Giorgio Samperi: Nutrizionista e Approccio ai Disturbi Alimentari

Una delle problematiche della salute più diffuse nel nostro Paese è quella che riguarda i disturbi alimentari.

Spesso durante la prima visita i pazienti riferiscono di credere di essere intolleranti a qualcosa che crea loro diversi problemi o addirittura li fa ingrassare.

Allergie vs. Intolleranze Alimentari: Facciamo Chiarezza

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento iniziando a fare una distinzione tra Allergie e Intolleranze.

  • Allergie: coinvolgono il sistema immunitario e si manifestano con sintomatologia quale: ostruzione della laringe, asma, orticarie, crampi addominali, diarrea.
  • Intolleranze alimentari: al contrario, non coinvolgono il sistema immunitario. La quantità del cibo assunto determina la risposta del nostro corpo.

Validità dei Test per le Intolleranze Alimentari

Per questa ragione ancora oggi non esistono, salvo rare eccezioni, dei test validati scientificamente per studiare ed eventualmente diagnosticare una o più intolleranze alimentari.

L’eccezione più importante è quella dell’intolleranza al Lattosio: tale stato patologico viene determinato dalla mancanza dell’enzima lattasi indispensabile per la digestione del lattosio.

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Nonostante sia chiara alla comunità medico-scientifica la non validità dei test per le intolleranze alimentari, in molti sono quelli che “vendono” vari test consapevoli che non hanno attendibilità e validità scientifica, creando nei pazienti spesso dei comportamenti alimentari scorretti senza nessun motivo, privandoli di alimenti che potrebbero essere importanti nell’equilibrio alimentare.

Disturbi Alimentari: Anoressia e Bulimia

Anoressia Nervosa

L’anoressia nervosa nei casi tipici inizia nell’adolescenza con una marcata perdita ponderale e il raggiungimento di peso corporeo molto basso. La perdita di peso è perseguita attivamente seguendo una dieta ferrea e molto ipocalorica.

Alcune persone per perdere peso eseguono un’attività fisica eccessiva e compulsiva. Altre per dimagrire si inducono il vomito o usano altre forme non salutari di controllo del peso, come ad esempio l’uso improprio di lassativi o di diuretici.

Bulimia Nervosa

La bulimia nervosa inizia nei casi tipici con una dieta estrema e rigida. Circa un quarto delle persone colpite ha un periodo durante il quale soddisfa i criteri diagnostici dell’anoressia nervosa.

Dopo un certo periodo, le abbuffate interrompono la restrizione dietetica e di conseguenza il peso corporeo tende a rimanere nella norma o lievemente al di sopra o sotto la norma.

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- Comportamenti di compenso ricorrenti (es.

Disturbo dell’Alimentazione NAS (Non Altrimenti Specificato)

La diagnosi di disturbo dell’alimentazione NAS è da riservare alle persone che hanno un disturbo dell’alimentazione di gravità clinica che non soddisfa i criteri diagnostici dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa.

La diagnosi di disturbo dell’alimentazione NAS è stata ideata con l’intento di creare una categoria diagnostica residua di disturbi dell’alimentazione.

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