Funzionamento del Flussostato nella Pompa di Calore: Guida Dettagliata

Il flussostato caldaia è un componente fondamentale per il corretto funzionamento del tuo sistema di riscaldamento e dell’acqua sanitaria. Ogni macchina fa affidamento sul corretto funzionamento di ogni suo componente per la propria attività. Ogni pezzo deve svolgere la propria funzione coordinandosi con tutti gli altri.

Cos'è un Flussostato?

Ma cos’è esattamente un flussostato? In parole semplici, è un dispositivo che rileva il flusso dell’acqua all’interno della caldaia e, in base a questo, attiva o disattiva il bruciatore. Il componente è come un interruttore con contatto aperto o chiuso a seconda se c’è passaggio o meno di flusso.

Come Funziona il Flussostato

Il funzionamento del flussostato è piuttosto semplice: quando apri un rubinetto dell’acqua calda, il flusso d’acqua fa scattare un piccolo interruttore all’interno del flussostato. Questo segnale viene inviato alla scheda elettronica della caldaia che attiva il bruciatore per riscaldare l’acqua.

Esso ha una soglia di attivazione e disattivazione, ciò vuol dire che se il flusso d’acqua fredda è insufficiente il flussostato caldaia non chiude il contatto e la caldaia non si accende. Il flussostato della caldaia: principi di funzionamento. Controlla la circolazione d’acqua, permettendo o bloccando l’accensione della caldaia.

  • Il flussostato deve essere considerato come una sorta di interruttore che può accendersi e spegnersi.
  • Ha due attacchi, uno per l’entrata e uno per l’uscita dell’acqua fredda e, in alcuni casi, ce ne può essere un terzo che lo collega al manometro.

Nel momento in cui viene aperto il rubinetto dell’acqua calda, un flusso di acqua fredda passa attraverso il flussostato portando alla chiusura del contatto elettrico.

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Il flussostato ha una soglia di attivazione e di disattivazione.

Tipi di Flussostati

Esistono diversi tipi di flussostati, come il “flussometro caldaia” o il “flussostato acqua sanitaria“, ciascuno con specifiche caratteristiche tecniche. I sensori di flusso, meglio noti come flussostati, sono dei dispositivi di controllo automatico a due stati: aperto o chiuso, come negli interruttori.

Il modello classico di sensore di flusso è quello di tipo elettro-meccanico, ossia quello di cui abbiamo preso in considerazione il funzionamento. I sensori di flusso digitali offrono l’enorme vantaggio di poter impostare e visualizzare la portata di fluido con cui interagiscono attraverso il display integrato, oppure persino a distanza. Le versioni Atex, invece, sono ideali per ambienti con basse pressioni oppure esposti a pericoli d’esplosione.

Applicazioni del Flussostato

Questa funzione risulta fondamentale in tutti quei sistemi che, a livello progettuale, prevedono un utile o necessario cambio di stato per specifici valori di flusso. Tra le applicazioni più frequenti abbiamo impianti di riscaldamento, condizionamento e refrigerazione.

Il controllo esercitato da questi dispositivi viene applicato a numerosissime altre apparecchiature: dalle pompe ai bruciatori, dai compressori ai refrigeratori.

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Flussostato negli Impianti di Riscaldamento

Una delle funzioni di enorme rilievo rivestita dal sensore di flusso, è quella svolta negli impianti di riscaldamento, dove è incaricato di attuare lo spegnimento del bruciatore in assenza di circolazione del fluido vettore nel circuito della caldaia.

I flussostati vengono impiegati molto frequentemente in impianti idrosanitari, dove è richiesta una produzione istantanea di acqua calda. Un perfetto esempio è rappresentato dagli impianti di refrigerazione e dalle pompe di calore.

Struttura Interna e Installazione

Nella sua struttura interna, il flussostato presenta un lamella sottile installata ad un’asta di comando, collegata a sua volta ad una molla di contrasto regolabile. Quest’ultima, durante le situazioni di riposo, si occupa di mantenere aperto il contatto di un microinterruttore situato all’interno di un involucro protettivo.

La sezione elettrica e quella idraulica sono tenuti separati attraverso un soffietto metallico, che viene generalmente realizzato in acciaio inox, evitando così problematiche di corrosione. Tutte le componenti elettroniche vengono isolate e protette dall’umidità e la polvere, elementi che possono essere più o meno rilevanti in determinati ambienti.

Ovviamente la fase di installazione deve essere effettuata con attenzione, facendo in modo che le lamelle del sensore di flusso si adattino al diametro della tubazione. Di norma si consiglia di installare il dispositivo alla tubazione assicurandosi che l’asta di comando resti in posizione verticale, attenendosi al senso del flusso.

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La soglia d’intervento va impostata con accuratezza: ruotando la vite di regolazione in un senso o nell’altro si potrà alzare o abbassare il valore fino al raggiungimento di quello desiderato.

I flussostati vengono impiegati molto frequentemente in impianti idrosanitari, dove è richiesta una produzione istantanea di acqua calda.

Problemi Comuni e Soluzioni

Uno dei sintomi più comuni di un flussostato difettoso è la mancanza di acqua calda o l’interruzione improvvisa durante la doccia. Un altro problema frequente è la presenza di incrostazioni o depositi di calcare che possono bloccare il sensore del flussostato. In zone con acqua dura, questo fenomeno è abbastanza comune e può portare a malfunzionamenti ripetuti.

Capiamo quindi che se la caldaia non parte alla richiesta di acqua calda, la causa potrebbe proprio essere il flussostato caldaia che non fartunziona. I problemi che può avere il flussostato caldaia sono principalmente dovuti o ad un’anomalia elettrica o a sedimenti e calcare accumulatosi nell’impianto.

Se alla richiesta di acqua calda la caldaia non parte dobbiamo controllare in primis che il flusso d’acqua fredda sia sufficiente il che non è scontato visto che ci potrebbe essere bassa pressione dell’acqua proveniente dall’acquedotto. Inoltre, dobbiamo verificare che il calcare o sedimenti non si siano accumulati al suo interno, bloccando così la ventolina o magnete (a seconda delle tipologie) che innesca la chiusura del contatto elettrico.

Se la pressione è normale e il flussostato acqua sanitaria è pulito allora si è rotta la parte elettrica. In questo caso dobbiamo prendere un tester e verificare la chiusura del contatto una volta aperto il rubinetto acqua calda. Se il contatto non si chiude il flussostato caldaia è rotto e va sostituito.

Pulizia del Flussostato

Pulire il flussostato della tua caldaia per rimuovere i depositi di calcare può sembrare un’operazione semplice, ma non è sempre la scelta migliore. Il calcare può, infatti, danneggiare componenti cruciali come il magnete interno o la ventolina, a seconda del modello di flussostato.

Se hai bisogno di far funzionare nuovamente la caldaia rapidamente e ti stai chiedendo come effettuare la pulizia, ecco alcuni passaggi utili. Innanzitutto, smonta il flussostato sanitario seguendo le istruzioni specifiche. Poi, utilizza un piccolo strumento per eliminare delicatamente il calcare e altri sedimenti dal percorso interno.

È importante evitare l’uso di soluzioni acide che potrebbero danneggiare irrimediabilmente il flussostato, compromettendo anche le parti elettroniche.

L’operazione di pulire il flussostato caldaia può far ripartire la caldaia in giornata, ma ricordiamoci che è sempre bene programmare la sua sostituzione completa per non ritrovarci dopo poco tempo con la caldaia in blocco magari proprio durante il weekend.

Basterà smontare il flussostato sanitario come descritto in precedenza e tramite un piccolo utensile liberare il percorso interno dal calcare o sedimenti.

Sostituzione del Flussostato

Sostituire il flussostato della caldaia può sembrare una sfida, ma con un po’ di pazienza e gli strumenti giusti, è un’operazione fattibile anche per chi non è un tecnico esperto. Prima di tutto, assicurati di avere a portata di mano un nuovo flussostato compatibile con la tua caldaia.

Spegni la caldaia e scollegala dalla corrente elettrica per evitare incidenti. Individua il flussostato all’interno della caldaia: solitamente si trova vicino al circuito dell’acqua sanitaria. Rimuovi con attenzione i collegamenti elettrici e idraulici dal flussostato vecchio, facendo attenzione a non danneggiare i cavi o le tubazioni.

Controlla che tutto sia ben fissato e non ci siano perdite d’acqua. Riaccendi la caldaia e verifica che il nuovo flussostato funzioni correttamente aprendo un rubinetto dell’acqua calda. Se tutto è a posto, congratulazioni!

Cambiare il flussostato caldaia è un’operazione molto semplice che si esegue in pochi minuti. Successivamente scarichiamo l’acqua dalla caldaia e copriamo l’elettronica con un telo per evitare che eventuali goccioline residue possano danneggiare i componenti elettrici.

Ora individuiamo il flussostato acqua sanitaria della nostra caldaia che si troverà installato di solito sulla tubazione di ingresso acqua sanitaria fredda in caldaia. A questo punto con la procedura inversa procederemo prima ad installare il nuovo flussostato caldaia ancorandolo alla tubazione e poi collegheremo il cablaggio elettrico che porta alla scheda.

Qualora il flussostato sia rotto, sarà necessario procedere alla sua sostituzione. Per farlo dovrai prima di tutto interrompere l’alimentazione elettrica della caldaia, chiudere il gas e l’acqua in entrata.

Sfila quindi il cablaggio elettrico che dal flussostato va alla scheda e svita i due attacchi filettati per toglierlo dal tubo. Terminata questa fase, facendo la procedura opposta, installerai il nuovo flussostato fissandolo alla tubazione e collegando, in seconda battuta, il cablaggio elettrico che porta alla scheda.

Se invece devi solo pulire il componente dal calcare, dovrai smontarlo come spiegato e poi, aiutandoti con un utensile, eliminare i sedimenti accumulatisi al suo interno. Qualora tu debba cambiare il flussostato, se non sei avvezzo al fai da te e non t’intendi a sufficienza di caldaie, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista del settore.

Alternative al Flussostato Tradizionale

Con l’evoluzione delle caldaie a condensazione e l’introduzione di nuove normative di efficienza (direttive europee ErP e altro), la pompa tradizionale è stata progressivamente sostituita da pompe elettroniche a giri variabili (o pompe modulanti). Queste pompe, anziché girare sempre alla stessa velocità, regolano automaticamente il proprio regime di rotazione in base alla richiesta di calore e alla differenza di temperatura tra mandata e ritorno.

Nel corso di questo passaggio, i costruttori hanno iniziato a integrare sensori digitali di flusso direttamente all’interno della pompa o in comunicazione con essa. In sostanza, la pompa stessa è in grado di valutare quanta potenza assorbe, a quale velocità gira, e quindi dedurre se l’acqua sta circolando correttamente (o, in caso di ostruzioni, il carico idraulico cresce e la pompa lo registra).

La scheda elettronica “conversa” con la pompa digitale attraverso un bus di comunicazione (ad esempio BUS LIN o altre soluzioni proprietarie) e ottiene informazioni più dettagliate rispetto a quelle fornite dal solo flussostato. Parallelamente, il controllo della pressione rimane affidato a un sensore di pressione o a un pressostato, che garantisce il blocco in caso di pressione troppo bassa o troppo alta nell’impianto.

In tal modo, il vecchio flussostato meccanico - che era un semplice interruttore on/off - è diventato superfluo e spesso non è più presente nelle caldaie di nuova generazione.

Tabella Comparativa: Flussostato vs. Pressostato

Caratteristica Flussostato Pressostato
Funzione Misura la portata (flusso) dell’acqua in movimento. Misura la pressione idraulica del circuito.
Scopo Verifica che l'acqua si stia effettivamente muovendo. Verifica che l'impianto sia carico di acqua a sufficienza.
Azione Attiva o disattiva il bruciatore in base al flusso. Blocca la caldaia in caso di pressione troppo bassa.

Come abbiamo visto i sensori di flusso sono utilizzati in svariati impianti e in diversi settori. Il suo è un ruolo di regolazione e controllo, utilissimo in tutti quei sistemi dove le portate dei fluidi devono necessariamente essere monitorate in automatico, affinchè si possa mantenere l’integrità del sistema stesso.

Spero che queste informazioni ti siano utili per comprendere meglio il funzionamento del flussostato nella tua pompa di calore!

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