Il mango è il frutto della Mangifera indica, una specie appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae originaria del Sudest asiatico oggi coltivata, nelle sue numerose varietà, in diverse parti del mondo. Attualmente il produttore principale di mango è il Messico. Il mango è un frutto tropicale coltivato in diverse zone del mondo, conosciuto per il suo gusto dolce ed inconfondibile.
Descrizione e Varietà
Il mango comune si presenta di forma quasi sferica, leggermente allungata ma solitamente irregolare. Il mango indiano ha buccia (esocarpo) non troppo spessa, liscia, color giallo scuro, arancione o rossastro - verde da acerbo - altre varietà sono ricoperte di peluria, o possono essere più coriacee. La varietà di mango più comune, la prima ad essere stata coltivata in Sicilia, è il Kensignton Pride.
La pianta di mango è una sempreverde, con foglie che oscillano dal rosa-arancione al verde scuro e lucido. Pare che il mango comune sia originario dell'Asia meridionale, dalla quale venne poi esportato in moltissime zone tropicali del pianeta; altre Specie di mango (come la M. foetida o "horse mango") necessitano coltivazioni esclusivamente localizzate. Il mango è tutt'ora prodotto per lo più in India, Cina ed Africa; non mancano piccoli appezzamenti nelle zone dell'Andalusia (Spagna), nelle isole Canarie (Spagna), in California (America settentrionale), in America Centrale e in Sud-America.
Valori Nutrizionali del Mango
Il frutto ha un’alta concentrazione di zuccheri, e scarsa presenza proteica e lipidica. Il mango contiene vari micronutrienti e ha una notevole quantità di zuccheri. Ha acqua e fibre in abbondanza.
Il mango crudo apporta un valore energetico medio-alto, costituito prevalentemente da carboidrati solubili, seguiti da quantità poco rilevanti di proteine e lipidi (fruttosio). L'acqua è abbondante e la fibra è notevole. Lattosio e glutine sono assenti.
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Il mango è ricco di vitamine, tra le quali spiccano soprattutto l'acido ascorbico (vitamina C), il beta carotene e luteina zeaxantina (retinolo equivalenti o RAE, provitamina A). Nota: va comunque sottolineato che il livello di acido ascorbico (vit C) pare superiore rispetto al contenuto di vitamina A equivalenti (RAE) - costituiti da beta carotene e luteina zeaxantina.
Ecco una tabella riassuntiva dei principali valori nutrizionali del mango:
| Nutriente | Valore per 100g |
|---|---|
| Calorie | Circa 60-70 kcal |
| Carboidrati | Circa 15g |
| Zuccheri | Circa 14g |
| Proteine | Circa 0.8g |
| Grassi | Circa 0.4g |
| Fibre | Circa 1.6g |
| Vitamina C | Circa 36mg |
Benefici per la Salute
Il profilo nutrizionale di questo frutto fa sì che il suo inserimento nell’alimentazione possa portare alcuni vantaggi. Il mango è una buona fonte di vitamina C, vitamine, minerali e di fibre alimentari. Fra le sue proprietà sono incluse attività antinfiammatorie e antimicrobiche dovute alla presenza di flavonoidi come la quercetina, cui sono state associate anche proprietà antitumorali, antipertensive e antiaterosclerotiche.
Oltre alla vitamina C, il mango è una miniera di antiossidanti naturali. La vitamina A aiuta a migliorare la qualità della vista, grazie alla presenza di carotenoidi. La salute della pelle e della vista trae vantaggio dall’elevata presenza di β-carotene, un precursore della vitamina A.
Il mango è noto anche per le sue proprietà digestive, grazie alla presenza di enzimi naturali come le amilasi, che facilitano la scomposizione degli zuccheri complessi in molecole più semplici, rendendo più facile l’assimilazione dei nutrienti. È anche ricco di fibre solubili e può aumentare la sensazione di pienezza. Ripuliscono inoltre il lume intestinale e prevengono la stipsi, quindi anche le relative complicanze - emorroidi, ragadi anali, diverticolosi, diverticolite, prolasso anale, certe forme di tumore ecc.
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Molto ricco d'acqua e di potassio, il mango contribuisce al mantenimento dello stato di idratazione - precario soprattutto nello sportivo e nell'anziano; il potassio - dal potere alcalinizzante e costituente fondamentale per la trasmissione neuromuscolare - è anche utile nel trattamento dell'ipertensione arteriosa primaria.
Il buon contenuto di vitamina C, retinolo equivalenti e polifenoli del mango contribuisce a proteggere l'organismo dallo stress ossidativo. Inoltre, l'acido ascorbico è determinante alla sintesi del collagene - proteina diffusissima nel corpo umano - esercita un ruolo importante nel funzionamento del sistema immunitario e non solo.
Infine, il mango possiede potenti proprietà antinfiammatorie grazie ai suoi fitonutrienti, che contribuiscono a ridurre le infiammazioni nel corpo e supportano la salute del cuore.
Come Consumare il Mango
Nella dieta italiana, il mango ha lo stesso ruolo di tutti gli altri frutti carnosi dolci ed aciduli. Nel nostro paese, il mango si consuma principalmente crudo e fresco, oppure sotto forma di succo di frutta, centrifugato, estratto; in ambito culinario, può costituire un ingrediente per dolci, gelati e granite. Il sapore dolce del mango si presta perfettamente alla preparazione di ricette fresche ed estive. Allo stesso modo, lo si utilizza spesso per preparare salse di accompagnamento per secondi di pesce o rinfrescanti dolci. I ghiaccioli al mango, ad esempio, sono un’alternativa non comune alla classica versione all’arancia.
Il mango potrebbe essere inquadrato sia nel penultimo, sia nell'ultimo gruppo fondamentale degli alimenti - frutta e verdura ricche di vitamina A e frutta e verdura ricche di vitamina C.
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Può essere consumato in diversi modi, a seconda della tradizione enogastronomica. Il consumo nel nostro paese è simile a quello di qualsiasi altro frutto, quindi sbucciato e crudo, oppure centrifugato. In questo caso va ricordato che il succo di un frutto, e il mango non fa eccezione, ha un concentrato di zuccheri molto più alto del frutto stesso a parità di peso. Può essere aggiunto tagliato a pezzi ad alcune insalate.
In Italia il mango maturo si consuma fresco, con o senza buccia - anche a seconda della varietà o della specie - da solo o in associazione con altri frutti ed ingredienti. Dal mango si può estrarre il succo, tramite centrifugazione o estrazione, oppure una purea tramite il frullatore.
All'estero il mango acerbo cotto è un ingrediente molto utilizzato per alcuni contorni, per i "chutney" - salse vegetali piccanti e dense - e può anche venire conservato sottaceto. Maturo e a crudo è invece ottimo con peperoncino o salsa di soia. È nota una bevanda rinfrescante a base di mango, detta "panha". La gelatina di mango o il mango cotto sono impiegati nella formulazione di piatti a base di "dhal" - zuppa di lenticchie - spesso in associazione ai peperoncini verdi. In Asia è parecchio diffuso il "mango lassi", una salsa a base di mango maturo, latte grasso - una specie di crema di latte - e zucchero; "amras" è il nome di un succo denso di mango, con zucchero e latte, da servire con riso o pane.
Dal mango maturo si produce un'ottima marmellata, la "mangada". Alcuni impiegano il mango nella formulazione del curry. La "andhra aavakaaya" è una salsa aspra a base di mango acerbo crudo mescolato con polvere di peperoncino, semi di fieno greco, senape in polvere, sale e olio di arachide. I "gujaratis" - gruppo etnico indiano - utilizzano il mango per fare la "chunda" - conserva di mango tagliato finemente. Il mango spaccato in due si presta anche alla cottura in griglia, mentre attraverso una lavorazione col coltello assume una caratteristica forma a piccoli rettangoli. Il mango acerbo conservato, oltre che in barattolo - sott'olio, sott'aceto, sotto spirito -si può trovare esiccato e polverizzato, detto "amchur". I frutti maturi, invece, vanno a costituire delle barrette di frutta secca simili a quelle fatte col guava - altro frutto esotico. Il mango disidratato può arricchire alimenti per la prima colazione come muesli ed avena. Nelle Filippine, il mango acerbo è consumato con "bagoong", una salsa di pesce. Anche il "mangorind" - fette di mango maturo secco talvolta in combinazione a semi di tamarindo - è un prodotto commerciale molto popolare in tutta l'Asia.
Uno dei modi più comodi di consumare il mango è senz'altro quello di mangiarlo una volta essiccato: ottimo come snack, conserva però anche gran parte delle proprietà nutrizionali e i benefici del frutto maturo. Il mango essicato biologico di Biojoy viene al 100% da coltivazione biologica controllata. Qualità pura BIO, frutta non zuccherata e non solforata. Dopo la maturazione e l'emanazione della loro deliziosa fragranza simile a quella della pesca, i manghi vengono raccolti, tagliati a listarelle, essiccati delicatamente e confezionati con cura. QUesto prodotto non è solo una leccornia deliziosa, ma anche uno snack naturalmente dolce e ricco di fibre che rappresenta una preziosa fonte di energia per gli atleti.
Il mango secco IGART rappresenta una scelta naturale e genuina per chi cerca uno snack dolce e nutriente, perfetto da consumare fuori casa o come spuntino tra un pasto e l'altro. Il mango disidratato è una fonte naturale di vitamine (soprattutto vitamina A e C), minerali come il potassio, e contiene fibre, utili per il benessere intestinale e per aumentare il senso di sazietà. Il mango essiccato firmato Antico Caffè Novecento si presenta in un formato comodo e porzionato, ideale per chi cerca uno snack sano, pratico e senza zuccheri aggiunti. Il mango essiccato è naturalmente ricco di fibre, vitamina C, antiossidanti e carotenoidi, utili per il benessere intestinale, il sistema immunitario e la salute della pelle.
Idee per l'utilizzo in cucina:
- Insalate: aggiunge un tocco esotico alle insalate di verdure o di cereali (es.
- Piatti salati: spesso abbinato a pesce, crostacei e carni bianche (es.
Utilizzo del Mango in Cosmesi
Il mango viene utilizzato per la produzione di cosmetici naturali in quanto ricco di vitamine e antiossidanti che lo rendono un ingrediente prezioso nei prodotti per la pelle e i capelli. La polpa è usata in maschere viso per nutrire e illuminare la pellee può essere combinatoa con zucchero o sale per creare scrub naturali. L’olio di mango e il burro di mango invece vengono utilizzati per idratare e ammorbidire i capelli secchi.
Mango nella Medicina Tradizionale
Il mango viene impiegato da secoli nella medicina tradizionale per le sue proprietà benefiche. Nella medicina ayurvedica, ad esempio, si ritiene che il mango aiuti la digestione grazie alla presenza di enzimi naturali che favoriscono la scomposizione degli zuccheri e migliorano l’assorbimento dei nutrienti. Non solo la polpa, ma anche le foglie del mango trovano impiego nella medicina tradizionale. In alcune culture, vengono fatte essiccare e utilizzate per preparare infusi che, secondo le credenze popolari, possono aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue, rivelandosi utili per chi soffre di diabete.
Sostenibilità e Agricoltura
Il mango ha un ruolo importante anche nell’agricoltura e nella bioedilizia. In un’ottica di sostenibilità, gli scarti del mango - come la buccia e i semi - non vengono sprecati, ma trovano nuova vita sotto forma di fertilizzanti naturali, utili per arricchire il suolo e migliorare la resa delle coltivazioni.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Il mango può inibire l’attività di alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo dei farmaci (P450) e di alcuni trasportatori di questi ultimi. Dal punto di vista alimentare il mango non presenta controindicazioni.
È comunque da sconsigliare a persone che stiano seguendo un regime alimentare ipocalorico per la ricomposizione corporea o per ridurre l’obesità. Il mango non si presta ad essere consumato frequentemente o in porzioni considerevoli in caso di obesità, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia.
Non sembra avere controindicazioni dirette per l'ipertensione arteriosa primaria e l'ipercolesterolemia, ma va comunque tenuto in considerazione che queste risultano strettamente correlate con il sovrappeso grave. Il mango è considerato innocuo per: celiachia, intolleranza al lattosio e fenilchetonuria.
Non ha controindicazioni per i soggetti sani, ma può dare origine a reazioni di ipersensibilità allergica sia di tipo metabolico che dermatologico - vedi sotto. Pare sia abbastanza diffusa invece l'allergia, o meglio le allergie, sia al frutto che alla pianta. Sono potenzialmente a rischio di allergia "sistemica" le persone con reazioni avverse per l'edera - principio attivo: urushiol - e per la quercia. Per di più, la buccia del frutto può scatenare, in una categoria di soggetti ipersensibili, dermatiti allergiche che colpiscono: labbra, gengive e lingua. Il mango acerbo e quello conservato invece - anche con buccia - risultano tendenzialmente innocui.
Gli elementi potenzialmente disagevoli per gli ipersensibili non sono presenti solo nella buccia del frutto, ma anche nella corteccia e nelle foglie della pianta. L’allergia al mango è piuttosto rara e non deve essere confusa con la forma di dermatite da contatto (il “rash da mango”) causata dalla linfa dell’albero ma non associata alla polpa.
Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.