La lattoferrina, anche detta lactoferrina o lattotransferrina, è una glicoproteina prodotta soprattutto dalla ghiandola mammaria dei mammiferi e quindi presente nel latte materno e in quello animale. Ritroviamo la lattoferrina nel latte di tutti i mammiferi, incluso il latte materno, ma anche nella saliva e nelle lacrime, ed è chiaro il suo contributo alla risposta aspecifica del nostro sistema immunitario contro batteri, funghi e virus. La lattoferrina è una proteina scoperta nel 1939, quando i chimici danesi Søren Peder Lauritz e Margrethe Høyrup Sørensen la isolarono dal latte di mucca.
È particolarmente abbondante nel colostro rispetto al latte maturo della fase successiva, per questo è estremamente importante l’allattamento al seno soprattutto nelle fasi iniziali di crescita del bambino. La sua principale funzione è di colonizzare le mucose nel bambino così da renderlo più protetto. La lattoferrina è la principale difesa per le infezioni batteriche e virali nei bambini (e non solo) perché è in grado di stimolare in questi una risposta immunitaria innata.
In piccole quantità, la lattoferrina viene prodotta anche dai neutrofili (cellule del sistema immunitario) e dalle ghiandole lacrimali e salivari pertanto possiamo trovarla anche in saliva e lacrime. La lattoferrina è una proteina globulare multifunzionale che si trova nel latte e nelle secrezioni come lacrime e saliva.
Struttura e Composizione
Dal punto di vista strutturale, si tratta di una glicoproteina, costituita per il 3 % da zuccheri come il mannosio e il fruttosio. La catena proteica risulta costituita da 703 aminoacidi e la componente glucidica è composta da galattosio, mannosio, fucosio, N-acetilglucosamina e acido N-acetilneuramico. La molecola si presenta ripiegata in due lobi omologhi, ciascuno dei quali può legare con elevata affinità uno ione ferrico insieme ad un anione, solitamente bicarbonato.
Il lattosio non è presente nella struttura chimica della lattoferrina, pertanto può essere assunta tranquillamente anche dai soggetti che presentano intolleranza a tale zucchero. A dispetto del nome, non vi è presenza di lattosio nella lattoferrina, che pertanto può essere assunta nelle sue diverse forme anche dai soggetti intolleranti. Anche chi presenta allergia alle proteine del latte può assumere la lattoferrina: l’allergia, infatti, è verso altre proteine ossia le caseine, l’alfa-lattoalbumina e la beta-lattoglobulina.
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Funzioni della Lattoferrina
La lattoferrina è una glicoproteina coinvolta principalmente nella regolazione dell’omeostasi del ferro. La sua funzione principale, infatti, è di legare il ferro e trasportarlo nel plasma. Ogni molecola è in grado di trasportare fino a 2 ioni ferrici (Fe3+). La lattoferrina (o lactoferrina) è una proteina che appartiene alla famiglia delle transferrine, coinvolte nel trasporto del ferro. È presente in grandi quantità nel colostro, ovvero il primo latte materno, e nel latte vaccino.
La capacità della lattoferrina di legare il ferro la rende una potente molecola antimicrobica e antiossidante:
- Il ferro è uno dei principali nutrienti che i batteri utilizzano per riprodursi e crescere. La lattoferrina, legando il ferro e sottraendolo quindi ai batteri, ne impedisce la moltiplicazione.
- Il ferro è un minerale che in eccesso può agire come pro-ossidante. La lattoferrina, sequestrando il ferro in eccesso, impedisce che da esso si generino specie reattive dell’ossigeno (mediante la reazione di Fenton).
Oltre alla sua capacità di legare il ferro, la lattoferrina esercita un’azione antibatterica e antivirale legandosi alla superficie dei microrganismi inibendo la loro adesione e il loro ingresso nelle cellule dell’ospite. La lattoferrina è una proteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice, immunomodulatrice, antinfettiva ed antiossidante.
Ha proprietà antimicrobiche anche perché stimola nell’ospite la crescita dei bifidobatteri (buona flora intestinale) e l’attività di cellule del sistema immunitario, soprattutto Natural Killer e neutrofili. La lattoferrina è in grado così di stimolare naturalmente la crescita dei bifidobatteri delle cellule natural killer, di stimolare l’attività dei neutrofili e di modulare l’attività delle citochine infiammatorie; risulta dunque un sostegno ideale per tutto il sistema immunitario, anche in fase acuta di manifestazione dei sintomi influenzali.
Grazie al suo coinvolgimento nella regolazione dell’omeostasi del ferro, studi clinici hanno mostrato che la lattoferrina è utile nel trattamento dell’anemia in quanto è in grado di migliorare parametri ematologici come il numero dei globuli rossi, l’emoglobina, il ferro sierico totale, la ferritina e l’ematocrito. Il trattamento dell’anemia con lattoferrina risulta essere più sicuro e con meno effetti collaterali rispetto alla classica terapia con ferro.
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Lattoferrina e Sistema Immunitario
Oltre alla sua funzione di regolazione del ferro, la lattoferrina svolge un ruolo cruciale nel sostenere il sistema immunitario. In virtù delle sue proprietà antibatteriche, la lattoferrina è inoltre indicata per combattere le intrusioni batteriche che determinano le patologie dell’intestino. L’assunzione di integratori alimentari a base di lattoferrina è inoltre utile nella protezione delle mucose intestinali durante le terapie a base di antibiotici. Pur essendo uno dei principali componenti dell’immunità innata la lattoferrina prende anche parte alle reazioni di immunità specifica; essa può a tutti gli effetti essere considerata un regolatore dell’immunità. La lattoferrina è un vero e proprio scudo per il nostro organismo.
Lattoferrina e Oncologia
Nel campo dell’oncologia la lattoferrina sta riscuotendo notevoli successi. Un esempio è stato lo studio effettuato in Giappone dalla Divisione di Patologia Sperimentale del National Cancer Center Research Institute di Tokio. In questi studi sperimentali, la lattoferrina bovina (BLF), è stata trovata capace di inibire significativamente i tumori del colon, dell’esofago, del polmone, della vescica e la cancerogenesi nei ratti, quando somministrata per via orale. Inoltre, la somministrazione concomitante con agenti cancerogeni ha provocato una inibizione della carcinogenesi del colon.
E’ in grado di potenziare l’attività degli enzimi di fase II, come il glutatione S-transferasi, e potrebbe avere svolto un ruolo critico nella fase di post-soppressione in uno studio di carcinogenesi della lingua. Effetti anti-metastatici sono stati inoltre rilevati quando la lattoferrina è stata data oralmente ai topi recanti carcinoma del colon altamente metastatico, con evidente miglioramento in materia di immunità locale e sistemica.
E’ stato trovato un notevole aumento del numero di linfociti T citotossici e delle cellule NK a livello della mucosa del piccolo intestino e le cellule del sangue periferico e questo a sua volta, ha fatto aumentare la produzione di interleuchina 18 (IL-18) e caspasi-1 nelle cellule epiteliali della l’intestino tenue, con possibile conseguente induzione di interferone (IFN)-gamma cellule positive.
In un altro studio viene mostrata l’efficacia della lattoferrina in modelli di tumori multipli: in primo luogo è stato dimostrato che dosi farmacologiche di lattoferrina aumentano la IL-18 nell’intestino (775%, P <0,0001) e nel siero (132%, P = 0.0007). La IL-18, una citochina immunostimolante Th1 è nota per migliorare la citotossicità cellulo-mediata immunitario e inibire l’angiogenesi. La lattoferrina (1000 mg / kg bid x 8 giorni) ha inibito la crescita tumorale dell’80%, superiore alla inibizione intratumorale segnalata in precedenza.
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Sia come monoterapia che in combinazione con cisplatino (5 mg / kg), una terapia standard per il tumore del polmone, la lattoferrina ha dato un miglioramento dose-dipendente dell’attività del cisplatino (400 mg / kg) inibendo la crescita tumorale del 90% rispetto al placebo e 83% rispetto al solo cisplatino (P <0,05). Diversi regimi di associazione sono stati sottoposti a test per valutare i programmi di trattamento alternativo per la sperimentazione clinica. La lattoferrina rappresenta un sicuro e ben tollerato antagonista del cancro.
Un recente articolo ha mostrato un caso in cui la lattoferrina è stata utilizzata nel trattamento del mesotelioma, un tipo di cancro al polmone associato con l’amianto. L’articolo riportava che il paziente aveva assunto semplicemente lattoferrina, vitamina C ed altri integratori riportando non solo benefici ma anche un sensibile miglioramento della patologia, soprattutto quando era aggiunta lattoferrina al programma. Il risultato finale è stato un recupero abbastanza completo da un tipo di cancro che è estremamente aggressivo.
Lattoferrina e Covid-19
Si stanno diffondendo sempre di più notizie sulla possibile capacità della lattoferrina di “prevenire” e “combattere” l’infezione da SARS-Cov-2. Sempre più diffusa è la correlazione lattoferrina/Covid-19, sulla capacità della lattoferrina di prevenire o addirittura combattere l'infezione SARS-Cov-2.
Ma cosa mostrano esattamente gli studi che sono stati fatti? I più recenti sono proprio quelli dell’Università di Roma Tor Vergata e Sapienza. Lo spunto per iniziare gli studi sulla lattoferrina è stata proprio l’osservazione che i bambini piccoli (che beneficiano ancora degli effetti dell’allattamento) non sviluppano quasi per niente l’infezione da Sars-Cov-2. Lo spunto per iniziare gli studi sulla lattoferrina deriva dal fatto che i bambini allattati non contraggono l'infezione da SARS-Cov-2.
Questo ha fatto pensare che la responsabile possa essere proprio la lattoferrina, una glicoproteina presente nel latte materno di cui sono note già da tempo le proprietà antivirali. I primi studi in laboratorio hanno mostrato che la lattoferrina è in grado di interagire con la “spike”, glicoproteina esterna del Sars-Cov-2 impedendogli di entrare all’interno delle cellule. L’azione antivirale della lattoferrina è dovuta alla sua capacità di prevenire l’ingresso dei virus nella cellula garantendo così un arresto dell’infezione sin dal primo stadio. È una sostanza che permette alle cellule di “chiudere la porta” al virus nelle cellule. Un’azione che sembra molto promettente.
Dal laboratorio si è passati alla clinica: somministrando ai pazienti affetti da Covid la forma liposomiale pura della lattoferrina si è osservato che i tempi di negativizzazione e la vitalità del virus si riducono. Un altro importante dato osservato è che la sede di azione della lattoferrina: agisce soprattutto a livello della mucosa nasale, respiratoria e intestinale ossia le parti del nostro corpo in cui il virus si va a moltiplicare.
Quali sono i limiti degli studi fatti? Al momento la ricerca sta osservando i risultati solo su pazienti affetti da Covid quindi che hanno già contratto l’infezione e hanno la malattia in corso. Non ci sono ancora dati circa gli effetti della lattoferrina in termini di prevenzione. Inoltre il campione studiato è costituito da un numero basso pertanto tali dati devono essere confermati anche su una popolazione più ampia. Infine non si tratterebbe di una cura in quanto la lattoferrina non è in grado di uccidere il virus ma è in grado di creare un ambiente sfavorevole al virus.
Gli stessi ricercatori, affermano che, grazie a questi dati incoraggianti, il trattamento con lattoferrina può costituire un ottimo tamponamento alla situazione di emergenza in attesa del vaccino.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Integratori di lattoferrina possono essere assunti anche per lunghi periodi senza controindicazioni particolari e anche in condizioni patologiche. Essendo la lattoferrina un importante regolatore del ferro, particolare attenzione all’assunzione dovrebbero farla i pazienti affetti da malattie neurodegenerative (Parkinson, sclerosi multipla…) in quanto sono patologie caratterizzate da un alterato metabolismo del minerale: non ci sono, infatti, sufficienti studi che dimostrano l’efficacia o i possibili effetti collaterali di tale integrazione. Anche i bambini la possono assumere.
Donne in gravidanza o durante l’allattamento, invece, dovrebbero evitarla in quanto non sono stati fatti studi che dimostrano che l’integrazione è priva di rischi. In caso quindi di assunzione di dosi elevate di lattoferrina può verificarsi carenza di tali minerali. Oltre alla capacità di legare il ferro, la lattoferrina è anche in grado di legare (anche se con affinità minore) altri metalli come rame e manganese.
Al momento non sono note interferenze farmacologiche.
Tuttavia, se è importante assumere le giuste dosi di lattoferrina, risulta altrettanto fondamentale evitarne un'assunzione eccessiva. Per esempio, a un sovradosaggio di integratori alimentari può comportare una maggiore possibilità di comparsa di effetti collaterali indesiderati come:
- eruzioni cutanee
- perdita di appetito
- costipazione o diarrea
- nausea
Integratori di Lattoferrina: Quale Scegliere?
In commercio esistono diversi prodotti a base di lattoferrina, soprattutto di origine bovina. Gli effetti sulla salute sono gli stessi rispetto quella umana. Al momento si stanno diffondendo anche integratori che contengono una formulazione particolare di lattoferrina ossia la lattoferrina liposomiale maggiormente assimilabile e quindi caratterizzata da una maggiore disponibilità. Fra le varie formulazioni, si menziona anche la lattoferrina liposomiale. Si tratta di una forma avanzata che, rispetto alla lattoferrina normale, è incapsulata in liposomi, strutture fosfolipidiche che ne migliorano la biodisponibilità e la stabilità gastrointestinale.
I dosaggi sono strettamente personalizzati soprattutto in presenza di patologie. In via preventiva si può tranquillamente assumere il dosaggio consigliato sul prodotto acquistato. La dose giornaliera raccomandata di lattoferrina varia in base alle esigenze individuali e alla formulazione del prodotto. In genere, si consiglia un dosaggio compreso tra 100 e 200 mg al giorno, da assumere preferibilmente lontano dai pasti per favorirne l’assorbimento.
Gli integratori di lattoferrina, in compresse o capsule, sono spesso formulati con lattoferrina bovina, i cui effetti sulla salute sono pari a quelli della lattoferrina umana. L'integratore +LIFE Lattoferrina offre benefici mirati al rafforzamento del sistema immunitario. Questo prodotto è particolarmente indicato per gli adulti e si presenta in capsule da 500 milligrammi, con una confezione da 60 unità.
La composizione dell'integratore include lattoferrina bioattiva, una proteina fondamentale per le difese immunitarie del corpo umano. Ogni capsula contiene 100mg di lattoferrina pura, accoppiata con 100mg di Quercetina, che, oltre alle sue proprietà antiossidanti, sembra avere un ruolo positivo nella salute della flora intestinale. Inoltre, sono presenti 200mg di Vitamina C e 12,5µg di Vitamina D3, che lavorano in sinergia con la lattoferrina per sostenere il normale funzionamento del sistema immunitario. Il prodotto è privo di OGM, ma contiene allergeni come latte e soia.
L'integratore Lattoferrina 200 Immuno di PromoPharma è un valido aiuto contro i malanni stagionali e può essere utile anche per disturbi gastrointestinali. Si tratta di un prodotto naturale e senza glutine, adatto anche a diabetici e a chi ha intolleranze al lattosio, grazie alla presenza di un edulcorante naturale. La composizione dell'integratore è basata su lattoferrina naturale di origine bovina, una proteina ricca di ferro, derivata dal latte. Contiene anche una capsula vegetale, cellulosa microcristallina, e altri componenti per mantenere la stabilità del prodotto.
Bandini® Lattoferrina 200 Immuno è un integratore ad alto dosaggio che combina 200 mg di lattoferrina con 60 mg di vitamina C per supportare le difese immunitarie e contrastare lo stress ossidativo. Le capsule sono facili da deglutire e garantiscono una scorta mensile. Prodotto in Italia con materie prime selezionate, senza OGM e additivi indesiderati, vanta certificazioni GMP, ISO 9001 e ISO 22000.
LongLife Lattoferrina 200 è un integratore di alta qualità che fornisce 200 mg di lattoferrina pura da latte vaccino per capsula. Le capsule gastroresistenti DRcaps ne proteggono l'integrità e ne migliorano l'assorbimento, rendendola più biodisponibile rispetto alle formulazioni standard. Il prodotto è 100% naturale, senza glutine, adatto ai vegetariani e certificato Play Sure Doping Free. LongLife si distingue anche per l'attenzione alla sostenibilità, con confezioni in plastica riciclata e produzione con energia rinnovabile.
Vitaminact Lattoferrina 200 Immuno Pro è un integratore formulato per il supporto completo del sistema immunitario. Ogni dose da 2 compresse apporta 200 mg di lattoferrina pura, potenziata con echinacea, zinco e vitamine C e D, per un'azione sinergica su difese naturali, vie respiratorie e stress ossidativo. La confezione da 120 compresse garantisce una lunga durata ed è realizzata con pilloliere ambrate e chip RFID per preservare la stabilità del prodotto.
Tabella Riassuntiva degli Integratori di Lattoferrina
| Integratore | Dosaggio Lattoferrina | Ingredienti Aggiuntivi | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| +LIFE Lattoferrina | 100mg per capsula | Quercetina, Vitamina C, Vitamina D3 | Senza OGM, contiene allergeni (latte e soia) |
| Lattoferrina 200 Immuno (PromoPharma) | 200mg per capsula | Cellulosa microcristallina | Naturale, senza glutine, adatto a diabetici e intolleranti al lattosio |
| Bandini® Lattoferrina 200 Immuno | 200mg per capsula | Vitamina C | Prodotto in Italia, senza OGM e additivi indesiderati, certificazioni GMP, ISO 9001 e ISO 22000. |
| LongLife Lattoferrina 200 | 200mg per capsula | Nessuno specificato | Capsule gastroresistenti DRcaps, 100% naturale, senza glutine, adatto ai vegetariani, certificato Play Sure Doping Free, confezioni in plastica riciclata |
| Vitaminact Lattoferrina 200 Immuno Pro | 200mg per 2 compresse | Echinacea, Zinco, Vitamine C e D | Supporto completo del sistema immunitario, confezione a lunga durata, pilloliere ambrate e chip RFID |
Bibliografia
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- Ochoa, T. J., & Cleary, T. G. (2009). Effect of lactoferrin on enteric pathogens.
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- Nutritional roles of lactoferrin; Lo ̈nnerdal B.
- Effect of lactoferrin on enteric pathogens; Ochoa T. J. Cleary T.
- Double-Blind, Placebo-Controlled, Pilot Study of Bovine Lactoferrin Supplementation in Bottle-fed Infants; King C. J.
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