Il colesterolo è conosciuto soprattutto come nemico della salute, ma in realtà svolge funzioni importanti nell'organismo, tra cui la produzione di alcuni ormoni e della vitamina D. Di per sé il colesterolo non circola liberamente nel sangue e per essere trasportato da una parte all’altra dell’organismo deve essere incorporato all’interno delle cosiddette lipoproteine. Poiché il colesterolo non può mescolarsi con il sangue, viene trasportato attraverso particelle chiamate lipoproteine, che lo spostano nel flusso sanguigno fino alle cellule che ne hanno bisogno. Le lipoproteine (o lipoprotidi) sono macromolecole derivanti dalla combinazione di una proteina con lipidi di varia natura: colesterolo, esteri del colesterolo, fosfolipidi e trigliceridi.
Lipoproteine: LDL e HDL
Fra queste ultime è possibile distinguere le LDL (Low Density Lipoproteins, lipoproteine a bassa densità) e le HDL (High Density Lipoproteins, lipoproteine ad alta densità). Mentre le prime distribuiscono ad organi e tessuti il colesterolo prodotto dal fegato, le seconde compiono il percorso inverso, trasportano il colesterolo in eccesso presente in organi e tessuti verso il fegato, che provvederà a smaltirlo. Questa diversa funzione ha fatto guadagnare alle HDL il titolo di “colesterolo buono”, in contrapposizione a quello di “colesterolo cattivo” con cui sono generalmente conosciute le LDL.
LDL: Il Colesterolo "Cattivo"
Dato il loro ruolo di colesterolo “cattivo” le LDL dovrebbero essere mantenute al di sotto di un valore massimo pari a 100 mg/dL. Infatti mentre le HDL aiutano a sbarazzarsi del colesterolo in circolo, eccessi di LDL promuovono proprio l’aterosclerosi. Un eccesso di LDL-C provoca un accumulo eccessivo di colesterolo nel sangue, dove inizia a depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni. Questo porta all'ispessimento e alla perdita di elasticità dei vasi, una delle principali cause di malattie cardiache. Concentrazioni comprese tra 100 e 129 mg/dL sono considerate “quasi ottimali”, mentre a partire dai 130 mg/dL si inizia a parlare di colesterolo cattivo alto.
HDL: Il Colesterolo "Buono"
Le HDL sono invece state associate a una riduzione del rischio di coronaropatia. Per questo motivo le loro concentrazioni non dovrebbero essere inferiori a 40 mg/dL nel sangue degli uomini e a 50 mg/dL in quello delle donne. A differenza delle LDL, le lipoproteine ad alta densità (HDL) contengono poco colesterolo e trasportano il colesterolo dai tessuti al fegato, dove viene eliminato dal corpo attraverso l’intestino. Le HDL rimuovono l’eccesso di colesterolo dal sangue e lo riportano al fegato, impedendo l’accumulo sulle pareti dei vasi sanguigni e proteggendo così dalle malattie cardiovascolari. Per questo motivo, il colesterolo legato alle HDL (HDL-C) è noto come colesterolo buono.
Valori di Riferimento del Colesterolo
In ogni caso, i valori di colesterolo totale (parametro che include sia i livelli di LDL che quelli di HDL) dovrebbero sempre mantenersi al di sotto dei 200 mg/dL. Attraverso un semplice esame ematico, è possibile monitorare i livelli di colesterolo totale, ovvero la somma di LDL e HDL, nonché le singole compenti.
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Di seguito una tabella riassuntiva dei valori di riferimento:
| Tipo di Colesterolo | Valore Ottimale |
|---|---|
| Colesterolo Totale | Inferiore a 200 mg/dL |
| Colesterolo LDL | Inferiore a 100 mg/dL |
| Colesterolo HDL (Uomini) | Superiore a 40 mg/dL |
| Colesterolo HDL (Donne) | Superiore a 50 mg/dL |
Come Mantenere i Livelli di Colesterolo Sotto Controllo
Agire sullo stile di vita aiuta a rispettare tali limiti. Riducendo i grassi saturi e il colesterolo assunti con gli alimenti è ad esempio possibile tenere sotto controllo i livelli di LDL. Per aumentare le HDL si può invece fare affidamento sull’attività fisica. E se si è in sovrappeso è meglio smaltire i chili in eccesso: perderli aiuta sia a ridurre il colesterolo “cattivo” che aumentare quello “buono”. Da quest’ultimo punto di vista un aiuto concreto arriva sia dall’alimentazione che dall’esercizio. Infatti, per dimagrire, è necessario bruciare più energie di quante se ne introducano con il cibo.
Modifiche dello Stile di Vita
Modifiche dello stile di vita come aumentare l'attività fisica, smettere di fumare e limitare il consumo di alcol sono fondamentali per mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo.
Cambiamenti nella Dieta
Sostituire i grassi saturi, che aumentano i livelli di LDL-C, con grassi insaturi, che favoriscono un aumento dell’HDL-C. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato come alcuni modelli alimentari specifici siano efficaci nel controllo delle concentrazioni plasmatiche di colesterolo e nella prevenzione del rischio cardiovascolare.
Dieta Mediterranea
Il modello di Dieta Mediterranea ha dimostrato di poter ridurre di circa il 30% l’incidenza di eventi cardiovascolari e un miglioramento dei livelli di colesterolo totale. Questo regime alimentare è caratterizzato dal consumo quotidiano di olio extravergine di oliva, di pasta e pane integrali, pesce azzurro e frutta a guscio, come noci e mandorle, con un consumo ridotto di cibi processati e prodotti da forno e di formaggi stagionati ricchi in grassi.
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Integratori Alimentari
In alcuni casi, oltre all’approccio dietetico è possibile inserire l’utilizzo di integratori alimentari che agiscono sulla produzione endogena di colesterolo, in particolare è comune l’utilizzo di estratti titolati in monacolina k derivanti dal riso rosso fermentato. È noto da studi clinici come l’integrazione con fitosteroli, come sitosterolo e campesterolo, sia efficace nell’abbassamento dei livelli di colesterolo totale e di LDL. Anche la lecitina di soia può essere utilizzata del controllo dell’ipercolesterolemia.
Terapia Farmacologica
Quando i cambiamenti nello stile di vita non sono sufficienti per ridurre il colesterolo totale e LDL, può essere necessario il ricorso a una terapia farmacologica. Le statine sono considerati i farmaci d’elezione per ridurre il colesterolo e ridurre il rischio cardiovascolare.
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