Nell’ultimo periodo, si parla spesso di cibi vegani, in ogni loro sfumatura. I nostri supermercati sono pieni di prodotti creati appositamente per chi non consuma alimenti di origine animale.
Perché Non Tutti Gli Alcolici Sono Vegani?
Ti sembrerà strano, ma sì: anche vino, birra e liquori possono contenere ingredienti di origine animale. E la cosa più inquietante è che spesso non te ne accorgi, perché questi ingredienti non sono riportati in etichetta. Quindi potresti bere qualcosa che non è affatto vegan, senza nemmeno saperlo.
Questo succede perché molti produttori utilizzano sostanze animali in due momenti chiave del processo produttivo:
- Nella ricetta vera e propria, come aromi o dolcificanti
- Nella fase di chiarificazione, cioè quella in cui la bevanda viene filtrata prima dell’imbottigliamento per risultare limpida e pulita
Ingredienti Animali Usati Nella Ricetta
Alcuni alcolici includono ingredienti di origine animale direttamente nella formula, soprattutto tra gli aromi o gli additivi. I più comuni sono:
- Miele, usato come dolcificante, in particolare nei liquori, nei vini speziati o nei distillati aromatizzati
- Latte, panna o derivati, molto presenti nei liquori cremosi, come il Baileys tradizionale
- Uova, che possono comparire in cocktail già pronti o nei vini liquorosi
Questi ingredienti sono più facili da individuare, perché spesso vengono menzionati in etichetta. Ma non sempre. E qui inizia il vero problema.
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Ingredienti Animali Usati per la Filtrazione
Ed eccoci al punto più critico, quello che spesso passa inosservato: la chiarificazione o filtraggio. È qui che i produttori, per rendere il vino o la birra più limpidi, usano sostanze di origine animale che non sono obbligati a dichiarare. Alcuni esempi:
- Colla di pesce, ricavata dalla vescica natatoria dei pesci, usata per chiarificare rapidamente
- Gelatina, ottenuta da ossa e pelle di animali
- Albumi d’uovo, usati soprattutto nella produzione vinicola per rimuovere le particelle in sospensione
- Caseina, una proteina del latte impiegata nella filtrazione del vino
- Glicerina animale, presente in alcuni liquori per renderli più densi e dolci
Anche se queste sostanze non restano nel prodotto finale in grandi quantità, possono lasciare residui. E soprattutto, derivano dalla sofferenza animale.
Se sei vegan o vuoi semplicemente fare scelte più etiche e consapevoli, è importante sapere che esistono e che sono ancora largamente utilizzate.
L’etichetta Non Basta
Le leggi attuali, in Italia come in molti altri paesi, non obbligano i produttori a dichiarare gli ingredienti usati in fase di lavorazione, se non restano nel prodotto finito. Questo significa che anche leggendo l’etichetta, potresti non trovare nulla di sospetto. Ecco perché è fondamentale informarsi da fonti affidabili e conoscere i brand davvero trasparenti.
Come Riconoscere Gli Alcolici Vegani
Se stai cercando di capire quali alcolici sono davvero vegan, sappi che leggere l’etichetta non basta. E lo so, sembra assurdo: ti aspetti che tutto ciò che bevi o mangi riporti chiaramente gli ingredienti utilizzati, ma purtroppo con l’alcol non funziona così.
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La legge, sia in Italia che all’estero, consente di omettere alcuni ingredienti se usati in quantità minime o durante la lavorazione (come nel filtraggio). E questo significa che anche un vino apparentemente innocente potrebbe contenere colla di pesce, gelatina, albumi d’uovo o caseina… e tu non lo sapresti mai.
Allora come si fa a evitare errori? Come puoi essere sicura che il vino che stai per bere sia davvero un vino vegan, o che quella birra artigianale tanto promettente sia una vera birra vegan?
Qui sotto ti spiego tutti i metodi utili per riconoscere gli alcolici vegan, senza impazzire e senza dover fare un’indagine privata ogni volta che vuoi farti un aperitivo.
Usa Barnivore.com: La Banca Dati Degli Alcolici Vegani
Il primo strumento che ti consiglio è barnivore.com, un sito incredibilmente utile e totalmente gratuito. Al suo interno trovi una banca dati con oltre 56.000 alcolici - tra birre, vini, liquori e distillati - già controllati e verificati dalla community vegan.
Ti basta inserire il nome del brand o del prodotto nella barra di ricerca, e in pochi secondi scopri se è vegan, non vegan o incerto. Le schede prodotto indicano anche perché un alcolico non è vegan, specificando gli ingredienti problematici.
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E se non trovi quello che cerchi? Nessun problema: puoi scrivere direttamente all’azienda produttrice e, se vuoi, contribuire anche tu ad aggiornare la scheda sul sito. È un ottimo modo per aiutare altre persone nella tua stessa situazione.
Cerca Certificazioni Affidabili
Un altro modo semplice per riconoscere gli alcolici vegan è affidarsi alle certificazioni. La più conosciuta in Italia è VEGANOK, ma esistono anche altri marchi europei e internazionali. Se vedi il logo in etichetta, puoi andare sul sicuro: quel prodotto è stato controllato e non contiene ingredienti di origine animale, né nella ricetta né nel processo di lavorazione.
Spesso trovi questi prodotti nei negozi biologici, nei wine shop specializzati o direttamente online. Una volta che trovi un brand affidabile, puoi anche fare scorta e sapere di avere in casa birra vegan, vino vegan, liquori vegan e persino cocktail pronti vegan-friendly.
Contatta le Aziende (Non Ti Vergognare)
Se un prodotto non è su Barnivore e non ha certificazioni, scrivi direttamente all’azienda. Molti brand rispondono volentieri e ti forniscono informazioni dettagliate. Alcuni magari non avevano mai ricevuto quella domanda, e potrebbe essere l’occasione per farli riflettere sul tema. Più siamo a chiedere trasparenza, più le aziende saranno motivate a cambiare le cose.
Strumenti Utili Per Controllare Rapidamente
- Barnivore.com: Come detto sopra, è il punto di riferimento assoluto. Salvalo nei preferiti!
- App per la lettura dei codici a barre: Alcune app per vegan scanner possono aiutarti a identificare prodotti con ingredienti sospetti anche nel reparto alcolici. Non sono sempre aggiornate, ma sono un buon punto di partenza.
Alternative Vegane Agli Ingredienti Animali
A volte sembra che tutto quello che beviamo o mangiamo debba contenere ingredienti di origine animale. Ma per fortuna non è così. Anzi, sempre più produttori stanno scegliendo alternative vegan, non solo per motivi etici, ma anche perché sono più moderne, sostenibili e, spesso, più sicure.
Quando si parla di filtraggio degli alcolici, non è affatto necessario usare colla di pesce, albumi o caseina. Esistono infatti diverse tecniche completamente vegetali che garantiscono lo stesso risultato, senza alcuna crudeltà. E la buona notizia è che queste tecniche stanno prendendo sempre più piede, soprattutto tra i piccoli produttori artigianali e nei marchi più attenti all’ambiente.
Ecco le principali alternative vegan già in uso:
- Carragenina: viene estratta dal muschio irlandese, un’alga rossa. È perfetta per chiarificare vini e birre in modo delicato e naturale.
- Proteina di pisello: molto efficace nel filtraggio, è una delle soluzioni più usate nei prodotti cruelty-free.
- Argilla bentonitica: è un’argilla naturale che cattura le impurità senza alterare il sapore del prodotto.
- Carboni attivi vegetali: usati da anni anche nella filtrazione dell’acqua, sono ideali per rimuovere sedimenti e odori.
Queste sostanze permettono di ottenere alcolici limpidi e di qualità, senza il minimo coinvolgimento animale. Nessuna differenza nel gusto, nessuna rinuncia: solo una scelta più consapevole.
Aromi Naturali e Creativi, Senza Ingredienti di Origine Animale
Oltre al filtraggio, anche il tema degli aromi è importante. Alcuni produttori tradizionali usano ancora aromi derivati da miele, latte o altri ingredienti non vegan. Ma oggi non serve più. Le alternative vegetali sono infinite e danno risultati sorprendenti.
Molti birrifici artigianali, per esempio, creano gusti unici partendo da:
- Luppoli selezionati (alcuni con note fruttate, floreali o speziate)
- Agrumi (come arancia, limone o bergamotto)
- Bacche (mirtilli, lamponi, more…)
- Spezie (zenzero, cannella, pepe rosa)
- Erbe aromatiche (menta, basilico, rosmarino)
Questo significa che è possibile bere una birra vegan intensa e fruttata, un vino vegan profumato e complesso o un liquore vegan speziato e originale, senza bisogno di ingredienti animali.
Perché Scegliere le Alternative?
Scegliere alcolici che usano ingredienti vegan non è solo una questione di etica. È anche una scelta ecologica, sostenibile e rispettosa verso il nostro corpo. Le alternative vegetali non solo evitano la sofferenza animale, ma riducono l’impatto ambientale e rendono il prodotto più pulito, sia da un punto di vista tecnico che simbolico.
Quindi no, non è vero che per ottenere una birra limpida o un vino eccellente servano sostanze animali. È solo una questione di abitudini. E per fortuna, queste abitudini stanno finalmente cambiando.
Elenco di Birre Vegane da Comprare con Fiducia
Quando si parla di birra vegan, la buona notizia è che ne esistono davvero tante. Molti birrifici - anche industriali - utilizzano solo ingredienti vegetali, evitando completamente chiarificanti animali come colla di pesce, gelatina o caseina. In più, la birra, per sua natura, è una delle bevande alcoliche più semplici e pure: acqua, malto, luppolo e lievito. Stop.
Questo significa che, a meno che non vengano aggiunti additivi sospetti o venga usata filtrazione non vegan, è molto facile trovare birre adatte a uno stile di vita cruelty-free.
Per aiutarti nella scelta, ecco una lista di birre vegan disponibili sul mercato italiano, selezionate tra quelle che puoi bere serenamente, senza sorprese.
Birre Vegane da Scaffale (Grandi Marchi)
- Amarcord
- Beck’s
- Guinness
- Heineken
- Ichnusa
- Menabrea
- Moretti
- Nastro Azzurro
- Peroni
- Poretti
Queste birre sono facilmente reperibili nei supermercati, bar e pub. Sono una scelta sicura quando hai poco tempo e vuoi una soluzione semplice.
Birre Artigianali e Indipendenti Vegan-Friendly
- Arcana
- Bad Brewer
- Baladin
- Officina della Birra
- Opperbacco
- Orso Verde
- Suprema
- Tosca
- Vetra
Questi nomi appartengono a birrifici indipendenti o artigianali che hanno scelto di lavorare in modo etico e trasparente. Se cerchi una birra vegan dal sapore più ricercato o particolare, vale la pena provarle.
Un Consiglio Pratico
Evita, se possibile, la birra alla spina quando non sei sicura del marchio o se il locale non è in grado di darti informazioni chiare. Il motivo? Non puoi vedere l’etichetta, non sai con precisione cosa c’è nel fusto e nessuno ti garantisce che la filtrazione sia avvenuta senza ingredienti di origine animale.
Meglio optare per una birra in bottiglia di vetro o in lattina, dove puoi leggere il nome del produttore, fare una rapida ricerca su Barnivore.com o verificare se è presente una certificazione vegan.
Elenco di Vini Vegani da Gustare con Tranquillità
Il vino è una di quelle bevande che sembrano semplici e “naturali” per definizione. Eppure, anche qui possono nascondersi ingredienti di origine animale, soprattutto nella fase di chiarificazione. Come abbiamo visto, vengono spesso usati agenti chiarificanti come albume d’uovo, gelatina o caseina, che servono a rendere il vino limpido e brillante.
Ma fortunatamente, ci sono tantissimi produttori che scelgono metodi alternativi e 100% vegetali per ottenere lo stesso risultato, senza sacrificare nulla in termini di qualità o gusto. In commercio esistono vini vegan eccellenti, che puoi bere in piena tranquillità. Alcuni sono anche biologici, biodinamici o a basso impatto ambientale: un bonus in più per chi sceglie di vivere in modo etico e consapevole.
Qui sotto ti lascio una selezione di cantine e marchi che producono vino vegan, disponibili in Italia e spesso reperibili nei negozi bio, enoteche o anche online.
Cantine e Marchi di Vino Vegano
- 47 Anno Domini
- Araldica
- Cantina Di Custoza
- Castello Di Arcano
- Fattoria di Romignano
- Folicello
- La Via Del Colle
- Le Carline
- Molinet
- Montepulciano d’Abruzzo (produttori selezionati)
- Moretti Omero
- Nuova Cappelletta
- Perlage
- Perrini
- Pizzolato
- Querciabella
- Valdibella
Queste cantine si sono distinte per l’attenzione nella produzione, evitando qualsiasi ingrediente di origine animale, sia nella vinificazione che nella chiarificazione. Alcune riportano chiaramente il marchio VEGANOK o altre certificazioni vegan, altre sono segnalate su Barnivore.com con info dettagliate.
Scegliere Vino Vegano: Qualche Consiglio Pratico
- Preferisci vini in bottiglia, ben etichettati e tracciabili.
- Verifica l’azienda su Barnivore prima dell’acquisto, oppure cerca conferme sui siti ufficiali.
- Non affidarti solo alla dicitura “bio”: biologico non significa automaticamente vegan, a meno che non sia esplicito.
Cocktail Vegani: Cosa Ordinare al Bar
Ondate di moda, ricorrenti, alcoliche, lanciano e rilanciano il fascino dei cocktail dai film di James Bond a quelli con Tom Cruise, nei bar di tutto il mondo. L’arte della miscelazione è glamour, è stuzzicante, è sempre trendy. Ghiaccio, shaker, mixer, stirrer e misurino servono per divertirsi, per intrattenere gli ospiti e deliziare le ragazze.
Per chi non lo sapesse, i vegani non mangiano derivati di origine animale, compresi il latte e i suoi derivati, le uova e il miele. Questi ingredienti possono nascondersi nei prodotti più impensati, comprese le ricette dei cocktail e la composizione di alcuni alcolici.
A un vegano non proponete un White Lady, che è un sour a base di gin e triple sec. Idem per il Clover Club, che oltre al gin e al succo di lampone contiene albume. Ancor peggio per il Ramos Gin Fizz, che oltre all’albume prevede anche panna, quindi doppio no per un vegano.
Non fa parte dell’elenco IBA, ma è un classico anche al gustoso Bee’s Knees, letteralmente ginocchia d’api. È un drink dell’epoca del proibizionismo che prevedeva l’uso del miele per ingentilire l’assemblaggio di gin (che all’epoca tendeva ad essere di scarsa qualità) e succo di limone.
Anche se non presenti nella maggior parte dei cocktail a base gin, ci sono alcolici che già dalla ricetta contengono derivati animali. A parte l’ovvio Vov, il liquore a base d’uovo che si portava tanto negli anni Sessanta e Settanta, ci sono tutte le creme di whiskey, come per esempio il Bailey’s, che contengono panna e sono quindi da evitare.
Idem la Crème de Cacao o la Crème de Menthe, che prevedono il latte fra gli ingredienti. L’Anty gin a base di formiche rosse? No, grazie, per i vegani e se è per questo anche per i vegetariani. Idem per il gin Lobstar, che si fa mettendo l’alcol in infusione con le carcasse di questi crostacei: per ogni litro di alcol puro viene fatta macerare un’aragosta intera.
Ancor più animale il Pechuga Gin (per la gioia dei vegetariani era un’edizione limitata!), fatto ridistillando il classico Portobello Road London Dry Gin in un alambicco di rame da 30 litri aggiungendovi petto di tacchino e altre tredici botaniche. Nel Worship Street Whistling Shop Cream Gin l’ingrediente principale è la panna fresca.
Chiunque si avvicini al vegetarianesimo o al veganesimo sa che deve saper leggere bene le etichette, perché talvolta gli ingredienti nascondono delle trappole, prevedendo l’uso di sostanze di origine animale come la colla di pesce.
Negli alcolici il caso più lampante è il colorante E120, ovvero la cocciniglia che è sempre stata alla base della colorazione rossa per esempio dell’alchermes, il liquore che si mette nella zuppa inglese. Un vegano non mangerà mai una zuppa inglese, visto che fra uova e latte è un dolce che sembra un catalogo di ingredienti da evitare, tuttavia potrebbe magari bere un Negroni e non sapere di stare ingurgitando cocciniglia!
Alcuni vermouth la contengono, quindi attenzione agli alcolici rossi o arancioni e leggete l’etichetta prima di berli o acquistarli.
Cocktail Vegani: Alcune Opzioni Sicure
Ecco alcuni cocktail che generalmente sono vegani e che puoi ordinare con tranquillità:
- Il Bellini: Il long drinks italiano per eccellenza, a base di purea di pesca e vino bianco frizzante, il Bellini è un drink completamente vegano!
- La Caipirinha: Originaria del Brasile, la Caipirinha è preparata con lime, zucchero di canna e Cachaca, un distillato originato dalla canna da zucchero.
- Il Mojito: Sapevi che il Mojito è un drink 100% vegano? É creato mixando rum bianco, profumate foglie di menta, un po’ di zucchero di canna, succo di lime, soda e tanto ghiaccio.
- Il Mai Tai: Il Mai Tai è un classico a base di rum, orange curacao, lime e orzata. É nato nel 1944 a Los Angeles, ed è un drink completamente vegano!
- Il Cuba libre: La ricetta del Cuba libre prevede solo tre ingredienti: rum chiaro, Cosa cola e una spruzzata di lime, e questo lo rende un drink completamente vegan. Il suo nome deriva dalle grida di gioia degli abitanti di Cuba, che scesero in strada per festeggiare la liberazione dal dominio Spagnolo nel 1898.
Con questi consigli farai un figurone con i tuoi nuovi amici!