Eritritolo: Dolcificante Naturale, Proprietà e Controindicazioni

Siamo talmente abituati ad utilizzare lo zucchero per addolcire bevande, biscotti, dolci che di fronte alla necessità di doverne fare a meno sembra che non ci sia via d’uscita. L'eritritolo è un dolcificante senza calorie che è diventato sempre più popolare come alternativa allo zucchero.

Cos'è l'Eritritolo?

Ma cos’è l’eritritolo? È un dolcificante naturale, che si trova nella frutta e che viene estratto tramite procedimenti industriali. Si tratta di un dolcificante naturale che viene tecnicamente definito come un polialcol (polioli), nonostante abbia poco a che vedere con quello che noi comunemente consideriamo come alcol. Come tale, appartiene alla categoria dei polioli (o polialcoli), nella quale rientrano anche lo xilitolo, il sorbitolo e il maltitolo.

Dal 2006 la legislazione europea ne autorizza l’impiego in diversi alimenti, dalle gomme da masticare, ai dessert, ai prodotti da forno, e non fissa una dose massima. Di conseguenza, si sfrutta la produzione biotecnologica facendo fermentare il glucosio da microrganismi modificati, come Moniliella pollinis, Trichosporonoides megachiliensis, Aureobasidium sp., Trigonopsis variabilis, Trichosporon sp., Torula sp.

Proprietà e Caratteristiche dell'Eritritolo

L’eritritolo è un vero e proprio concentrato di dolcezza a zero calorie! Ma quali sono le caratteristiche dell’eritritolo? Quali sono i valori nutrizionali dell’eritritolo? E dove puoi comprarlo? La cosa interessante è che dolcifica leggermente di meno del comune zucchero da cucina (circa il 70% rispetto al saccarosio), ma ha ufficialmente zero calorie per grammo. Il suo potere dolcificante è pari al 70% rispetto allo zucchero bianco.

L’eritritolo ha inoltre un valore IG=0. L’indice glicemico e insulinemico dell’eritritolo è come detto nullo. In aggiunta a ciò, ricordiamo come l’eritritolo non abbia alcun particolare retrogusto e sia termostabile: queste caratteristiche lo rendono largamente gradito ed utilizzato in pasticceria e in gelateria.

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A livello pratico e tecnico è apprezzato nella preparazioni culinarie per la sua resa: si comporta in maniera similare allo zucchero e consente di realizzare risultati soddisfacenti in termini di gusto e texture pur non apportando calorie. Inoltre, l’eritritolo, sciolto in acqua, è in grado di lasciare sul palato un leggero sapore rinfrescante. Per le caratteristiche di cui ci siamo occupati in queste righe è anche molto adatto alla preparazione di prodotti da forno e dolci.

Naturalmente, l’occasione ci è utile per ricordarti che puoi trovare l’eritritolo anche sul nostro shop.

L’unico difetto, se così può esser definito, è la scarsa solubilità nei liquidi freddi; tuttavia si può facilitare lo scioglimento e l’inglobamento nelle masse utilizzando un liquido tiepido/caldo (laddove possibile) e/o riducendolo in polvere finissima.

Benefici dell'Eritritolo

I benefici di questo dolcificante sul nostro organismo sono, fondamentalmente, dei vantaggi di riflesso e a cascata: un corpo in forma è un corpo in salute, pienamente efficiente, attivo e ben funzionante in ogni suo aspetto.

  • Non influisce sui livelli di zucchero nel sangue: L’eritritolo ha un basso indice glicemico, il che significa che non provoca picchi di zucchero nel sangue dopo il consumo.

Naturalmente, non possiamo non ricordare come l’essere umano sia naturalmente attratto dallo zucchero sia per una questione fisiologica (le cellule ricavano energia dagli zuccheri) che per una ragione psico-emotiva legata alla palatabilità degli alimenti dolci.

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Assorbimento e Metabolismo

L’eritritolo è invece assorbito per il 90% nell’intestino ed escreto immodificato attraverso le urine. Gli esseri umani non possiedono gli enzimi necessari per metabolizzare l’eritritolo. Come abbiamo visto, una piccola quantità di eritritolo (circa il 10% della dose ingerita) sfugge all’assorbimento intestinale.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Di solito, l’eritritolo non ha effetti collaterali ed è ben tollerato in quantità adeguate. Ovviamente, se assunto in eccesso, può causare disturbi digestivi (ma ha comunque una tolleranza digestiva molto più elevata rispetto agli altri polialcoli).

  • Possibili effetti lassativi: In alcune persone, l’eccessivo consumo di eritritolo può causare disturbi gastrointestinali come diarrea, crampi addominali e flatulenza.
  • Sapore meno intenso: Il dolce dell’eritritolo è meno intenso rispetto allo zucchero, il che potrebbe non essere gradito da tutti.
  • Alcune persone possono essere allergiche all’eritritolo.

Il consumo eccessivo di eritritolo può causare problemi di dissenteria, il che fa sì che il suo utilizzo sia per esempio limitato nelle bevande industriali.

Studi sull'Eritritolo

Secondo studi e test l’eritritolo non ha dimostrato effetti collaterali, eccezion fatta per le assunzioni molto ingenti e/o in soggetti particolarmente sensibili allo stesso.

Una serie di studi ha documentato una relazione tra alti livelli di eritritolo nel sangue e un aumentato rischio di eventi cardiovascolari 27. Tuttavia, ulteriori indagini sperimentali hanno scoperto che il possibile aumento del rischio cardiovascolare può dipendere dagli effetti pro-coagulanti dell’eritritolo. Tali effetti sono stati documentati anche nell’uomo nei tre giorni successivi all’ingestione di una dose da 30 grammi di eritritolo 27.

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Studi clinici:

  • In uno studio, 485 bambini hanno consumato eritritolo, xilitolo o sorbitolo 3 volte al giorno per 3 anni.
  • In un altro studio, 136 adolescenti hanno ricevuto una dose giornaliera di xilitolo, eritritolo o sorbitolo per 6 mesi.
  • A 55 adulti sono stati somministrati eritritolo, xilitolo e lattitolo in dosi crescenti, fino a raggiungere il dosaggio che causava diarrea.
  • In un altro studio, 185 bambini di età compresa tra 4 e 6 anni hanno assunto diversi quantitativi di eritritolo.
  • In uno studio pilota, 5 maschi sani hanno assunto eritritolo (0,3 g/kg di peso corporeo) o la stessa quantità di glucosio.
  • In uno studio, a 10 soggetti magri e 10 obesi sono state somministrate dosi differenti di eritritolo, glucosio e xilitolo.
  • In un altro studio, 20 grammi di eritritolo sono stati somministrati a pazienti diabetici in dose singola oppure ogni giorno per 2 settimane.

Tale effetto è presumibilmente dovuto al fatto che l’eritritolo, a differenza degli edulcoranti intensivi di sintesi (come aspartame, acesulfame, saccarina ecc.), viene utilizzato a dosaggi elevati (alcuni grammi).

Sul consumo prolungato invece non ci sono ancora studi definitivi, ma uno studio preliminare fatto su pazienti con sospetti o conclamati problemi cardiocircolatori sembra puntare verso una correlazione con il consumo di eritritolo.

Eritritolo vs Zucchero: Cosa Scegliere?

La risposta è semplice: lo zucchero! Lo zucchero semplice viene assorbito rapidamente e trasformato in energia. Se dopo un pasto ricco di zuccheri ci sediamo davanti la TV e non svolgiamo alcuna attività, lo zucchero viene però trasformato in grasso di riserva.

A lungo termine, il consumo di zucchero influisce sulla glicemia, sul peso e sull’obesità, aumentando il rischio cardiovascolare e di altre malattie. Per queste persone, potrebbe essere preferibile utilizzare dolcificanti naturali? Certamente, a condizione di consumarli in quantità minime.

I dolcificanti in genere, e quindi anche l’eritritolo, sono sul banco degli imputati per determinare, in via indiretta, aumento di peso o difficoltà a dimagrire. E, si badi bene, non è l’assunzione del dolcificante in sé a far aumentare la voglia di cibo dolce, ma è il sapore dolce del cibo dolcificato che genera questo effetto. Infatti se si ingoiasse il dolcificante senza “sentirne” il sapore dolce in bocca (in capsula), questo non comporterebbe nessun cambiamento nella nostra voglia o meno di dolce.

Linee Guida e Consigli

Cosa dice l’Organizzazione mondiale della sanità? Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è consigliabile limitare l’assunzione di zuccheri semplici al 10% dell’introito calorico giornaliero. Personalmente, credo che la chiave sia adottare una dieta variegata, includendo tutti i tipi di cibo e riducendo non solo lo zucchero, ma anche i dolcificanti. Dobbiamo essere consapevoli che il gusto può essere modificato: possiamo abituarci a gustare caffè e tè senza dolcificanti o preparare dolci senza zucchero, limitando anche l’uso di dolcificanti artificiali, di cui non conosciamo ancora bene gli effetti a lungo termine.

Conclusioni

Viene spesso usato in sostituzione dello zucchero vero e proprio e ha trovato negli ultimi anni un uso sempre più diffuso per alcune sue proprietà e per la sua maggiore palatabilità rispetto ad altri classici dolcificanti naturali, come la stevia ad esempio.

Quale dolcificante è più salutare? La domanda di per sé è mal posta.

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