Ilenia Grieco: Nutrizionista e Ideatrice del Metodo Private Nutrition®️

Ilenia Grieco è una figura di spicco nel campo della nutrizione, specializzata in nutrizione umana e, in particolare, in nutrizione materno-fetale. Il suo approccio innovativo e personalizzato l'ha portata a creare il metodo Private Nutrition®️, un sistema su misura per ogni paziente.

Formazione e Specializzazione

Dopo la laurea in Scienze Biologiche, Ilenia Grieco si è specializzata in Scienze della Nutrizione Umana presso l'Università degli Studi di Milano. Ha svolto il tirocinio presso l’ambulatorio dei dismetabolismi del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale L. Sacco di Milano, sotto la direzione della prof.ssa Irene Cetin, occupandosi principalmente di donne in gravidanza obese e di diverse etnie.

Successivamente, ha perfezionato le tecniche di studio della composizione corporea presso l’ICANS (International Center for the Assessment of Nutritional Status) di Milano, occupandosi di diverse patologie correlate alla nutrizione. Decide di approfondire gli studi di nutrizione materno fetale negli Stati Uniti.

Perfeziona i suoi studi focalizzandosi sulla nutrizione materna fetale/gravidanza a Boston, frequentando dei corsi specifici presso l’Harvard Medical School. Per quattro anni si occupa di Nutrizione in gravidanza presso l’ambulatorio dei dismetabolismi dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano (primo ambulatorio in Italia) e svolge contemporaneamente la sua attività presso l’ICANS, Centro Internazionale per lo Studio della Composizione corporea di Milano, insieme al Prof.

Il Metodo Private Nutrition®️

Negli anni, la sua grande passione per la nutrizione la porta a creare un metodo personalizzato denominato Private Nutrition. La Dottoressa Ilenia Grieco è l’ideatrice del Private Nutrition®️, un Metodo sartoriale, customizzato per ciascun paziente, che non impone un regime alimentare, ma ha l’obiettivo di ristabilire (o creare ex novo) un buon rapporto con il cibo.

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Non una dieta standardizzata con cui il paziente viene lasciato solo fino al controllo successivo, ma un percorso in cui la Dottoressa Grieco è una preziosa compagna di viaggio, spesso un’ancora cui aggrapparsi per raggiungere il proprio personale obiettivo di benessere. Grande attenzione viene posta all’aspetto psicologico di ogni persona, poiché i chili e i centimetri di troppo quasi sempre raccontano un disagio interiore che magari le parole non riescono ad esprimere. Il risultato finale è un nuovo rapporto con sé stessi e con il cibo.

Il Metodo Private Nutrition®️ è concepito per funzionare nella vita reale, anche per coloro che, per lavoro o per piacere, mangiano spesso fuori casa, viaggiano, si concedono momenti di socialità. Il percorso inizia ponendo al paziente le cosiddette “domande magiche”, che scavano profondamente nella psiche della persona e danno il via ad un cambiamento profondo, di cui la trasformazione del corpo è solo una parte, quella più evidente, ma che rivela una vera e propria rinascita.

La Private Nutritionist non è focalizzata sul risultato, ma accompagna ciascun paziente attraverso un vero e proprio “viaggio”: lo segue passo dopo passo, risponde ad ogni suanecessità in tempo reale e in qualsiasi momento della giornata. Per questo ama definirsi Food Anchor®️, una figura alla quale aggrapparsi nei momenti di dubbio, incertezza, sconforto.

Oltre ad una corretta alimentazione consiglia anche l’attività fisica da abbinare ad ogni piano nutrizionale, dialogando direttamente con il personal trainer e avvalendosi di varie figure professionali con un approccio multidisciplinare.

L’obiettivo del metodo Ilenia Grieco è quello di creare nel paziente la consapevolezza di ciò che mangerà e perché lo mangerà, tenendo conto delle sue specificità cliniche e fisiche ma soprattutto attivando un dialogo intimo con la persona, per indagare e conoscere a fondo il suo rapporto con il cibo, le motivazioni che la muovono, il suo stato di benessere mentale e le ragioni più recondite per le quali il cibo può essere piacere, stress, rifugio, coccola, valvola di sfogo.

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Ilenia Grieco ama definirsi per questo una FOOD ANCHOR, una figura alla quale aggrapparsi nei momenti di dubbio, incertezza, sconforto: come gestisco la dieta in vacanza? Cosa devo fare se vado al ristorante?

Nutrizione e Sonno

I 13 milioni di italiani che soffrono di insonnia sono i primi a poter testimoniare che tra mancanza di sonno e fame c’è un legame. E non solo loro, dato che di sera spesso ci si attarda guardando serie tv, leggendo, cincischiando sui social, non di rado lavorando. Il risultato comunque non cambia: di mattina ci si sveglia stanchi e contemporaneamente molto affamati, con il desiderio di mettere sotto i denti cibi comfort (solo all’apparenza) dolci o salati, che però mettono in moto un circolo vizioso che dura per il resto della giornata.

«L’insonnia è un fenomeno sempre più diffuso perché strettamente collegata allo stress, così come la tendenza ad illudersi di poter allungare le giornate andando a letto tardi facendo quello che di giorno non si riesce a fare. Inoltre nel corso della vita i cicli del sonno subiscono modificazioni dettate dall’invecchiamento», commenta la dottoressa Grieco.

«Dormire e mangiare sono processi fisiologici primari e quando ci si priva del sonno si mette in moto uno squilibro endocrino, cioè ormonale. Da un lato diminuisce la produzione di melatonina e di leptina, che sono gli ormoni catabolici deputati rispettivamente alla rigenerazione cellulare e al senso di sazietà normalmente attivi durante la notte; dall'altro aumenta la produzione di cortisolo, ormone metabolico che normalmente è attivo nella prima mattinata e che a sua volta fa schizzare i livelli di glucosio nel sangue facendoci venire fame», dice l’esperta.

Le conseguenze dipendono dalla frequenza con cui si verificano questi episodi: «Se sono abituali si aumenta di peso e soprattutto aumenta l’infiammazione. Inoltre diversi studi hanno provato che la salute del microbiota, cioè la popolazione di batteri che popola il nostro intestino, è strettamente legata a quella del cervello e quindi anche al sonno», prosegue l’esperta, raccomandando la consulenza di uno specialista nel caso di ripetuta difficoltà a dormire e ripetuti attacchi di fame.

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I cibi nemici del sonno sono quelli che richiedono al nostro organismo un maggiore sforzo per essere digeriti: cibi troppo grassi, troppo zuccherati, ma anche l'alcol (specie i superalcolici).

«La cena - conclude la dottoressa Grieco - non andrebbe fatta troppo tardi, e dovrebbe essere particolarmente leggera in modo da non imporre al metabolismo un ulteriore sforzo digestivo.

Consigli Alimentari per Artisti e Sportivi

Ilenia Grieco offre consulenza nutrizionale anche a cantanti e speaker radiofonici. Ha condiviso alcuni consigli sulla corretta alimentazione, suggerendo alimenti giusti e tempi di assunzione adeguati alle proprie esigenze. «L'80% dei cantanti e speaker radiofonici ha uno stile di vita completamente sbagliato, a cena fuori bevono parecchio vino (che non è da demonizzare se non se ne abusa), mangiano carne rossa che abbinano a formaggi, e poi pane, dolci, tutto questo produce muco in eccesso», ci spiega.

Un consiglio per chi gareggerà a Sanremo? «Durante le prove si può anche “sgarrare”, ma a ridosso della performance (a parte i riti scaramantici che qualcuno ha, tipo aglio, peperoncino, bere coca cola…) si potrebbe fare un pasto alle 16:00 con pasta (corta, non spaghetti) in bianco, frutta, acqua e poi un leggero spuntino 2 ore prima dello show».

Ecco alcuni alimenti e consigli della dott.ssa Grieco suggeriti ai cantanti in gara a Sanremo:

  • Acqua, non frizzante: «L’acqua naturale, a temperatura ambiente, è da preferire a quella frizzante, soprattutto poco prima di un’esibizione», spiega la dottoressa Grieco, perché la frizzante contiene anidride carbonica e potrebbe irritare le corde vocali, causare raucedine o creare reflusso gastroesofageo.
  • Sì a tisane, no ad alcol e caffè: Approvate anche bevande come le «tisane all’erisimo (conosciuta anche come "erba del cantante") che aiutano in caso di raucedine e afonia. Magari con una punta di miele, antibatterico naturale. No agli agrumi, che potrebbero creare acidità, sì invece a carote, zucca, patate americane (quelle dolci) e frutti ricchi di betacarotene. No a caffè e tè, perché seccano la gola, no anche all’alcool che irrita e asciuga.
  • I cibi da evitare: L'ideale è «mangiare almeno due ore prima dell’esibizione preferendo un piatto a base di carboidrati - come per esempio un piatto di pasta - ad uno a base di carne, poiché la digestione proteica è più lenta», aggiunge la Grieco. Da evitare sempre e comunque anche cibi eccessivamente salati, che potrebbero causare la disidratazione delle mucose e delle corde vocali. Anche il latte e i suoi derivati perché la caseina ispessisce il catarro.

Nutrizione per lo Staff Tecnico e Dirigenziale nello Sport

Per fare in modo di stare in salute e di essere al massimo prestativi in tutte le sfere della vita, sia privata che professionale, è indispensabile prendersi cura della persona a 360°. Il primo gruppo alimentare da attenzionare nel raggiungimento dell’agognato benessere è il pesce, quale fonte di omega 3. Per i vegetariani o i vegani che non possono consumare il pesce, e quindi assimilano in maniera più difficoltosa gli omega 3, si può far riferimento ad un frutto esotico che ormai è entrato a far parte delle nostre ricette culinarie: l’avocado.

Un altro gruppo alimentare, baluardo della nostra salute mentale, è la frutta secca, ricca in acidi grassi della serie omega-6, anche questi essenziali. Ancora non deve mai mancare frutta e verdura di stagione, meglio se biologica e a km 0, ricca in sali minerali, vitamine e antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi e dunque l’invecchiamento cellulare (anche dei neuroni).

Per cercare di affrontare momenti particolari di stress, ci si può anche rivolgere a cibi naturalmente eccitanti, come il cioccolato fondente e il caffè che sono infatti in grado di mantenere vigili e pronti a recepire nuove informazioni grazie alla presenza delle metilxantine: molecole organiche tra quali ricordiamo la teobromina e la caffeina, che esercitano un’azione eccitante ed energizzante sul sistema nervoso centrale.

È molto importante che lo staff tecnico, durante le partite e gli allenamenti, ricordi all’atleta di bere, in quanto una disidratazione determinerà un flop della performance sportiva, ma è anche importante che siano gli stessi coach ad essere correttamente idratati per poter essere lucidi nelle scelte da fare e per poter consigliare l’atleta al meglio. Per esempio, negli sport misti, in cui sono previsti dei tempi di recupero, l’allenatore o chi ne fa le veci, può consigliare all’atleta l’assunzione di bevande idrosaline contenenti piccole dosi di carboidrati a rapido assorbimento, Sali minerali e vitamine e contestualmente concedersi una bella sorsata di acqua fresca.

Altro aspetto da non sottovalutare è il nutrient timing: strategia alimentare che prende in considerazione il tempo di assunzione di determinati alimenti soprattutto in prossimità dell’allenamento. Infatti, è necessario che l’atleta o l’allenatore consumi il pasto principale, in cui sono presenti tutti i macronutrienti e i micronutrienti almeno 3 ore prima della performance sportiva. Dopo mezz’ora dall’allenamento o dalla partita è necessario sfruttare la finestra anabolica, ovvero il breve periodo in cui il muscolo scheletrico è massimamente predisposto ad incorporare e ad utilizzare i nutrienti, per la sintesi di nuovo tessuto contrattile e per la riparazione di quello lesionato dall’attività fisica.

Informazioni di Contatto

ILENIA GRIECO
P.IVA: 01264390772
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