Gabriele Bernardini: Recensioni e Approfondimenti sulla Nutrizione

Il mondo della nutrizione è vasto e complesso, spesso disseminato di informazioni contrastanti e mode passeggere. Questo articolo esplora vari aspetti dell'alimentazione, offrendo spunti di riflessione e consigli pratici per orientarsi in questo intricato panorama.

Disturbi Alimentari e Bodybuilding

La letteratura scientifica evidenzia una prevalenza significativamente superiore di disturbi alimentari tra i bodybuilder rispetto alla popolazione generale. Uno studio su atleti adulti ha dimostrato che il rischio di disturbi alimentari nei praticanti di bodybuilding/sollevamento pesi è più che triplo rispetto ad altri atleti (OR = 3,23).

Colesterolo: Un Amico, Non un Nemico

Il nostro corpo produce colesterolo in modo naturale, soprattutto nel fegato, perché è una molecola fondamentale per la vita: serve a costruire le membrane cellulari, produrre ormoni e vitamine. Questa produzione endogena è regolata con grande precisione e risponde a vari segnali, tra cui l’alimentazione.

Il Mito della Dipendenza da Zuccheri

Non ci sono prove solide che esista una “dipendenza da zuccheri” (o grassi o sale) riconosciuta ufficialmente come quella da droghe o alcol. Nella “bibbia” delle malattie mentali, il DSM-5 non è riconosciuta nessuna “sugar addiction”.

Attivismo Alimentare: Quando la Scienza si Innamora

Quando uno scienziato, un medico, un divulgatore, un nutrizionista si innamora di una alimentazione fortemente spostata verso una categoria alimentare, esaltandone i pregi e “dimenticandone” i difetti, prende il nome di attivista. E, a mio parere, non è un buon medico, scienziato, ecc. ecc.

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L'Italiano Medio e il Consumo di Carne

L’italiano medio onnivoro mangia circa 130g di carne al giorno. A questo valore si arriva analizzando il database FAOstat che ci mostra i dati di produzione interna di carne (P), export (E) e import (I).

Un europeo medio mangia 80kg di carne all’anno. Se fosse tutta carne di pollo bisognerebbe uccidere circa 40 polli ogni anno per “sfamarlo”. Se fosse manzo, morirebbe un animale ogni 6-7 anni. Per produrre una tonnellata di carne muoiono 3 animali, se sono manzi, oppure ne muoiono 576, se sono polli.

L'Importanza dell'Attività Fisica

L’attività fisica è un farmaco e oggi vi prescrivo il dosaggio ottimale. Rispetto a una “base sedentaria” di 2000 passi al giorno (definibile come soggetto immobile, tipo un comò), anche piccoli incrementi riducono la mortalità generale e quella cardiovascolare in maniera non lineare (cioè il rischio crolla velocemente per poi assestarsi).

Intolleranza al Lattosio: Non Sempre un Problema

In Italia circa il 50% della popolazione ha una ridotta capacità di digerire il lattosio. Ma essere “mal-digestori” di lattosio NON significa essere intolleranti. “Intolleranza è quando sintomi appaiono” come direbbe Boskov.

Dieta Mediterranea: Un Modello Vincente

Si parla ancora di dieta mediterranea, ma non per propagandare un business. Settant’anni dopo la sua scoperta, è un ampio studio osservazionale catalano, pubblicato sul New England Journal of Medicine, a consacrare il regime alimentare partito da Italia, Grecia, Spagna e Marocco e oggi rivalutato anche negli Stati Uniti, dove l’obesità dilaga.

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La dieta mediterranea tradizionale, il cui studio fu approfondito da Ancel Keys nel Cilento, è caratterizzata da un elevato apporto di olio d’oliva, frutta, verdura e cereali. Moderati sono i consumi di pesce e pollame, bassa l’assunzione di prodotti lattiero-caseari, carne rossa, salumi e dolci.

L'Ossessione per il Cibo Sano: Ortoressia

Siamo ossessionati da quello che mangiamo? Qui ci starebbe un parolone: ortoressia, ovvero l’ossessione per il cibo “sano”, “pulito”. Il termine è stato coniato, alla fine degli anni Novanta, dal medico californiano Steven Bratman per descrivere il comportamento di chi basa le sue scelte alimentari unicamente sulla qualità dei cibi.

«Le soluzioni troppo radicali sono sempre indice di una certa fragilità», riflette lo psicoanalista Luca Giovanni Ciusani. Per puntellare il nostro io traballante, il conforto può arrivare da qualcuno che ci dica cosa fare: «Il regime dietetico diventa una specie di padrone, incarnato dal nutrizionista di turno, ma anche dalla community che condivide con noi un ideale: magari rigido, ma partecipato da tanti».

Proteine Ovunque: Una Tendenza di Marketing?

Se la rete è piena di padroni pronti a dirci cosa, quando e quanto mangiare, non sono da meno gli scaffali della GDO, dove a dettare legge è il marketing, capace di cogliere le tendenze del momento e tradurle in prodotti. Il caso più eclatante è, al momento, quello degli alimenti proteici.

«Le proteine sono certamente fondamentali per la crescita, la riparazione dei tessuti e il normale funzionamento del sistema immunitario. Ma l’ossessione attuale è più una tendenza di marketing che di necessità nutrizionale», conferma Annamaria Acquaviva, dietista nutrizionista, farmacista e direttrice scientifica di Palazzo di Varignana. «La maggior parte delle persone, seguendo una dieta varia ed equilibrata, soddisfano facilmente il fabbisogno proteico senza dover ricorrere a integratori o alimenti potenziati».

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Calorie: Contarle o Non Contarle?

Oggi ha ancora senso contare le calorie? «Direi di no. L’approccio corretto è ampliare gli orizzonti e guardare i valori nutrizionali in sé. Dobbiamo avere la consapevolezza che una caloria di grasso è diversa da una caloria di zucchero. Più che prendere un alimento che ha meno calorie dovremmo optare per quelli che riducono i grassi saturi.

Indice Glicemico: Non Fissarsi sul Dettaglio

Guardare il dito (il singolo dettaglio) invece della luna (il contesto generale) è atteggiamento diffuso. Che oltretutto sembra essere alla base delle fake news nutrizionali più comuni. Prendi la questione dell’indice glicemico, popolare babau dai presunti effetti deleteri sul nostro girovita.

10 Verità Nascoste per Perdere Peso

  1. Riduci l’introito calorico.
  2. Aumenta il dispendio calorico.
  3. Ripeti i punti 1 e 2 ogni giorno!
  4. Modifica piano piano la tua alimentazione in modo da mangiare sopratutto VEGETALI!
  5. Mangia poca, pochissima carne.
  6. Quello che conta è l’insieme.
  7. La parola d’ordine quindi è sempre VARIETA’.
  8. Pertanto non esiste motivo al mondo per temere i cibi industriali, confezionati, surgelati, disidratati, in scatola.
  9. Non cadere nelle trappole del marketing: il naturale, il “senza”, il biologico, l’antico, il locale non aggiungono nulla alla tua salute e neppure alla salute del mondo.
  10. Se non riesci a dimagrire la responsabilità è TUA.

Linee Guida Brasiliane: Un Modello Virtuoso

Le Linee guida brasiliane per una sana alimentazione del 2014 sono così evolute che sembrano arrivare dal futuro. Si rivolgono in prima persona al cittadino e sono ad un tempo manifesto politico e un modello che merita di fare scuola a livello mondiale.

Le Linee guida brasiliane si possono riassumere in quattro raccomandazioni e una regola d’oro:

  • Fai che i cibi non processati o minimamente trasformati siano la base della tua dieta.
  • Usa grassi (oli vegetali), sale e zucchero in piccole quantità per cucinare e aromatizzare il cibo.
  • Limita il consumo di prodotti processati a piccole quantità, oppure usali come ingredienti di piatti o alimenti a base di cibi naturali o minimamente processati.
  • Evita i prodotti ultra-trasformati: a causa dei loro ingredienti, questi alimenti, come biscotti ripieni, snack confezionati, bibite zuccherate e primi piatti istantanei, sono sbilanciati dal punto di vista nutrizionale.

La regola d’oro è di prediligere sempre alimenti e piatti naturali o minimamente lavorati a cibi ultra-trasformati.

Porridge: Moda o Realtà?

Disclaimer: NON desidero parlar MALE del porridge (o delle colazioni di moda), non vi incaxxate subito. Voglio solo far vedere che c’è una moda ingiustificata nei confronti di questa PAPPETTA immonda e soprattutto che, quando due colazioni hanno le stesse caratteristiche nutrizionali allora sono la STESSA colazione.

Fatto sta che: il porridge non ha nulla di speciale.

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