Metodi Innovativi per Dimagrire Velocemente: Una Guida Completa

La ricerca di metodi efficaci per dimagrire velocemente è un tema di grande interesse, alimentato da una crescente consapevolezza dell'importanza del benessere fisico e della salute. Questo articolo esplora diverse strategie e approcci, dai farmaci innovativi ai trattamenti estetici avanzati, offrendo una panoramica completa per chi desidera raggiungere i propri obiettivi di perdita di peso in modo informato e sicuro.

La Caccia alla Semaglutide: Un Nuovo Approccio Farmacologico

Quando, nel dicembre 2023, la rivista Science ha premiato il farmaco Ozempic come breakthrough of the year, il riconoscimento non ha fatto altro che amplificare una mania già esplosa negli Stati Uniti. Ozempic, nato come farmaco per la gestione del diabete, si è rivelato un potente strumento per la perdita di peso, trasformando un effetto collaterale in un fenomeno globale. L’azienda produttrice, la Novo Nordisk, ha quindi condotto studi per confermare l’efficacia della molecola semaglutide anche nel trattamento dell’obesità, ottenendo il via libera per l’utilizzo in soggetti con obesità o sovrappeso complicato da patologie correlate.

Science non ha fatto che dilatare a livello globale l’informazione, così la caccia alla semaglutide si è estesa in tutto l’occidente, letteralmente sottraendo agli aventi diritto - le persone con diabete - il farmaco a loro destinato. Ovunque le farmacie erano “rapinate” dell’Ozempic, che si somministra con un’iniezione sottocutanea una volta alla settimana, e pure del Rybelsus, la versione orale, una pastiglia al giorno che come Ozempic e a differenza di Wegovy non ha l’indicazione per il trattamento dell’obesità, tramite ricette, tanto da fare intervenire in Italia il Ministero della Salute con regole più stringenti per rilasciare questa medicina e tutelare i malati di diabete.

Attorno a questo farmaco si sono accumulati consensi entusiastici, di quanti l’hanno preso per dimagrire, ma anche da parte degli specialisti nella gestione dell’obesità che si sono trovati in mano un mezzo potente: in un anno si può far perdere il 10-15 per cento del peso corporeo. Si è aggiunta, poi, una nuova sostanza, la tirzepatide, una molecola della stessa classe, che arriva a fare smaltire addirittura quasi il 25 per cento del peso corporeo. Una diminuzione di peso che finora solamente la chirurgia bariatrica poteva procurare. Con questi “agonisti dei recettori del Glp -1” (così detti perché imitano l’azione di un ormone naturale chiamato peptide-1 simil-glucagone) dimagrendo, si abbassa comunque la glicemia, ma diminuiscono, insieme alla montagna di grasso che sparisce, anche i problemi cardiovascolari.

Dai cardiologi viene la notizia che gli infarti calano del 20 per cento. Poi arriva la notizia, sulla rivista Alzheimer’s and Dementia, che la semaglutide abbassa sensibilmente il rischio di Alzheimer in chi è malato di diabete. Infine, di recente, l'evidenza sul poter agire positivamente anche nella dipendenza da alcol. Parola di Jama Psychiatry che riporta uno studio svedese condotto tra 2006 e 2023.

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Rischi e Benefici: Un Confronto Scientifico

Dalle migliori riviste scientifiche prendiamo due tipi di commenti, uno dubbioso in senso pessimistico, e uno dubbioso volto all’ottimismo dei risultati. Su The Lancet quattro autorevoli scienziati si mostrano preoccupati sulla quantità di massa muscolare che potrebbe andare perduta nelle vertiginose diminuzioni di peso assicurate dai nuovi farmaci. Il dottor Steven Heymsfield, docente di metabolismo e di composizione del corpo, e la dottoressa M. I quattro professori sottolineano che la perdita di muscolo può variare dal 25 al 39 per cento della perdita complessiva di peso nel periodo da 36 a 72 settimane (9-18 mesi), una quantità - dicono - molto superiore a quanto avviene in un dimagrimento per una dieta ipocalorica.

Altre osservazioni: un declino della massa muscolare è stato connesso a una diminuzione della capacità immunologica, un aumentato rischio di infezioni, una regolazione non troppo efficace del glucosio e altri rischi. Invocando un supplemento di studi su questi temi, i firmatari dell’editoriale su The Lancet sottolineano la necessità di un approccio su più fronti per un processo di dimagrimento, accostando agli agonisti del recettore Glp-1 un’attività fisica congrua e l’osservazione di un corretto regime alimentare. «In particolare occorre che si consumi un’adeguata quantità di proteine - sottolinea il dottor Heymsfield - abbinando una quantità ottimale di ginnastica».

Sulla rivista Jama è comparso un viewpoint firmato da tre scienziati di orientamento più ottimistico sul tema: Caterina Conte, ordinaria di Medicina interna all’Università telematica San Raffaele di Roma e all’Irccs Multimedica di Milano, Kevin D. Hall, del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, di Bethesda nel Maryland (Usa), Samuel Klein, della Washington University School of Medicine in St. Il loro punto di partenza è che “l’obesità ha effetti negativi su quasi tutti gli organi e sistemi” e che la perdita di peso rappresenta la cura primaria in quanto migliora o addirittura risolve le complicazioni connesse a questa patologia.

Altro punto fermo: l’obesità è una malattia cronica recidivante. Infatti, quando si sospende la cura con semaglutide e simili si riprendono i chili perduti. «Può accadere di riprendere peso anche dopo una operazione bariatrica», spiega la professoressa Conte. Certo, in un dimagrimento che va dal 5 al 25 per cento del peso iniziale diminuisce, oltre al grasso, anche la massa magra (generalmente il 25 per cento dei chili persi) di cui la metà è rappresentato da muscolo scheletrico e l’altra metà da fluidi, organi, tessuti.

Tutto questo è sicuramente un rischio per la salute? C’è all’orizzonte la sarcopenia, ventilata dagli autori di The Lancet? «Bisogna andare cauti e non volgere all’allarmismo - spiega Caterina Conte. - Intanto non abbiamo dati certi sul calo muscolare, perché negli studi è stata misurata la massa magra e non il muscolo. Comunque, nel forte dimagrimento è maggiore la diminuzione del grasso corporeo rispetto alla massa magra che, dunque, in percentuale, aumenta la sua presenza migliorando la composizione corporea. Inoltre, quando una persona con obesità raggiunge un peso sano, all’organismo non conviene mantenere così tanto muscolo: ora non gli è più necessario, non deve più portare in giro tutti quei chili».

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Continua il viewpoint affermando che la funzione fisica e la mobilità, dopo il forte calo ponderale indotto dagli agonisti del Glp-1, migliorano nettamente, pure negli anziani. Nel finale, il documento tira fuori “il tallone d’Achille” di queste nuove terapie: l’inclemente ripresa di peso quando non si prende più il farmaco. Due terzi delle persone - scrivono - smettono di assumere gli antagonisti del Glp-1 dopo un anno circa e recuperano da metà ai due terzi del peso perduto entro un anno. Se si riprenda più grasso o più massa magra, allo stato degli studi non è chiaro.

Anche la professoressa Conte raccomanda un’alimentazione sana appena un po’ più proteica e un’adeguata attività fisica, in particolare di potenziamento muscolare. Concludendo comunque, pur senza rinnegare i dubbi esistenti: «Sono così tanti di più i vantaggi degli svantaggi!».

Un parere sopra le parti l’abbiamo chiesto a un farmacologo di fama come Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto "Mario Negri": «Questi farmaci sono certamente prodotti attivi, in grado di far perdere peso in modo consistente, tuttavia vi sono alcuni inconvenienti: fanno anche diminuire la glicemia e possono costituire un pericolo per chi ha il glucosio basso. Altri inconvenienti si sono manifestati a livello gastro-intestinale, c’è chi ha dovuto interrompere per questi motivi. Poi sono trattamenti che andrebbero fatti per sempre poiché se smetti, riprendi peso, a meno che tu non abbia imparato a mangiare di meno».

Continua Garattini: «Per ultimo: non c’è uno studio serio per capire qual è l’effetto di questi farmaci rispetto a farmaci che si utilizzano in prima linea, come la metformina che è un antidiabetico e fa pure dimagrire. Ecco, la metformina è più utilizzata e da tempo, quindi la conosciamo bene in tutti i suoi effetti. In più costa molto meno. Insomma, manca un paragone, ci vuole uno studio comparativo. E’ poi successo che per perdere qualche chilo, cosa che si ottiene con una dieta, si sono sottratte le medicine ai malati di diabete».

Trattamenti Estetici Avanzati per il Dimagrimento

I trattamenti dimagranti che vengono effettuati nei centri di Estetica Avanzata hanno una differenza principale da quelli effettuati dai medici estetici: sono assolutamente non invasivi. Questo significa che sono in grado di contrastare un inestetismo senza dover ricorrere ad un intervento lungo, senza inserire strumenti all’interno del corpo e senza avere un decorso doloroso. Raggiungere un obiettivo come quello della perdita di grasso seguendo un percorso che abbina i trattamenti estetici ad uno stile di vita più sano, permette al corpo di adattarsi gradualmente alla nuova “situazione” e diventare lui stesso una nuova versione migliore e più efficiente. Questo permetterà di mantenere più facilmente i risultati ottenuti e non rischiare di ritrovarsi nella situazione di partenza dopo poco tempo.

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Tipologie di Trattamenti Estetici

I trattamenti estetici dimagranti sono di diverse tipologie, alcuni lavorano sulla stimolazione dell’organismo affinché sia lui stesso a velocizzare il metabolismo dei grassi, altri intervengono in maniera più diretta sugli adipociti per facilitarne la diminuzione di volume.

  • Lettino Iyashi Dôme: Sfrutta la sauna giapponese, una tecnologia di infraterapia che utilizza gli infrarossi lunghi per aumentare la temperatura corporea, favorendo la disintossicazione, il dimagrimento, e migliorando il sonno e il recupero muscolare. Durante una seduta di Dôme di circa 30 minuti si può arrivare ad una perdita di 1200 ml di sudore e un consumo di circa 600kcal.
  • Lipolaser: È un’apparecchiatura molto efficace per il dimagrimento localizzato, che interviene in maniera mirata nelle zone dove sono maggiormente presenti gli inestetismi del grasso localizzato. Quest’apparecchiatura sfrutta un laser frazionato a freddo in grado di intaccare la membrana cellulare degli adipociti, le cellule di grasso, riducendone lo spessore e rendendola permeabile.
  • Onda ReCell: Rappresenta una novità tecnologica nel campo dell’estetica avanzata, discostandosi dal concetto tradizionale delle onde d’urto estetiche, ma riuscendo ad ottenere risultati incredibili.
  • Cavitazione ultrasuoni: Questa tecnologia utilizza ultrasuoni focalizzati per frammentare le cellule di grasso nelle aree problematiche.
  • Radiofrequenza: La radiofrequenza è utilizzata per riscaldare i tessuti sottocutanei, stimolando la produzione di collagene e aumentando il metabolismo delle cellule di grasso.
  • Criolipolisi: Conosciuta anche come “CoolSculpting”, questa tecnologia raffredda selettivamente le cellule di grasso per eliminarle.
  • Laser lipolitico: Questa tecnologia utilizza laser a bassa potenza per liquefare il grasso nelle cellule adipose.
  • EMS (Stimolazione Elettrica Muscolare): La stimolazione elettrica muscolare utilizza impulsi elettrici per contrarre i muscoli, aiutando a tonificarli e a bruciare calorie.
  • Pressoterapia: Questa tecnologia utilizza una pressione graduata per favorire la circolazione sanguigna e linfatica, riducendo il gonfiore e la ritenzione idrica.

Per ottenere risultati ottimali e mantenerli a lungo nel tempo, è importante abbinare sempre ai trattamenti uno stile di vita sano con un’alimentazione equilibrata e un po’ di attività fisica.

Consigli Pratici per un Dimagrimento Efficace

L’industria della perdita di peso ci riempie di messaggi ad effetto, di notizie esplosive, di pubblicità ammalianti che promettono miracoli. Ma i miracoli non esistono, come non esistono scorciatoie. La cosa più corretta da fare è seguire le strategie documentate e rivolgersi possibilmente ad un professionista.

  1. Colazione Proteica: Sostituire la solita colazione, (ricca di cereali e zuccheri) con le uova ti permette di assumere meno calorie (per le successive 36 ore).
  2. Assunzione di Proteine: Prova a verificare quante proteine assumi al giorno, se non assumi almeno 1g/kg inizia a consumarne di più, la bilancia ringrazierà! Allora perché non inserire nella dieta un integratore di proteine? Gli integratori sono digeribili (se sai quali scegliere), poco costosi, e non c’è bisogno di cucinare!
  3. Tè Verde: Sorseggiare un buon tè verde, oltre al piacere della bevanda, ci aiuta a controllare il peso. Nel tè verde sono contenute piccole quantità di caffeina, e notevoli quantità di catechine.
  4. Glucomannano: In diversi studi è stato dimostrato che l’assunzione regolare di glucomannano aiuta a perdere peso. Questa fibra assorbe acqua, si gonfia e da una sensazione di sazietà in breve tempo. Ciò comporterà, nella maggior parte dei casi, una diminuzione nel numero di calorie assunte.
  5. Evitare Zucchero e Junk Food: Se davvero vuoi perdere peso o fare reale prevenzione, inizia con il tagliare lo zucchero che assumi!
  6. Allenamento Costante: Per dimagrire devi essere in deficit calorico, e per essere in deficit devi realmente impegnarti. Non dimenticare però che la perdita di peso è spesso associata al catabolismo muscolare.
  7. Consumo di Fibre: Consumare un sufficiente quantitativo di fibra è altamente raccomandato per la perdita di peso. Assumere poi con regolarità frutta e verdure fresche ha molti vantaggi. Hanno poche calorie e molta fibra. Sono ricche di acqua e povere in densità energetica. Si possono sgranocchiare e sono sazianti.
  8. Qualità del Sonno: È dimostrato che le persone che dormono poco, invertono il ciclo sonno veglia o dormono male, hanno un rischio molto maggiore di sviluppare obesità.
  9. Smettere di Cercare Trucchi: Smetterla di cercare “trucchi” o scorciatoie per perdere peso, perché non ci sono trucchi e non ci sono inganni.

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