Gatta Dimagrita Dopo il Parto: Cause e Soluzioni

Il peso del gatto si modifica per natura dallo stadio di cucciolo a quello di adulto, in base a fattori come sesso, razza, età, stile di vita e alimentazione. Ma se si nota una brusca perdita di peso nel proprio gatto, è importante consultare un Medico Veterinario in quanto questo sintomo potrebbe essere indicatore di una patologia latente più grave.

Possibili Cause del Dimagrimento Post-Parto

Eclampsia Puerperale

Chiamata anche “tetania puerperale”, “ipocalcemia” o “febbre lattea”, l’eclampsia puerperale è una patologia acuta, anche grave, che interessa cane e gatto, dovuta a una condizione di ipocalcemia che può insorgere sia prima ma, più frequentemente, dopo il parto a causa di una diminuzione del calcio ematico per la produzione di latte.

Nella gatta è stata segnalata in femmine di età compresa tra 14 mesi e 5 anni e con maggior frequenza nelle pluripare con figliate di numerosità superiore a 5-7 gattini. L’ipocalcemia insorge per la contemporanea aumentata richiesta e la ridotta disponibilità di calcio a seguito della ridotta assunzione o del ridotto assorbimento.

I primi sintomi dell’eclampsia puerperale nella gatta sono mancanza di coordinazione, debolezza e dimagrimento. Generalmente, i sintomi di questa patologia insorgono a 2-4 settimane dal parto.

Tra i sintomi più evidenti, c’è una notevole perdita di peso nel gatto, accompagnata da un aumento della sete e della diuresi. Ulteriori manifestazioni della malattia sono pupille dilatate, rigidità del corpo e spasmi. Nei casi più gravi, possono presentarsi vomito, difficoltà respiratorie, febbre e convulsioni, collasso e morte.

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Diabete

Sapevi che un gatto su 500 è diabetico? E sapevi che nel 90% dei casi è dovuto a problemi alimentari e di stile di vita errato? Il diabete è una malattia metabolica che non consente all’organismo di regolare la quota di zuccheri nel sangue. Il più delle volte è dovuto ad una scarsa o assente produzione di insulina, l’ormone che regola la glicemia (il glucosio nel sangue si definisce così).

Mentre nel cane, il diabete è dovuto più spesso ad una predisposizione genetica, oltreché a patologie metaboliche, nel gatto è lo stile di vita e l’alimentazione che causano più frequentemente la malattia. A parte la razza Burmese che sembra essere maggiormente predisposta, i gatti sviluppano per il 90% dei casi un tipo di diabete definito non insulino-dipendente.

I sintomi iniziali sono l’aumento della sete e dell’urina, esattamente come per l’insufficienza renale da cui bisogna distinguerla con il corretto approccio diagnostico.

Un gatto diabetico è più spesso: anziano, con età compresa tra i 7 e 10 anni maschio castrato obeso.

Come per il cane, la mancata assunzione di energia da parte delle cellule, stimola la fame nel gatto. La polifagia è il terzo sintomo: l’aumento della fame. Infine il gatto potrebbe avere per contro, una perdita di peso importante, salvo negli obesi, dove tale sintomo non si osserva, se non in casi gravi, in quanto è l’aumento di peso che determina la malattia.

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Altre Cause di Perdita di Peso

Se il tuo gatto sente dolore o ha una problematica gastrointestinale, potrebbe perdere il consueto appetito con conseguente calo del peso, in quanto non soddisferebbe i suoi fabbisogni energetici. I disturbi gastrointestinali possono includere la malattia infiammatoria intestinale (IBD), gli squilibri della flora intestinale, le reazioni avverse al cibo (RAC) o i disturbi a livello di intestino tenue.

I gatti con malattie sistemiche come la malattia renale cronica, l’ipertiroidismo o il diabete possono mostrare segni di perdita di peso. In base al tipo di malattia scatenante il calo del peso, il gatto potrebbe o meno mostrare cambiamento di appetito.

I gatti non mostrano spesso segni clinici di patologia epatica finché non è in stato avanzato. Vari parassiti possono causare perdita di peso nel gatto. Se il gatto segue un'alimentazione non completa e non bilanciata, potrebbe essere a rischio di carenza vitaminica o di altre sostanze nutritive.

Diagnosi e Trattamento

Eclampsia Puerperale

La diagnosi si fonda sull’esame clinico, suffragato dalla valutazione della calcemia. Il trattamento dell’ipocalcemia acuta prevede l’immediata infusione endovenosa lenta di calcio alla comparsa dei sintomi, che in genere comporta il rapido miglioramento della sintomatologia in 15 minuti circa.

Successivamente si prosegue la terapia mediante somministrazione orale di calcio per circa un mese per prevenire le recidive; contemporaneamente si deve provvedere all’allontanamento dei cuccioli almeno per le prime 24-48 ore al fine di ridurre le perdite di calcio con l’allattamento.

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Diabete

Un gatto si definisce diabetico se ha una glicemia persistente a digiuno maggiore di 250 mg/dl, glicosuria e aumento dei valori delle fruttosamine, un parametro che serve per valutare in media la glicemia delle ultime tre settimane. Dovrà inoltre presentare i 4 sintomi tipici descritti: poliuria, polidipsia, polifagia e perdita di peso.

Nel 90% dei casi i gatti diabetici sono obesi. Questa condizione porta ad una intolleranza agli zuccheri ed uno stato di insulino-resistenza. Il cambio della dieta spesso porta già ad una remissione dei sintomi, senza necessità di insulina.

Alimentazione e Cura Generale

In ogni caso quindi di perdita di peso, che sia rapida o meno, è importante consultare il Medico Veterinario per identificare le cause e trovare una soluzione.

Durante l’allattamento è importante fornire alla micia un’alimentazione bilanciata, con dosi che soddisfino le esigenze nutrizionali dell’animale, facendo particolarmente attenzione al rapporto tra fosforo e calcio. Al termine della gravidanza della gatta, il fabbisogno nutritivo dell’animale risulta aumentato.

Per questo, è necessario fornire alla madre una razione di cibo doppia o tripla rispetto al solito. Inoltre, la micia necessita anche di una maggiore quantità di acqua, che contribuisce alla produzione del latte.

Prevenzione

Eclampsia Puerperale

Si può prevenire l’insorgenza di questa malattia assistendo l’animale durante la fase postpartum, per individuare rischi per la salute della madre e dei gattini.

Obesità e Diabete

Pesare regolarmente il proprio gatto consente di evitare al più presto il rischio di sovrappeso, soprattutto in un gatto sterilizzato: molti proprietari scoprono che dopo la sterilizzazione il loro gatto ha sempre fame e mangia di più.

Per aiutare il tuo gatto a vivere bene la sua dieta dagli più volume ma di un alimento "light" cioè con meno calorie e meno ricco di grassi. Fare perdere peso a un gatto in sovrappeso o obeso è possibile grazie ad alimenti specifici ma richiede anche il mantenimento di un regolare esercizio fisico durante la giornata attraverso il gioco, soprattutto quando il tuo gatto è solo.

Tabella Riepilogativa Sintomi Principali

Malattia Sintomi
Eclampsia Puerperale Debolezza, dimagrimento, mancanza di coordinazione, aumento della sete e della diuresi, spasmi.
Diabete Aumento della sete e dell'urina, aumento della fame o perdita di peso.
Problemi Gastrointestinali Perdita di appetito, calo del peso.

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