Giuseppe Battiston, attore di talento, condivide le sue riflessioni sull'alimentazione, la carriera e la vita in diverse interviste. Questo articolo esplora le sue prospettive uniche e il suo approccio al mondo dello spettacolo.
La Carriera e il Corpo Imperfetto
Battiston racconta di come, agli inizi della sua carriera, nonostante il suo aspetto, faticasse a trovare spazio nel cinema e in televisione. "Quand’ero giovane, mentre nel teatro avevo molto spazio, nel cinema e in tv non venivo mai scelto. Ero molto bello, biondo, occhi azzurri, ma mentre coetanei come Luigi Lo Cascio e Alessio Boni, entrambi venuti dal palcoscenico, come me, diventavano popolarissimi, io non arrivavo, non riuscivo a sfondare."
È stato solo quando il suo corpo è cambiato che ha iniziato a essere richiesto. "È stato molti anni dopo, quando il mio corpo si è dilatato oltre misura, si è rammollito ed è invecchiato, che ho iniziato a essere molto richiesto."
Tommaso Ragno, un altro attore italiano, ha vissuto un'esperienza simile. Dopo la nascita di suo figlio Domenico, nel 2011, è caduto in una forte depressione e ha iniziato a mangiare compulsivamente, prendendo 50 chili in poco tempo. "Dopo la nascita di mio figlio Domenico, nel 2011, sono caduto in una forte depressione. Temevo di non essere in grado di fare il padre. Vivevo a Berlino, ma non parlavo la lingua, ero frustrato."
Quel corpo imperfetto gli ha regalato la sicurezza in sé e l'intensità necessaria per interpretare ruoli importanti. "E proprio quel corpo slabbrato e imperfetto, quel corpo che per l’attore è uno strumento, gli ha regalato la sicurezza in sé, l’intensità necessaria."
Leggi anche: Informazioni Utili su Giuseppe Mangano Nutrizionista
Il Rapporto con il Cibo
Battiston afferma di fare attenzione alla sua alimentazione, ma di concedersi degli stravizi una volta a settimana. "No, però sto attento. La salute è un equilibrio, per certi versi siamo sempre convalescenti. Gli stravizi li faccio, ma una volta a settimana, come il seminarista di Mario Vargas Llosa, che una volta a settimana va al bordello."
Stefano Fresi, un altro attore italiano, è diventato vegano e sta cercando di abolire qualsiasi cottura dalla sua dieta. "Anche se provengo da una famiglia di cacciatori, da qualche anno sono diventato vegano e non mangio più alimenti di derivazione animale", mi spiega Stefano con naturalezza. "Ora sto lavorando d’impegno per abolire qualsiasi cottura dalla dieta: ho capito che i cibi crudi mi fanno sentire meglio, dormire profondamente, magari dimagrire."
Fresi, pur essendo vegano, non è intransigente e si concede delle trasgressioni. "Ma ogni tanto mi concedo una trasgressione: tempo fa, sull’isola di Ponza, mi sono fatto una grigliata di pesce. Senza pentimenti."
Il Vino e il Territorio
Battiston, nella prefazione di un libro sul vino, affronta il tema del vino omologato e standardizzato. "Giuseppe, che il vino lo conosce bene, affronta con chiarezza lo scottante tema del vino omologato, standardizzato, fatto per essere venduto ad una platea cresciuta con i cibi industriali, pieni di aromi e additivi, dove al gusto di un frutto vero è stata sostituita la bevanda all’aroma corrispondente."
Sottolinea l'importanza del territorio e della naturalità del vino. "Ha un valore inestimabile sapere che quel vino può provenire solo e soltanto da quella determinata zona”, ed è assaporandolo che dovresti capirlo."
Leggi anche: Recensioni Dott. Aleo
Il vino capovolto, che racchiude in sé “La degustazione geosensoriale” di Jacky Rigaux e una serie di scritti raccolti da Sandro Sangiorgi in sei anni di lavoro post “L’invenzione della gioia”, affronta e propone un approccio diverso nella degustazione del vino, puntando a dare maggiore rilevanza alle sensazioni che si percepiscono nel cavo orale, unico vero organo in grado di sfuggire ai trucchi olfattivi dati dall’uso di aromi estranei all’uva originaria, piuttosto che al naso.
La Famiglia e i Rapporti Umani
Battiston, in un'intervista, parla dell'importanza dei rapporti umani e della responsabilità nei confronti dei figli. "Ma la variabile che non si dovrebbe mai trascurare è la responsabilità nei confronti dei figli. Molti genitori in questo momento credo si stiano chiedendo se hanno fatto abbastanza, se hanno mancato in qualcosa."
Nel film "Storia di una notte", Battiston interpreta un personaggio che affronta una crisi familiare. "È un film incentrato sulla famiglia. Una famiglia che si sfilaccia, che perde i pezzi, ma la loro non è una sconfitta e il film questo lo insegna."
L'Invecchiamento e la Bellezza
Battiston non teme l'invecchiamento, anzi, lo trova interessante. "No, anzi. Trovo questa età molto più interessante. Per un attore l’invecchiamento è una forma di conoscenza."
Afferma di non avere più paura di sedurre e di rispondere con ironia ai consigli non richiesti sul suo aspetto fisico. "Oggi non più. Anzi, quando mi danno consigli non richiesti sul mio fisico, rispondo: “Sì, però dimmi quanto sono bello. Sono bello, vero?”»."
Leggi anche: Recensione completa di Giuseppe Trovato
Stucky: Un Ispettore Empatico
Battiston interpreta l'ispettore Stucky nella serie televisiva omonima. "Tratta dai gialli di Fulvio Ervas, la fiction cala l'attore udinese nei panni di Giuseppe Stucky, ispettore in forza alla questura di Treviso, di origine persiana, empatico, solitario e pieno di manie."
Stucky è un personaggio moderno, curioso e con un grande intuito. "È una figura abbastanza solitaria, ma non è solo. Adora passeggiare per le strade deserte di Treviso la notte. È moderno, calato nella sua realtà. A volte si fa un bicchiere fumando un sigaro, e adora mangiare in trattoria con la sua amica Marina. Non è calato nella digitalizzazione: non ha uno smartphone, non ha un computer, neanche la patente. Ma ha una curiosità innata e fortissima verso le persone, e un grande intuito."
tags: #giuseppe #battiston #interviste #alimentazione