Nel vasto mondo della salute e del benessere, esistono innumerevoli metodi e consigli su come perdere peso. L’idea che i lassativi possano essere utilizzati come strumento di dimagrimento deriva quindi da un malinteso sul loro funzionamento: mentre è vero che l’uso di lassativi può portare a una riduzione temporanea del peso corporeo, ciò è principalmente dovuto alla perdita di fluidi piuttosto che al grasso corporeo. Decenni di ricerca dimostrano che la chiave per una perdita di peso efficace e duratura risiede in un approccio equilibrato che combina una dieta sana e nutriente con l’attività fisica regolare.
Cosa sono i Lassativi?
I lassativi sono farmaci talvolta usati erroneamente per dimagrire, ma che in realtà vengono utilizzati per stimolare e facilitare l’evacuazione. Normalmente vengono utilizzati per trattare la cosiddetta costipazione, ovvero quando si ha difficoltà ad andare di corpo in maniera regolare. Anche alcune sostanze naturali, come l’aloe vera, vengono utilizzate come lassativi, appunto, naturali.
Tipologie di Lassativi
Esistono quattro tipologie di lassativi:
- Lassativi da contatto: Agiscono favorendo e aumentando la frequenza delle contrazioni delle pareti intestinali, favorendo il trasporto delle feci.
- Lassativi di massa: Aumentano il volume delle feci, facilitandone l’espulsione. Normalmente vanno assunti assieme ad una discreta quantità d'acqua.
- Lassativi emollienti: Tendono a mescolarsi alla massa fecale, lubrificandola e ammorbidendola, e facilitandone così l’espulsione.
- Lassativi osmotici: Fanno “accumulare” liquidi nell’intestino, ammorbidendo le feci e accelerandone il transito.
I lassativi andrebbero assunti solo e soltanto su indicazione medica, e non sono rimedi o soluzioni efficaci per dimagrire rapidamente.
Quando vengono prescritti i lassativi?
I lassativi possono essere prescritti in diverse situazioni, ma le più frequenti sono:
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- La costipazione cronica: Si tratta di situazioni in cui il paziente ha estrema difficoltà ad evacuare, ed è dunque necessario ricorrere a queste sostanze per evitare di incorrere in problematiche serie, come il cosiddetto blocco intestinale. In questi casi il medico potrebbe consigliare in primis degli integratori contro la stitichezza.
- Preparazione per esami medici: Ad esempio prima degli esami rettali.
- Condizioni mediche che influenzano la motilità intestinale.
- Per contrastare gli effetti collaterali di alcuni farmaci: Che possono provocare o favorire l’insorgere di costipazione.
L’uso dei lassativi per dimagrire: una pratica inutile e rischiosa
Utilizzare lassativi per dimagrire è una pratica diffusa, ma di fatto inutile ed estremamente pericolosa. Usare lassativi per dimagrire è una pratica non solo inutile ma spesso anche dannosa per la salute. Le testimonianze che si trovano in rete sull’uso dei lassativi per perdere peso velocemente millantano forti perdite di peso in poco tempo. Ammesso che siano vere, occorre tenere presente che perdere peso non significa dimagrire.
I lassativi infatti non agiscono né sui grassi in sé, né tantomeno sull’assorbimento delle calorie. Favoriscono, però, una perdita importante di liquidi. Il peso sulla bilancia dunque potrà scendere, ma si tratterà di un effetto collaterale dovuto alla disidratazione. Una volta reintegrati i liquidi, il peso salirà nuovamente.
Rischi per la salute dell’abuso di lassativi
Utilizzare lassativi senza ricetta medica, senza che vi sia una ragione di salute e senza controllo può causare diversi problemi di salute tra cui:
- Disidratazione: Come detto, la “perdita di peso” dovuta dall’abuso di lassativi è causata dalla perdita di liquidi che, se non reintegrati, possono causare disidratazione. Una disidratazione prolungata può, a sua volta, causare problemi renali o altri problemi di salute.
- Squilibri elettrolitici: I lassativi possono alterare i livelli di elettroliti nel corpo, come potassio, sodio e magnesio.
- Danni gastrointestinali: L’uso di lassativi può causare crampi addominali e diarrea grave. Può, inoltre, causare irritazione e danni all’intestino e al colon.
- Dipendenza da lassativi e stipsi cronica: Abusare di questi farmaci può creare dipendenza. L’intestino diviene incapace di evacuare normalmente, portando, paradossalmente, a sviluppare stipsi e a dover riutilizzare i lassativi in quantità sempre maggiori per poter evacuare.
- Interferenza con l’assorbimento dei nutrienti: Causando, a lungo termine, carenze nutrizionali anche piuttosto gravi.
Quali sono i farmaci autorizzati per curare l'obesità?
In Italia sono riconosciuti e autorizzati solo alcuni farmaci per curare l’obesità. In particolare:
- L’orlistat: Blocca le lipasi gastrointestinali, ovvero gli enzimi che digeriscono i grassi nel corpo. Quindi una parte dei grassi che mangiamo non viene assorbita e viene, piuttosto, eliminata attraverso l’evacuazione.
- La liragutide: Si tratta di un farmaco che imita un ormone naturale chiamato GLP-1, rilasciato nell'intestino e nel cervello dopo aver mangiato. Questo ormone si lega a dei recettori specifici e attiva la produzione di insulina, rallentando la digestione e aumentando la sensazione di sazietà.
- Il naltrexone e bupropione: Sono due principi attivi che, se usati insieme, aiutano a bruciare più calorie e riducono la sensazione di piacere che si prova mangiando. Questo fa diminuire l'appetito e rende più facile seguire una dieta ipocalorica.
Si tratta di farmaci che vengono utilizzati solo in caso di obesità grave per periodi brevi, e che devono, necessariamente, essere assunti sotto stretto controllo medico.
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Quali sono dei modi salutari per dimagrire?
Fortunatamente, esistono molti modi salutari per dimagrire. In primis, occorre seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e di tutti i nutrienti essenziali. Occorre anche fare attenzione all’assunzione di fibre che, se assunte in quantità adeguate, favoriscono il senso di sazietà e la digestione. Prodotti processati, grassi e ricchi di zuccheri possono essere consumati ogni tanto, ma senza esagerare. L’ideale è rivolgersi ad un biologo nutrizionista, che possa fornire un piano alimentare adeguato e aiutare il paziente nella sua attuazione. Se desideri perdere peso in modo sano, puoi rivolgerti al nostro servizio di nutrizione online: siamo un centro medico autorizzato con biologi nutrizionisti esperti. L’idratazione riveste un ruolo fondamentale: l’acqua è essenziale per il benessere del nostro organismo, e favorisce il senso di “pienezza”. Infine, è importante praticare attività fisica in maniera regolare, e adatta alla propria età e al proprio stato di salute. In questo caso, ma sempre e solo sotto consiglio medico, è possibile assumere integratori alimentari per sportivi.
Inoltre, il colon ha funzione eliminatoria: si occupa di eliminare le scorie prodotte dalla digestione degli alimenti. Se l’evacuazione è regolare, queste scorie non hanno modo di fermarsi a lungo nell’intestino, anche se qualche detrito potrebbe comunque fermarsi nelle pieghe, sensibilizzando le mucose e diventando causa di infiammazione (colite). Tenere libero l’intestino, quindi, è molto importante: meglio se evitando i lassativi, che possono irritare le pareti e, nel tempo, indebolire il colon. Come sostituirli? Consumando varie porzioni di frutta e verdura ogni giorno, cereali integrali, fonti vegetali di proteine ricche naturalmente di fibre. E poi bevendo più acqua, almeno 1,5-2 litri al giorno: la mancanza dissecca le feci, rendendone più complessa l’espulsione. Anche la mancanza di esercizio fisico può causare il cattivo funzionamento intestinale.
Fondamentale, poi, come noto, consumare regolarmente frutta e verdure fresche, crude o cotte, inserendole possibilmente in ogni pasto e rendendole più appetibili variando le modalità di preparazione e le ricette. Anche aumentare il consumo di alimenti integrali o aggiungere crusca allo yogurt o a creme di verdure può essere utile per migliorare il transito intestinale, ma non in tutti i casi.
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