Iniezioni Sottocutanee per Dimagrire: Cosa Sono e Come Funzionano

In questi giorni si sente molto parlare di farmaci antidiabetici e del loro uso come dimagranti. In particolare, la semaglutide è un analogo sintetico del GLP-1 (glucagon-like peptide 1), un ormone prodotto dall’intestino che stimola la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone da parte del pancreas quando la glicemia è elevata.

Il farmaco agisce da agonista recettoriale del GLP-1 con conseguente riduzione della glicemia in modo glucosio-dipendente e di lieve ritardo dello svuotamento gastrico nella prima fase post-prandiale. Semaglutide è un medicinale antidiabetico utilizzato in associazione a dieta ed esercizio fisico per trattare adulti affetti da diabete di tipo 2 non controllato in modo soddisfacente. Studi successivi ne hanno confermato l’efficacia anche per la perdita di peso corporeo, sia nei soggetti con diabete sia in soggetti non diabetici.

Il farmaco è frutto della ricerca della società farmaceutica danese Novo Nordisk, leader mondiale nel settore della diabetologia. Molti obesi, o persone normopeso che vogliono dimagrire, fanno comunque largo uso “off label”, cioè fuori dalle indicazioni consentite, anche della formulazione iniettiva per diabetici, Ozempic, o di quella per bocca, Rybelsus, una compressa da prendere tutti i giorni.

Semaglutide: Come Funziona e Come si Usa

La semaglutide fa parte di una classe di farmaci che agiscono come agonisti del recettore dell’ormone GLP-1 (glucagon like peptide-1). Ciò significa che la semaglutidine imita l’ormone GLP-1, agganciandosi ai suoi stessi recettori. L’ormone GLP-1 viene normalmente rilasciato nello stomaco e nell’intestino in risposta all’assunzione di cibo con l’obiettivo di stimolare l’organismo a produrre insulina, utile per l’assorbimento del glucosio che introduciamo con l’alimentazione.

In forma iniettabile (marchio Ozempic) sono disponibili le confezioni:

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  • 0,25 mg soluzione iniettabile in penna preriempita
  • 0,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita
  • 1 mg soluzione iniettabile in penna preriempita
  • 2 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

In forma orale (marchio Rybelsus) sono disponibili le confezioni:

  • 3 mg compresse
  • 7 mg compresse
  • 14 mg compresse

Uso nel trattamento del diabete

In Italia semaglutide è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico, come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni o in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. Sotto forma di soluzione iniettabile in penna preriempita, l’iniezione viene effettuata sotto la pelle dell’addome, della coscia o della parte superiore del braccio.

La dose raccomandata è di 0,25 mg una volta alla settimana. Dopo quattro settimane, la dose dovrebbe essere aumentata a 0,5 mg. Se necessario, può essere ulteriormente aumentata fino a un massimo di 1 mg una volta alla settimana. In forma orale la dose iniziale è di 3 mg una volta al giorno per un mese, al termine del quale deve essere aumentata a una dose di mantenimento di 7 mg una volta al giorno.

Dopo almeno un mese alla dose di 7 mg, la dose può essere aumentata a una dose di mantenimento di 14 mg una volta al giorno per migliorare ulteriormente il controllo glicemico. La dose massima quotidiana raccomandata è di 14 mg.

Efficacia nell'obesità

Semaglutide riduce il peso corporeo e la massa grassa mediante un ridotto introito calorico grazie a una diminuzione generale dell’appetito. Inoltre, riduce la preferenza per gli alimenti ad alto contenuto di grassi. Rispetto al GLP-1 nativo, il farmaco ha un’emivita prolungata di circa 1 settimana, che lo rende idoneo alla somministrazione per via sottocutanea una volta alla settimana.

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Questi studi hanno dimostrato che effettivamente la semaglutide somministrata per iniezione sottocutanea, è in grado di produrre una perdita di peso media che va dal 10 al 15% in 68 settimane (il placebo permette una perdita di peso del 2-3%) se utilizzata con un cambiamento nello stile di vita. Alla dose di 2,4 mg/settimana per via sottocutanea è stato approvato da Fda ed Ema (marchio Wegovy) in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un aumento dell’attività fisica per la gestione del peso, compresi la perdita di peso e il mantenimento del peso, in adulti con un indice di massa corporea (BMI) iniziale pari a ≥30 kg/m2 (obesità) o da ≥27 kg/m2 a <30 kg/m2 (sovrappeso) in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso, come disglicemia (pre-diabete o diabete di tipo 2), ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare.

Durata del controllo del peso

Secondo quanto rilevato da uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, entro un anno dopo la sospensione di semaglutide sottocute 2,4 mg una volta alla settimana e dell'intervento sullo stile di vita (fase di estensione a lungo termine del trial SPEP-1, 68 settimane di trattamento), i partecipanti hanno riguadagnato i due terzi della loro precedente perdita di peso, con cambiamenti simili nelle variabili cardiometaboliche.

Gli autori hanno concluso che questi risultati rafforzano la necessità di un trattamento continuato per mantenere la perdita di peso e i benefici cardiometabolici.

Possibili effetti collaterali

Nella gestione del peso semaglutide comporta principalmente effetti avversi di natura gastrointestinale. Durante il periodo di sperimentazione di 68 settimane si sono verificati nausea nel 43,9% dei pazienti, diarrea nel 29,7% e vomito nel 24,5%. Si è verificata stipsi nel 24,2% dei pazienti, di entità da lieve a moderata. Gli eventi gastrointestinali hanno portato all’interruzione permanente del trattamento nel 4,3% dei pazienti.

Gli effetti collaterali più importanti e più frequenti sono di tipo gastrointestinale e comprendono nausea, vomito, costipazione e, in alcuni pazienti, diarrea. Queste condizioni sono legate all'effetto che il farmaco ha sulla motilità del sistema gastro-intestinale, si verificano soprattutto all'inizio della terapia e possono essere controllate aumentando la dose gradualmente.

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Carenza del farmaco in Italia

L’utilizzo di semaglutide è aumentato a dismisura in tutto il mondo, sia come antidiabetico sia per il controllo dell’obesità, nei Paesi in cui è approvato anche per questa indicazione (non in Italia). In Italia le cose stanno diversamente in quanto nel nostro Paese, come già detto, il farmaco non è approvato per l’obesità. Potendo il farmaco essere prescritto solo con ricetta medica (come antidiabetico) è necessario l’avvallo di medici e farmacisti, cosa improbabile su larga scala.

Va sottolineato che la carenza di farmaco si sta verificando a livello mondiale ed è comune a un altro prodotto di questa classe (tirzepatide di Lilly), peraltro non ancora approvato in Italia.

Per quanto riguarda la carenza di farmaco in Italia, come riportato dall’Aifa in una nota informativa, “l'aumento della domanda di Ozempic ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023. Sebbene la fornitura continui ad aumentare, non è possibile prevedere con certezza quando risulterà sufficiente a soddisfare completamente la domanda attuale”.

Tirzepatide (Mounjaro)

Nei prossimi mesi a supplire la grande domanda è previsto l’arrivo di un terzo prodotto di questa medesima classe di farmaci, messo a punto da un’altra azienda farmaceutica (Eli Lilly). Si chiama tirzepatide (Mounjaro), e per il momento è autorizzato solo per il diabete di tipo 2 che non risponde ai cambiamenti negli stili di vita e alla metformina. Nei confronti dell’obesità il prodotto sembra ancora più efficace del precedente, ma al momento non è ancora stato autorizzato per questa indicazione, nemmeno negli Stati Uniti [5].

Il trattamento con Mounjaro® viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea una volta alla settimana, in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma sempre lo stesso giorno e in una di queste parti del corpo: coscia, addome (ad almeno 5 cm dall’ombelico) o parte posteriore del braccio. L’iniezione è semplice da effettuare e può essere autogestita dal paziente, una volta ricevuta la formazione dal proprio medico. Il farmaco è contenuto in una penna graduata.

Si seleziona il dosaggio ruotando il pulsante selettore della dose finchè sulla finestrella di dosaggio non viene mostrato il simbolo 1. Si inserisce l’ago sottocute e si preme il pulsante selettore della dose finchè non si ferma. Se necessario si può cambiare il giorno dell’iniezione settimanale di Mounjaro®, purché siano trascorsi almeno 3 giorni dall’ultima iniezione.

La dose iniziale di tirzepatide è 2,5 mg una volta a settimana. Solo i medici possono prescrivere Mounjaro® dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia. Il medico può decidere se Mounjaro® è adatto e spiegare al paziente come richiederlo in farmacia.

Saxenda (Liraglutide)

Il primo prodotto di questo tipo a essere autorizzato contro l’obesità si chiama liraglutide (Saxenda) e deve essere somministrato ogni giorno con un’iniezione sottocutanea tramite un dispositivo a penna simile a quello usato anche per l’insulina. Negli studi, sempre in associazione a dieta e attività fisica, ha prodotto in media in un anno una perdita di peso di 5-7 chili, che per i grandi obesi, a cui è indirizzato, non è un grandissimo risultato.

Come funziona Saxenda?

Saxenda è un medicinale indicato, in aggiunta alla dieta e all'attività fisica, per promuovere la gestione del peso corporeo in pazienti adulti: obesi (con un indice di massa corporea - IMC - di 30 o più); in sovrappeso (IMC compreso tra 27 e 30) e con complicanze correlate al peso quali diabete, livelli anormalmente alti di grassi nel sangue, ipertensione arteriosa o apnea ostruttiva nel sonno (frequente interruzione della respirazione durante il sonno). Saxenda contiene il principio attivo liraglutide.

Il principio attivo di Saxenda, liraglutide, è un "agonista del recettore del GLP-1 (glucagone di tipo peptide-1)", che è già autorizzato nell'UE a dosi inferiori (fino a 1,8 mg al giorno) con la denominazione Victoza per il trattamento del diabete di tipo 2. L'esatto meccanismo d'azione di Saxenda nella perdita di peso non è del tutto noto, ma si ritiene che il medicinale agisca sulle zone cerebrali che regolano l'appetito, legandosi ai recettori del GLP-1 presenti nelle cellule cerebrali. Ne conseguono un incremento della sensazione di sazietà e una diminuzione dei segnali della fame.

Come si usa?

Saxenda è disponibile come soluzione iniettabile in penne preriempite. Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica. Saxenda è somministrato una volta al giorno, preferibilmente sempre alla stessa ora. È somministrato tramite iniezione sottocutanea nella coscia, nella parte superiore del braccio o nell'addome.

La dose iniziale è di 0,6 mg al giorno. Successivamente la dose deve essere aumentata fino a 3,0 mg al giorno con incrementi di 0,6 mg a intervalli di una settimana. Il trattamento con Saxenda deve essere interrotto se i pazienti non hanno perso almeno il 5 % del peso corporeo iniziale dopo 12 settimane di terapia alla dose di 3,0 mg di Saxenda al giorno. Il medico deve periodicamente valutare la necessità di proseguire il trattamento.

Efficacia di Saxenda

Considerando i risultati dei 5 studi complessivamente, Saxenda assunto alla dose giornaliera di 3 mg ha determinato una riduzione del peso corporeo del 7,5 % rispetto alla riduzione del 2,3 % osservata nei pazienti trattati con placebo. Nei soggetti trattati con Saxenda si è registrato un calo continuo del peso corporeo nelle prime 40 settimane di trattamento, al termine del quale il peso raggiunto è stato mantenuto. Il calo ponderale è stato più pronunciato nelle donne rispetto agli uomini.

Rischi associati a Saxenda

Gli effetti indesiderati più comuni di Saxenda (che possono riguardare più di 1 persona su 10) sono nausea, vomito, diarrea e costipazione. Per l'elenco completo degli effetti indesiderati e delle limitazioni rilevati con Saxenda, vedere il foglio illustrativo.

Obesità: Una Malattia Cronica

L'obesità è una malattia cronica che richiede un trattamento di lungo periodo. Dimagrire, infatti, non è lo scopo principale, ma bisogna piuttosto cercare di mantenere la perdita di peso a lungo così da ridurre le complicanze dell'obesità.

Il primo step della terapia dell'obesità consiste nella modificazione dello stile di vita, intesa come intervento nutrizionale e svolgimento di un adeguato esercizio fisico per ridurre il rischio di complicanze. Si parla ad esempio di diabete, problemi cardiovascolari e aumento di incidenza di numerose neoplasie associate a elevati indici di massa corporea (BMI).

Ai pazienti che non riescono a ottenere un risultato soddisfacente con la sola modificazione dello stile di vita, è riservato l’uso di terapie più efficaci come l’uso di farmaci e la chirurgia bariatrica.

Per le persone con obesità caratterizzata da un indice di massa corporea (IMC) maggiore o uguale a 30, oppure con un valore inferiore, tra 27 e 30, ma che hanno altri fattori di rischio (come ipertensione arteriosa o alti livelli di colesterolo, diabete, apnee notturne o una storia di ictus, infarto o malattie vascolari), questi medicinali possono essere utili, purché davvero il loro uso si accompagni a cambiamenti degli stili di vita.

La loro azione, infatti, finisce nel momento in cui se ne interrompe l’uso, e non è prudente al momento pensare di prenderli per tutta la vita.

Gli effetti indesiderati che invece sono già osservati in chi prende questi medicinali sono per lo più di tipo gastroenterico: nausea, vomito, stipsi o diarrea e un senso di sazietà edi repulsione per il cibo che aiuta a mangiare meno ma priva dei piaceri della tavola anche quando questi sono gustati con moderazione.

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