Oggi, nei supermercati italiani più forniti di prodotti biologici e vegani, sono arrivati i primi gamberetti plant based. Questi prodotti rappresentano una risposta all'eccessivo consumo di pesce, che sta gravando pesantemente sulle risorse marine, le quali faticano sempre più a rigenerarsi.
La consapevolezza dell’impatto ambientale delle scelte alimentari è in crescita, e con essa la domanda di alternative sostenibili. Tra queste, spiccano i gamberetti vegani, un'opzione innovativa che unisce gusto e rispetto per l'ambiente e gli animali.
Cosa Sono i Gamberetti Vegani?
I gamberetti vegani sono un'alternativa plant-based ai gamberetti tradizionali, realizzati senza l'utilizzo di ingredienti di origine animale. Questi prodotti cercano di replicare il sapore e la consistenza dei gamberetti, offrendo una soluzione etica e sostenibile per chi desidera ridurre il consumo di prodotti ittici.
Li abbiamo ribattezzati gambeVetti. C’è poco da dire ma e lo vedremo nel seguito di questo articolo.
Siamo andati a sbirciare per voi gli ingredienti di questo nuovo prodotto sul sito di Biolab.
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Siamo estremisti? Sì, è possibile. Ne riparleremo tra quarant’anni, se ce ne sarà data ancora la possibilità.
Ingredienti e Valori Nutrizionali
È importante notare che, nonostante l’assenza di ingredienti di origine animale, prodotti vegani come questo tendono a contenere alcuni ingredienti non proprio salutari (ad esempio lo sciroppo di zucchero e i conservanti).
Questi gamberetti vegani di Liveg sono a base di estratto d’alghe (più dell’80% è estratto d’alghe).
Perché Scegliere i Gamberetti Vegani?
Ma che male hanno fatto i gamberetti per essere trattati come si fa da qualche decennio e finire sulle tavole di una società che sta sempre più dimenticando i bisogni delle altre specie viventi di questo pianeta?
Noi crediamo che l’unica possibile risposta a questa domanda sia: un futuro vegan.
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Già dalla definizione di Treccani capiamo come questo crostaceo sia visto solo ed esclusivamente come funzionale alla nostra specie: cibo o esca. Non esiste di per sé, magari con i suoi bisogni di specie, habitat o altro. No. Esiste solo per noi.
Scegliere i gamberetti vegani significa:
- Ridurre l'impatto ambientale: La pesca intensiva e l'acquacoltura hanno conseguenze devastanti per gli ecosistemi marini.
- Proteggere gli animali: Evitare lo sfruttamento e l'uccisione di gamberetti e altre specie marine.
- Promuovere un'alimentazione più etica: Scegliere alternative che rispettino la vita e l'ambiente.
Possiamo scegliere di escludere totalmente alcuni ingredienti dalla nostra alimentazione: come atto di empatia verso i gamberetti; come atto di rispetto verso altre specie viventi e i loro habitat; come atto di protesta verso un sistema di sfruttamento altamente aggressivo; come atto di amore verso le generazioni future.
Insomma, scegliete voi il perché, ma sceglietelo.
Impatto Ambientale della Pesca e dell'Allevamento dei Gamberi
Le catture mondiali di gamberi sono aumentate del 14 per cento tra il 2007 e il 2016, ma si stima che nel 60 per cento dei casi i gamberi che si mangiano nel mondo provengano da acquacolture, una percentuale che sale fino all’82 per cento nel caso dei gamberi tropicali.
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L’allevamento mondiale dei gamberi ha aumentato la produzione di quasi il 60 per cento negli ultimi dieci anni, periodo nel quale i prezzi sono stati perlopiù stabili e relativamente bassi.
Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Fao, i gamberi e i gamberetti hanno quote produttive che raggiungono i 3,4 milioni di tonnellate per anno. Principalmente provenienti da Cina, Tailandia, Indonesia, India, Vietnam, Brasile, Ecuador e Bangladesh.
La pesca a strascico è una delle tecniche che comportano le maggiori catture accidentali, cioè di specie diverse da quelle che si vogliono pescare.
Per quanto riguarda l’acquacoltura i problemi riguardano il fatto che i gamberi sono allevati spesso in paesi con scarsi standard, sia per quanto riguarda la sicurezza del cibo sia le condizioni dei lavoratori.
In molti paesi l’espansione delle acquacolture di gamberi ha comportato una rapida distruzione delle foreste di mangrovie, tra gli habitat più fragili al mondo e peraltro tra quelle più efficaci per quanto riguarda l’assorbimento di anidride carbonica. Si stima che dal 1980 si sia perso il 20 per cento delle foreste di mangrovie mondiali.
il problema della facile diffusione di malattie, che spesso si trasmettono anche al di fuori degli allevamenti, e che sono spesso combattute con un esteso uso di antibiotici.
Il famoso problema dell’antibiotico resistenza.
Dove Acquistare i Gamberetti Vegani
I gamberetti vegani sono disponibili in diversi supermercati, soprattutto quelli più forniti di prodotti biologici e vegani. Alcuni marchi già presenti sul mercato italiano includono:
- Biolab (AlternaSea)
- Liveg
Esplorare il mondo dei surrogati vegani (come questi gamberetti vegani) vi porterà a scoprire ingredienti fantastici che andranno a sostituire gli animali nei vostri piatti o nei piatti dei vostri ospiti senza che né gusto né nutrienti vengano intaccati.
Altri Prodotti Vegani a Base di Pesce di Biolab
Biolab ha inoltre già pronti altri due prodotti della linea senza pesce: il Vegan Fishy Burger e il Vegan Thuna che saranno presto disponibili sugli scaffali dei supermercati italiani sempre con il marchio AlternaSea.
Ricetta: Panino Vegano con Gamberetti in Salsa Cocktail
Con questa voglia di gamberetti in salsa cocktail. Ho preparato un panino vegan che mi ha riportata a quando, da adolescente, tuffavo i gamberi ricoperti di salsa rosa tra due fette di pane con una voglia di insalata.
L’esperimento gamberi vegan in salsa rosa o meglio, in salsa cocktail è perfettamente riuscito, almeno secondo il mio palato vegano ormai di lunga data.
I gamberetti vegetali non hanno la forma del gamberetto (non sono una maga!) e sono a base di cuore di palma marinato.
Ingredienti (per 2 persone):
- Panini
- Foglie di insalata
- Gamberetti vegani
- Salsa cocktail vegana
- Pepe nero
- Succo di limone
Preparazione:
- Prepara i panini con una foglia di insalata.
- Aggiungi i gamberetti vegan.
- Aggiungi una cucchiaiata di salsa cocktail.
- Spolvera con pepe nero e una spruzzata di succo di limone.
Hanno la stessa consistenza e nel cocktail recitano perfettamente il ruolo di surrogato. Manca il sapore mare ma possiamo ovviare mettendo nella salamoia un’alga prima di usarli.
Qui di seguito troverai la ricetta per la maionese con VeggFast (e vedrai che maionese!
Per noi il cocktail di gamberetti fa parte di quella nostalgia anni 80/90 legato ad eventi casalinghi o lavorativi. Era il piatto delle feste. Con la coscienza di oggi ci piange il cuore a pensare a quante tonnellate di gamberetti siano finiti in quei cocktail.
Non cambia nulla per noi ma fa tutta la differenza per i gamberetti e per il pianeta.
Ecco perché è fondamentale che ancora oggi, anzi soprattutto oggi, nel 2023 ci siano sempre più surrogati vegani in commercio.
Perché c’è chi riesce a rinunciare a prescindere e c’è chi no.
“Se non impariamo a riconoscere il collegamento tra i pasti quotidiani e il disagio culturale, la nostra specie è destinata inevitabilmente a non sopravvivere. La risposta si trova nei nostri piatti e da lì si estende ai recinti del bestiame, ai macelli, ai laboratori di ricerca, ai rodei, ai circhi, alle piste da corsa, agli zoo, alle zone di caccia e di pesca, alle trappole e alle prigioni, ai ghetti, alle guerre, al complesso militare-industriale e alla nostra continua violenza e distruzione del mondo vivente”.