Alimentazione e sport, in una parola, salute: incontriamo Michela Mancinelli, biologa nutrizionista in forze alle Terme di Punta Marina che ci apre le porte del suo studio per approfondire il suo profilo e tutto ciò che riguarda il suo ruolo.
Figlia di un cardiologo che l’ha sempre appoggiata nel suo percorso, è dal padre che ha imparato i fondamenti del mestiere. I consigli della biologa nutrizionista Michela Mancinelli sono preziosi per chiunque voglia migliorare il proprio stile di vita e la propria salute.
Il Percorso Professionale di Michela Mancinelli
Michela Mancinelli è una biologa nutrizionista con una solida formazione accademica. Ha conseguito la laurea a Ferrara e la specialistica a Bologna, con titoli in scienze biologiche, scienze biomolecolari cellulari, e alimentazione ed educazione alla salute.
Il suo interesse per la nutrizione è nato dalla sua passione per lo sport: ha praticato e insegna tuttora scherma. Questo connubio tra alimentazione e sport l'ha spinta a intraprendere questo percorso lavorativo, con l'obiettivo di aiutare le persone ad alimentarsi correttamente sia nella vita quotidiana che nello sport.
Ha collaborato con il reparto di diabetologia dell'Ospedale Civile di San Benedetto del Tronto, operando nel campo dietetico-clinico, effettuando consulenze, visite e rilevando dati antropometrici su pazienti di vari reparti, con particolare attenzione ai pazienti diabetici. Inoltre, ha acquisito esperienza nell'ambito del dimagrimento estetico, collaborando con il centro di medicina estetica "Equilybra" di San Benedetto del Tronto, nel quale è attualmente impegnata come nutrizionista.
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Tipologie di Pazienti Seguiti
Michela si occupa di scelte alimentari per chi fa sport, sia a livello professionale che amatoriale. Vede pazienti di ogni tipo, dal paziente senza patologia che vuole perdere peso a soggetti con patologie comuni come problemi intestinali, o patologie più serie come quelle cardiovascolari o il diabete di tipo 2.
L'Approccio di Michela Mancinelli ai Pazienti
Il metodo di lavoro di Michela si basa sull’insegnare alla persona a mangiare. La persona che viene da lei per perdere peso avrà una dieta ipocalorica ma alla fine del percorso avrà anche imparato a fare le giuste scelte e avere la consapevolezza di cosa introduce nello stomaco.
Per trasmettere il messaggio al meglio, Michela utilizza metafore efficaci. Ad esempio, paragona il corpo umano a una Ferrari, che ha bisogno della benzina giusta per funzionare correttamente.
Come diceva Ippocrate, "fa che il cibo sia la tua medicina". Molte patologie possono essere prevenute attraverso uno stile di vita equilibrato, e il cibo è una giusta medicina anche per patologie gravi.
La Sindrome Metabolica: Fattori di Rischio e Prevenzione
La sindrome metabolica è una condizione clinica da non sottovalutare. È caratterizzata dalla presenza contemporanea di più malattie e/o fattori predisponenti - come l’ipertensione arteriosa, dislipidemia - cioè alterazioni della quantità di lipidi (grassi) nel sangue -, iperglicemia, obesità addominale. Riguarda quasi la metà degli adulti sopra i 50 anni, ma è diffusa sempre più tra gli adolescenti e i giovani adulti.
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La dottoressa Mancinelli sottolinea l'importanza di cogliere i segnali, come l'aumento dell'indice di massa corporea e un'eccessiva circonferenza addominale. La sindrome può portare a patologie cardiovascolari come ictus, infarto e patologie oncologiche.
Fattori Legati all'Insorgenza della Sindrome
La sindrome può essere legata a fattori genetici, ma a incidere sono soprattutto gli stili di vita: sedentarietà, dieta non corretta, abitudine al fumo.
Criteri per Individuarla
I criteri “codificati” per individuarla sono stati elaborati negli Stati Uniti dal National Cholesterol Education Program e prendono in considerazione almeno tre fattori in relazione a:
- Circonferenza della vita (maggiore o uguale a 102 centimetri per gli uomini, 88 centimetri nelle donne)
- Glicemia a digiuno (maggiore o uguale a 100)
- Pressione arteriosa, trigliceridi a digiuno e livelli di colesterolo HDL (cosiddetto “buono”)
Prevenzione
La prevenzione è fondamentale. È importante mantenere un peso adeguato attraverso una dieta bilanciata e con il giusto livello di calorie. Sono da privilegiare frutta, verdura, cereali integrali, carni magre, pesce; da limitare i cibi grassi, le carni rosse, gli insaccati, il sale, gli zuccheri processati.
Questo regime alimentare va associato all’attività fisica, che fa aumentare il colesterolo “buono”: bastano 30 minuti al giorno.
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Strumenti Diagnostici Innovativi
Oltre agli esami del sangue ed alle ecografie addominali, è possibile effettuare su tutto il corpo anche un esame con l’adipometro. Le Terme di Punta Marina hanno a disposizione questo strumento. Si tratta di una sonda ecografica che valuta i tessuti, con la quale si distingue il grasso sottocutaneo in superficiale e profondo: il grasso profondo ha un legame diretto con la sindrome metabolica. Questa tecnologia può avere comunque ulteriori funzioni. Ne possono beneficiare gli sportivi, dato che evidenzia anche il muscolo.
Sviluppi Futuri nell'Ambito Nutrizionale
Michela desidera approfondire il legame tra la nutrizione e le patologie gastrointestinali, nonché la connessione tra le emozioni e i problemi psicologici che influenzano l'intestino. Anche disturbi come l'anoressia e la bulimia, purtroppo comuni, sono patologie che partono dalla mente.
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