Si sente spesso parlare di fibre e di alimenti che le contengono, ma non sempre se ne parla in maniera corretta. Le fibre, come molte altre sostanze, sono assolutamente fondamentali per l’organismo umano, tuttavia eccedere in un’alimentazione che ne è troppo ricca potrebbe rivelarsi decisamente controproducente e finire col danneggiare l’organismo anziché fargli del bene. A questo proposito, è molto importante informarsi sull’argomento, anche facendo riferimento al proprio specialista, per regolare l’apporto di fibre e attuare una prevenzione dei più comuni disturbi associati ad uno squilibrio di queste.
Le fibre si trovano in determinate categorie di alimenti, soprattutto legumi come piselli e lenticchie, cereali integrali e verdure. Nonostante ciò, i loro benefici sulla salute sono molteplici, anche perché stimolano la funzionalità intestinale e ne favoriscono la regolarità. È proprio per questo motivo che dietologi, medici e nutrizionisti insistono sulla necessità di una dieta ricca di fibre: una volta introdotte nell’organismo attraverso i cibi che le contengono, a differenza di altre sostanze, le fibre non vengono attaccate dagli enzimi dell’apparato digerente, bensì giungono nell’intestino che sono ancora praticamente intatte.
In quanto ad apporto nutritivo, le fibre non hanno valore nutrizionale: non contengono infatti sostanze nutritive, ma il loro ruolo cruciale nel mantenimento dello stato di buona salute generale è dato soprattutto dalla stimolazione e dalla regolarizzazione della funzione intestinale, compito che svolgono egregiamente proprio perché non vengono assimilate dall’organismo.
Andiamo quindi ad approfondire quanto l’assunzione di un corretto quantitativo di fibra alimentare, o una sua carenza, possa influire sul nostro organismo. Vedremo quali alimenti ne apportano in maggior quantità, e anche quali fattori ne influenzano maggiormente il transito.
Cosa sono le fibre alimentari?
Le fibre alimentari sono delle sostanze non-nutritive che hanno molti benefici sulla salute (cardiovascolare, prevenzione tumorale, digestione,…) e sul dimagrimento: proprio per queste proprietà gli alimenti che le contengono dovrebbero fare parte di ogni dieta. Le fibre alimentari sono un gruppo di sostanze non digeribili e non assorbibili, in quanto l’organismo umano non ha gli enzimi digestivi in grado di scindere queste macromolecole - per questo in pratica sono considerate acaloriche.
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Hanno la caratteristica di essere solubili in acqua e hanno la capacità di idratarsi, gonfiandosi e formando un gel.
A cosa servono le fibre alimentari?
Le fibre alimentari si trovano nel regno dei vegetali e principalmente in legumi, cereali (soprattutto integrali), verdura, frutta (soprattutto nella buccia) e frutta secca. I grandi istituti della sanità (FDA, AIRC, OMS, LARN) raccomandano l’introduzione giornaliera attraverso gli alimenti delle fibre alimentari, in quantitativi che vanno dai 25 ai 35 g giornalieri, con 1/3 a carico delle fibre solubili e 2/3 da fibre insolubili.
L’integrazione di fibre generalmente è consigliata solo in casi particolari, come per chi segue una dieta chetogenica o quando devi migliorare la flora intestinale (effetto prebiotico).
Fibre Solubili e Insolubili: Quali Sono le Differenze?
Le fibre contenute negli alimenti non sono tutte uguali. Al contrario, si differenziano in due macro-categorie, fibre insolubili e quelle idrosolubili. Per una corretta integrazione e assunzione è molto importante conoscere le differenze tra le varie tipologie, in modo da inserire le fibre all’interno della propria dieta nel modo più naturale possibile. È importante, dunque, comprendere la differenza tra fibra solubile e fibra insolubile.
Le Fibre Idrosolubili
Le fibre idrosolubili sono contenute in grandi quantità in alimenti come le verdure, per esempio i carciofi, la frutta fresca e i chicchi di cereali interi. Com’è facile intuire dal loro stesso nome, le fibre idrosolubili si chiamano così perché si legano all’acqua che si trova nei cibi. Questa particolare tipologia di fibre è fondamentale per il metabolismo. Una volta arrivate nell’intestino tenue, infatti, le fibre idrosolubili creano una sorta di involucro gelatinoso che va a ricoprire le mucose del colon, rallentando e riducendo considerevolmente l’assimilazione di grassi e zuccheri, fenomeno importante soprattutto per chi segue un’alimentazione ipocalorica finalizzata al dimagrimento.
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Non a caso, una dieta povera di fibre potrebbe ostacolare il dimagrimento e i tentativi di portare avanti una dieta sana, favorendo l’assorbimento di sostanze grasse, con un conseguente aumento del peso. È per questo motivo che solitamente quando ci si mette a dieta, il dietologo insiste molto sul consumo di fibre, le quali aiutano a non ingrassare e contrastano efficacemente eventuali picchi glicemici.
Ed è anche il motivo per cui la colazione ideale, quando si è a dieta ma anche quando semplicemente si desidera seguire un’alimentazione corretta, prendendosi cura al meglio del proprio organismo, è composta da un bicchiere di latte o yogurt accompagnato da una tazza di cereali e della frutta secca. Questo mix è ideale non solo al mattino, per cominciare bene la giornata e dare così una sferzata al metabolismo, ma anche come merenda oppure dopo aver fatto sport, quando c’è bisogno di recuperare immediatamente le energie spese e al tempo stesso è importante non consumare alimenti troppo grassi e zuccherini che non offrono un reale nutrimento all’organismo debilitato da un intenso sforzo fisico.
Iniziando la giornata con una sana colazione, avrete la possibilità di mantenere la concentrazione per un maggior numero di ore e prevenire i cali di energia e di attenzione. La frutta rossa vanta un alto contenuto di fibre a fronte di pochissime calorie: ne sono un esempio i lamponi, che sono anche gustosi e molto saporiti. L’assunzione di fibre favorisce inoltre il senso di sazietà, agendo come già accennato sulle capacità di assorbimento dell’intestino.
Le Fibre Insolubili
Un discorso parzialmente diverso va fatto invece per le cosiddette fibre insolubili, che si trovano principalmente nella crusca dei cereali e nei legumi. Anch’esse intervengono sulla funzione intestinale, ma in maniera diversa rispetto alle fibre idrosolubili.
Fondamentali in una dieta corretta e bilanciata, poiché contrastano la pigrizia intestinale e favoriscono l’evacuazione quotidiana, mantenendo così pulito e sano l’intestino, il quale verrebbe intossicato da una lunga permanenza nell’organismo di scorie e feci non espulse. Inoltre, un’alimentazione completa, che contiene cioè anche circa venti grammi al giorno di fibre insolubili (a tanto ammonta l’apporto giornaliero consigliato), riduce sensibilmente il rischio di soffrire di colite o di altre patologie che coinvolgono intestino e colon; non solo, anche infiammazioni e irritazioni, molto frequenti per esempio in chi soffre di stitichezza e ha un’alimentazione povera di fibre.
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A questo proposito, se non si conoscono benissimo gli alimenti che contengono in maggior quantità le fibre insolubili, è consigliabile rivolgersi al proprio nutrizionista, che saprà fornire tutte le indicazioni necessarie per la composizione di una dieta bilanciata, in tutti i suoi nutrienti, favorendo quindi il massimo benessere per l’organismo.
Perché Mangiare le Fibre?
Assumendo regolarmente le fibre, sia idrosolubili che insolubili, è possibile dunque preservare la salute dell’intestino, regolarizzare la funzione intestinale e non da ultimo proteggere sia l’apparato digerente, sia il sistema cardiovascolare da malattie, disfunzioni, irritazioni e infiammazioni. Per garantire all’organismo il corretto apporto giornaliero di fibre è dunque importante consumare cereali integrali, legumi (sia freschi che secchi), frutta fresca e frutta secca, verdure e ortaggi. Via libera quindi a carote, broccoli e alimenti di origine vegetale, sempre sotto consiglio del proprio medico di fiducia. In questo modo, potrete avere un’alimentazione non solo naturale, ma ricca ed equilibrata in tutte le sue fonti di nutrienti.
Come si può facilmente notare, si tratta di alimenti che non mancano mai sulle tavole italiane, poiché contraddistinguono la dieta mediterranea, ottima anche perché, a fronte di una considerevole riduzione di grassi di origine animale, preferisce i grassi vegetali e vede nella frutta, nelle verdure, nei cereali e nei legumi gli alimenti principali, quelli che non devono mai mancare sulle tavole anche di chi non è a dieta.
Come Inserire le Fibre nella Propria Dieta
Detto questo, inserire le fibre nella propria alimentazione risulta piuttosto facile, perché esse sono contenute in tanti cibi che normalmente troviamo sulle nostre tavole, anche se magari non ce ne rendiamo conto. Possiamo seguire delle semplici regole e dei piccoli accorgimenti per favorire il loro assorbimento. Non a caso, anche la combinazione dei cibi tra di loro svolge un ruolo importante, per favorire meglio l’assunzione di tutti i nutrienti essenziali, fibre comprese, e mantenere quindi un costante benessere per l’organismo.
Tra gli alimenti ricchi di fibre ci sono alcuni legumi, come i ceci, i fagioli e le lenticchie, facili da integrare nella nostra dieta anche come preziosa fonte di proteine alternativa alla carne, nonché verdure, frutta fresca e secca e cereali, in primis l’avena ma anche il grano saraceno. Dato che questi due cereali non vengono consumati spesso, si può provare a mangiarli come pane, consumando a tavola del pane integrale o fatto con queste particolari farine, in modo da assorbire anche una piccola dose di carboidrati assieme alle fibre. Non dimentichiamo anche la frutta secca, come le mandorle già accennate, le noci e le nocciole, ad alto contenuto di fibre, che possono essere un ottimo modo per arricchire uno yogurt, oltre che fungere da spuntino di metà mattina.
Di primo mattino possiamo inserire un po’ di fibre nella nostra colazione, per esempio gustando un buon vasetto di yogurt con dei cereali e l’avena, in modo da attivare il metabolismo e rinforzare al contempo la flora intestinale. In questo modo, riuscirete a prevenire stipsi, colite e altre tipologie di disturbi intestinali, solo apportando il sufficiente contenuto di fibre, sia solubili che insolubili Per quanto riguarda gli altri pasti della giornata sarà facile assumere un po’ di fibre idrosolubili, anche perché abbiamo a disposizione frutta e verdura. L’ideale sarebbe non togliere la buccia, per cui non dimenticate di sceglierla bene e di lavarla accuratamente prima del consumo.
Potete assorbirle preparando dei bei frullati e centrifugati, o magari mangiare un frutto intero come spuntino tra un pasto e l’altro, che vi donerà un piacevole senso di sazietà, facilitando il transito intestinale e riempiendovi lo stomaco fino al pasto successivo. Ovviamente, se non disponete di frutta fresca o non la gradite particolarmente, anche la frutta essiccata andrà benissimo, come ad esempio le prugne secche, anch’esse fonti molto ricche di fibra.
Chiaramente, chi fosse a dieta o dovesse tenere sotto controllo particolari valori, come le calorie assunte, il livello di glicemia o di colesterolo, prima di intraprendere una dieta correttiva per assumere più fibre, è meglio che chieda il parere del medico, per studiare con lui un regime alimentare adatto alle sue esigenze, e potersi giovare delle positive proprietà delle fibre, senza mettere a rischio il benessere del proprio corpo. Infatti, le diete che è possibile portare avanti sono tante e tutte diverse, strutturate per specifiche esigenze, alcune per situazioni generiche, altre invece per situazioni più specifiche, come ad esempio l’obesità.
Una dieta ad alto contenuto di fibre quindi non sempre è la soluzione: il nostro consiglio è quello di valutare attentamente ogni aspetto insieme al vostro medico di fiducia, che saprà sicuramente indicarvi la strada migliore.
Le Controindicazioni di un'Alimentazione Troppo Ricca di Fibre
Oltre a tutte le virtù e gli effetti benefici sopra indicati, le fibre sono particolarmente indicate per chi desidera dimagrire o per chi vuole semplicemente mantenere il proprio peso forma, anche perché hanno un effetto saziante: consumarne le giuste quantità, infatti, fa sentire più sazi e contrasta gli attacchi di fame nervosa. Tuttavia - come del resto accade con qualsiasi alimento - consumare troppe fibre, eccedere nell’assunzione di cibi che ne sono ricchi o abbinare integratori a base di fibre a una dieta che ne è già sufficientemente ricca, non solo potrebbe rivelarsi controproducente, ma potrebbe danneggiare l’organismo.
Gli effetti collaterali correlati a un eccessivo consumo di fibre riguardano principalmente l’assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio, il selenio, il ferro e lo zinco, che viene ostacolato, e la sensazione di gonfiore e pesantezza intestinale. A questo proposito, le carenze di alcuni nutrienti potrebbero influire sul funzionamento dei vari apparati dell’organismo, tra cui il sistema immunitario. Inoltre, anche se le fibre sono estremamente importanti, non bisogna dimenticare la concomitante assunzione di cibi contenenti vitamine e Sali minerali, come gli spinaci e i cavoli, oppure la frutta secca come le mandorle.
Alimenti ricchi di fibre
Gli alimenti ricchi di fibre sono fondamentali per l'alimentazione e non devono mai mancare in un regime alimentare sano ed equilibrato, perché oltre a essere sani, possono anche aiutare a perdere peso. Tra gli alimenti con fibre più conosciuti ci sono: pasta e pane integrale, legumi, spinaci, mandorle, prugne e albicocche secche, da assumere sempre nella giusta quantità (20-35 grammi circa).
Ecco alcuni esempi di alimenti ricchi di fibre:
- Legumi: Tutte le varietà di legumi sono ricchissime di fibre, in media circa 15 g per 100 g. Non solo, i legumi sono un concentrato prezioso di principi nutritivi come potassio e ferro.
- Ortaggi: Tra gli ortaggi con il più elevato contenuto di fibre ci sono i finocchi, verdura adatta ad un regime alimentare ipocalorico e dimagrante che, proprio grazie alle fibre, saziano facilmente e stimolano le funzioni intestinali. Anche il sedano è un ortaggio particolarmente indicato per chi necessita di perdere peso. Cavolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles e broccoli contengono fibre in notevole quantità. Sono dei veri toccasana per chi soffre di problemi all'apparato digerente e intestinale.
- Frutta: I cinque frutti più ricchi di fibre sono: mele, pere, prugne, lamponi e avocado. Le mele, soprattutto mangiate con la buccia, contengono fibre in buona quantità, circa 4 grammi per frutto. Anche le pere (mangiate con la buccia) contengono molte fibre che aiutano il transito intestinale e permettono di mantenere l'organismo in salute. Le prugne, soprattutto se secche, sono un concentrato di fibre e sorbitolo, un dolcificante naturale dalle proprietà benefiche per l'intestino. I lamponi, poi, sono una miniera fibrosa: una tazza contiene 8 grammi di fibra.
- Cereali integrali: Con una porzione di cereali integrali al giorno ci si assicura dai 5 a 14 grammi di fibre. Miglio, avena, farro o segale: fare il pieno di questi cereali aiuta a rimanere in forma: grazie al loro contenuto di fibre, rallentano l'assimilazione degli zuccheri, regolano le funzionalità intestinali e saziano facilmente. Una tazza di avena contiene 4 grammi di fibra; un piatto di farro da 70 gr contiene 7,2 gr di fibre.
- Semi e frutta secca: Anche i semi e la frutta secca sono una valida fonte di fibre. I semi di Chia, ad esempio contengono 11 grammi di fibre per una tazzina.
Tabella degli alimenti ricchi di fibre
La seguente tabella riassume il contenuto di fibre in alcuni alimenti comuni:
| Alimento | Quantità | Fibre (grammi) |
|---|---|---|
| Avena | 1 tazza | 4 |
| Farro | 70 gr | 7.2 |
| Semi di Chia | 1 tazzina | 11 |
| Legumi (media) | 100 gr | 15 |
| Mela | 1 frutto | 4 |
| Lamponi | 1 tazza | 8 |
Integrare questi alimenti nella dieta quotidiana può aiutare a raggiungere l'apporto raccomandato di fibre e a migliorare la salute generale.