Quando si tratta di nutrizione, è fondamentale affidarsi a professionisti competenti e aggiornati. In questo articolo, esploreremo le recensioni sul nutrizionista Francesco Dado e forniremo consigli utili per una sana alimentazione, basati sulle sue raccomandazioni e su evidenze scientifiche.
L'importanza delle Verdure Fresche e Stagionali
È sempre meglio consumare verdure fresche e stagionali per usufruire di tutte le proprietà. Come suggerito dai colleghi, dovremmo tener conto sempre della stagionalità degli alimenti, fonte questo di migliore biodisponibilità dei micronutrienti contenuti all'interno di essi. Per apprezzare la verdura bisogna acquistarla nei mercati rionali o in supermercati/negozi di alta qualità. Consumarla possibilmente all'inizio del pasto e condirla con olio extravergine di oliva. Il messaggio è quindi : bisogna investire un pò di tempo e denaro per avere in cambio i veri benefici dei vegetali!
Verdure Surgelate: Una Valida Alternativa?
Le verdure surgelate sono sicuramente una buona alternativa per chi non ha sempre la possibilità di acquistare i prodotti freschi. Salve Sig.ra, sicuramente verdure e legumi surgelati sono una valida alternativa per quando si ha poco tempo e non si ha la possibilità di pulire e cucinare prodotti freschi. Meglio se biologiche e di stagione.
Buongiorno, io consiglio sempre di assumere la verdura di stagione ma in caso do necessità alcune volte su può assumere quella surgelata! Va comunque sottolineato che, come per tutti gli alimenti, da un punto di vista nutrizionale il prodotto fresco non ha paragoni. Buongiorno, sicuramente quelle fresche sono da preferire ma, come soluzione pratica da inserire in un contesto di alimentazione varia ed equilibrata, si potrebbe pensare di includere ogni tanto anche quelle surgelate.
La biodisponibilità dei micronutrienti di un alimento dipendono da molti fattori; dalla stagionalità, da come viene lavata, pulita e anche dal metodo di cottura utilizzato. Studi scientifici rivelano che le verdure surgelate mostrano una minor biodisponibilità di micronutrienti rispetto alla verdure fresche!
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Consigli per l'Acquisto di Verdure Surgelate
- Leggi attentamente l'etichetta del surgelato che acquisti e si assicuri che non sia un preparato di verdura ricco quindi di sale, dado, conservanti e molto altro ma ci sia scritto esclusivamente verdura.
- Prova a controllare nel banco frigo, troverà gli ortaggi freschi di stagione già puliti, tagliati e pronti all'uso.
L'Importanza di una Dieta Sana e Bilanciata
I benefici complessivi per la salute sono molteplici, tuttavia, non dobbiamo commettere l’errore di pensare che esistano diete miracolose o cibi da escludere completamente dalla nostra alimentazione per stare meglio. Non esiste nessuna evidenza che indichi che una specifica dieta possa modificare la sintomatologia e il decorso delle malattie reumatiche.
I dati di letteratura, sintetizzati nelle raccomandazioni della Società Europea di Reumatologia, evidenziano come un paziente reumatico, per stare meglio, debba fare una dieta sana. Tuttavia, per evitare ulteriori e serie complicanze, non si può pensare che un sano e corretto stile di vita possa sostituirsi completamente alle terapie mediche necessarie.
Le persone con malattie reumatiche devono essere informate del fatto che è molto improbabile che, seguendo una dieta specifica, consumando determinati tipi di alimenti, o eliminandone altri, si abbiano benefici consistenti e determinanti.
Alcol e Farmaci
I farmaci prescritti per i pazienti con patologie reumatologiche hanno un discreto potenziale epatotossico per cui, per limitare il rischio di sviluppare danni al fegato, si sconsiglia l’assunzione di alcol. Inoltre, i pazienti dovrebbero essere informati del fatto che un consumo moderato di alcol è associato a un aumento del rischio di reumatismi e della riacutizzazione dell'artrite reumatoide e della gotta.
Alimenti ad Alto Contenuto di Sodio
È importante conoscere gli alimenti che contengono elevate quantità di sodio, soprattutto per chi deve seguire una dieta a basso contenuto di sale. Ecco una lista di alcuni di questi alimenti:
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- Salsa di soia (sodio: 5,72/100 grammi prodotto)
- Minestrone liofilizzato (sodio: 5,6/100 grammi prodotto)
- Prosciutto crudo di Parma (sodio: 2,57/100 grammi prodotto)
- Prosciutto crudo disossato, privo di grasso visibile (sodio: 2,4/100 grammi di prodotto)
- Caviale (sodio: 2,2/100 grammi di prodotto)
- Salmone affumicato (sodio: 1,88/100 grammi di prodotto)
- Salame Felino (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
- Salame Napoli (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
- Salame Brianza (sodio: 1,8/100 grammi di prodotto)
- Pecorino
Prodotti surgelati e liofilizzati risultano spesso addizionati in sale al fine di garantire una maggiore sapidità al palato del consumatore. E la salute è più protetta. Ecco perché le confezioni devono essere ermetiche (controllate sempre con cura, al momento dell’acquisto), sterili e chiuse sottovuoto. Ma i prodotti liofilizzati hanno un contenuto di sale che spesso trascuriamo, perché non vediamo.
Non contiene conservanti. Ma in ragione del suo contenuto di sale, necessario al fine di evitare contaminazioni batteriche, il Prosciutto crudo di Parma va consumato con parsimonia. Come accade per tutti i salami, anche il Felino riceve un trattamento di salagione e speziatura. In questo caso cento grammi di prodotto consumati in un solo giorno permettono di assumere quasi il 60 per cento del quantitativo di sodio massimo indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Cento grammi di prodotto garantiscono una quantità di sodio pari al 60 per cento di quello massimo indicato dalle istituzioni sanitarie. Ma per una visione più globale, e non limitata soltanto al sodio e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, è meglio guardare ai 50 grammi a settimana di cui parla l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per tenere sotto controllo anche il potenziale cancerogeno delle carni trasformate.
Al momento i nutrizionisti non quantificano l'utilizzo raccomandato. Si tratta di una soluzione sempre più diffusa in quanto di facile realizzazione.
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