più grave è l’anidrosi (cioè l’incapacità di produrre e/o secernere sudore) che comporta un deficit della termoregolazione corporea. Possono verificarsi anche infezioni batteriche dovute ai cambiamenti nello strato epidermico della pelle interessato da questa condizione.
Come Alleviare i Sintomi
Pur essendo fastidiosa, questa condizione è generalmente benigna e si può alleviare, se non risolvere completamente con alcuni accorgimenti quotidiani. Per alleviare i sintomi basta favorire un ambiente fresco e asciutto, vestire il bambino con capi leggeri e traspiranti (cotone o lino), e evitare indumenti sintetici troppo pesanti. La sudamina solitamente si risolve spontaneamente eliminandone le cause: l’esposizione al caldo e gli abiti troppo pesanti o sintetici, che non fanno evaporare il sudore. Quando fa caldo è bene, infatti, scegliere vestiti ampi e leggeri, di cotone o di lino. Quando è possibile svesti il bambino, togliendo anche il pannolino. Controlla che non sudi tastando il torace o, se ha poche settimane di vita, la nuca.
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Prevenzione
La prevenzione passa attraverso igiene adeguata, frequenti cambi di vestiti e ambienti ventilati. Per prevenire il verificarsi di questa problematica, la prima regola è quella di evitare le situazioni che potrebbero favorire la sudorazione. Mantieni fresco il corpo del bambino in tutte le stagioni, vestendolo in modo adeguato perché non sudi. In estate prediligi indumenti leggeri in cotone o in lino, che lasciano traspirare la pelle. In inverno evita di coprirlo troppo, anche durante la notte, e tieni il suo lettino in una zona della stanza ben areata, lontano dai termosifoni. Arieggia spesso i locali, così da mantenerli più freschi e purificare l’aria da germi e batteri. È preferibile non utilizzare talco minerale.
Bagnetto e Igiene
Il bagnetto può diventare l’occasione per rinfrescare e dare sollievo al prurito, utilizzando acqua tiepida attorno ai 36 gradi. Per l'igiene quotidiana prediligi prodotti dermocompatibili: una regola che vale per mantenere la pelle sana e ripristinare il suo naturale equilibrio quando è irritata. Asciuga la pelle tamponando delicatamente, senza strofinare, usando un asciugamano morbido.
Quando Consultare il Pediatra
Sebbene spesso si risolva da sola in poco tempo, in alcuni casi la sudamina si può associare a un’infezione batterica da trattare con terapia farmacologica. Se la sudamina persiste, diventa infiammata o mostra segni di sovrainfezione, è consigliabile consultare il pediatra. È consigliabile consultare il/la pediatra se l’eruzione non migliora entro 3 o 4 giorni, se tende a peggiorare o provoca prurito intenso e soprattutto se compare dopo l’utilizzo di antibiotici o nuovi farmaci. Attenzione anche a eventuali segni di infezione, come rossore marcato, gonfiore, pus, croste, dolore o un aspetto che ricorda un livido.
Dermatite da Sudore nei Neonati
La dermatite da sudore (o miliaria) si verifica nei neonati quando i pori delle ghiandole sudoripare risultano ostruiti. Questo fenomeno si manifesta prevalentemente in condizioni climatiche calde o umide. A causa dell'ostruzione delle ghiandole, il sudore non può essere espulso correttamente, portando alla formazione di piccole papule eritematose e, in alcuni casi, di minuscole vescicole cutanee. Il trattamento si focalizza essenzialmente sulla gestione dei sintomi.La suscettibilità dei neonati alle dermatiti da sudore (anche dette miliarie), comunemente note come eruzioni da calore, è maggiore rispetto agli adulti, a causa dello sviluppo non ancora completo delle loro ghiandole sudoripare. Queste manifestazioni dermatologiche sono caratterizzate dall'insorgenza di papule o vescicole sulla superficie cutanea e, nella maggior parte dei casi, tendono a regredire senza interventi specifici.
Trattamento e Prevenzione della Dermatite da Sudore nei Neonati
Nella maggior parte dei casi, la miliaria non richiede trattamenti specifici e tende a risolversi spontaneamente entro 2 o 3 giorni. Per alleviare i sintomi nei bambini, si possono adottare le seguenti misure casalinghe:
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- Applicare un impacco freddo (come ad esempio un panno pulito immerso in acqua fresca) sulla zona interessata dall'eruzione.
- Assicurare al bambino un ambiente fresco e ben ventilato.
- Effettuare bagni freschi al bambino per ridurre il disagio.
- Allentare il pannolino in modo che non faccia attrito contro l'area interessata dall'eruzione.
- Vestire il bambino con abiti traspiranti, preferibilmente in cotone, e ridurre al minimo il numero di strati di abbigliamento.
- Applicare, seguendo le indicazioni del pediatra, una crema a base di idrocortisone da banco sulla zona interessata. Questo può contribuire a mitigare il prurito. È importante evitare di applicare la crema steroidea sotto il pannolino. È consigliabile lavarsi le mani con acqua corrente e sapone prima e dopo l'applicazione della crema. Evitare l'uso di unguenti occlusivi che potrebbero ostruire ulteriormente le ghiandole sudoripare.
Eritema Solare nei Bambini
L’eritema solare nei bambini è una condizione delicata che richiede particolare attenzione per la vulnerabilità della pelle dei più piccoli ai danni del sole. L’eritema solare è un processo infiammatorio della pelle che si sviluppa in seguito all’esposizione al sole. È provocato da una reazione che induce vasodilatazione cutanea nelle zone fotoesposte. Solitamente si manifesta alle prime esposizioni solari quando la cute non ha ancora sviluppato meccanismi di difesa naturali quali il pigmento melaninico. I soggetti con fototipo più chiaro, soprattutto 1, sono più a rischio di andare incontro a un eritema solare. Occorre però sottolineare che anche i soggetti con fototipo scuro possono svilupparlo in relazione alla quantità di raggi UV assorbita.
Come Riconoscere l'Eritema Solare
I sintomi dell’eritema solare sono variabili e solitamente compaiono dopo la prima ora dall’esposizione solare e fino a 24 ore dopo. Dopo poche ore la cute appare arrossata, pruriginosa, calda, dolorosa al tatto, secca.
Cosa Fare in Caso di Eritema Solare nei Bambini
Sono molteplici i rimedi naturali cui è possibile ricorrere per favorire la guarigione da un eritema solare nei più piccli. Le possibilità di cura variano in relazione alla gravità del disturbo. Nei casi lievi si possono applicare creme ad azione idratante, nutriente e lenitiva. Qualora, al contrario, l’eritema solare fosse più importante può essere necessaria l’applicazione di creme cortisoniche. Per alleviare i sintomi dell’eritema solare nei bambini è buona norma utilizzare delle creme che aiutino a ridurre il rossore e il gonfiore e a favorire il processo di rigenerazione della pelle.
Prevenzione dell'Eritema Solare
La prevenzione è importantissima e si può realizzare con semplici accorgimenti. Consiste, innanzitutto, nell’applicazione di creme solari con fattore di protezione solare molto alto. Allo stesso modo, è opportuno evitare sostanze fotosensibilizzanti come profumi e creme profumate e la somministrazione di farmaci fotosensibilizzanti che possono predisporre a scottature. Anche una buona alimentazione è in grado di prevenire la comparsa di eritema solare: scegliere cibi ricchi di acqua e di antiossidanti (vitamine A, C ed E, acidi grassi Omega 3 e 6, sali minerali) può contribuire a rafforzare la difese cutanee.
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