Nel settore della termotecnica, uno scambiatore di calore (noto anche come scambiatore) è un’apparecchiatura impiegata negli impianti chimici. Questa apparecchiatura consente il trasferimento di energia termica tra un fluido termovettore e altri fluidi caratterizzati da temperature differenti, svolgendo un ruolo cruciale in vari impianti chimici e applicazioni industriali. Hai mai pensato a come le industrie riescano a mantenere temperature ottimali nei loro processi? Gli scambiatori di calore sono la chiave!
Tipi di Scambiatori di Calore
Gli scambiatori di calore utilizzati in industria - come quelli a piastre, a fascio tubiero e a pacco alettato - aiutano a trasferire calore tra diversi liquidi, garantendo che i processi funzionino in modo efficiente. Ad esempio, uno scambiatore a piastre è spesso usato nei sistemi di riscaldamento per mantenere l’acqua calda. Le configurazioni aria-acqua e aria-olio, insieme agli scambiatori alettati, ottimizzano climatizzazione, refrigerazione e controllo termico degli impianti. I modelli saldobrasati compatti e gli scambiatori elettrici garantiscono alte prestazioni in spazi ridotti e applicazioni specialistiche. Una buona progettazione e integrazione aiutano a massimizzare lo scambio di calore, riducendo i consumi e migliorando l’affidabilità del sistema.
La scelta tra piastre, fascio tubiero, pacco alettato o saldobrasato dipende da vari fattori:
- Portata: la quantità di fluido che passa attraverso lo scambiatore.
- ΔT: la differenza di temperatura tra i fluidi.
- Perdite di carico: la perdita di pressione che il fluido subisce mentre passa attraverso lo scambiatore.
- Compatibilità dei fluidi: se i fluidi possono essere utilizzati insieme senza problemi.
- Requisiti di manutenzione: quanto spesso e in che modo deve essere mantenuto lo scambiatore.
Classificazione degli Scambiatori
Esistono differenti criteri per suddividere gli scambiatori di calore, e uno dei principali riguarda il tipo di interazione tra i fluidi coinvolti nello scambio termico. Questa classificazione è fondamentale per comprendere le diverse applicazioni degli scambiatori a superficie.
- Contatto diretto: in questa configurazione, le due correnti fluide coinvolte nel trasferimento termico sono poste in comunicazione diretta, senza alcuna parete di separazione. Oltre allo scambio di calore (trasferimento di energia termica), si ha anche uno scambio di materia (trasferimento di sostanze tra i fluidi). Tale modalità è compatibile con fluidi non miscibili, oppure con combinazioni come liquido/gas o liquido/vapore. Tra gli esempi rappresentativi rientrano la torre evaporativa e il sistema a fiamma sommersa.
- Scambiatore a miscela: qui il trasferimento termico avviene attraverso la mescolanza diretta dei fluidi, che si portano alla medesima temperatura. Un caso tipico è il degasatore termico per l’acqua di alimentazione di un generatore a vapore: in questo contesto viene iniettato vapore per favorire una parziale evaporazione e contemporaneamente eliminare i gas indesiderati (es. ossigeno).
- Contatto indiretto: i fluidi sono fisicamente separati e non entrano in contatto diretto. Il trasferimento di calore avviene attraverso una superficie di separazione, che delimita due circuiti indipendenti.
- Scambiatore a superficie: questa è la tipologia più diffusa. Il trasferimento termico si realizza tramite le pareti conduttive che separano i fluidi. Tali superfici possono essere dotate di alette per amplificare l’efficienza dello scambio. Lo scambiatore presenta due sezioni distinte: lato caldo, dove fluisce il fluido a temperatura più elevata, e lato freddo, attraversato dal fluido da riscaldare. Secondo i principi della termodinamica (la scienza che studia le relazioni tra calore, lavoro e energia), lo scambio avviene solo se sussiste una differenza di temperatura. Le caratteristiche progettuali dei due lati variano a seconda della tipologia di scambiatore e delle proprietà dei fluidi coinvolti.
- Irraggiamento diretto: in questa modalità, il calore è ceduto tramite radiazione termica. Alcuni esempi includono il termosifone, la stufa elettrica e l’impianto di evaporazione salina.
Nella maggior parte dei casi, i mezzi coinvolti nello scambio termico sono fluidi, cioè sostanze in fase liquida o gassosa.
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Scambiatori a Superficie in Base al Modello
In relazione alla configurazione geometrica dello scambiatore, si distinguono (elencando le tipologie principali):
Scambiatori Tubolari
- Scambiatore a doppio tubo (detto anche “a tubi concentrici”): i due fluidi si muovono in condotti cilindrici sovrapposti, uno interno (tube o tubo) e uno esterno (o camicia); è l’unica struttura che consente di ottenere profili termici perfettamente in equicorrente o controcorrente.
- Scambiatore a fascio tubiero e mantello: un fluido transita all’interno di una batteria di tubi (tipicamente a sezione circolare), mentre l’altro fluisce all’esterno degli stessi, all’interno di un contenitore (mantello) predisposto. In questa configurazione, il percorso del fluido nel lato mantello può subire brusche variazioni di direzione a causa della presenza di appositi diaframmi, generando così diverse modalità di scambio (equicorrente, controcorrente o a flusso incrociato). Rappresentano il modello di scambiatori di calore maggiormente impiegato nei sistemi di termoregolazione industriale.
- Scambiatore a superficie raschiata: all’interno di questi tubi sono presenti elementi rotanti che rimuovono meccanicamente i depositi dalla superficie interna; sono utilizzati in presenza di fluidi ad alta viscosità, con forte potere incrostante o soggetti a cristallizzazione.
- Scambiatore ad immersione: Serpentina per applicazioni di riscaldamento o raffreddamento di fluidi.
Scambiatori a Piatti e Superfici Estese
- Scambiatore a piastre: i due fluidi scorrono su lati opposti di una lamiera, generalmente corrugata oppure piana con turbolatori inseriti, all’interno di camere alternate e isolate tra loro. La configurazione geometrica ricorda quella di una filtropressa.
- Scambiatore a spirale: entrambi i fluidi percorrono i lati opposti di una singola lamiera liscia, all’interno di canali lunghi e avvolti a spirale.
- Scambiatore a blocchi in grafite o in materiali alternativi: le correnti passano attraverso canali di forma cilindrica, disposti di norma perpendicolarmente nei due piani del blocco.
Scambiatori a Superficie Estesa
- Tubo alettato
- Scambiatore aerorefrigerante: il fluido da raffreddare è convogliato all’interno di tubazioni (in genere dotate di alettatura) che vengono attraversate da un flusso d’aria generato da un ventilatore, il quale dirige l’aria ambientale sulle superfici dei tubi.
- Scambiatore a pacco alettato: un fluido circola all’interno di tubi (solitamente a sezione circolare), mentre l’altro, in fase gassosa, attraversa esternamente il pacco alettato.
- Scambiatore a microcanali: uno dei due fluidi scorre all’interno di piattine cave, dotate di microcanali a sezione quadrata; il fluido gassoso fluisce invece all’esterno, attraverso il pacco alettato.
- Scambiatore a lamella: si compone di lamiere grecate saldate tra loro, che costituiscono l’area di scambio termico.
- Scambiatore rigenerativo: le correnti vengono alternate nella stessa camera riempita con mattoni refrattari oppure passano attraverso unità rotanti in lamierino sottile.
Guarnizioni per Scambiatori di Calore
Le guarnizioni sono componenti chiave nelle prestazioni dello scambiatore di calore. Progettiamo la guarnizione e la piastra come uno per assicurare una tenuta ottimizzata. Ciascuno è adattato al compito dello scambiatore di calore. Il profilo, la larghezza, lo spessore e il tipo di polimero e il composto corretti fanno una grande differenza nell'evitare il rischio di perdite premature o di danni alla piastra o alla guarnizione. Consente di lavorare con fluidi aggressivi e difficili, inoltre estende anche il campo di pressione.
In uno scambiatore di calore a piastre guarnizionate, le piastre sono dotate di guarnizioni elastomeriche che sigillano i canali e dirigono il materiale in canali alternati. Il pacco piastre è contenuto all'interno di un telaio costituito da una piastra fissa ed una piastra di pressione mobile. Le piastre del canale e la piastra di pressione sono sospese da una barra di trasporto superiore e fissate in posizione da una barra di guida inferiore, entrambe fissate alla colonna di supporto. L'area di scambio termico di uno scambiatore di calore a piastre con guarnizione è costituita da una serie di piastre corrugate, assemblate tra un telaio e piastre di pressione per mantenere la pressione. Le guarnizioni fungono da guarnizioni tra le piastre.
Materiali per Guarnizioni ad Alte Temperature
Riassumendo, le guarnizioni per alte temperature possono essere prodotte in svariati materiali, oltre che in forme differenti. L’industria chimica e petrolchimica ne sono un esempio e forse anche i principali campi di impiego, in combinazione con scambiatori di calore, tubazioni, adattatori per flange, valvole e pompe. Abbiamo già anticipato che il cartone isolante è di gran lunga il materiale più frequentemente utilizzato nella produzione di rondelle e di guarnizioni per alte temperature, proprio come le rondelle piane maggiorate e le rondelle piane sottili. Di conseguenza le rondelle e le guarnizioni industriali realizzate in cartone isolante ereditano alcune proprietà fisiche e meccaniche che ne influenzano il loro utilizzo negli ambienti industriali. Il cartone isolante trova il suo impiego ideale tipicamente nell’industria energetica, metallurgica e nelle fonderie.
È bene sottolineare che quando si parla di stress termico e resistenza alle alte temperature, si fa riferimento sia al calore diretto (di cui le fiamme sono l’esempio più immediato) sia al calore indiretto (per irradiazione o per un calore trasmesso dagli organi meccanici in cui sono montati) cui le guarnizioni per alte temperature si ritrovano ad agire. Va da sé che la scelta del materiale utilizzato dipenderà dalla destinazione di impiego e dalle diverse temperature d’esercizio cui il componente industriale sarà sottoposto.
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- POLIESTERE NOMEX®: materiale con una buona stabilità termica, ottima rigidità e resistenza meccanica che consente di allungare la vita media degli apparati elettrici, riducendo inoltre le probabilità di guasti a causa di sovraccarichi e picchi di temperature. Impassibile all’umidità e resistente a radiazioni e fiamme, il massimo della temperatura cui questo materiale può resistere è 220° C.
- TEMPLEX: composto realizzato con fibre minerali ed elastomero NBR, il Templex è un materiale che presenta una bassa compressibilità e conformabilità.
- BETAFLEX: materiale composto da fibre cellulosiche ed elastomerico NBR ed SBR. Il Betaflex garantisce un’ottima sigillatura anche su piani irregolari e raggiunge temperature massime di 150° C.
- BACHELITE: resina fenolica termoindurente che possiede caratteristiche isolanti termoelettriche ed è adatta per la costruzione di medi e piccoli ingranaggi e supporti. Caratterizzato dalla presenza di ottime proprietà di lavorabilità, tale materiale può raggiungere una temperatura massima di 120° C con una conducibilità termica di 0.2 W/m*k.
- LATEROID PRESSPAN: il Lateroid è composto da cellulosa al solfato che offre un’elevata resistenza meccanica alla lacerazione, alla compressione al taglio e al calore. È adatto nelle guarnizioni come isolante ed è compatibile con vernici ed oli minerali. La temperatura massima sopportabile varia dai 105° C a 130° C.
Grazie alle peculiarità derivanti dell’unione di queste materie prime, i prodotti in fibra rossa sono adatti a specifiche operazioni industriali come la tranciatura, la piegatura e la stampatura. Garantisce resistenza alla trazione, agli strappi e agli urti. Si rivela impassibile dinanzi a elementi come acqua e vapore e impermeabile all’azione di oli e acidi grassi. Generalmente è usato per cavi e conduttori elettrici, ma anche trasformatori e macchine elettriche. Senza dimenticare, ovviamente, l’assortimento di rondelle e guarnizioni destinati alle alte temperature.
Applicazioni degli Scambiatori di Calore
Gli scambiatori di calore trovano impiego sia in ambito civile che industriale.
Ambito Civile
- Negli impianti di teleriscaldamento, lo scambiatore a piastre connette la rete di distribuzione di acqua calda generata da una centrale e l’impianto di riscaldamento finale.
- Un’altra area di applicazione riguarda i sistemi di climatizzazione e condizionamento di ambienti o veicoli. In questi casi, lo scambiatore viene attraversato da un fluido refrigerante che scorre nei tubi o piastre, mentre tra le alette passa un flusso d’aria. Il processo di scambio termico si verifica al fine di:
- Rimuovere calore dal flusso d’aria in ingresso al locale o veicolo, riducendone temperatura e umidità. In questa configurazione, il dispositivo prende il nome di evaporatore, poiché il fluido frigorigeno subisce una transizione da fase liquida a vapore.
- Cedere all’ambiente esterno il calore precedentemente assorbito, permettendo al ciclo termodinamico di riavviarsi. In tal caso si utilizza un condensatore, dove il refrigerante passa da vapore surriscaldato a liquido.
Ambito Industriale
Nel settore industriale, gli scambiatori di calore sono utilizzati per finalità quali, grazie alla loro capacità di ottimizzare i processi energetici e migliorare l’efficienza operativa:
- Regolazione termica di correnti fluide, sia per raffreddamento che per riscaldamento.
- Transizioni di fase come condensazione, evaporazione e cristallizzazione, spesso funzionali alla separazione dei componenti presenti in una miscela.
- Processi di sterilizzazione.
- Trattamenti termici come la pastorizzazione.
Ad esempio, nell’industria alimentare, gli scambiatori a piastre sono impiegati per la pastorizzazione del latte, mentre nel settore energetico, gli scambiatori a fascio tubiero sono fondamentali nei processi di raffreddamento delle turbine a gas.
Normative e Standard di Settore
Gli scambiatori di calore devono rispettare diverse normative e standard di settore, come la Direttiva Europea 2014/68/UE (PED) che regola la progettazione e la costruzione di apparecchiature a pressione. Inoltre, gli standard ISO 9001 e ISO 14001 sono spesso adottati dai produttori per garantire qualità e sostenibilità nei processi produttivi.
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Innovazioni Recenti
Negli ultimi anni, il settore degli scambiatori di calore ha visto l’emergere di nuove tecnologie, come l’uso di materiali compositi leggeri e resistenti al calore, che migliorano l’efficienza e riducono i costi di produzione. Inoltre, l’integrazione di sistemi di monitoraggio IoT consente una gestione più efficiente e predittiva delle prestazioni degli scambiatori.
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