Dieta Montignac: Recensioni, Risultati e Principi di un Metodo Rivoluzionario

La dieta Montignac, ideata dal nutrizionista francese Michel Montignac negli anni '80, si distingue per il suo approccio innovativo al dimagrimento. Invece di concentrarsi sulla quantità di cibo, questo metodo pone l'accento sulla qualità degli alimenti e sul loro indice glicemico.

Biografia di Michel Montignac

Michel Montignac è nato nel 1944 in Francia, ad Angoulême. Bambino obeso, figlio di genitori obesi, fino al 1980 Montignac si è costantemente sottoposto a pesanti diete per cercare di ridurre il proprio peso, ma i risultati erano scarsi e, inevitabilmente, Montignac si trovava a riacquistare i chili persi non appena ritornava al regime alimentare abituale. Entrato a lavorare in una multinazionale farmaceutica, Montignac accede a informazioni scientifiche che lo portano a formulare la propria rivoluzionaria ipotesi sulle cause dell'aumento di peso. Decide, quindi, di testare su se stesso la dieta definita sulla base di questa ipotesi e nel giro di tre mesi arriva a perdere 14 chilogrammi.

Nel 1986 pubblica il suo primo libro, Comment maigrir en faisant des repas d'affaires, dedicato a chi, per lavoro, è spesso costretto a mangiare fuori casa. Il libro successivo, Je mange donc je maigris, è del 1987, è dedicato a un pubblico più vasto e riscuote subito un grande successo. I libri di Michel Montignac riscuotono un vasto consenso di pubblico e sono tradotti in 24 lingue e distribuiti in più di 42 paesi, con oltre 18 milioni di copie vendute nel mondo.

Accolte inizialmente con scetticismo, le teorie di Montignac trovano presto il favore di molti scienziati e nutrizionisti. Nel 1996 Montignac viene invitato a tenere un intervento a Dietecom, principale simposio sulla nutrizione che si tiene annualmente alla facoltà di medicina dell'Università di Parigi: nel 1999 il prof. W. Willett della Medical School della Harvard University rivela i risultati di due studi epidemiologici condotti negli Usa, che confermano la validità dei principi sui quali si basa il metodo Montignac. Nel numero di novembre 2001, il prestigioso British Journal of Nutrition pubblica i risultati di uno studio canadese che convalida le premesse scientifiche sulle quali si basa il metodo Montignac.

I Principi Fondamentali del Metodo Montignac

Il metodo Montignac consiste nel mangiare senza restrizioni quantitative, scegliendo gli alimenti secondo la loro potenzialità metabolica, potenzialità che viene indicata su specifiche tabelle: i glucidi vanno scelti in maniera preferenziale tra quelli con basso o bassissimo indice glicemico; i lipidi vanno selezionati in funzione della natura dei loro acidi grassi: sono quindi da privilegiare gli acidi grassi polisaturi omega 3 (pesce), così come gli acidi grassi monosaturi (olio d'oliva), mentre sono da evitare i grassi saturi (burro, grasso nella carne); le proteine, a loro volta, vanno scelte in funzione della loro origine (vegetale o animale), della loro complementarietà e della loro neutralità sul processo metabolico dell'aumento di peso (iperinsulinismo).

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Partendo da proprie ricerche e appoggiandosi su numerose pubblicazioni scientifiche, Michel Montignac ha invece dimostrato che il fattore energetico nell'alimentazione non è determinante nell'aumento di peso. Egli ha così sviluppato e validato l'ipotesi che il sovrappeso ponderale, e quindi l'obesità, è in realtà il risultato della reazione metabolica a catena indotta dalla specificità nutrizionale (potere glicemico) di determinati alimenti. In altri termini, è il fattore "qualità" e non "quantità" dell'alimento che determina l'aumento di peso.

Ecco perché due alimenti appartenenti alla medesima categoria (glucidi, lipidi, ecc.) possono, a identico contenuto calorico, avere degli effetti differenti sul metabolismo, a volte addirittura opposti, e indurre o non indurre la creazione di riserve di grassi.

Come Funziona il Metodo Montignac?

Il Metodo Montignac consiste nel mangiare senza restrizioni quantitative, scegliendo gli alimenti secondo la loro potenzialità metabolica, potenzialità che viene indicata su specifiche tabelle.

Questo metodo, davvero rivoluzionario, prevede due fasi: la Fase 1 riguarda la perdita di peso; la Fase 2 si occupa del mantenimento, nel tempo, del peso ideale, raggiunto grazie alla Fase 1, e costituisce il regime alimentare consigliato per tutta la vita. Nella Fase 1 il principio di base viene applicato attraverso due possibili soluzioni che prevedono di calibrare l'assunzione di lipidi con l'indice glicemico dei cibi. È quindi possibile scegliere, in base al proprio gusto e alle proprie abitudini alimentari, tra pasti maggiormente proteico-lipidici e pasti maggiormente glucidico-proteici. Oltre ad applicare questo principio adottando le soluzioni proposte, il Metodo Montignac raccomanda di non saltare mai un pasto e di seguire la sana regola di una colazione ricca, un pranzo normale, e una cena leggera, oltre a due spuntini quotidiani, uno a metà mattina e l'altro a metà pomeriggio.

Il Metodo Montignac non è una dieta dimagrante, ma un regime di corretta alimentazione i suoi principi, pertanto, "valgono" anche nella Fase 2, cosiddetta di mantenimento, pur consentendo una più ampia flessibilità nella scelta e nella combinazione degli alimenti. Le scelte alimentari di questa fase possono essere affinate utilizzando un nuovo concetto, quello del carico glicemico (sintesi tra l'indice glicemico e la concentrazione di glucidi per alimento) e quello della risultante glicemica dei pasti. Questa pratica consente il consumo, in determinate condizioni, di tutti i glucidi, compresi quelli con elevato indice glicemico.

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Esempio di Menù Settimanale (Fase 1)

Questa è una proposta di menù basato sul Metodo Montignac che può servire come riferimento per creare un menù vicino ai propri gusti e alle proprie abitudini. Si raccomanda, per ogni modifica, di seguire attentamente le indicazioni del Metodo.

Giorno Pranzo Cena
Lunedì Minestrone ai legumi, bistecca ai ferri, insalata di porri con indivia e radicchio rosso, formaggio stagionato Vermicelli all'amatriciana, insalata mista condita con yogurth magro o limone
Martedì Merluzzo alle olive, broccoli, cavolfiori e insalata, formaggio stagionato Riso integrale con pollo e broccoli, pomodori ripieni di magro, formaggio bianco magro
Mercoledì Insalata di cetrioli e salsa yogurth, fettine di vitello alla griglia, lattuga, formaggio stagionato Tortino di cavolfiore alla cannella, tonno e fagioli, yogurth magro
Giovedì Insalata di pompelmo e spinaci, spezzatino ai capperi, formaggio stagionato Risotto d'orzo con agnello e verdure, frittata al formaggio, insalata, formaggio magro
Venerdì Terrina di cipolle rosse, arrosto di vitello ripieno, coste Minestra di lenticchie con gamberi, calamari e vongole, insalata rustica, yogurth magro
Sabato Scaglie di parmigiano e sedano, spigola in crosta di sale, pinzimonio, formaggio Passata di ceci alla menta, spezzatino di seitan ai funghi, insalata al limone, formaggio bianco magro
Domenica Zuppetta di orzo e funghi misti, anatra al rosmarino, insalata, macedonia di frutta fresca Zuppa di verdure del granatiere, nidi di rondine con spinaci e caprino

La colazione tipo prevede Caffè decaffeinato o tè leggero con fruttosio o latte scremato, Pane integrale accompagnato da marmellata senza zucchero, formaggio fresco senza grassi o yogurth magro oppure Cereali grezzi senza zucchero (no corn flakes), muesli senza zucchero, fiocchi d'avena, formaggio fresco senza grassi o yogurth magro. Gli spuntini di metà mattina o metà pomeriggio (eccezionalmente) possono comprendere un frutto fresco, preferibilmente una mela.

Risultati Attesi

La perdita di peso è di almeno 5kg al mese.

Pro e Contro della Dieta Montignac

Pro:

  • Permette di perdere peso senza troppi sacrifici.
  • È possibile cenare al ristorante o a casa da amici, mangiare piatti conditi e dolci.
  • Ci si può mettere a dieta dove e quando si vuole.
  • Diversamente dalle diete tradizionali, la Montignac permette di mangiare quanto si vuole, a condizione di scegliere i cibi giusti e le associazioni giuste.
  • Il consumo dei cereali integrali, non raffinati, fa bene alla salute.

Contro:

  • Questa dieta è a volte troppo ricca di lipidi.
  • Le prove scientifiche che sostengono il ruolo di della dieta dell’indice glicemico nella perdita di peso rimangono contraddittorie.
  • Essendo un modello ad alto contenuto proteico può implicare controindicazioni per persone che manifestano problemi renali, cardiovascolari ed epatici.
  • La sconsiglierei anche a soggetti ipertesi, per l’elevato consumo di alimenti ricchi di sodio.

Il Parere della Nutrizionista

«Il metodo messo in atto da Montignac è un metodo che promuove il consumo di alimenti a basso indice glicemico con lo scopo di evitare picchi insulinemici responsabili dell’aumento del grasso corporeo. Secondo Montignac, riducendo tali picchi si ridurrebbero anche le riserve di grasso determinando di conseguenza la perdita di peso. Nel suo approccio, Montignac, non fa assolutamente riferimento alle quantità degli alimenti ma solo al loro indice glicemico. Non bisogna però dimenticare che un alimento, se mangiato in grandi quantità, può far comunque aumentare di peso a prescindere dall’indice glicemico. È sempre la dose che fa il veleno», commenta la Dott.ssa Erika Beatrice, Biologa Nutrizionista.

«Ogni approccio dietetico che determina una perdita di peso, lo fa alterando l’equilibrio tra energia in entrata e l’energia in uscita sia riducendo l’apporto calorico (dieta ipocalorica) che incrementando il dispendio energetico (attività fisica) o entrambi. Riuscire a perdere peso dunque solo considerando l'indice glicemico (seppur comunque fattore importantissimo) non è quello che consiglio io. Inoltre, anche se Montignac fornisce una tabella con i vari indici glicemici degli alimenti, c’è da sottolineare che questo valore non è mai costante. Lo stesso alimento può avere indice glicemico diverso in base al tipo di cottura, al grado di maturazione (es. per la frutta), alla composizione e al contenuto di fibra. Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente l’indice glicemico.

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Rimane sempre un principio: per trattare in modo corretto sovrappeso e obesità, è necessario rivolgersi a un esperto che saprà tarare e personalizzare in modo professionale la dieta.

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