Metabolismo della Pelle: Definizione e Importanza

La pelle ricopre completamente la superficie del corpo ed è uno degli organi più voluminosi. Assieme agli annessi cutanei, unghie, peli e ghiandole, svolge numerose funzioni generali: protegge dagli insulti meccanici, termici e luminosi (raggi UV), da quelli biologici e chimici, consente la termoregolazione, la secrezione, l’assorbimento e la percezione sensoriale.

È una membrana resistente ed elastica il cui spessore varia a seconda della zona corporea, è più spessa sulla pianta dei piedi mentre è più sottile sulle labbra. Nella pelle il colorito è costituzionale, irreversibile, perché geneticamente determinato, può essere modificato in maniera successiva, facoltativa e temporanea da fattori ambientali (es. raggi UV) o fisiologici (gravidanza). Esistono anche disturbi della pigmentazione, ipomelanosi, con riduzione o assenza di pigmento cutaneo. Il colorito può anche essere influenzato dal grado di vascolarizzazione o dal grado di assorbimento della luce (vedi palmo della mano e pianta del piede).

Strati della Pelle

Ciò che definiamo normalmente pelle, in realtà è l’Epidermide, lo strato più superficiale di un organo assai complesso. L’Epidermide, sulla quale sono presenti le tossine che eliminiamo con il sudore, si appoggia sul Derma che contiene le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi, le ghiandole sebacee, il collagene, l’elastina e soprattutto le terminazioni nervose che ci permettono di avere la sensibilità tattile. Sotto il Derma, troviamo l’Ipoderma che contiene tessuto grasso. Qui vengono immagazzinate le tossine, che successivamente verranno espulse attraverso il derma e l’Epidermide.

Derma: Supporto e Metabolismo

Il derma è lo strato intermedio della cute, compreso tra l'ipoderma e l'epidermide. A differenza di quest'ultima, da cui è separato dalla membrana basale, il derma è riccamente vascolarizzato ed innervato. Il derma svolge funzioni di supporto meccanico e metabolico nei confronti dell'epidermide, alla quale trasferisce nutrienti e sebo, una sostanza oleaginosa che protegge lo strato superficiale della pelle da batteri e disidratazione. Ha una forma ondulata per la presenza di papille dermiche, estroflessioni che hanno lo scopo di inserirsi nelle creste presenti nello strato epidermico sovrastante. Dal punto di vista istologico, il derma è un connettivo formato da glicoproteine fibrose immerse in una sostanza fondamentale. Al suo interno sono presenti diversi tipi di cellule, follicoli piliferi e le ghiandole tipiche della cute.

Il derma può essere distinto in due porzioni. Lo strato più superficiale, detto avventiziale, è ricco di cellule; in quello più profondo, detto reticolare, prevalgono invece le fibre.

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Componenti Cellulari del Derma

  • Fibroblasti: Sono le cellule più abbondanti del derma e sono responsabili della sintesi delle fibre e dei componenti della sostanza fondamentale.
  • Mastociti: Cellule che racchiudono molti granuli ricchi di eparina (agente anticoagulante) ed istamina (mediatore delle reazioni infiammatorie).
  • Cellule del Sangue: Macrofagi, granulociti ed i linfociti, la cui presenza aumenta durante gli stati infiammatori.

Sostanza Fondamentale del Derma

È costituita da glucosamminoglicani (GAG). Si tratta di polisaccaridi costituiti da lunghe catene di disaccaridi, nei quali almeno una delle due unità è un amminozucchero (glucosammina o galattosammina). I più noti glucosamminoglicani sono l'acido ialuronico e l'eparina. Un gel è uno stato in cui coesistono una fase dispersa ed una fase disperdente. Nel caso specifico le molecole di glucosamminoglicani (fase dispersa) formano una sorta di reticolo tra le cui maglie è contenuta acqua (fase disperdente). A livello del derma, questo gel occupa la maggior parte dello spazio extracellulare ed è responsabile del turgore cutaneo.

Fibre del Derma

  • Collagene: Ha funzione di sostegno e conferisce una notevole resistenza meccanica al derma.
  • Fibre Elastiche: Costituite da elastina, conferiscono alla pelle un certo grado di elasticità.

Ipoderma: Riserva Energetica e Isolamento

Il tessuto Adiposo si sviluppa nel tessuto cutaneo profondo (ipoderma) ed è costituito da adipociti (cellule adipose). Il tessuto adiposo, noto anche come tessuto adiposo o grasso, è un tipo di tessuto connettivo vitale per l’organismo umano. È principalmente composto da adipociti, cellule specializzate che accumulano e immagazzinano energia sotto forma di lipidi.

Il tessuto adiposo svolge molte funzioni importanti:

  • Riserva energetica: Fornisce energia per un lungo periodo di tempo.
  • Isolamento dal calore: Mantiene la temperatura corporea.
  • Protezione degli organi: Protegge gli organi interni da urti.
  • Secrezione di ormoni: Gli adipochine regolano l’appetito, il metabolismo dei grassi e l’infiammazione.
  • Sostegno della struttura del corpo: Contribuisce alla forma e alla struttura del corpo.

Tipi di Tessuto Adiposo

  • Tessuto Adiposo Bianco: È il tipo più comune negli adulti e funge principalmente da riserva energetica. Si trova sotto la pelle (grasso sottocutaneo), intorno agli organi interni (grasso viscerale), e nelle regioni profonde del corpo come il midollo osseo. Questo tipo di tessuto è anche coinvolto nella produzione di ormoni come la leptina, che regola l’appetito e il metabolismo.
  • Tessuto Adiposo Bruno: Più abbondante nei neonati, il tessuto adiposo bruno è specializzato nella produzione di calore tramite un processo chiamato termogenesi non tremoria. Negli adulti, è presente in quantità minori, principalmente intorno al collo e alle spalle.

Il Metabolismo Cutaneo

Il metabolismo ha luogo in tutte le cellule del corpo. Quando si parla di metabolismo, la maggior parte delle persone probabilmente pensa a come il corpo usa il cibo e a quanto velocemente o lentamente prendiamo peso. E questi processi di utilizzo e immagazzinamento dell'energia proveniente dal cibo sono anche centrali per il metabolismo. Nel corpo umano, le sostanze chimiche vengono costantemente convertite in altre sostanze. Ci sono innumerevoli reazioni biochimiche di questo tipo nel nostro corpo, a cui ci riferiamo collettivamente con il nome metabolismo.

I processi metabolici hanno luogo, tra l'altro - ma non solo - quando si mangia qualcosa e il corpo la digerisce. Per esempio, l'intestino scompone le proteine del cibo nei loro singoli aminoacidi. Questi aminoacidi sono poi utilizzati per costruire le proteine del corpo nei muscoli, così come gli ormoni e gli enzimi, e per molti altri compiti importanti.

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La digestione è in realtà un prerequisito per il metabolismo. Il metabolismo è il termine ombrello per tutti i processi metabolici. Il catabolismo descrive i processi che scompongono le sostanze complesse in sostanze semplici. Questo include l'utilizzo di carboidrati, proteine e grassi dal cibo. L'anabolismo significa che il corpo utilizza sostanze più semplici per costruire sostanze endogene più complesse.

Tipi di Sostanze Coinvolte nel Metabolismo

Ci sono quattro tipi principali di sostanze coinvolte nel metabolismo delle cellule: carboidrati, grassi, proteine e gli acidi nucleici DNA e RNA.

Processi Metabolici

I processi metabolici più noti sono quelli in cui il nostro corpo utilizza i tre macronutrienti: grassi, proteine e carboidrati.

  • Metabolismo dei carboidrati: Gli zuccheri semplici come il glucosio sono i più importanti fornitori di energia per le nostre cellule. Sono ottenuti dai carboidrati che ingeriamo.
  • Metabolismo dei grassi: I grassi sono anche importanti per la produzione di energia. Quando vengono metabolizzati, forniscono una quantità di energia particolarmente grande - il doppio delle proteine e dei carboidrati. Inoltre, i grassi servono come riserve di energia nel corpo.
  • Metabolismo delle proteine: Le proteine, che sono scomposte in aminoacidi, forniscono meno energia dei carboidrati e dei grassi. Ma hanno molti altri compiti importanti. Tra l'altro, il corpo riassembla gli aminoacidi in proteine, che sono necessarie per costruire ormoni, enzimi e muscoli.

Vitamine e minerali, per esempio, giocano un ruolo importante in molte parti del corpo.

  • Metabolismo osseo: Le ossa umane hanno bisogno di essere costantemente rafforzate affinché rimangano dure e stabili. Per fare questo, i minerali calcio e fosforo sono incorporati nella massa ossea. Anche la vitamina D è coinvolta in questo metabolismo osseo - la vitamina aiuta a incanalare il calcio dall'intestino nel sangue in modo che possa poi essere costruito nelle ossa.
  • Scomposizione delle sostanze nocive: Quando le tossine e altre sostanze nocive entrano nel corpo, il nostro metabolismo cerca di convertirle in sostanze innocue e di eliminarle. Questo processo è anche chiamato disintossicazione. In alcuni casi, vengono anche disintossicate sostanze che vengono prodotte come prodotti di degradazione nel metabolismo. Per esempio, quando gli aminoacidi vengono scissi alla fine del metabolismo delle proteine, si produce ammoniaca, che è tossica in grandi quantità.

Il metabolismo ha luogo ovunque nel corpo, in ogni singola cellula ma c'è un organo che assume un ruolo speciale nel metabolismo: il fegato. Il sangue trasporta i nutrienti dall'intestino al fegato, che li trasforma e ne estrae l'energia. L'organo immagazzina anche sostanze nutritive, soprattutto grassi, zucchero sotto forma di glicogeno, vitamine e i minerali ferro e rame. E con l'aiuto di aminoacidi, produce proteine con diverse funzioni.

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I due ormoni insulina e glucagone controllano il livello di zucchero nel sangue, che è cruciale per il metabolismo dello zucchero nel corpo. L'insulina fa assorbire alle cellule il glucosio dal sangue e quindi abbassa la glicemia.

Invecchiamento Cutaneo e Glicazione

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento delle evidenze scientifiche in merito al processo di glicazione, che ha la capacità di influenzare lo sviluppo di malattie e di svolgere un ruolo attivo nell’invecchiamento cellulare. Durante il processo di glicazione si formano composti complessi, come gli AGEs, che se prodotti in eccesso possono indurre infiammazione ai tessuti connettivi delle arterie e favorire allo stesso tempo l’insulinoresistenza e l’insorgenza di altri problemi di salute.

Con il termine glicazione si fa riferimento alla reazione chimica non enzimatica in cui le molecole di zucchero reagiscono con le proteine (al livello del flusso ematico, dentro e fuori le cellule), dando luogo alla formazione di glicoproteine malformate e inattive (non funzionanti).

La reazione alla base del processo di glicazione si verifica nella pelle ma anche in altri posti come i reni, l’endotelio dei vasi sanguigni e nel cristallino. Quella che si verifica è una reazione non enzimatica che coinvolge uno zucchero e un gruppo amminico (presente nelle proteine).

Effetti degli AGEs

  • Gli AGEs hanno la capacità di alterare le proprietà chimiche di lipidi, proteine e DNA.
  • Nel momento in cui si legano ai RAGEs agiscono come segnale cellulare promotore di una serie di eventi a cascata di tipo ossidativo.
  • La conseguenza è la generazione di una quantità elevata di radicali liberi, circa 50 volte maggiore al normale.
  • Gli AGEs contribuiscono in maniera significativa all’invecchiamento cellulare e ai processi patologici, che a lungo andare determinano patologie come malattie di carattere cardiovascolare, malattia di Alzheimer, il cancro, l’invecchiamento cutaneo, le patologie del tessuto connettivo, la riduzione della massa ossea e della forza muscolare e la degenerazione del cristallino.

Come Controllare gli AGEs e l’Invecchiamento

Diversi sono gli studi che hanno indagato sull’efficacia di uno stile di vita sano sulla formazione di AGEs. I fattori che sicuramente svolgono un ruolo attivo nel prevenire o al contrario favorire questo processo sono essenzialmente legati allo stile di vita condotto, come l’abitudine al fumo o un eccessivo stress psicosociale. Oltre ad una vita attiva, un rimedio fondamentale per controllare il processo di glicazione è la cura della nostra alimentazione. Si consiglia di evitare pasti che possano causare picchi glicemici, cercando di limitare il consumo di alimenti con alto contenuto di zuccheri e di carboidrati raffinati.

Fattori Esterni e Cura della Pelle

La fotobiologia è lo studio scientifico dell’interazione della luce sugli organismi ed ha evidenziato diversi effetti indotti dalle radiazioni luminose, comprese nello spettro dell’ultravioletto, del visibile e dell’infrarosso, sulla pelle. Si possono esaminare gli effetti indotti dalla luce in particolare su alcuni elementi detti cromofori tissutali (cheratina, emoglobina, melanina, acidi nucleici, aminoacidi, lipoproteine, riboflavina ) e si può osservare come si modificano a seconda del tempo intercorso tra esposizione ai raggi solari e insorgenza degli effetti stessi. Si distinguono effetti precoci (calore, pigmentazione, ossidazione) ed effetti tardivi (eritema attinico, immunosoppressione, iperplasia epidermica).

Molti di questi studi correlano il danno cutaneo cronico a carico del DNA e le pregresse esposizioni alla luce solare. Non è neanche necessaria una esposizione eccessiva per provocare un danno significativo capace di indurre immunosoppressione e infiammazione della cute. Le nostre cellule sono di fatto impegnate continuamente a riparare i danni al DNA indotti dalla luce solare e non.

Prevenzione e Protezione

L’invecchiamento cutaneo è un processo involutivo governabile, soprattutto agendo d’anticipo, a patto di non focalizzare la nostra attenzione solo sulla componente estetica della pelle. Dobbiamo quindi rispettare alcune regole di carattere generale per una corretta ecologia comportamentale e alimentare. Si devono consumare pasti, con frutta e verdura a foglia larga in abbondanza. Pesce azzurro almeno due volte la settimana, va tenuta sotto controllo la glicemia, quindi niente dolci, soprattutto la sera in particolare se non si è più giovani non eccedere con le fibre e quindi con i prodotti integrali che non sono sinonimo di biologici. Si devono bere almeno due litri di acqua al giorno e assumere omega tre attraverso le nocciole, le noci nelle varie tipologie e le mandorle, sono un contrasto efficace ai radicali liberi generati da qualsiasi fattore stressogeno. Ridurre al minimo insaccati e l’alcool, in particolare superalcolici, nient’affatto necessari all’equilibrio di un soggetto. Prediligere il riso e consumare liberamente legumi e semi. Naturalmente niente fumo né tantomeno fumo passivo, utilizzare creme appropriate per proteggersi dal sole non per nascondere inestetismi di rilevanza clinica senza che prima sia stata fatta diagnosi.

Abbiamo fatto un rapido excursus per sensibilizzare il lettore verso un insieme di comportamenti utili a conservare un sano equilibrio generale e con esso il trofismo della cute e a favorirne la riparazione. Come abbiamo visto, possiamo agire direttamente su di essa e indirettamente, assecondando le dinamiche della fisiologia del nostro corpo.

Aspetto Descrizione Raccomandazioni
Alimentazione Consumare frutta, verdura, pesce azzurro, limitare zuccheri e alcool. Mantenere una dieta equilibrata e idratarsi adeguatamente.
Protezione Solare Utilizzare creme solari per proteggersi dai raggi UV. Applicare la protezione solare quotidianamente e riapplicare ogni due ore durante l'esposizione.
Stile di Vita Evitare il fumo, ridurre lo stress, dormire a sufficienza. Adottare uno stile di vita attivo e ridurre l'esposizione a fattori stressogeni.
Cura della Pelle Utilizzare prodotti specifici per il proprio tipo di pelle. Consultare un dermatologo per una routine di cura della pelle personalizzata.

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