Plasmon Fanno Dimagrire: Opinioni e Analisi Nutrizionale

I biscotti Plasmon riempiono le dispense delle nostre case da generazioni. Bambine e bambini sono cresciuti mangiandoli felici fin dal sesto mese di vita.

Biscotti Plasmon: Cosa Contengono Realmente?

Il biscotto Plasmon contenga il misterioso “olio vegetale”, espressione usata spesso eufemisticamente per celare olio di palma o altri oli non considerati proprio buonissimi. Qualcuno obietterà che il baby food è più controllato, più sicuro, ecc. ecc. “(Mamma,) presta attenzione alla qualità. I biscotti frollini ad esempio contengono grassi saturi e zucchero e non è bene abituare il bambino ad alimenti troppo dolci e ipercalorici. I PLASMON non sono esattamente esempi di qualcosa di sano.

In questo caso la differenza è senz’altro notevole… Diciamo che in entrambi i casi gli zuccheri naturalmente presenti sono circa 2 g per 100 g di prodotto dato che la farina da sola ne contiene 1,5 g circa. Ciò vuol dire che gli Oro Saiwa contengono circa 16,5 g di zuccheri aggiunti per 100 g di prodotto, mentre i Plasmon addirittura 25 g! Quindi un biscotto Plasmon, pesando 5 g, conterrà circa 1,25 g di zucchero aggiunto, contro l’oro Saiwa che ne conterrà approssimativamente 0,8 g.

Plasmon e Dieta: Un'Analisi Approfondita

Sei agli inizi con la chetogenica? 👨‍⚕️💬 Alimento non compatibile con la dieta chetogenica. 👨‍⚕️💬 Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità.

N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

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Alternative e Consigli

Cerchi alternative? E infatti le corsie dei supermercati ormai strabordano di decine e decine di tipi di biscotti diversi: secchi, frollini, ripieni, al cioccolato, con frutta secca, integrali, senza zuccheri, senza glutine, senza lattosio, e chi più ne ha più ne metta. Ma ci sono davvero differenze tra un biscotto e un altro?

A questa domanda ha provato a rispondere Altroconsumo che ha creato una banca dati di 168 biscotti, analizzandone la qualità nutrizionale in collaborazione con la start up Edo. Per ogni biscotto sono state valutate da una parte le caratteristiche nutrizionali e dall’altra gli ingredienti. Per quanto riguarda gli aspetti nutrizionali sono considerati positivamente i nutrienti benefici (vitamine, minerali e fibre) e negativamente quelli da limitare (grassi saturi, zuccheri e sale).

Per la sua analisi, Altroconsumo ha diviso i biscotti in quattro categorie: i frollini, i biscotti secchi, quelli integrali e ricchi di fibre e i biscotti ‘senza’ uno o più ingredienti. I frollini hanno quattro ingredienti base, cioè farina, zucchero, grassi e uova. Ma a seconda di cosa si aggiunge ad essi, i biscotti sono più o meno calorici. Ad esempio, i più ricchi di calorie sono quelli con gocce di cioccolato e quelli con cacao e frutta secca. In ogni caso i frollini sono i biscotti più ricchi e calorici in commercio, con un contenuto di grassi mediamente superiore a quelli secchi, ma molto variabile tra un prodotto e l’altro, dai 9 ai 24 grammi ogni 100 grammi!

I biscotti secchi, invece, hanno solo un ingrediente base: la farina. A questa poi si aggiungono tutti gli altri ingredienti, tipicamente zuccheri, grassi, latte, uova, lievito e aromi. Sono i biscotti meno calorici in circolazione. I biscotti integrali sono invece caratterizzati dalla presenza di fibre in quantità superiore alle altre categorie, ma molto variabile (in media 6 grammi per 100 grammi di prodotto). Quelli che ne hanno di meno sono i frollini con fiocchi d’orzo e farina d’avena Bene Sì Coop (2,2 g/100 g), i più ricchi sono gli Oro Saiwa Fibrattiva (4 g/100 g). Infine ci sono i biscotti ‘senza’, cioè quelli caratterizzati dall’assenza o dal ridotto contenuto di uno o più ingredienti. Ma non per questo sono per forza più sani degli altri.

Esperienze Personali e Diete

Ci sono ricascato. La scorsa estate, a suon di pomodori e corse sulla spiaggia, ero riuscito a dimagrire 12 chili ma poi, tornato alla frenesia milanese, ho ricominciato a mangiare (e a «bigiare» la palestra). Un tramezzino qui, un aperitivo lì, un Deliveroo alla scrivania sono stati la ricetta che, in poche settimane, ha dimezzato i sudati successi estivi. Chi sta scrivendo ha superato la fase «robusto» e anche quella in cui ti giustifichi dicendo: «Ho la struttura e le ossa grosse».

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Ho 52 anni e il mio rapporto peso-altezza è un giudice impietoso che mi condanna, definendomi «obeso» senza possibilità di appello. Nonostante un passato sportivo agonistico nello sci e nel calcio, negli ultimi 25 anni sono aumentato di 25 chili. Un chilo all'anno di media, un bel record.

Le diete penso di averle provate tutte: Dukan o Keto diet (solo proteine), Lemme (low carb), Montignac (attenzione all'indice glicemico), Mozzi (alimenti scelti in base al gruppo sanguigno). Sono stato anche una settimana nell'Espace Henri Chenot di Bolzano, la clinica del medico guru che rimette in forma i vip. Volontà di dimagrire a parte, l'elemento che fa fallire tutte le mie diete sono i carboidrati. Io li adoro. Non posso farne a meno.

È per questo che, pochi giorni fa, incuriosito da una pubblicità, ho deciso di provarne una nuova, diversa da tutte le altre: questa, infatti, i carboidrati non li elimina, anzi, ne fa il pilastro portante. Si chiama Dietidea, un kit in scatola realizzato dal medico nutrizionista Nicola Sorrentino con Riso Scotti. Se si acquista online (dietidea.com/it), in un paio di giorni arriva a casa. Chi è impaziente (come me) la trova anche in farmacia, distribuito da Welcome Pharma. Dentro al box (costa 189 euro) c’è tutto quello che va mangiato in una settimana suddiviso in sette scatole, una al giorno. Semplice e fattibile: è già tutto nelle giuste dosi. L’alimento principale è il riso in varie forme: barrette, gallette, risotti e vellutate.

Dopo i primi due giorni la bilancia dice che ho perso due chili. Continuo senza cedimenti ancora un giorno poi, lo ammetto, la quarta mattina oltre alla barretta prevista ho mangiato una brioche (integrale però...). Una trasgressione che non ha inciso sulla bilancia. Al quinto giorno i chili persi erano tre e la soddisfazione tanta. La sensazione principale è quella di sentirsi sgonfi, a partire dagli occhi per finire alla pancia. Attribuisco il merito agli integratori, alla clorofilla e alle bustine di vitamine, nutrienti, fitonutrienti e antiossidanti che si devono assumere prima dei pasti . La sensazione di fame non la si prova mai, anche se devo ammettere di aver integrato, trasgredendo, con qualche biscotto Plasmon rubato a mio figlio di quattro anni a colazione.

Incuriosito dal successo ho telefonato all’autore della dieta. «I carboidrati non sono poi così cattivi come sembrano» mi spiega il professor Sorrentino. «Pasta, riso e affini predispongono molto meno al sovrappeso rispetto a proteine e grassi, perchè il metabolismo umano li smaltisce molto rapidamente e, in presenza di bassi apporti di altri nutrienti, le calorie immesse vengono facilmente disperse sotto forma di calore anziché essere accumulate.

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Tabella Nutrizionale Biscotto Plasmon (-30% Zuccheri) per 100g

Valore Nutrizionale Per 100 g
Energia 1.681 kJ / 399 kcal
Grassi 8,5 g
di cui acidi grassi saturi 4,2 g
di cui acidi grassi monoinsaturi 3,2 g
di cui acidi grassi polinsaturi 1,1 g
Carboidrati (p.d.) 67 g
di cui zuccheri 16 g
Fibre 8,4 g
Proteine 9,4 g
Sale 0,37 g
Tiamina (Vitamina B1) 0,5 mg
Riboflavina (Vitamina B2) 0,8 mg
Niacina (Vitamina B3) 9,2 mg
Vitamina B6 0,7 mg
Calcio 370 mg
Ferro 6,5 mg

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