I guanti anticalore sono un tipo di protezione delle mani utilizzato per prevenire eventuali ustioni o danni alla pelle durante l'utilizzo di strumenti o attrezzature ad alta temperatura. Indossarli è una precauzione fondamentale per prevenire eventuali ustioni o danni alla pelle.
È importante utilizzare i guanti anticalore quando si lavora con oggetti che possono causare ustioni o danni alla pelle. Ad esempio, quando si maneggiano pentole o padelle calde in cucina, si devono indossare i guanti anticalore per evitare di bruciarsi le mani. Inoltre, i guanti anticalore sono una protezione essenziale per coloro che lavorano in ambienti ad alta temperatura come forni industriali o caldaie.
I guanti anticalore che offriamo sono ideali per una vasta gamma di industrie, come le cucine industriali e l'industria metallurgica, garantendo funzionalità e comfort attraverso l'uso di materiali isolanti e rivestimenti interni in cotone. Considerando le esigenze di sicurezza, i nostri guanti in kevlar professionali offrono un'ulteriore protezione con caratteristiche antitaglio, sostenendo la metodologia di lavoro sicura anche in condizioni estreme.
Materiali e Caratteristiche dei Guanti Anticalore
Questi guanti sono realizzati con materiali resistenti alle alte temperature e alle fiamme, come ad esempio il kevlar o il nomex. Tuttavia è importante sottolineare che i guanti resistenti al calore non garantiscono una protezione totale contro le alte temperature e le fiamme.
Inoltre, i guanti anticalore vanno sostituiti regolarmente quando presentano segni di usura o se sono stati sottoposti a stress termico. Tutti i guanti COFRA sono progettati in modo che, nelle condizioni di utilizzo prevedibili, possano offrire la protezione adeguata per l’utilizzatore.
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Normative e Standard di Sicurezza
La conformità alla EN ISO 21420:2020 è obbligatoria per ogni tipologia di guanto ma non ne è necessaria la marcatura. La nuova versione della EN 420 è ora una norma Internazionale e non più solo europea. La definizione dell’innocuità dei materiali è diventata più restrittiva allineandosi ai regolamenti REACH determinando il contenuto (entro i valori ammissibili) di nichel, DMF nei guanti rivestiti in poliuretano e di Idrocarburi policiclici aromatici, nonché la determinazione di ammine cancerogene.
La norma è ora applicabile anche ai dispositivi di protezione delle braccia. La lunghezza minima dei guanti non è più prevista, salvo laddove richiesto (vedi EN 12477 - norma di protezione per saldatori).
EN 388: Guanti Protettivi per Rischi Meccanici
Revisione della Norma EN 388 sui guanti protettivi per rischi meccanici, che accresce l’accuratezza e l’affidabilità delle prove di taglio. La EN 388:2003 descrive il metodo di prova chiamato Coupe Test il quale calcola il numero di cicli necessari per tagliare il guanto a una pressione di 5 N (circa 500 g).
EN 407: Protezione contro i Rischi Termici
La Revisione della norma EN 407 definisce l’applicazione ora anche ai dispositivi di protezione per le braccia e a nuovi dispositivi di protezione per le mani come muffole, presine, guanti da forno, guanti da barbecue, eccetera. È stato introdotto un nuovo pittogramma da utilizzare in caso di guanti non resistenti alla fiamma (ossia non testati al primo parametro della normativa). In caso di guanto testato alla fiamma che raggiunge almeno il livello 1 si continua a marcare con il consueto pittogramma utilizzato sino ad ora.
I due pittogrammi non possono essere mai utilizzati contestualmente. Altri miglioramenti sono stati apportati alle metodologie di test del comportamento al fuoco (ora propagazione limitata della fiamma), del calore da contatto, del calore convettivo e delle grandi quantità di metallo fuso.
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Per i guanti testati alla protezione contro piccoli spruzzi e grandi proiezioni di metallo fuso è necessaria una lunghezza minima del guanto in base alla taglia selezionata. Se il test di propagazione limitata della fiamma non raggiunge almeno il livello 3 ed i guanti non superano la prova di rimozione rapida, tutti gli altri test termici non possono riportare un valore superiore al livello 2.
In base alla prova stabilita dalla norma DIN EN 407, i guanti protettivi vengono classificati con un livello di prestazione in riferimento a ognuno dei singoli pericoli termici. Definisce la protezione da almeno una delle seguenti fonti di calore.
Il guanto di lavoro è sottoposto a radiazione termica. Il guanto di lavoro, per superare il test, viene esposto a una fiamma di gas per 15 secondi.
Altre Normative Importanti
- EN 374: Protezione contro prodotti chimici e microrganismi
- EN 455: Guanti medicali monouso
- EN 16350: Proprietà elettrostatiche
La norma specifica un metodo di prova per la misurazione della resistenza elettrica verticale dei materiali degli indumenti di protezione. La norma fornisce requisiti aggiuntivi per i guanti di protezione che sono indossati in aree in cui esistono o potrebbero essere presenti zone infiammabili o esplosive. Essa specifica un metodo di prova e requisiti per le prestazioni, la marcatura e le informazioni per minimizzare i rischi di esplosione.
Destrezza e Comfort
La destrezza è la capacità di manipolazione nell’eseguire movimenti con l’uso del guanto. A seconda dell’uso a cui è destinato, un guanto dovrebbe offrire il massimo di destrezza possibile. Questa dipende da numerosi fattori, per esempio lo spessore del materiale del guanto, la sua elasticità e la sua deformabilità. COFRA effettua il test della destrezza su ogni singolo guanto, in modo da poter selezionare il miglior campo d’applicazione.
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I guanti di TIPO B sono raccomandati quando è richiesta un’alta destrezza, come per la saldatura TIG.
Ulteriori Certificazioni e Standard
Viene valutata l’oleorepellenza dello strato superficiale, testando la resistenza all’assorbimento da parte di una serie di liquidi idrocarburi aventi differenti tensioni superficiali.
I prodotti destinati al contatto diretto con gli alimenti devono riportare il pittogramma “bicchiere e forchetta”, richiamando la conformità al Regolamento CE n.1935/2004 (“Materiali ed oggetti destinati al contatto con prodotti alimentari”) e, per quanto riguarda i guanti in particolare, anche al più specifico Regolamento UE n.10/2011 (“Materiali ed oggetti in plastica destinati al contatto con prodotti alimentari”). Ciò significa che tutti i materiali utilizzati per la realizzazione del guanto non devono costituire alcun pericolo per la salute umana e non devono comportare alcuna modifica o deterioramento degli alimenti. A tal fine i prodotti alimentari sono classificati in 5 gruppi e viene testata la conformità del guanto al contatto con ognuno di essi. In ultima analisi, quindi, un guanto può essere adatto per il contatto con alcuni gruppi di alimenti e non per gli altri.
Il marchio OEKO-TEX® Standard 100 garantisce che i prodotti tessili (o accessori dei prodotti tessili, anche metallici) non contengono o rilasciano sostanze nocive per la salute dell'uomo (pesticidi, metalli pesanti, formaldeide, ammine aromatiche, coloranti allergizzanti ecc.).
Guanti realizzati senza l'ausilio di siliconi, responsabili di irritazioni cutanee e reazioni allergiche. L'assenza di siliconi permette di manipolare vetro, acciaio e parti metalliche in genere, senza rilasciare impronte ottimizzando le fasi di verniciatura, montaggio, imballaggio e finissaggio.
GRS è riconosciuto come il più importante standard internazionale per la produzione sostenibile di indumenti e prodotti tessili realizzati con materiali da riciclo. Lo standard riconosce l’importanza del riciclo per la crescita di un modello di produzione e consumo sostenibile con l’obiettivo di favorire la riduzione del consumo di risorse (materie prime vergini, acqua ed energia) ed aumentare la qualità dei prodotti riciclati.
Allo scopo di tutelare la salute dei consumatori, l’Unione Europea ha emanato il Regolamento Reach (entrato in vigore il 1° Giugno 2007) che vieta l’utilizzo di talune sostanze chimiche.
Guanti Resistenti ai Lavaggi
COFRA garantisce sui prodotti resistenti ai lavaggi (contrassegnati dal simbolo “Lavatrice”) il prolungamento della durata utile del guanto mantenendo inalterate le prestazioni del prodotto, ottimizzando i costi aziendali e riducendo l’impatto ambientale. Come previsto dalla normativa generale sui guanti EN ISO 21420:2020, per i guanti resistenti ai lavaggi tutte le prestazioni vengono testate in laboratorio prima e dopo aver subìto il numero massimo consigliato di cicli di pulitura secondo le istruzioni di manutenzione riportate, garantendo risultati conformi a quanto dichiarato anche al termine dell'ultimo lavaggio.
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