Il microbiota intestinale è composto da trilioni di microrganismi che svolgono funzioni vitali per la salute del corpo umano.
Il Ruolo del Microbiota Intestinale
Negli ultimi anni il microbiota è stato ed è protagonista di numerose ricerche e dibattiti scientifici: i microrganismi intestinali (microbiota) sono davvero driver di cambiamenti sostanziali nel nostro organismo? Quale la relazione con lo sviluppo di sovrappeso e obesità?
Il microbiota intestinale metabolizzando le parti indigeribili della dieta dei topi è in grado di estrarre più calorie dalla dieta e di conseguenza i topi ingeriscono meno cibo.
La disbiosi intestinale rappresenta un elemento cruciale nella comprensione dell'obesità. Non solo influenza la capacità del corpo di metabolizzare i nutrienti, ma modula anche i meccanismi di infiammazione e regolazione dell'appetito.
L'Asse Intestino-Fegato
In primis, devi sapere che esiste un vero e proprio “asse intestino-fegato”, per cui tutto ciò che accade nel lume intestinale arriva al fegato attraverso, principalmente, la vena porta. A quel punto, il fegato può iniziare a non gestire più correttamente colesterolo, trigliceridi e glicemia.
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A questo punto, ti starai sicuramente chiedendo qual è il ruolo del microbiota intestinale nella funzione metabolica. La risposta è semplice. Tutte queste sono capacità che, oltre a proteggere l’apparato digerente, possono incidere sul metabolismo energetico e sul mantenimento del peso corporeo.
Disbiosi Intestinale: Cos'è e Come Influisce sul Peso
Un'alterazione del microbiota intestinale può decisamente portare ad una difficoltà nel calo ponderale e un estremo gonfiore addominale. Infatti, spesso le persone con alterato microbiota sviluppano una disbiosi fermentativa.
Il microbiota è una componente fondamentale e bisogna prendersene cura in primis con l' alimentazione ed in secondo luogo cercando di evitare tutte le situazioni che apportano stress!
Un'alterazione della flora batterica intestinale può generare vari fastidi, tra cui difficoltà nella perdita di peso ed eccessivo gonfiore intestinale, e se persistente può portare anche a serie problematiche.
L'alterazione del microbiota non è solo legata ad una difficoltà nella perdita di peso ma anche con una serie di altri fastidi generalizzati. Tuttavia nulla è perduto, si può lavorare per migliorare il proprio microbiota attraverso un cambiamento dello stile di vita a 360 gradi (alimentazione in primis). Il cambiamento in tal senso richiede tempo e costanza ma si ottengono ottimi risultati.
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Sintomi della Disbiosi Intestinale
La disbiosi intestinale causa generalmente i seguenti sintomi: irregolarità del transito intestinale, diarrea, gonfiore e dolore addominale, disturbi digestivi ed alitosi.
La disbiosi intestinale può essere sicuramente la causa di gonfiore addominale e difficoltà digestive, oltre a poter contribuire a problemi di stanchezza cronica, confusione mentale, disregolazione del sistema immunitario e molto altro.
La disbiosi intestinale può influenzare il metabolismo e la regolazione del peso corporeo. Alterazioni nella flora batterica intestinale possono influenzare i cicli sonno-veglia e la qualità del sonno complessiva.
Fattori che Influenzano il Microbiota
In età adulta questo ecosistema diventa più stabile, pur restando sensibile a ciò che mangiamo, ai farmaci che assumiamo, allo stress e persino ai viaggi. Con l’avanzare dell’età, invece, la diversità microbica tende a ridursi, complice l’invecchiamento dei tessuti e l’uso più frequente di medicinali.
Lo stile di vita, i farmaci che assumiamo e gli agenti patogeni invasivi modificano l’ecosistema che è in equilibrio attraverso innumerevoli interazioni sottili.
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Gli studi evidenziano che la composizione iniziale del microbiota è influenzata dal tipo di parto (naturale o cesareo) e dal grado di stress materno. Inoltre è ormai risaputo che l’uso di antibiotici nei primi anni di vita contribuisce a stabilire una condizione di disbiosi intestinale con potenziali effetti nocivi anche nel lungo periodo.
La prima fra tutte, però, in genere è un’alimentazione scorretta e poco bilanciata, che può alterare la composizione microbicaIl consumo di cibi ricchi di zuccheri raffinati, grassi saturi e additivi;Una dieta carente di fibre provenienti da verdure, frutta, legumi e cereali.
Anche l’assunzione prolungata di antibiotici e altri farmaci è in grado di ridurre in modo significativo la diversità batterica della flora intestinale.
Strategie per Ripristinare l'Equilibrio Intestinale
Ripristinare quindi l’equilibrio della flora batterica intestinale attraverso una dieta ricca di fibre, il movimento regolare e l’assunzione giornaliera di validi probiotici (come Vitalongum) può aiutare.
Un’alimentazione ricca di fibre (come verdure, frutta, legumi, cereali integrali) fornisce infatti il giusto sostentamento ai nostri batteri buoni e li aiuta a produrre composti benefici e essenziali per il nostro intestino.
In questo modo si ristabilirà un equilibrio e riattiverà il metabolismo e tornerà l'equilibrio a livello di microbiota.
Ad esempio con un test del microbiota intestinale e un lavoro di riequilibrio della flora batterica, attraverso pre e probiotici specifici, e magari con l'utilizzo di functional food cioè determinati cibi che hanno un effetto specifico a livello del microbiota.
Bisogna, infatti, ricordare che i microrganismi che abitano il nostro intestino si nutrono dei derivati alimentari che arrivano dopo ogni pasto. Ed ogni specie ha caratteristiche ed esigenze diverse, che sono alla base delle loro preferenze nutrizionali. Scegliendo un alimento piuttosto che un altro è possibile favorire la crescita di un determinato tipo di flora e sfavorirne altri.
Alimentazione e Disbiosi
Come è stato accennato un elemento chiave nel modellare il microbiota a qualsiasi età è l’alimentazione.
Quando si avvia un percorso alimentare per perdere peso, è importante considerare l’impatto della dieta anche sulla flora intestinale. È consigliabile seguire un regime ricco di vegetali, cereali integrali, legumi e cibi fermentati, che nutrono i batteri buoni e favoriscono una composizione microbica favorevole al metabolismo.
Preferisci alimenti freschi, come frutta e verdura non trattati chimicamente e cereali integrali.
Il Ruolo degli Ormoni e dell'Infiammazione
Studi recenti hanno dimostrato che il microbiota può influenzare la produzione di ormoni come la grelina (ormone della fame) e il GLP-1 (peptide glucagon-like), che promuove la sazietà.
La disbiosi è spesso associata a una maggiore permeabilità intestinale, che permette a molecole infiammatorie di entrare nel flusso sanguigno.
Alcune famiglie batteriche sono capaci di estrarre più calorie dagli alimenti rispetto ad altre. Inoltre, un microbiota alterato può stimolare la produzione di sostanze pro-infiammatorie, interferire con la regolazione dell’insulina e aumentare la sensazione di fame.
Test e Diagnosi
Lo specialista per la Disbiosi è il medico Gastroenterologo, che baserà la diagnosi sul riscontro anamnestico di errate abitudini alimentari, recente utilizzo di antibiotici o altri fattori di rischio e sull’esame clinico con il rilievo dei sintomi appena descritti.
Titolazione nelle urine di Scatolo e Indicano (Disbiosi test): in un soggetto eubiotico queste due molecole sono rilevabili solo in tracce, (1-20 mg/dL). Se sono aumentati entrambi i parametri l’alterazione del microbiota è presente in tutto il tratto intestinale.
Per sapere se il tuo microbiota sta aiutando o ostacolando il dimagrimento, può essere molto utile eseguire un Gut Screening. Conoscere la propria situazione intestinale permette di personalizzare la strategia nutrizionale, orientando la scelta degli alimenti e degli integratori più adatti.
Tabella Riepilogativa: Cause, Sintomi e Soluzioni per la Disbiosi Intestinale
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Cause | Alimentazione scorretta, uso di antibiotici, stress, età, farmaci |
| Sintomi | Gonfiore, diarrea/stitichezza, disturbi digestivi, affaticamento, problemi cutanei |
| Soluzioni | Dieta ricca di fibre, probiotici, prebiotici, riduzione dello stress, attività fisica |