La perdita di peso inaspettata o, in termini medici, il cosiddetto calo ponderale involontario, è una condizione che potrebbe essere determinata da diversi fattori e scelte, che di per sé non dovrebbero destare alcuna preoccupazione nel paziente. In altre circostanze, invece, un brusco e inaspettato calo ponderale può essere un sintomo di cui tenere conto per un approfondimento diagnostico.
Il calo ponderale può essere spia di una condizione da indagare quando tra i 6 e i 12 mesi si ha un dimagrimento di 5 kg o più oppure del 5% o più rispetto al proprio peso corporeo. Clinicamente si approfondisce quando il dimagrimento (calo ponderale) involontario è superiore a 4-5 chilogrammi o, in persone più magre, al 5% del peso corporeo in pochi mesi, e se alla perdita di peso si associano altri sintomi.
Cosa succede quando si perde tanto peso?
La perdita di peso rapida e involontaria può portare, inoltre, a un senso di instabilità, debolezza e vertigini che possono persino portare allo svenimento. Le diete drastiche e nutrizionalmente insufficienti possono causare carenze di grassi, proteine, carboidrati, vitamine e minerali.
Quali sono le cause di una perdita di peso involontaria?
Le cause di una normale perdita di peso possono essere di due tipi, ovvero di tipo psicosociale e di tipo organico, con cause rispettivamente non oggettivabili oppure oggettivabili. Ci sono poi alcuni casi in cui si verifica una perdita di peso improvvisa e inaspettata.
Oscillazioni del nostro peso corporeo rientrano tra i normali cambiamenti che si verificano nell’arco della vita e sono causati da uno squilibrio del bilancio energetico.
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Tra le numerose patologie che potrebbero causare un’involontaria perdita di peso, troviamo alcune patologie gastro-enteriche. Una perdita non volontaria di peso potrebbe anche essere imputabile all’assunzione di medicinali. Nel caso di patologie gastro- enteriche possiamo assumere probiotici.
Perdere del peso senza motivo apparente non è sempre segno di malattia. Anche un periodo di forte stress, la depressione e forte ansia, possono indurre un dimagrimento improvviso. Tuttavia, può essere bene fare degli accertamenti.
Cause psicosociali
- Depressione: Può incidere sensibilmente sulla sfera dell’alimentazione. Ciò accade quando la persona depressa non trova gradevoli alcune attività, tra le quali i pasti.
- Demenza: Chi è affetto da patologie che compromettono le funzioni cognitive rischia di perdere peso perché tende a non alimentarsi più di sua spontanea volontà, e necessita di un sostegno esterno.
- Non vanno sottovalutati anche i fattori sociali legati all’isolamento.
Malattie che possono causare perdita di peso
Una delle cause comuni del calo ponderale di un paziente è l’ipertiroidismo, una condizione per la quale la ghiandola tiroidea produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo e portando a una perdita di peso non intenzionale.
Malattie gastrointestinali come la celiachia, l’infiammazione intestinale cronica o la sindrome dell’intestino irritabile, la cirrosi epatica, ulcere gastroduodenali, possono causare malassorbimento di nutrienti, portando a una perdita di peso.
Le malattie cardiovascolari, come l’insufficienza cardiaca congestizia, possono portare a una perdita di peso dovuta a una riduzione della capacità del cuore di pompare sangue in modo efficiente.
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Tumori e perdita di peso
La perdita di peso non intenzionale può essere un sintomo conseguente a diverse forme di tumore. Alcuni tumori sono noti per causare una riduzione importante del peso corporeo, spesso dovuta a diversi meccanismi patologici.
I tumori del tratto gastrointestinale, come quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon possono influenzare direttamente la capacità del corpo di assorbire nutrienti, portando a una perdita di peso significativa.
Il linfoma e altri tipi di tumori del sistema linfatico possono causare perdita di peso attraverso vari meccanismi, tra cui l’infiammazione sistemica e l’alterazione del metabolismo.
In ogni modo, la letteratura ha sottolineato negli ultimi anni una probabilità di ricevere una diagnosi di tumore in persone che hanno registrato un calo ponderale significativo rispetto a gruppi di persone che non hanno osservato dimagrimento nel periodo precedente la diagnosi. Alcuni studi di coorte dimostrano una probabilità da 1,6 a 12,5 volte maggiore di essere portatori di un tumore fra chi ha vissuto un calo ponderale significativo rispetto ai pazienti che non lo presentano.
Quali esami sono indicati nei casi di forte perdita di peso?
La valutazione di una perdita di peso involontaria richiede una serie di esami specifici e analisi del sangue per escludere o identificare le cause sottostanti. La scelta di questi esami è mirata a coprire un ampio spettro di eventuali cause di perdita di peso involontaria; come ad esempio malattie infiammatorie, disfunzioni renali, carenze nutrizionali, problemi epatici, disturbi tiroidei, malattie tumorali.
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L’elettroforesi proteica e il metabolismo del ferro sono importanti per valutare lo stato nutrizionale e rilevare eventuali carenze proteiche. Esami epatici, come le transaminasi, valutano la funzionalità del fegato, mentre la proteina C-reattiva (PCR) e la velocità di eritrosedimentazione (VES) sono marcatori di infiammazione che possono suggerire condizioni infiammatorie o autoimmuni.
Gli ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4) sono importanti per escludere disturbi tiroidei, comuni cause di alterazioni del peso corporeo. I marker tumorali, come il CEA, Alfa Feto Proteina, CA19-9, CA 125 sono utili per escludere segni indiretti o sospetti di presenza di neoplasia.
Tabella riassuntiva degli esami diagnostici
| Tipo di Esame | Scopo |
|---|---|
| Elettroforesi proteica | Valutare lo stato nutrizionale e rilevare carenze proteiche |
| Esami epatici (Transaminasi) | Valutare la funzionalità del fegato |
| Proteina C-reattiva (PCR) e VES | Rilevare infiammazioni o condizioni autoimmuni |
| Ormoni tiroidei (TSH, FT-3, F-T4) | Escluderedisturbi tiroidei |
| Marker tumorali (CEA, AFP, CA19-9, CA 125) | Escludere segni di neoplasia |