Il generatore di calore è essenziale per il funzionamento di un impianto di riscaldamento. Esistono molti modi e molti apparecchi per generare calore all’interno di un ambiente, garantendo le condizioni di comfort termico adeguato ad un’abitazione e tutti si basano sulla presenza di un generatore di calore.
Progettare un impianto termico infatti significa, a seguito del calcolo dei carichi termici della struttura, scegliere la tipologia di generatore di calore più adatta e di seguito dimensionarla e dimensionare le reti di distribuzione dell’impianto stesso.Se sei intento a progettare l’impianto termico di una casa, un ufficio o una struttura pubblica sei nel posto giusto!
Cosa si intende per generatore di calore?
Il generatore di calore è il fulcro dell’impianto di riscaldamento: è capace di soddisfare il fabbisogno di riscaldamento degli ambienti trasferendo energia termica al fluido termovettore.
I generatori di calore possono essere classificati in funzione:
- della fonte energetica utilizzata per produrre calore (come gas, elettricità o biomassa);
- dello stato in cui il combustibile utilizzato è reso disponibile (gassoso/liquido/solido nel caso delle caldaie);
- della modalità di installazione;
- del fluido termovettore in uscita dal generatore e che circola nell’impianto, generalmente aria o acqua.
Il luogo in cui il generatore viene installato sovente prende il nome di “centrale termica”, nel caso di strutture pubbliche e terziarie queste possono essere vere e proprie stanze dedicate solo al generatore. Mentre, nel caso delle civili abitazioni, la centrale termica spesso coincide con ripostigli, lavanderie o balconi.
Leggi anche: Vantaggi dei sistemi di riscaldamento moderni
Quali sono i generatori di calore più diffusi sul mercato?
I generatori di calore più diffusi sul mercato sono:
- la caldaia;
- l’impianto a biomassa;
- la pompa di calore;
- il sistema ibrido.
Analizziamo insieme caratteristiche e funzionalità.
1. Caldaia
La caldaia è il generatore di calore più comunemente utilizzato nelle abitazioni. Essa permette la generazione ed il trasferimento di energia termica al fluido termovettore grazie alla combustione di vari prodotti.
Il combustibile reagisce con l’ossigeno contenuto nell’aria atmosferica e genera una reazione chimica di ossidazione, producendo calore e prodotti gassosi di combustione.
Possono essere classificate in funzione:
Leggi anche: Tipologie di Generatori di Calore
- del combustibile utilizzato:
- generatori a metano: possono essere a camera aperta o stagna e necessitano di una rete di distribuzione di gas metano nelle vicinanze. Ingombrano poco, generalmente se ne preferisce l’installazione all’esterno e sono economici;
- generatori a GPL: rappresentano una valida soluzione dove non arriva il gas metano, ma richiedono uno spazio dedicato e sicuro per il serbatoio di stoccaggio del Gas Propano Liquido. Il GPL è considerato pulito e non inquinante. Il compito di una caldaia a GPL è quello di mantenere la potenza della miscela di gas e aria costante, assicurando così standard elevati di rendimento;
- generatori a gasolio, sono impiegate dove risulta difficile reperire altri combustibili. Sono generalmente caratterizzate da emissioni più alte e rendimenti più bassi, di contro il costo del combustibile è estremamente ridotto. Necessitano di uno spazio dedicato per il serbatoio di stoccaggio del combustile che a volte può anche essere incorporato;
- generatori elettrici, non hanno il bruciatore, ma utilizzano delle resistenze elettriche per riscaldare acqua, che va all’impianto, oppure aria, che poi viene trasferita e direzionata attraverso un ventilatore;
- dell’evacuazione dei prodotti di combustione:
- il generatore di tipo A, detto anche a camera aperta, non è collegato ad un condotto per l’evacuazione di fumi, ciò significa che prende l’aria dal locale in cui è inserita ed espelle i prodotti di combustione nello stesso locale;
- il generatore di tipo B è sempre a camera aperta, e quindi preleva l’aria dal locale in cui è inserito, ma presenta un condotto di evacuazione dei fumi che espelle i prodotti di combustione all’esterno. Il tiraggio può essere naturale o forzato, in questo secondo caso è un ventilatore a garantire l’espulsione dei fumi;
- il generatore di tipo C chiamato anche a camera stagna o a tiraggio forzato, possiede una camera di combustione isolata. Ormai tutte le caldaie a condensazione in commercio sono di questo tipo.
- della gestione del calore: si hanno generatori a temperatura costante se, per l’appunto, quando sono in funzione mantengono una temperatura fissa oppure generatori a temperatura variabile, che si attivano in funzione della richiesta e delle condizioni climatiche. Questi ultimi caratterizzati generalmente da valori di efficienza più alti.
Nella maggior parte delle nostre abitazioni la scelta del generatore di calore ricade sulla caldaia a condensazione alimentata da gas metano o da GPL, ed ancora oggi è forte la spinta ad utilizzare questo tipo di caldaia moderna che ha raggiunto performance molto elevate.
Nel corso degli anni si è passato ad un uso massivo della caldaia a gas fino all’uso della caldaia a condensazione, visto il suo rendimento molto più alto.
Le caldaie a condensazione sono generatori progettati per massimizzare l’efficienza energetica recuperando energia dai fumi di scarico. In queste caldaie, il vapore acqueo presente nei fumi viene raffreddato fino al punto di rugiada, trasformandolo così in condensa. Questo processo permette di recuperare energia latente che viene utilizzata per riscaldare l’acqua destinata al sistema di riscaldamento o alla produzione di acqua calda sanitaria.
Un punto negativo per le caldaie è l’utilizzo del gas, che è spesso considerato rischioso, a cui si unisce il tema delle emissioni collegate alla combustione.
2. Caldaie a biomassa
Con una caldaia a biomassa si produce energia termica rinnovabile dalla combustione della biomassa, materiali residui e di scarto di origine biologica e vegetale.
Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?
I generatori di questa categoria più diffusi sono le caldaie a pellet o a cippato: entrambi trovano origine dagli scarti della lavorazione del legno non trattato, ma il pellet si origina dalla pressatura di questi scarti, una volta essiccati, mentre il cippato semplicemente triturato e trasformato in pezzi uniformi di piccole dimensioni.
Una caldaia a biomassa permette la generazione di energia termica rinnovabile perché, se bruciato correttamente, il legno emette la stessa quantità di anidride carbonica assorbita dalla pianta durante la sua formazione, quindi non altera l’equilibrio ambientale.
3. Pompa di calore
Le pompe di calore sono oggi tra i sistemi di generazione del calore domestici più utilizzati ed apprezzati. Le pompe di calore sono dei particolari generatori utilizzati per riscaldamento e raffreddamento di edifici residenziali.
La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa ad un sistema a temperatura più alta.
La pompa di calore preleva calore da una fonte naturale, l’aria, l’acqua o il terreno per trasferirlo all’ambiente da condizionare.
Si configura come un circuito chiuso, composto da quattro componenti: un compressore, un condensatore, una valvola di espansione ed un evaporatore.
All’interno della pompa di calore si trova un circuito chiuso percorso da un fluido refrigerante: a generare l'efficace attività di questo sistema di termoregolazione è proprio il cambiamento di stato fisico di tale fluido.
Il calore prodotto attraverso una pompa di calore può poi essere diffuso all’interno degli spazi abitativi sfruttando diversi sistemi, che possono essere facilmente integrati all'interno di un impianto termico. Ad esempio, è possibile climatizzare tramite fan coil, radiatori, oppure mediante sistemi di climatizzazione radianti a pavimento, a soffitto o a parete.
È sostanzialmente la fonte di energia che alimenta la pompa di calore a determinarne le differenti tipologie.
Le pompe di calore aria-acqua o aria-aria sfruttano come fonte primaria l’aria presente all’esterno dell’abitazione.
Le pompe di calore acqua-acqua o acqua-aria utilizzano l’energia termica proveniente dalle acque di falda presenti nel sottosuolo, quali pozzi, o acqua di laghi o fiumi.
Tra i principali vantaggi delle pompe di calore c’è il loro eccezionale rendimento energetico, rapportato alla spesa impiegata.
Il rendimento di una pompa di calore elettrica (denominato COP) è sempre superiore a quello di una caldaia a gas, questo generatore, infatti, si configura come una soluzione sostenibile ed in grado di ridurre i consumi energetici riuscendo a soddisfare tutte le esigenze di climatizzazione, eventualmente anche quella estiva.
Si tratta di un generatore di calore la cui diffusione è relativamente recente ma le cui installazioni stanno crescendo molto rapidamente.
4. Sistema ibrido
Un impianto ibrido combina due generatori di calore: una pompa di calore ed una caldaia a condensazione. La prima, generalmente alimentata elettricamente, mentre la seconda, alimentata a metano o GPL.
Avere due generatori di calore significa scegliere in ogni momento il funzionamento più conveniente, proprio grazie alla presenza di un dispositivo di controllo e regolazione che dà priorità ad una macchina rispetto ad un’altra in funzione delle reali esigenze di riscaldamento e delle condizioni esterne.
Questo impianto si adatta bene a qualsiasi situazione climatica, inoltre può essere collegato direttamente all’impianto esistente, prevedendo solo la sostituzione del precedente generatore di calore.
Tipicamente, con temperature esterne alte a funzionare è solo la pompa di calore, via via che ci si avvicina a temperature prossime allo 0 il sistema funziona in maniera combinata, con l’attivazione sia della pompa di calore che della caldaia a condensazione, per temperature molto rigide invece funziona solo la caldaia a condensazione.
In questo modo si va a minimizzare il consumo di gas ed energia elettrica ed a ridurre contestualmente le emissioni di CO2, ottenendo vantaggi economici e ambientali.
Generatori di aria calda
I generatori di aria calda sono un valido strumento per riscaldare spazi ampi o piccoli. I generatori di aria calda possono rappresentare una perfetta alternativa al riscaldamento tradizionale nei magazzini, capannoni industriali e cantieri edilizi. Sono un ottimo macchinario anche per favorire l’asciugatura di materiali che necessitano del calore come l’intonaco, la colla o la vernice.
I generatori di aria calda sono un macchinario professionale che viene utilizzato per diffondere calore in modo alquanto rapido in ambienti grandi, medi o piccoli. La loro struttura è in genere di forma tubolare ed è realizzata in acciaio inox refrattario che garantisce elevate prestazioni in termini di scambio termico oltre che una notevole resistenza alle alte temperature. Di solito sono dotati di ruote e di una maniglia per spostarli da una zona all’altra in modo facile e veloce. Vengono azionati tramite un pannello di controllo situato sotto o lateralmente al generatore.
I generatori ad aria calda in vendita si distinguono l’uno dall’altro in base al combustibile.
Tipologie di generatori ad aria calda
- I generatori ad aria calda a combustione diretta sono alimentati a gasolio e sono dotati di un ventilatore che sposta l’aria dalla camera di combustione al bruciatore.
- Questi dispositivi sono alimentati a gas e sono dotati di un ventilatore che sposta l’aria attraverso uno scambiatore di calore. Il bruciatore è situato all’interno di quest’ultimo. È inoltre equipaggiato con un camino che rimuove i residui di gas, senza disperderli nell’ambiente.
- Questi dispositivi funzionano grazie a delle resistenze elettriche che scaldano l’aria diffusa all’esterno tramite un ventilatore. Naturalmente per funzionare dovranno essere collegati alla rete elettrica.
Come scegliere un generatore di calore?
Per scegliere adeguatamente il generatore di calore è importante considerare una serie di aspetti importanti:
- caratteristiche dell’edificio: le dimensioni, l’orientamento e la conformazione strutturale influenzano molto il comportamento energetico di un edificio ed il raggiungimento di determinati livelli di comfort interno. Di conseguenza ci sono impianti più adatti ad alcuni ambienti ed altri meno, sviluppare un’analisi ed un calcolo termico, con un software per la certificazione energetica, è molto importante per determinare la potenza del generatore necessaria a garantire il giusto fabbisogno termico all’abitazione;
- tipologia di intervento: se si sta realizzando una costruzione ci saranno sicuramente molti meno vincoli di carattere pratico rispetto a quelli presenti in un intervento di ristrutturazione. Nel primo caso è possibile scegliere un generatore di ultima generazione che garantisce livelli prestazionali molto elevati, nel caso della ristrutturazione invece, a meno che se non si tratti di una ristrutturazione importante di primo livello, spesso la scelta del generatore è vincolata dall’impianto di distribuzione, dai terminali di emissione esistenti e dagli spazi disponibili;
- fonte energetica disponibile: le tipologie di generatori cambiano in funzione del vettore energetico che si vuole utilizzare. Gas, energia elettrica o biomassa, la scelta spesso è dettata dalla disponibilità in loco e dai costi.
- le dimensioni e il peso del generatore: anche in questo caso la scelta dipende dalla destinazione d’uso.
tags: #generatore #di #calore #a #gas #funzionamento