L'uso di quetiapina, un derivato dibenzotiazepinico impiegato nel trattamento di episodi di mania associati a disturbo bipolare e nella psicosi acuta e cronica, inclusa la schizofrenia, è legato a diversi eventi avversi. Tra questi si annoverano l'aumento di peso, le alterazioni del metabolismo glucidico e lipidico, il rischio di sonnolenza diurna e sintomi extra-piramidali.
L'Ufficio di Farmacovigilanza dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato una Nota Informativa Importante che riassume alcune indicazioni per l'impiego in sicurezza di questo farmaco antipsicotico, come previsto dal Piano di gestione del Rischio approvato a livello europeo e concordato con l'Agenzia europea dei medicinali (Ema).
Monitoraggio dei Livelli di Glucosio e Rischio di Iperglicemia
Nel documento, si raccomanda ai medici di controllare attentamente i livelli di glucosio e di non trascurare eventuali segni di iperglicemia, tra cui poliuria, debolezza e polidipsia.
Nei pazienti che assumono quetiapina sono stati riportati casi di iperglicemia con sviluppo o aggravamento del diabete oltre a episodi di chetoacidosi anche molto gravi.
Aumento di Peso e Alterazioni dei Lipidi
La quetiapina può portare inoltre a un aumento di peso e dei livelli dei lipidi (trigliceridi, colesterolo LDL e totale) nel sangue con un effetto negativo sul profilo di rischio metabolico.
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Il paziente andrà perciò monitorato in maniera stretta e gestito rispettando le indicazioni previste dalle linee guida sull'uso dei farmaci antipsicotici.
Sintomi Extrapiramidali e Dosaggio Appropriato
Nella Nota Informativa Aifa si rammenta inoltre che la comparsa di sintomi extrapiramidali nei trattati è più frequente rispetto al gruppo placebo e che il dosaggio appropriato per la terapia degli episodi depressivi maggiori associati a disturbo bipolare è 300 mg una volta al giorno.
Il farmaco andrebbe assunto la sera prima di coricarsi per evitare la comparsa di sonnolenza durante la giornata.
Farmacocinetica della Quetiapina
Dopo somministrazione orale, la quetiapina viene assorbita rapidamente nel tratto gastrointestinale; la presenza di cibo non altera né la velocità né la quantità di farmaco assorbita quando somministrato nella formulazione a rilascio immediato.
Per quanto riguarda invece la quetiapina a rilascio prolungato, è stato osservato come un pranzo ad elevato contenuto in grassi possa aumentare del 50% il picco plasmatico del farmaco e del 20% la sua AUC (area sotto la curva concentrazione-tempo, indice della biodisponibilità del farmaco). Pertanto è preferibile somministrare la quetiapina a rilascio prolungato lontano dai pasti.
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La quetiapina presenta un elevato effetto di primo passaggio epatico che ne riduce significativamente la biodisponibilità orale.
La farmacocinetica della quetiapina presenta un andamento lineare: con l’aumento della dose somministrata, aumenta anche la concentrazione plasmatica del farmaco.
I profili della curva concentrazione-tempo della quetiapina a rilascio immediato e a rilascio prolungato, per la stessa dose giornaliera, si sovrappongono; allo stato stazionario (steady state) la quetiapina a rilascio prolungato presenta un picco plasmatico leggermente più basso (-13%).
- Tempo di picco plasmatico: 1,5 ore (quetiapina a rilascio immediato); 6 ore (quetiapina a rilascio prolungato).
- Legame sieroproteico: 83%.
- Vd: 10 L/kg.
In vivo, la quetiapina viene escreta nel latte materno.
Metabolismo della Quetiapina
La quetiapina è metabolizzata nel fegato dal citocromo P450: le reazioni catalizzate dall’isoenzima CYP3A4 rappresentano la via metabolica più importante (Grimm et al., 1997).
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Il principale metabolita della quetiapina, la norquetiapina, farmacologicamente attivo, è ottenuto e eliminato mediante reazioni catalizzate dal CYP3A4. Allo stato stazionario, il picco plasmatico della norquetiapina corrisponde al 35% di quello della quetiapina.
L’AUC della norquetiapina dopo somministrazione di quetiapina a rilascio prolungato risulta il 18% più basso rispetto al corrispondente valore ottenuto con quetiapina a rilascio immediato.
Altri metaboliti identificati, un derivato solfossido e un composto acido, sono entrambi privi di attività farmacologica.
La quetiapina non risulta inibire o indurre nessuno degli isoenzimi del CYP450.
- Emivita: 7 ore (quetiapina); 12 ore (norquetiapina).
Circa il 73% della quetiapina assorbita è escreta nelle urine e circa il 20% nelle feci.
Farmacocinetica in Popolazioni Specifiche
Sesso: La farmacocinetica della quetiapina non presenta differenze legate al sesso del paziente.
Pazienti anziani: Nei pazienti anziani il metabolismo della quetiapina è più lento (riduzione del 35-50%) rispetto ai giovani adulti e questo spiega l’impiego di dosi iniziali inferiori (Thyrum et al., 1996).
Pazienti pediatrici (10-17 anni): Allo stato stazionario (800 mg/die di quetiapina divisi in due somministrazioni giornaliere), l’esposizione sistemica e il picco plasmatico della quetiapina sono risultati in genere simili a quelli degli adulti anche se per il picco plasmatico si è osservato uno spostamento verso l’estremo superiore dell’intervallo di riferimento nei bambini più piccoli (10-12 anni).
Per quanto riguarda il metabolita attivo, la norquetiapina, l’AUC e il picco plasmatico sono risultati superiori a quelli osservati negli adulti (AUC: +62% e +28% rispettivamente nei bambini di 10-12 anni e nei ragazzi di 13-17 anni; Cmax: +49% e +14% rispettivamente nei bambini di 10-12 anni e nei ragazzi di 13-17 anni).
Effetti sull’Appetito e Sazietà
L’aumento dell’appetito, spesso accompagnato da un eccessivo interesse per i dolci, è sicuramente uno dei meccanismi implicati.
Esistono, però, anche altre possibili cause, come la stanchezza e la conseguente riduzione dei movimenti, la riduzione del senso di sazietà, l’induzione di effetti collaterali come la bocca secca: con la conseguente voglia di bere bibite, spesso ad alto contenuto calorico).
Sembra inoltre che alcuni farmaci contro la depressione possano stimolare direttamente l'accumulo di grasso e ridurre il suo consumo.
Tabella: Parametri Farmacocinetici della Quetiapina
| Parametro | Quetiapina a Rilascio Immediato | Quetiapina a Rilascio Prolungato |
|---|---|---|
| Tempo di picco plasmatico | 1,5 ore | 6 ore |
| Legame sieroproteico | 83% | 83% |
| Emivita | 7 ore | 7 ore |
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